28/11/2014
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L'esperto risponde

a cura di


La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…

Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.

Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.

Mobbing e maternità

(18/11/2014 - 15:01)

Buongiorno, sono un tecnico di laboratorio, a tempo indeterminato, lavoro in un ospedale e svolgo mansioni a rischio chimico, con solventi e acidi, e rischio biologico con campioni infetti hiv e hcv. Il mio Responsabile ha compilato un mansionario che non tutela affatto il mio stato, tanto è vero che il medico competente ha ritenuto opportuno un cambio mansione immediato assegnandomi ad un altro reparto, nel quale svolgo attività amministrativa. Fino a qui tutto normale, se non fosse che il mio Responsabile non ha accettato questa decisione e sta tentando di riformulare un mansionario ad hoc, ma che so essere di "facciata", per potermi far rientrare in laboratorio, poiché secondo lui dopo il 4° mese di gravidanza posso ritornare a svolgere la mia professione senza correre alcun rischio. Purtroppo dal punto di vista psicologico sto vivendo molto male questo momento, oltre a dover fronteggiare i malesseri fisici dei primi mesi. Come posso comportarmi per evitare di tornare in laboratorio? Vorrei continuare a svolgere l'attività che mi è stata assegnata in un ambiente salubre e nella tutela dei miei diritti, senza essere assillata. Grazie per la vostra disponibilità.

S.

Gentile Signora,
correttamente Lei è stata assegnata ad altra mansione, poiché il tipo di attività che svolge ed il rischio di possibile contaminazione con agenti patogeni costituiscono cause prevista da legge per ottenere l'autorizzazione all'astensione anticipata. Qualora il Suo Responsabile tentasse di adibirLa nuovamente alla vecchia mansione, Le consiglio di presentare immediatamente domanda di congedo anticipato alla Direzione Provinciale del Lavoro. Non potrà essere licenziata. Cordiali saluti.


Contratto a termine e inizio gravidanza

(14/11/2014 - 20:27)

Buongiorno, ho scoperto da poche settimane di essere incinta, ho iniziato un nuovo lavoro da circa 1 mese con scadenza 28/02/2015 nel settore commercio e terziario, posso aver diritto alla maternità anticipata prima della scadenza, quando comunicarlo al lavoro? Vorrei non perdere questo lavoro con possibilità di proroghe ma rischio di lavorare tutti i 5 mesi se non ci sono complicazioni e rischiare di non aver diritto nè alla maternità nè alla disoccupazione, visto che non ho maturato un anno di lavoro? Grazie anticipatamente, cordiali saluti.

Syra

Gentile Syra,
non ha obbligo di comunicazione della gravidanza se non quando dovrà usufruire della maternità. Per la maternità anticipata questa viene concessa o per il tipo di lavoro svolto (lavoro a rischio) o per problematiche inerenti alla gravidanza. Nel caso in cui lei non abbia diritto alla disoccupazione al termine del contratto, non avrà diritto neanche alla indennità di maternità. Cordialmente


Stagista: da quando sono tutelata?

(09/11/2014 - 03:00)

Buonasera. Sono una ragazza 28enne attualmente stagista con un contratto di 6 mesi, che scadrà a metà marzo. Alla scadenza probabilmente mi verrà fatto un contratto di tre anni da apprendista part time, per un compenso dichiarato intorno ai 500 euro al mese. Il mio orologio biologico mi esorta già da tempo ad avere un figlio, ma non è mai stato il momento adatto dal punto di vista economico. So che con il contratto da stagista non avrei diritto neanche alla disoccupazione, perciò figuriamoci per la maternità. Dunque sto cercando di resistere al mio istinto e di razionalizzare la cosa... Faccio bene ad aspettare o avrei diritto al sussidio di maternità anche se rimanessi incinta prima di firmare il contratto da apprendista? Da quando, esattamente, avrei diritto al sussidio di maternità se rimanessi incinta ed effettivamente firmassi a marzo il contratto da apprendista? A che mese di gravidanza è il termine ultimo per fare la domanda? Grazie anticipatamente!

