L'esperto risponde
a cura di
| Cdl Maria A. Calabrese Avv. Maria Teresa Cristallo Dott.ssa Sarah Dessì | Avv. Alessandra Fagone Avv. Barbara Pannarale |
La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…
Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.
Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.
Collaboratrice familiare generica polifunzionale cat. b, diritti di maternità
(07.05.2013 - 14:41)
Buongiorno, lavoro come collaboratrice familiare dal 2010, la mia domanda: Se io rimango incinta, quali sono i miei diritti, da quando posso andare in maternità? Vorrei dire che mi hanno appena comunicato che dall’ottobre 2013 loro hanno intenzione di cambiare casa e quindi il nostro rapporto di lavoro si chiude. Cordiali saluti.
Gentile Signora, se la Sua posizione contributiva è in regola e risultano corrisposti almeno 26 contributi settimanali, Lei ha diritto al congedo per maternità obbligatoria a partire dal 7 mese di gravidanza fino al 3 mese successivo al parto oppure, qualora si tratti di gravidanza a rischio, al congedo per maternità anticipata. Verifichi la Sua posizione contributiva presso l'Inps. Cordiali saluti.
Termini presentazione domanda maternità obbligatoria
(02.05.2013 - 21:43)
Buonasera, volevo un'informazione: la domanda di maternità obbligatoria va presentata entro la fine del 6 mese o entro la fine del 7 mese? Se io ho come DDP il 15 agosto,qual è il termine ultimo per presentare la domanda? Un'altra cosa: dato che ho usufruito della maternità anticipata per lavoro a rischio (educatrice domiciliare per minori con disagio sociale), posso chiedere la maternità protratta fino ai 7 mesi del bambino? Quando e dove bisogna fare richiesta? La ringrazio, Cordiali Saluti.
Gentile sig.ra, il termine di presentazione della domanda è due mesi prima della dpp, la gravidanza anticipata non implica il protrarsi della stessa fino ai 7 mesi del bambino, infatti solo per alcune categorie di lavoro è previsto il protrarsi della maternità oltre il periodo obbligatorio in genere per quei lavori pericolosi o molto faticosi o che comportano una visita medica preventiva e periodica.
Cordialmente
Cumulo contributi indennità di disoccupazione ordinaria
(30.04.2013 - 21:57)
Buonasera, ho in essere un contratto di lavoro a tempo determinato(dal 19.04.2013 al 14.09.2013) per sostituzione maternità. Premesso che ho percepito l'indennità di maternità anticipata per gravidanza a rischio (10-11-2011/24-03-2012), la maternità obbligatoria (24-03-2012/24-08-2012)e in seguito i restanti mesi di indennità di disoccupazione ordinaria, Vi porgo il seguente quesito: una volta terminati questi 5 mesi di lavoro, avrò diritto all'indennità di disoccupazione ordinaria? So che i contributi figurativi per maternità obbligatoria concorrono al cumulo per raggiungere le 52 settimane, ma mi chiedo se devo considerare maternità obbligatoria anche l'interdizione anticipata oppure no. Cordiali saluti
Gentile Signora, ai fini dei contributi figurativi utili per l'indennità di disoccupazione sono accreditabili a domanda i periodi di astensione obbligatoria dal lavoro, anche in caso di anticipazione (per grave rischio per la madre o il bambino) o di prolungamento dopo il parto (per lavori gravosi). Cordiali saluti.
Maternità anticipata senza aver accumulato 26 settimane di contributi
(30.04.2013 - 15:59)
Gentile Avvocato, sono una persona con disabilità ed in data 20-11-2012 ho assunto una ragazza con contratto di collaboratrice domestica che mi aiuti nell'assistenza alla mia persona e nelle faccende domestiche. Ai primi di aprile 2013 questa ragazza mi comunica di essere incinta e in data 12-04-13 finisce al pronto soccorso con perdite di sangue e si ipotizza per lei gravidanza a rischio. Seguono per lei 13 giorni di malattia e 3 di ferie. La sua ginecologa le ha consigliato di andare sotto ispettorato del lavoro e chiedere di andare in maternità anticipata. Il problema è che lei fino ad ora ha accumulato solamente 21 settimane di contributi e per legge non ha diritto ad andare in maternità anticipata se non ha almeno 26 settimane di contributi (questo è il suo primo contratto di lavoro). Di fatto lei però sta fisicamente male e non può tornare a lavorare. Ha usufruito di tutti i giorni di ferie e malattia maturati fino ad ora. Cosa potrei fare io come datrice di lavoro per aiutarla? Come posso tutelare anche me stessa? Io non dispongo dei soldi necessari per assumere qualcun altro e fino a che il suo compenso non diventerà competenza dell'Inps mi trovo con le mani legate. Grazie per la sua disponibilità e competenza.
