Al termine della poppata mio figlio ha ancora fame! | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentilissimo dottore, mio figlio di 3,5 mesi fa quattro pasti al giorno ed assume, fino all’ultima goccia, 200 ml di latte ricostituito (180 cc di acqua + latte in polvere). Da una settimana a questa parte il piccolo, al termine della poppata, ha evidentemente ancora fame poiché piange arrabbiato e si succhia tutte le dita avidamente. Ho chiesto alla pediatra se era opportuno aumentare la quantità di latte ma ella mi ha sconsigliato, con la motivazione che un bimbo così piccolo non riesce a “tenere” più latte nel pancino, e dicendomi di aggiungere ai 180 cc di acqua oltre al latte in polvere anche della crema di mais e tapioca. Oppure di fargli fare 5 pasti al giorno. Di cinque pasti non se ne parla neanche dal momento che il bambino si è spontaneamente abituato a farne 4 e a dormire almeno 8/9 ore per notte. Ho provato quindi la nuova composizione, che a mio figlio sinceramente non piace, con il risultato che si innervosisce e basta. Quindi ho fatto di
testa mia e ho aumentato la dose per poppata: 210 cc di acqua + latte in polvere per complessivi 230 circa ml di latte ricostituito, senza aggiungere nient’altro. Devo dire che le maggiorate quantità mio figlio le sopporta benissimo dal momento che non ha mai rigurgitato una volta; anzi adesso è molto più soddisfatto al termine della poppata. Che faccio posso continuare così? Non vorrei ingozzare oltre misura il piccolo. Dimenticavo di dirle che il bambino pesa 7 kg. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta e la saluto.

Cara mamma, il mio primo consiglio è sempre, come ripeto solitamente, quello di “dialogare”
con il pediatra curante, in quanto, in molte situazioni, è necessario un approccio
personalizzato e dei tentativi, come quello da Lei fatto, per cercare di
rispondere alle necessità del bambino.
Quando mi ero specializzato ci avevano insegnato a non superare certe dosi
e tale informazione è tuttora valida in alcuni casi: quando il bimbo non sta
bene e dobbiamo calcolare noi medici, attraverso formule e calcoli, il
fabbisogno alimentare “medio”. Il valore medio va bene per la maggior parte
dei bambini ma è troppo poco, o troppo, in eccesso, per altri.
Da qui il consiglio di massima che, salvo alcune eccezioni particolari,
l’unico che sa “QUANTO” mangiare, “QUANDO” mangiare e “QUANTE VOLTE” mangiare
è il piccolo (a meno che non diventi un “tiranno”, in quanto un minimo di
regole si debbono iniziare a dare).
Visto che il tentativo da Lei fatto ha avuto risultati favorevoli e il bambino
digerisce quantità maggiori senza effetti collaterali, lo comunichi al Suo
pediatra, con cui deve sempre avere un dialogo “aperto”. D’altronde, la persona
che più sta a contatto, e di conseguenza conosce di più il bambino, è la
propria madre (anche qui salvo eccezioni) che deve imparare a colloquiare
e a fidarsi del pediatra che, a sua volta, si fiderà di Lei.
Un Cordiale Saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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