Lettera non firmata

Gentile Signora,
il tirocinante ha diritto ad una sospensione del tirocinio per maternità o malattia di lunga durata, considerandosi tale quella che si protrae per una durata pari o superiore ad un terzo del tirocinio. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio in base ai limiti massimi previsti contrattualmente. Se attende la sottoscrizione del contratto di apprendista prima di iniziare la ricerca di una gravidanza, potrà beneficiare delle tutele e dei diritti riconosciuti dalla legge alla lavoratrice madre, fin dall'inizio del rapporto di lavoro. La domanda di congedo per maternità obbligatoria va presentata prima dell'inizio del 7° mese di gestazione. Cordiali saluti.


Gravidanza a rischio e contratto in scadenza

(08/11/2014 - 10:53)

Salve, sono una lavoratrice dipendente in gravidanza gemellare da 11 settimane e con un contratto in scadenza il 31-12-2014. Il contratto per certo non verrà rinnovato ma mi è stata detta una cosa su cui vorrei avere conferma: siccome molto probabilmente, dato il fatto che è anche gemellare, la mia gravidanza è a rischio, se io presento al mio datore di lavoro un certificato di gravidanza a rischio(prima della scadenza del contratto), riceverò uno stipendio anche dopo la scadenza del contratto???inoltre, questo stipendio è retribuito dall'Inps o dal mio datore di lavoro? È vero che anche se il mio contratto scade ho diritto ad una retribuzione piena come se fossi in maternità e lavorassi ancora per l'azienda per cui lavoro? Spero di essere stata chiara nella spiegazione e ringrazio nell'attesa di una risposta.

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
l'indennità di maternità è pari all'80% dello stipendio percepito anche durante il periodo di maternità anticipata per gravidanza a rischio. L'indennità di maternità viene anticipata dal datore di lavoro che viene poi rimborsato dall'INPS. Quindi percepirà l'indennità di maternità per tutto il periodo del contratto dal suo datore di lavoro e poi direttamente dall'INPS. Cordialmente


Maturazione ferie in maternità anticipata

(06/11/2014 - 15:08)

Buongiorno. Mi trovo in maternità anticipata dal 2º mese per motivi di salute e anche perchè il datore di lavoro mi ha azzerato i permessi e le ferie e dovendomi sottoporre a molte visite mediche non ho avuto alternativa. Il datore mi ha già detto che in maternità (tutte le tipologie) le ferie non maturano in maniera piena ma in forma ridotta. Alcune mie colleghe che sono state in maternità negli anni precedenti mi hanno confermato questa cosa, ma io so che in anticipata e obbligatoria non cambia nulla, solo nella facoltativa si maturano in forma ridotta. Io lavoro in una coop. s.r.l con ccnl multiservizi/servizi integrati. Attendo una vostra delucidazione e porgo cordiali saluti.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
le ferie maturano anche durante le assenze per malattia, per infortunio, per maternità obbligatoria (ed anticipata), mentre non maturano durante le assenze per congedo parentale, per malattia del bambino, per sospensione totale dal lavoro per Cassa Integrazione e per periodi di aspettativa non retribuiti. Le consiglio di appoggiarsi eventualmente a sindacato per consulenze e, soprattutto, per un'assistenza finalizzata alla la tutela dei Suoi diritti di lavoratrice madre. Cordiali saluti.