Gentile Signora, se la colf non ha maturato i requisiti necessari non può godere della maternità anticipata e, pertanto, non è tenuta a presentare domanda di congedo anticipato. Il datore di lavoro salvo che decida a propria discrezione di farsi carico della maternità, non è tenuto a versare i contributi per il periodo di maternità anticipata ed obbligatoria. In ogni caso maturano i ratei di tredicesima, ferie e tfr. Cordiali saluti.
Maternità anticipata: sono soggetta a visita fiscale?
(27.04.2013 - 14:57)
Salve, avrei bisogna di info... sono in maternità anticipata e lavoro in una azienda privata. Vorrei sapere se sono soggetta a visita fiscale... ho ricevuto certificato di maternità anticipata dall'asl che ha convalidato quello del mio ginecologo privato. Attendo notizie grazie
Gentile sig.ra, la maternità anticipata non è una malattia, viene concessa nel caso di patologie che in gravidanza si aggravano o per incompatibilità con l'ambiente di lavoro, in entrambi i casi non può essere sottoposta a controlli perché non è obbligata a rimanere in casa per tutto il periodo di gestazione.
Cordialmente
Cassa integrazione straordinaria e maternità
(26.04.2013 - 10:45)
Salve, mi chiamo Alessia e attualmente sono impiegata logistica (lavoro non a rischio) presso un grande azienda. Proprio quest'oggi, durante l'assemblea sindacale, sono venuta a conoscenza della richiesta da parte dell'Azienda della CIGS, che indicativamente avrà inizio a partire da giugno/luglio 2013. In questo discorso di CIGS io rientro a pieno e sarebbe una cassa a ore zero sin dall'inizio. Tale CIGS coinvolge ad oggi, tuttavia, solo il settore impiegatizio e non quello produttivo. Sono alla 9^ settimana di gravidanza e attendevo il raggiungimento del terzo mese per comunicare la mia situazione all'Uff. Personale. La data presunta del parto è il 25/11/2013. A questo punto, un po' disorientata dall'improvvisa notizia e situazione, sono a richiedere gentilmente come mi devo comportare (la maniera più giusta e corretta possibile per entrambe le parti). Dovrei già comunicare il mio status di gravidanza all'Azienda e questo poi che cosa comporterebbe (in relazione anche alla CIGS)...e quali certificati in questo caso sono richiesti? O attendo il 3° mese, ossia la metà di maggio (come ipotizzato)? Inoltre, è possibile, una volta resa nota la mia gravidanza richiedere eventualmente la maternità 1 mese + 4, anziché 2 mesi + 3, come da standard? Infine, ma questa è unicamente una richiesta di conferma, il diritto di maternità sovrasta i vincoli legati alla CIGS. Grazie di tutto e cordiali saluti.
Gentile Alessia, nel momento in cui presenterà richiesta di congedo per maternità obbligatoria, quest'ultima sostituirà a tutti gli effetti la cassa integrazione, con conseguente Suo diritto a percepire l'indennità di maternità. Il congedo di maternità avverrà secondo l'iter standard (2 mesi o 1 mese prima e 3 mesi o 4 mesi dopo il parto). Cordiali saluti.
Rischio di licenziamento durante congedo parentale?
