I costi della fertilità: quanto costa avere un bambino tramite PMA in Italia

La procreazione medicalmente assistita è una necessità per diverse coppie, ma quali sono i costi della Pma? Piccolo viaggio esplorativo su ciò che è consentito in Italia.

Quali sono i costi della Procreazione Medicalmente Assistita (Pma)? È un dubbio con cui si trovano a fare i conti le coppie alle prese con istanze di infertilità o sterilità. Lo scenario è verosimilmente questo: si è provato a cercare una gravidanza in maniera naturale, ma questa non arriva, per cui si chiede l’aiuto medico. Il ginecologo o la ginecologa, dopo un tot di tentativi, consigliano quindi il ricorso alla Pma, che ha dei costi diversi nelle varie strutture italiane.

Cosa si intende per Pma

Prima di addentrarci nell’argomento relativo ai costi sulla singola procedura, è importante alcune precisazioni. Sotto l’acronimo di Pma c’è, come detto, la procreazione medicalmente assistita, ovvero tutto quell’insieme di procedure mediche che mirano all’ottenimento e al mantenimento di una gravidanza. Questi procedimenti possono comprendere:

  • trattamento di oociti umani;
  • trattamento di spermatozoi ed embrioni;
  • inseminazione omologa;
  • fecondazione in vitro;
  • trasferimento embrionale;
  • trasferimento intratubarico dei gameti;
  • trasferimento intratubarico degli zigoti;
  • trasferimento intratubarico degli embrioni;
  • crioconservazione dei gameti e degli embrioni.

La Pma è regolata in Italia dalla Legge n.40 del 19 febbraio 2004 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita, e viene consigliata dopo un anno di tentativi non protetti, o 6 mesi nel caso in cui la donna abbia più di 35 anni. E non bisogna cadere nei luoghi comuni: l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce l’infertilità come patologia, e la ricerca di una gravidanza può rappresentare un periodo di grandi sofferenze per alcune coppie, che sperano, mese dopo mese, di ottenere una gestazione senza aiuti medici. Fortunatamente però esiste la possibilità della Pma per far fronte alle esigenze di tante coppie che vi si sottopongono.

Gli ultimi dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità risalgono al periodo tra il 2022 e il 2023, per cui sono è stato “registrato un aumento delle coppie trattate (da 87.192 a 89.870), dei cicli effettuati (da 109.755 a 112.804) e i bambini nati vivi (da 16.718 a 17.235)”.

Procedure nei livelli di invasività

Come si spiega sul sito del Ministero della Salute, l’Iss elabora ogni anno una relazione sulle attività delle strutture autorizzate, attività che viene approvata il 30 giugno di ogni anno (l’ultima relazione è stata approvata nel 2025, i dati forniti nel 2026 non sono ancora disponibili). Da qui vengono anche elaborate le linee guida per la Pma, aggiornate almeno ogni 3 anni, sulla base dei progressi tecnico-scientifici sul tema. Attualmente le procedure sono suddivise in base al grado di invasività tecnica e l’impatto psicologico potenziale sulla coppia.

I livello

Le tecniche di I livello hanno il più basso grado di invasività e sono:

  • inseminazione intracervicale/sopracervicale in ciclo naturale eseguita utilizzando tecniche di preparazione del liquido seminale;
  • induzione dell’ovulazione multipla associata ad inseminazione sopracervicale eseguita utilizzando tecniche di preparazione del liquido seminale;
  • eventuale crioconservazione dei gameti maschili.

L’inseminazione può arrivare a costare fino a 1200 euro. In generale comunque questi sono i procedimenti meno costosi.

II livello

Le tecniche di II livello vengono eseguite in anestesia totale oppure in sedazione profonda e sono:

  • prelievo degli ovociti per via vaginale;
  • fecondazione in vitro e trasferimento dell’embrione (Fivet);
  • iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (Icsi);
  • trasferimento  intratubarico dei gameti maschili e femminili (Gift) per via transvaginale o guidata o isteroscopica;
  • prelievo testicolare dei gameti (prelievo percutaneo o biopsia testicolare);
  • crioconservazione di gameti  maschili e femminili ed embrioni (nei limiti delle normative vigenti).

I costi possono variare: il prezzo medio di una fecondazione in vitro si attesta sui 5mila euro, mentre una Fivet può arrivare a costare intorno agli 8mila euro. Per quanto riguarda la preservazione criogenica degli spermatozoi o degli embrioni, si parte intorno ai 3000-3500 euro.

III livello

Le procedure di III livello, che si avvalgono di anestesia generale con intubazione, comprendono:

  • prelievo microchirurgico di gameti dal testicolo;
  • prelievo degli ovociti per via laparoscopica;
  • trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili (Gift) per via laparoscopica.

Costi e strutture in Italia

In generale, tutti i procedimenti che precedono una fecondazione eterologa, sono compresi in un prezzo che oscilla tra i 3000 e i 9000 euro. Tuttavia, come si legge su Fecondazione Eterologa Italia, molte regioni si stanno orientando per fissare un tetto che si attesta su un massimo di 1500 euro.

Il fatto che l’eterologa sia entrata nel Livelli essenziali di assistenza potrebbe portare tuttavia a fissare i costi a un ticket che sia identico in tutta Italia.

I costi che abbiamo indicato variano da clinica a clinica, e ci possono essere molte differenze soprattutto nella sanità privata. Ma va tenuto conto anche che per alcune di queste procedure potrebbero essere necessari più cicli, oppure che la crioconservazione comporta tariffe annuali di mantenimento che oscillano tra i 200 e i 500 euro. E va aggiunto che i costi della Pma includono servizi come la stimolazione ovarica e il monitoraggio della gravidanza.

Si può aprire un discorso anche sulla maternità surrogata, che però in Italia è vietata. All’estero i costi variano da un massimo di 60mila euro negli Stati Uniti e un minimo dei 35mila euro dell’Ucraina. Va tenuto presente che negli Usa è legale la maternità surrogata di tipo altruistico, per cui i costi sono tutti di tipo sanitario in favore della madre surrogata – e sono alti proprio per via del sistema sanitario americano. Nel secondo Paese citato, le cose stanno diversamente ed è previsto un compenso per la surrogata, ma purtroppo la guerra rende difficoltosa e pericolosa la procedura.

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