Sesso dopo un parto cesareo: quando si può riprendere?
Quando ci si è riprese talmente bene dopo un taglio cesareo da riprendere a fare sesso? Un interrogativo comune, cui non c'è una risposta univoca.

Quando ci si è riprese talmente bene dopo un taglio cesareo da riprendere a fare sesso? Un interrogativo comune, cui non c'è una risposta univoca.

Con il parto cesareo, il neonato e la neonata vengono alla luce attraverso un’incisione praticata sull’addome della gestante: non c’è quindi espulsione attraverso vagina e vulva. Alcune ne parlano come di un’esperienza traumatica anche in termini di ripresa, mentre altre affermano di essere tornate al lavoro almeno in smartworking immediatamente dopo essere tornate a casa dall’ospedale. E nel mezzo ci sono tante sfumature. Ma c’è una domanda che moltissime pongono al ginecologo o alla ginecologa: quando si può riprendere a fare sesso?
Il taglio cesareo è un intervento che viene effettuato in alternativa al parto naturale. Può trattarsi di un taglio programmato in base alle esigenze della gestante, oppure d’urgenza. L’intervento è di breve durata – brevissima soprattutto se è un cesareo d’urgenza – e subito dopo si rientra in camera con catetere e flebo idratante con antidolorifici (non si può bere acqua finché non si canalizza). La permanenza in ospedale dura di solito, salvo imprevisti (anche banali, come l’assenza del primario o della primaria per le dimissioni) 5 giorni e non 3, come invece accade per un parto naturale.
Non c’è una regola valida per tutte. Esattamente come per il parto naturale, sarete sottoposte al sanguinamento del puerperio, che secondo un luogo comune dura 40 giorni, ma di solito è abbondante solo nei primi 5-7 giorni, dopo di che consiste in perdite di poco conto. Rispetto al parto naturale c’è un vantaggio, ovvero che gli organi sessuali non hanno risentito di scossoni durante la procedura: durante il parto naturale si possono infatti registrare lacerazioni e possono essere necessari dei punti di sutura nelle parti intime, mentre con il parto cesareo si torna a casa più o meno come si è entrate in ospedale dal punto di vista dei genitali esterni (anche se non è sempre vero, soprattutto dopo il parto cesareo d’urgenza).
Come per la ripresa in toto, non c’è una regola valida per tutte: solitamente, come riporta Medical News Today, la raccomandazione standard è di poter riprendere ad avere rapporti sessuali dopo 6 settimane dal parto – ovvero la conclusione del puerperio. In generale però è bene effettuare una visita dal proprio ginecologo o dalla propria ginecologa, affinché si possa valutare caso per caso. A ogni paziente spetta il suo consiglio medico: il problema potrebbe non essere solo il sanguinamento o l’affaticamento che il puerperio e in generale il post partum portano con sé, ma dolore e ritorno degli organi genitali esterni al loro stato pregresso. Per questa ragione, finché una visita medica non vi dà il la, si dovrebbero evitare anche gli assorbenti interni.
C’è un primo punto importante, che forse non tutte conoscono: si potrebbe essere fertili durante il puerperio e, se si allatta al seno (e non si hanno le mestruazioni) anche dopo. Per questa ragione, se si vogliono evitare ulteriori gravidanze, è bene ricorrere a un anticoncezionale. Molte donne vogliono tornare all’anticoncezionale utilizzato prima della gravidanza, ma bisogna chiedere al medico o alla medica quando è opportuno farlo. In generale, il contraccettivo che dà meno problemi è quello usa e getta a barriera, ossia un condom o un femidom.
Veniamo ora al rapporto vero e proprio. Potrebbero essere riscontrati fastidi, o per la pelle addominale tesa per la ferita in via di cicatrizzazione, oppure può darsi che si senta dolore. Si dovrebbero inoltre evitare posizioni troppo faticose o difficili, almeno per i primi tempi: tenete presente che le puerpere devono evitare anche di sollevare pesi più grandi del proprio bebè. Inoltre, come detto, in alcuni casi, si deve attendere che i genitali esterni tornino al loro aspetto e alle dimensioni consuete.

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Se durante il puerperio si verificano questi sintomi, ci si dovrebbe astenere dai rapporti sessuali e ci si dovrebbe rivolgere a un aiuto sanitario immediatamente:
Alcuni partner non vedono l’ora di avere un rapporto sessuale con la puerpera, che sia penetrativo oppure no. In realtà non è tutto così eccitante: sia per le donne che per gli uomini, l’arrivo di un bebè può cambiare le priorità. Tuttavia per alcune persone il sesso è importante, e se era un’attività che prima piaceva, con calma ma si dovrebbe riprendere a farlo.
Abbassare le aspettative può essere la chiave: non è detto che raggiungere il piacere sia facile. Alcune donne potrebbero provare dolore o fastidio, o addirittura sperimentare una certa secchezza vaginale o un calo della libido. Anche per questo è importante la calma: iniziate con tanti e lunghi preliminari, e se la lubrificazione naturale dovesse latitare, si può ricorrere a uno dei tanti lubrificanti in commercio, a propria scelta, in base alle esigenze.

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