(23.04.2013 - 09:03)
Buongiorno, sono una dipendente a tempo indeterminato di una multinazionale americana con sede a Milano. A gennaio 2012 sono rientrata al lavoro dopo una gravidanza, e da allora sto usufruendo del congedo parentale frazionato nella misura di due giorni a settimana. Per il primo anno tutto è andato bene, sono rientrata nel team di lavoro pre-gravidanza, anche se con un ruolo di minor importanza. A febbraio 2013, inaspettatamente e ufficialmente per motivi di budget, mi hanno mandato via dal team e da allora sono senza un lavoro. Ovvero, continuo a percepire lo stipendio dall'azienda ma non faccio niente. L'ufficio risorse umane dell'azienda mi ha detto chiaramente che non sa dove mettermi perchè non c'è nessun team che si vuole accollare una risorsa "part-time". Io da parte mia, per motivi familiari, al momento non posso fare altrimenti. Oltre alla demotivazione e al dispiacere che questo mi comporta, soprattutto pensando al fatto che prima di andare in maternità ero la responsabile di un gruppo di 4 persone, comincio ad essere seriamente preoccupata di possibili conseguenze drastiche. Potrei essere licenziata?
Gentile sig.ra, purtroppo la risposta è si, lei rischia di essere licenziata. Il divieto di licenziamento imposto dalla legge vale solo per il primo anno di vita del bambino, poiché suo figlio ha già compiuto l'anno non vi è nessun vincolo per l'azienda. Certo l'eventuale licenziamento dovrà essere motivato, ma non è vietato dalla legge.
Cordialmente
Maternità a rischio e prove concorsi
(22.04.2013 - 10:08)
Buongiorno, sono un insegnante a tempo determinato che ha partecipato per la scuola primaria al Concorso Docenti di cui in oggetto. Al momento, dopo che nel mese di Marzo ho effettuato la prova scritta, sono in attesa delle graduatorie di ammissione per la prova orale. La domanda che cortesemente pongo è: essendo in stato di gravidanza, nel caso venissi messa in maternità a rischio (visto che il dottore di fiducia preferirebbe lasciarmi a casa a riposo per non rischiare complicanze avute nella precedente gravidanza), in caso di ammissione alle prove orali potrei partecipare alla prova? Se sì, esiste qualche circolare o delibera in merito? Ringrazio anticipatamente dell'attenzione concessa, distinti saluti.
Gentile Sandra, nel caso di superamento della prova scritta non c'è motivo alcuno per cui Lei non debba essere ammessa alla successiva prova orale. Nel bando d'esame non troverà che lo stato di gestazione è preclusivo per la partecipazione al concorso. Per cui affronti serenamente la prova orale. L'unico ostacolo potrebbe essere la data della prova orale: sia mai che coincida con la nascita del Suo bambino! Cordiali saluti.
Astensione anticipata, obbligatoria e disoccupazione ordinaria
(17.04.2013 - 23:30)
Gentili avv., cerco di sottoporvi brevemente la mia situazione. Contratto di lavoro a termine da 14/04/2012 al 09/10/2012. Rimango incinta e per complicanze della gestazione vengo sottoposta a provvedimento di astensione anticipata, con diversi provvedimenti, fino alla data di entrata della maternità obbligatoria (14/10/2012). Partendo dal presupposto che posseggo tutti i requisiti contributivo-previdenziali presso l'Inps, in data 15/03/2013, ovvero il giorno successivo al termine della maternità obbligatoria, presento domanda di disoccupazione ordinaria. La suddetta domanda mi è stata respinta con motivazione di tardiva presentazione della stessa, poichè, secondo l'Inps avrei dovuto presentare la domanda entro 68 gg a decorrere dalla scadenza del contratto. Mi sono rivolta ad un patronato e non hanno saputo rispondermi. Vorrei presentare autonomamente ricorso, esiste un riferimento normativo a cui potermi appigliare. Grazie per il tempo dedicatomi.
Gentile sig.ra, i termini di presentazione della domanda di disoccupazione andavano rispettati indipendentemente dalla maternità, infatti le sarebbe stata riconosciuta la disoccupazione che però sarebbe rimasta sospesa sino alla conclusione della maternità obbligatoria, al termine della maternità obbligatoria avrebbe percepito la disoccupazione. Ora non credo sia possibile un ricorso, anche se ciò fosse possibile può fare ricorso autonomamente solo innanzi all'INPS (chiedere di rivedere la sua posizione). Innanzi al giudice dovrà invece essere rappresentata da un legale. Non credo proprio che ci siano riferimenti normativi a cui ricorrere.
