A tre anni... minaccia di andare via di casa... | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile Dottoressa, ho un bimbo meraviglioso di tre anni e mezzo. Purtroppo quando lui aveva solo due anni il suo papà è andato via di casa. Già prima di quel momento era “latitante”, ma da allora è praticamente scomparso… vede suo figlio solo una volta ogni 3-4 mesi per un’ora o al massimo due. Si ritiene un uomo troppo impegnato per poter stare con il bambino. Anche se vive a soli 10 minuti da casa nostra. Il mio piccolo ha sofferto tanto e io sono stata con lui da uno psicologo dell’età evolutiva che mi ha sempre consigliato di non insistere con il papà per convincerlo a far visita al bambino, mi ha sempre assicurato che il piccolo stesse bene e che con un padre così era meglio non averci nulla a che fare. Meglio, insomma, che non lo vedesse proprio, piuttosto che vederlo e capire che il padre è forzato a vederlo e non lo tratta con amore. Vengo al mio dubbio. Ne ho tanti, a dire il vero, ma ultimamente non so proprio come comportarmi riguardo ad una sua reazione. Poco tempo fa io gli ho detto (dopo le ennesime sue domande a riguardo) che papà e mamma non sarebbero più tornati insieme, ma che si volevano bene solo come amici e che papà ha deciso di andare a vivere in un’altra casa. Punto. Da allora è successo almeno 4 volte che il mio bambino ha fatto i capricci per qualcosa e in risposta a un mio diniego o intervento educativo mi ha minacciato in lacrime e arrabbiato “Io me ne vado a vivere in un’altra casa, capito?”. Inutile dirle come mi sono sentita. Io ho cercato di calmarlo e di dirgli che mai noi due ci saremmo divisi per nessuna ragione al mondo e che io sono la sua mamma e lui è il mio bimbo e la mamma e il suo bimbo vivono sempre nella stessa casa. Ma non so… che rispondo la prossima volta? Come faccio ad invertire questo modello negativo di padre? È ovvio che lui del padre imita solo ciò che sa, e cioè che è andato a vivere in un’altra fantomatica casa nella sua nuova casa infatti il mio ex marito non ha mai voluto portare suo figlio). Soffro molto. Sto facendo di tutto e con tutte le mie forze. Mi sento sola e affranta quando vedo che nonostante tutte le mie attenzioni, non potrò mai evitare traumi terribili per la mancanza del padre. Cara Dottoressa, la prego di rispondere almeno a questa domanda: cosa posso rispondere e come mi consiglia di reagire se mio figlio dovesse ancora minacciarmi di andare via di casa? La ringrazio tanto.

Cara mamma, capisco la situazione difficile in cui si trova. In merito al problema esposto, credo meriti un approfondimento. In linea generale, si può ipotizzare che il bambino non abbia ben capito cosa è successo in famiglia e vede l’andare via di casa come una soluzione per risolvere i problemi: forse ha bisogno di spiegazioni sulla situazione, con parole semplici e con l’obiettivo di far chiarezza e rassicurarlo. La invito a valutare la possibilità di intraprendere un percorso di consulenza psicologica proprio per essere sostenuta nel suo ruolo di mamma, dando cosi voce ai suoi dubbi e sentendosi rassicurata del fatto che sta facendo del suo meglio. Un saluto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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