
Un massaggio è quello che ci vuole quando la stanchezza, lo stress e la fatica aumentano. Ma in gravidanza è possibile farli? E se sì come? Ecco...
Punti da evitare, posizione da tenere, professionisti da contattare: come orientarsi sui massaggi in gravidanza, che possono giovare al benessere della gestante.

Quando si parla di massaggi in gravidanza si fa riferimento ai massaggi prenatali. Non si tratta di tecniche diverse dal massaggio tradizionale, ma adattati alle modificazioni del corpo durante la gravidanza. Le manovre sono generalmente delicate, con pressione leggera o al massimo moderata, e vengono modificate per evitare posizioni o manipolazioni potenzialmente problematiche.
I benefici dei massaggi in gravidanza, se effettuati ma specialisti esperti, sono molteplici. Come si legge sul sito dell’American Pregnancy Association contribuiscono a:

Un massaggio è quello che ci vuole quando la stanchezza, lo stress e la fatica aumentano. Ma in gravidanza è possibile farli? E se sì come? Ecco...
Durante la gravidanza il massaggio può interessare diverse parti del corpo, purché le tecniche e la pressione siano adattate alle modificazioni fisiche della gestazione. Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Clinical Medicine ha analizzato diversi protocolli di massaggio utilizzati durante la gravidanza, nei quali venivano trattate con manovre delicate testa, spalle, schiena, braccia, mani e piedi. Il massaggio della schiena può essere particolarmente utile per alleviare tensione e dolore lombare, mentre il trattamento delicato di gambe e piedi può contribuire a ridurre la sensazione di pesantezza e affaticamento.
Anche le gambe possono essere massaggiate, ma con particolare cautela. Le pressioni profonde e le manipolazioni energiche dovrebbero essere evitate, soprattutto in presenza di gonfiore, dolore o altri sintomi insoliti. Il servizio sanitario australiano Pregnancy, Birth and Baby spiega infatti che il massaggio in gravidanza può aiutare ad alleviare il dolore a schiena e gambe, ma raccomanda particolare delicatezza nel trattamento degli arti inferiori.
L’addome, invece, non dovrebbe essere sottoposto a massaggi profondi. Anche la parte bassa della schiena e le gambe richiedono particolare attenzione e non dovrebbero essere trattate con tecniche aggressive. La Cleveland Clinic, nella sua guida dedicata al massaggio prenatale, raccomanda infatti di evitare pressioni profonde su addome, parte bassa della schiena e gambe e sottolinea l’importanza di adattare il trattamento alle esigenze della gravidanza.
Il massaggio prenatale non segue quindi uno schema identico per tutte: zone trattate, posizione e intensità devono essere adattate all’epoca gestazionale e alle condizioni della donna. Anche la posizione è importante: l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) indica la posizione sul fianco come quella preferibile durante il massaggio in gravidanza e raccomanda di rivolgersi a un professionista formato per lavorare con donne incinte.
Durante la gravidanza alcune parti del corpo richiedono particolare cautela durante il massaggio. Healthline, in un articolo sul massaggio in gravidanza sottoposto a revisione medica, individua in particolare addome e gambe tra le zone da trattare con maggiore attenzione.
Più che individuare un elenco assoluto di parti del corpo “vietate”, quindi, è importante che il massaggio in gravidanza sia delicato, adattato all’epoca gestazionale e praticato da una persona adeguatamente formata. In presenza di una gravidanza a rischio o di complicazioni ostetriche, è opportuno chiedere il parere del medico o dell’ostetrica prima di procedere.
Ci sono persone che non possono e non devono sottoporsi al massaggio in gravidanza. Chiedete consiglio al vostro ginecologo o ginecologa, che meglio di tutti conosce la progressione della gestazione e i vostri eventuali problemi individuali (cosa che in generale andrebbe fatta comunque, anche in assenza di problematiche specifiche). Tuttavia ci sono donne incinte che non dovrebbero affatto sottoporsi a massaggi:
Se il consulto medico dà parere positivo, i massaggi possono iniziare in qualunque momento della gestazione, tuttavia alcuni massaggiatori e massaggiatrici si rifiutano di sottoporre a trattamento le donne prima della 12esima settimana, per via del rischio di aborto spontaneo, che tuttavia non è qualcosa di scientificamente provato.
Qualunque scelta facciate con il vostro corpo, dovete rivolgervi a centri accreditati con professionisti e professioniste certificate. Un consiglio sulle persone da contattare per il massaggio prenatale può arrivare dal consulto medico, oppure è possibile che al corso pre-parto l’ostetrica conosca un buon centro. Il passaparola di chi lavora in campo sanitario è sempre l’opzione migliore.
È possibile lasciarsi praticare un piccolo massaggio dal partner (a meno che non sia, appunto, un massaggiatore certificato), ma esclusivamente su collo e spalle, giusto per alleviare la tensione, ma per altri punti del corpo meglio lasciar fare a chi ha studiato e ha una lunga esperienza in tal senso.

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