Cordialmente
Riposo, allattamento e fruizione congedo parentale per il papà
(17.04.2013 - 15:25)
Salve Avvocato, sono il papà di due bimbe una di 4 anni e una di 4 mesi. Mia moglie attualmente si trova in stato di disoccupazione pertanto fa la casalinga, io sono lavoratore dipendente. Volevo chiederle se io posso oltre che usufruire di un giorno di congedo parentale a settimana (ad esempio ogni lunedì), usufruire nei restanti giorni lavorativi (4 giorni), delle ore di permesso per allattamento. Ho chiamato il numero INPS e l’operatrice mi dice di si in quanto sono due cose distinte. È ovvio che il giorno di congedo parentale verrebbe retribuito al 30%. Ma volevo esserne certo visto che per ampliamento azienda mi stanno trasferendo a 40 km da casa e ci troveremmo in difficoltà nella gestione sia dei bimbi che un po’ economica. Grazie per la risposta. Cordiali saluti
Gentile sig., è escluso il diritto del padre ai riposi giornalieri quando la madre non svolge attività lavorativa, fatta salva l'ipotesi di decesso o grave infermità della stessa, quindi credo che lei non possa in alcun modo usufruire dei riposi giornalieri o anche detti permessi per allattamento. Cordialmente
Inoccupata in gravidanza e sussidi
(17.04.2013 - 10:32)
Salve, mi chiamo Serena, ho 26 anni sono al 3 mese di gravidanza e sono inoccupata, non sono sposata! Io volevo sapere se avevo diritto a qualche sussidio considerata la mia posizione inoccupata e, se ci fosse, come fare per richiederla. Vi ringrazio anticipatamente! Distinti saluti
Gentile Serena, se possiede i requisiti di reddito previsti per legge, può informarsi presso il Suo Comune di residenza per verificare la possibilità di ottenere un assegno di maternità una tantum da parte dello Stato. Cordiali saluti.
Contratto a termine prime della maternità obbligatoria
(16.04.2013 - 12:44)
Gentilissimi, lavoro come impiegata per due coop sociali: per una ho un tempo indeterminato di tre ore settimanali e sono socio lavoratore della coop; per l'altra ho un tempo determinato di 24 ore settimanali che scade il 12 giugno 2013. Io sono alla 19 settimana e dovrei andare in maternità a luglio, ma così prenderei solo l'indennità per tre ore? E se andassi in anticipata da ora, prenderei indennità per 27 ore sino a quando? Grazie
Gentile sig.ra, con la maternità anticipata andrebbe ad anticipare solo l'inizio, il termine è comunque 3 mesi successivi al parto. Quindi se può andare in maternità anticipata adesso, percepirebbe la maternità sino ai 3 mesi successivi alla data del parto, non presunta ma effettiva. Deve anche tenere conto che il calcolo dell'indennità di maternità viene fatto sullo stipendio percepito nel periodo di paga mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio l'astensione.
Cordialmente
Incinta, disoccupata e in mobilità
(16.04.2013 - 09:55)
Buongiorno Avvocato, ho avuto un contratto a tempo determinato da dicembre 2012 a giugno 2013. Purtroppo, a marzo 2013 ho rassegnato le dimissioni per giusta causa, ed è' in corso una Vertenza con l'ex datore di lavoro. Attualmente sono in mobilità' prorogata fino a gennaio 2014 e in stato di disoccupazione, forse percepirò qualcosa il prossimo mese (dovevo aspettare l' inizio della vertenza). Con gioia e paura, ho scoperto di essere incinta di 5 settimane. Mi spetta qualcosa da parte dell'INPS? La ringrazio infinitamente e le auguro buon lavoro.
Gentile Ginevra, le Sue dimissioni sono avvenute per giusta causa in un momento antecedente il periodo in cui vige il divieto di licenziamento da parte del datore di lavoro (cioè durante la gestazione ed il 1° anno di vita del bambino), pertanto Le spetterà senz'altro l'indennità di disoccupazione da parte dell'Inps. Cordiali saluti.
Cassa integrazione straordinaria e maternità
(15.04.2013 - 12:01)
Buongiorno, avrei bisogno di sapere come ci si comporta in caso di gravidanza durante CIGS. Sono in cassa integrazione straordinaria da più di un anno e ora sto aspettando il bimbo. Volevo sapere prima se identità di maternità obbligatoria in questo caso è 80% dello stipendio che percepivo mentre lavoravo? E possibile chiedere maternità anticipata (problemi con la gravidanza precedente)?? E in questo caso come viene retribuita, secondo la cassa o sempre 80%? Grazie per la sua gentile risposta.
