Non desiderare più il partner durante e dopo la gravidanza: le cose da sapere

Non siete sole se in gravidanza o nel post partum vi capita di non desiderare più il partner: le ragioni del fenomeno e come affrontarlo per fronteggiare il calo della libido.

Paura. O forse un calo del desiderio. Oppure dipende dagli ormoni. Può accadere, durante la gravidanza o nel postpartum, di non desiderare più il partner. Si tratta di un fenomeno transitorio comune a diverse donne e tuttavia ci sono delle soluzioni, se lo si desidera, per tornare allo status quo ante, ovvero a prima del concepimento dal punto di vista della libido. Però c’è da premettere un dettaglio non di poco conto: quante volte, come e dove si hanno rapporti sessuali, è qualcosa che differisce da coppia a coppia. La quadra della situazione si deve trovare tra partner e di comune accordo, non ci sono regole valide per tutte e tutti in questo frangente.

Perché non si desidera il partner durante la gravidanza

Come scrive My Family Birth Center, ci possono essere diverse ragioni alla base del calo della libido in gravidanza e nel postpartum (in particolare nei 40 giorni del cosiddetto puerperio, ovvero quelli in cui avvengono le perdite di sangue che vanno via via scemando): può trattarsi degli ormoni, della mancanza di sonno, del carico mentale eccessivo. Non è una forma di debolezza, e cambierà ancora nella vostra vita, tante volte. In un articolo la Bbc ha parlato con la specialista in ostetricia e ginecologia Jennifer Lincoln, la quale ha affermato:

Il processo di guarigione nel postpartum è molto lungo. Ci vogliono circa sei settimane perché l’utero torni alle dimensioni precedenti la gravidanza. Anche eventuali lacerazioni nella vagina o nel perineo guariscono. I livelli di estrogeni e progesterone diminuiscono drasticamente. I bassi livelli di estrogeni possono portare a cambiamenti fisici come la secchezza vaginale, che può rendere dolorosi i rapporti sessuali. Di solito si pensa che la menopausa sia il cambiamento più acuto nei livelli ormonali che una donna possa mai sperimentare, ma in realtà lo sono i pochi giorni che precedono il parto.

Consigli per ritornare al proprio desiderio

Per poter riavere indietro il proprio desiderio, è necessario scoprire prima cosa l’abbia allontanato: se il problema è il carico mentale fatevi aiutare in maniera pratica, se alla base ci sono paure irrazionali chiedete consiglio ginecologico, e così via. Può aiutare la comunicazione con il partner, per capire da dove parta tutto e come superarlo, magari aiutandovi con un po’ di atmosfera in più, o magari un piccolo gioco di ruolo o una comoda nuova posizione.

Può rendersi necessario usare il lubrificante, prodotto che in realtà non guasta mai (a meno che non siate allergiche a un prodotto specifico). Sarà infatti necessario concentrarsi sul piacere reciproco, escludendo tutto ciò che può costituire una distrazione. Ma non c’è solo questo, perché l’intimità è più uno stato psicologico e quindi si deve lavorare anche sull’intesa oltre che sull’atto fisico in sé. Preliminari, massaggi, coccole, chiacchiere: tutto concorre a ottenere quell’intimità che l’arrivo di un nascituro potrebbe aver fatto passare in secondo piano.

La sicurezza dei rapporti in gravidanza e postpartum

C’è un ma: è possibile che alcune donne non debbano avere rapporti durante la gravidanza o il postpartum, come spiega Intermountain Healthcare. Questo è qualcosa che stabiliscono il ginecologo o la ginecologa: in altre parole, se ci sono rischi per la salute, e bisogna attendersi al consiglio medico. Ma se invece vi danno il nulla osta: spazzate via tutte le vostre paure, perché da quando esistono gli esseri umani sul pianeta Terra, le donne hanno avuto rapporti sessuali in gravidanza e nel postpartum. Se però avvengono delle piccole perdite dopo il rapporto, chiedete consiglio, naturalmente al vostro medico o medica specialistici.

Come accennato, si potrebbe avere qualche difficoltà con la lubrificazione naturale, per cui si può ricorrere al lubrificante ad acqua o ad olio che preferite. Ma dovete ricordare anche un’altra cosa: non è che in gravidanza (in particolare se vi siete sottoposte prima a qualche trattamento per la fertilità) o in allattamento non siete fertili, per cui un contraccettivo a barriera potrebbe essere l’ideale in questi frangenti, se volete evitare parti multipli (di fratelli in sacche differenti) oppure gravidanze troppo ravvicinate tra loro. Occhio però che preservativi e lubrificanti non vanno sempre d’accordo insieme, per cui controllate le istruzioni prima di un acquisto sbagliato.

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