Bonus mamma da 800 euro, dal 4 maggio è possibile inoltrare la domanda all’Inps

Bonus mamma da 800 euro, dal 4 maggio è possibile inoltrare la domanda all’Inps

Finalmente c’è la data! Sarà possibile inviare le domande per il “bonus mamma domani” dal 4 maggio 2017. Dopo vari rinvii, l’Inps ha annunciato (Circolare n. 78 del 28 Aprile 2017), che da quel giorno sarà possibile inviare le domande per ottenere gli 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, previsto dalla legge di bilancio per il 2017.

Il beneficio economico – ricorda l’Inps – sarà corrisposto dall’Istituto di previdenza su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’8 mese) oppure alla nascita o adozione o affido avvenute nel 2017. Il bonus è concesso in un’unica soluzione per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.
Per le nascite avvenute dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, slitta il termine di un anno per la presentazione, che decorrerà dal 4 maggio.

Come effettuare la domanda

La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e, comunque entro un anno dalla nascita: o via web, utilizzando i servizi telematici del portale www.inps.it, accessibili direttamente dalla mamma tramite il Pin dispositivo; o chiamando il Contact Center Integrato al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06.164 164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente; oppure tramite i patronati.

Per certificare lo stato di gravidanza si può presentare allo sportello il certificato originale o di copia autentica, oppure spedirlo a mezzo raccomandata, oppure indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl.

C’è anche un’altra possibilità: ovvero, se si è già presentata una domanda all’Inps per un’altra prestazione (ad esempio, maternità a rischio con esenzione dal lavoro) basta indicare all’Inps che si è già certificata la gravidanza per la pratica precedente.

Per le sole madri non lavoratrici, bisogna fornire il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

Se la domanda è presentata a parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il codice fiscale del bambino. Le cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno valido ai fini dell’assegno di natalità devono certificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica. Hanno diritto al bonus le cittadine italiane e comunitarie, le donne con status di rifugiate politiche e coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo. Il bonus è riconosciuto anche alle neomamme extracomunitarie purché in Italia da almeno cinque anni.

Il bonus è erogato direttamente dall’INPS sulla base delle modalità scelte, ossia bonifico, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN. Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato alla richiedente.

INFOGRAFICA ESPLICATIVA

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