Gentile Magdalena, anche se in CIGS lei potrà usufruire dell'indennità di maternità pari all'80% dell'ultimo stipendio percepito, non potrà usufruire della maternità anticipata.
Cordialmente
Astensione anticipata per trasferta
(12.04.2013 - 19:19)
Sono alla 9° settimana di gravidanza ed avendo vari disturbi (fortunatamente per ora nessuno che faccia presupporre una gravidanza a rischio) chiedo se esiste ancora (ne ho usufruito 5 anni fa) la possibilità di astensione anticipata dal lavoro per "motivi di distanza": al giorno percorro 43 km per recarmi al lavoro ed altrettanti per tornare a casa, quindi 86 km x 5 giorni lavorativi. Chiedo quindi le modalità per la richiesta. Grazie dell'attenzione
Gentile Signora, la Sua potrebbe essere una situazione legittimante la richiesta di congedo anticipato. La domanda va presentata alla Direzione del Lavoro territorialmente competente che rilascerà o meno la relativa autorizzazione. In ogni caso la condizione di rischio - valutata insieme al Suo ginecologo di fiducia - deve essere prima certificata da medico convenzionato Asl. Cordiali saluti.
Concorso
(11.04.2013 - 11:48)
Ciao sono Paola e sono alla
5 settimana di gravidanza. Nel mese di agosto dello scorso anno mi sono iscritta ad un concorso che prevedeva l'assunzione a tempo determinato per la durata di 12 mesi con possibilità di proroga presso la ASL della mia città. Il concorso che doveva essere effettuato nel mese di settembre dello scorso anno è stato sempre rimandato. Ad oggi ancora non so quando si farà. La mia preoccupazione è legata al fatto che potrei essere esclusa o meglio potrebbe essere una condizione per non vincerlo poiché se lo dovessi vincere nel momento della mia assunzione non sarei in grado di iniziare perchè magari ho appena partorito. Sono molto preoccupata. Vorrei sapere se la legge mi tutela e se questa non è una condizione fisica che mi permetterebbe di essere esclusa dal concorso anche perchè al momento della mia iscrizione ero ben lontana all'idea di un figlio. Grazie.
Gentile Paola, il vero problema non è l'esclusione da un concorso al quale Lei sia risultata idonea o addirittura vincitrice, bensì l'impossibilità di partecipare ad una prova di un concorso in atto a causa del Suo stato (ad esempio perchè a termine). Se avrà superato il concorso potrà godere del periodo di astensione per maternità prima di iniziare l'attività, senza che ciò pregiudichi il buon esito dell'esame. Di solito nel bando è prevista l'ipotesi di gravidanza o puerperio per le concorsiste. Dia un'occhiata al regolamento. Cordiali saluti.
Gravidanza a rischio
(11.04.2013 - 11:18)
Buongiorno, Ho iniziato la mia gravidanza con una minaccia d'aborto abbastanza importante, x cui fin da subito è stata una gravidanza a rischio. Fino ad ora ho già inviato 2 certificati di 30 gg l'uno , x entrambi ho avuto la visita fiscale, per il primo me l'aspettavo poiché la gine me l'ha fatto durante la visita privata, mentre il secondo certificato è stato fatto in ospedale causa mio ricovero. Da risposte precedenti mi pare di aver capito che le visite fiscali non siano previste , ciò posto la vera domanda che mi preme è come mai la gine mi fa i certificati per un max di 30 gg, considerando che sono costretta a letto , avrebbe potuto fare un certificato fino all'astensione obbligatoria? E come mai ho subito 2 visite? Tra qualche giorno di nuovo l'iter da capo poiché io sto ancora a letto ed ovviamente non potrò rientrare a lavoro!!! Grazie, cordialmente.
Gentile sig.ra, la sua situazione di gravidanza a rischio potrebbe risolversi, cioè potrebbe non avere più problemi e quindi non necessitare più della gravidanza anticipata. Quella che lei ha ricevuto non è proprio una visita fiscale, nel momento in cui viene richiesta l'interdizione dal lavoro per una patologia in gravidanza viene aperta una procedura di cui si occupa l'ASL che per il tramite di un proprio incaricato verifica che quanto è stato attestato o dal ginecologo privatamente o da una struttura pubblica sia veritiero e compatibile con la richiesta. Avrebbe usufruito di una astensione anticipata sino all'inizio di quella obbligatoria se la patologia non fosse strettamente collegata alla gestazione, ma ad una situazione di salute precaria antecedente che con la gravidanza si è aggravata.
