
Annoiarsi d'estate è un problema da risolvere o un fenomeno da assecondare? Ecco alcuni consigli utili per i genitori.
Consigli per i genitori e miti da sfatare: quando si parla del sonno dei bambini in estate si incorre spesso in luoghi comuni. Cosa c'è da sapere.

Tempo d’estate e tempo di “sonni infranti”: vale per gli adulti così come per i bambini e le bambine. I più piccoli, in particolare, potrebbero risentire dei cambiamenti che le vacanze portano con sé: un ambiente completamente nuovo, stimoli nuovi, giochi nuovi, e soprattutto nuovi orari e nuove routine. Ma il sonno dei bambini è molto importante e su questo argomento esistono diversi falsi miti da sfatare.
In ogni fase della crescita, il cervello e il corpo dei bambini sembrano non conoscere grandi pause, ma durante il sonno accadono cose importanti: la costruzione delle connessioni neurali e il supporto della funzione immunitaria, senza contare che è in questo modo che viene regolato il loro umore. Non si tratta del giusto riposo dopo essere stati alle prese con pensieri e movimenti. Per questa ragione va tutelato il sonno: per esempio, i neonati fino a 1 anno, devono dormire tra le 12 e le 16 ore al giorno, fino a 2 anni tra le 11 e le 14 ore, fino ai 5 anni dalle 10 alle 13 ore, fino a 12 anni tra le 9 e le 12 ore.
D’estate, soprattutto i bimbi e le bimbe che sono in età scolare, hanno molto più tempo libero, per cui anche i pisolini possono giocare un ruolo fondamentale. Ma nella giornata estiva dei bambini e dei preadolescenti entrano in gioco diversi fattori, dai quali non si può prescindere.

Annoiarsi d'estate è un problema da risolvere o un fenomeno da assecondare? Ecco alcuni consigli utili per i genitori.
Il cambiamento più importante è rappresentato dalle ore di luce, che sono più rispetto alle altre stagioni: non sempre è facile riposare con troppa luce naturale e questo può influire sul ritmo circadiano del bambino, in particolare se ci si addormenta sulla sdraio sotto l’ombrellone. Anche le temperature troppo alte non aiutano. Per questa ragione, sarebbe bene riposare in una stanza con tende che assicurino la quantità di buio ottimale e il condizionatore acceso per ottenere una temperatura di 20-22°C.
Se possibile, andrebbero rispettate le routine anche sui riposini, ma come vedremo non necessariamente è fondamentale. Il punto è che i bambini in estate vorrebbero essere sempre attivi e giocare in continuazione, soprattutto in vacanza, ma il riposino nel primo pomeriggio aiuta molto: senza di esso, si rischia che si addormentino da soli nel tardo pomeriggio, andando così a incidere sull’ora della nanna e quindi sul riposo notturno.

Una guida utile per tutti i genitori per far passare le giornate a casa dei bambini all'insegna del divertimento.

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