Maternità e disoccupazione

(05/11/2014 - 23:02)

Salve, ho lavorato per 5 anni con contratto a tempo indeterminato e mi hanno licenziamento il 31/12/2013. Ho preso la disoccupazione da gennaio ad agosto 2014. A ottobre mi hanno assunto con un contratto di tre mesi e mezzo, ma nel frattempo ho scoperto di essere incinta e farò domanda di maternità anticipata a rischio. Le mie domande sono: chi pagherà la mia maternità, poiché il contratto scade perché ovviamente appena sapranno che sono incinta non lo rinnoveranno? E finita la maternità, posso chiedere di nuovo la disoccupazione? Visto che nel 2014 l'ho già presa e poi ho lavorato neanche 2 mesi e poi sarò in maternità quasi tutto il 2015. Mi spetta ancora la disoccupazione? Grazie.

Ersi

Gentile Ersi,
avrà diritto di percepire l'indennità di maternità anticipata purché presenti domanda durante la vigenza del contratto di lavoro. Fino alla scadenza del contratto l'indennità Le sarà corrisposta dal datore di lavoro, successivamente dall'Inps. Al termine del periodo di maternità obbligatoria potrà presentare domanda di disoccupazione. Cordiali saluti.


Maternità anticipata nei 60 giorni di prova

(30/10/2014 - 08:55)

Buongiorno, sono impiegata con ccnl commercio. Sono stata assunta l'8/10 con contratto a tempo indeterminato e periodo di prova di 60 gg. Da pochi giorni ho scoperto di essere incinta di 8 settimane e molto probabilmente è una gravidanza a rischio, per cui dovrebbero mettermi in maternità anticipata. Volevo sapere: cosa succede se la maternità anticipata parte dopo che il datore di lavoro mi lascia a casa? E nel caso in cui la maternità anticipata partisse con il contratto ancora in corso nel periodo di prova, ma poi mi lascia a casa per mancato superamento della prova? Grazie mille.

Paola

Gentile Paola, se presenta domanda di maternità anticipata durante la vigenza del contratto di lavoro (ancorché nel periodo di prova) la legge Le riconosce tutte le tutele ed i diritti propri di una lavoratrice in gravidanza; se il periodo di maternità iniziasse dopo il rinnovo del rapporto di lavoro, avrà diritto all'indennità di maternità. Qualora il datore di lavoro non rinnovasse il rapporto di lavoro mentre Lei si trova già nel periodo di astensione anticipata per maternità a rischio, dovrà giustificare il mancato rinnovo contrattuale (ad esempio perchè ritenuta inidonea alla mansione). Cordiali saluti.


Maternità anticipata modificata

(27/10/2014 - 17:32)

Buongiorno. Io lavoro in un ristorante, in cucina. Il 30 di settembre il mio datore di lavoro ha inviato all’ispettorato del lavoro la richiesta per la maternità anticipata per il lavoro a rischio. Il 3 di ottobre ho ricevuto la risposta positiva per la maternità anticipata. Oggi 27 ottobre ho ricevuto una telefonata dall’ispettorato del lavoro per dirmi che il mio datore di lavoro ha fatto una richiesta per il mio rientro a lavorare. Io ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato di 40 ore settimanali. Adesso loro mi chiedono di rientrare e di lavorare 8 ore al giorno, poi venerdì, sabato e domenica di fare lo spezzato (mattina e sera) fino alle 22. Io non mi sento di rientrare per le condizioni in quale sto. Ho spesso il vomito, dolori alla schiena e sotto la pancia. Io in 8 ore dovrei svolgere tipo 5-6 mansioni diverse tra cucina e sala. Non so come fare a sostenere un ritmo del genere. A casa sto tanto tempo al riposo. Datemi per favore un consiglio. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se l'interdizione anticipata è stata concessa dalla Direzione Provinciale del Lavoro perchè il tipo di mansione può pregiudicare la salute Sua e del nascituro, non è possibile che venga revocata, salvo che la mansione stessa non venga modificata dal Suo datore di lavoro (adibendola per esempio a lavoro di tipo amministrativo). Diversamente non potrà essere revocata. Cordiali saluti.