Cordialmente
A fine maternità sarò licenziata?
(10.04.2013 - 18:49)
Spett.le Avvocato, ho un contratto di collaboratrice domestica part-time indeterminato da febbraio 2012. Dal 22 gennaio 2013 sono in maternità a rischio per mia salute e ora mi trovo alla 19 settimana. Data presunta del parto 10/09/2013, quindi avrò la maternità obbligatoria fino al 10/12/2013, dopo di che l'inps mi ha detto che la mia titolare potrebbe licenziarmi dato che il contratto di colf non ha l'obbligo fino al compimento dell'anno del bambino. Sarà così? La cosa mi spaventa un po’ perchè finora ho accumulato 51 settimane di contributi e se veramente mi licenziasse non riuscirei ad avere l'indennizzo di disoccupazione... a fronte delle 52 settimane previste per legge.
Gentile sig.ra, in effetti il suo datore di lavoro potrà licenziarla al termine del periodo di astensione obbligatoria, comunque per il calcolo delle settimane necessarie previste per legge per l'indennità di disoccupazione vanno calcolate anche le settimane di astensione per maternità, in quanto in questo periodo la lavoratrice acquisisce comunque i contributi ai fini pensionistici ed assicurativi anche se figurativi.
Cordialmente
Delucidazioni su maternità
(09.04.2013 - 16:30)
Buonasera, sono una ragazza di 32 anni che lavora a Bologna e vive sola a 26 km dall''ufficio (mi occupo di buste paga). Credo di essere in dolce attesa e nel caso non lo fossi è comunque mia intenzione aspettare un bimbo quanto prima. Il mio ragazzo abita e lavora a 200 km di distanza. Vorrei se possibile avere tutte le informazioni del caso per poter vivere il periodo di maternità vicino al mio ragazzo e tutelando il mio posto di lavoro in quanto non posso affrontare ovviamente la maternità qua da sola a Bologna. Come ultima cosa vorrei sapere se abitando a 26 km dal posto di lavoro (ogni mattina devo affrontare il viaggio in treno/auto e poi a piedi), da che periodo posso entrare in maternità. Grazie in anticipo e saluti.
Gentile Flavia, dall'inizio del periodo di congedo di maternità obbligatoria (2 mesi o 1 mese prima della dpp fino a 3 mesi o 4 mesi dopo la dpp) Lei potrà trasferirsi presso il luogo di lavoro del Suo compagno senza perdere il diritto alla corresponsione dell'indennità di maternità che Le spetta. Non è contemplato, invece, alcun diritto di trasferimento a favore del Suo compagno per assisterLa durante la gestazione. Quanto all'eventuale Suo diritto all'astensione anticipata, dipende dalla sussistenza o meno di ragioni di rischio che saranno valutate insieme al Suo ginecologo al momento della gravidanza. Le rammento che i motivi di congedo anticipato possono essere legati a patologie della gravidanza, pregresse o concomitanti, o alle condizioni o mansioni lavorative (ad esempio la percorrenza dal luogo di residenza al luogo di lavoro può essere seriamente valutata se particolarmente disagevole per il numero di mezzi di trasporto, i Km di tragitto ecc.). Cordiali saluti.
Mi spetta la tredicesima e quattordicesima?
(08.04.2013 - 13:32)
Buongiorno, sono un'impiegata e dal 20 novembre 2012 sono in maternità per interdizione anticipata; vorrei sapere se quest'anno a luglio avrò diritto alla quattordicesima e in che misura, e ancora se a dicembre come ogni anno avrò diritto alla tredicesima. Grazie in anticipo
Gentile sig.ra, la tredicesima mensilità matura durante l'astensione obbligatoria, ma non durante l'astensione facoltativa. Per quanto concerne la quattordicesima mensilità è necessario vedere se prevista dal suo contratto di lavoro, in quanto non è contemplata dall'INPS. Cordialmente