Contratto indeterminato 8h settimanali, non voglio usufruire di maternità

(25/10/2014 - 10:54)

Buongiorno, sono una impiegata di studio medico a tempo indeterminato a 8 ore settimanali che svolgo in una unica giornata; se dovessi restare incinta posso NON fare domanda di maternità? Avendo così poche ore, un impegno e uno stipendio piccolo non voglio creare disagio alle colleghe, perdere il 20% dello stipendio e soprattutto rischiare di perdere il posto. Dico così perchè come tante sono stata licenziata nel precedente lavoro dopo 8 anni, in quanto madre di 2 figli piccoli (nonostante io non abbia mai saltato un giorno di lavoro se non per la maternità). Non è questo il caso, ma non si sa mai nella vita... tutti utili ma nessuno è indispensabile. Nel ringraziarvi per la cortese risposta, vi saluto cordialmente.

S.

Gentile Signora,


Contratto di apprendistato e maternità

(25/10/2014 - 09:18)

Buongiorno, se una lavoratrice con contratto di apprendistato in scadenza il 30 novembre (che non sarà trasformato a tempo indeterminato e le è già stato comunicato) presenta una domanda di maternità facoltativa con decorrenza dal 10 novembre al 31 dicembre (quindi con termine ben oltre la scadenza del contratto), il datore di lavoro è tenuto a prorogare ulteriormente la data di scadenza dell'apprendistato, sebbene l'attività formativa sia stata completata? Oppure il contratto scade comunque il 30 novembre? Grazie anticipatamente e distinti saluti.

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
il contratto di apprendistato esula dalla maternità. Non vi è obbligo per il datore di lavoro di proseguire il rapporto o di assumere l'apprendista. Cordialmente


Malattia in gravidanza con contratto apprendistato

(24/10/2014 - 18:15)

Buonasera, ho un contratto di apprendistato e mi sono dovuta assentare dal lavoro tutto il mese di settembre a seguito di minaccia di aborto. Come dovrebbe essermi retribuita la malattia? Ringrazio per un gentile riscontro. Cordialmente,

Vanessa

Gentile Vanessa,
Le consiglio di presentare immediatamente domanda di congedo anticipato per maternità a rischio. Nel Suo caso l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione, che avviene di regola entro 7 giorni dalla richiesta, è l'Asl di residenza. Una volta ottenuto il nullaosta all'astensione anticipata il Suo contratto di apprendistato verrà "sospeso" per la durata massima di 180 giorni. Solo seguendo questa procedura avrà diritto all'indennità di maternità. Cordiali saluti.


Gravidanza Medico di Pronto soccorso

(24/10/2014 - 12:54)

Salve, sono un Medico di pronto soccorso assunto con contratto a tempo determinato fino al prossimo aprile e in quinta posizione di una graduatoria per lo stesso posto a tempo indeterminato dalla quale però non hanno ancora chiamato nemmeno il primo. Ho appena scoperto di essere in stato di gravidanza e pongo le seguenti domande:
- Devo interrompere subito la mia attività lavorativa in p.s.?
- Per quanto sarò coperta economicamente?
- Allo scadere del termine del contratto in aprile, quali e da chi dipendono le possibilità di un eventuale rinnovo?
È possibile restare a lavoro fino ad aprile con mansioni differenti confidando in un rinnovo e assentarmi in maggio per il congedo in modo tale da avere la sicurezza del rinnovo stesso?
Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile dottoressa,
la legge prevede che nel caso in cui la lavoratrice in gravidanza svolga attività considerata a rischio (per possibili contaminazioni con agenti patogeni come nel Suo caso) abbia diritto al congedo anticipato, il quale deve essere autorizzato dalla Direzione provinciale del Lavoro territorialmente competente. Può senz'altro evitare il congedo anticipato purchè il Suo datore di lavoro possa adibirLa a mansione considerata non a rischio (ad esempio attività di natura amministrativa che non implichi contatto diretto con pazienti). Diversamente potrà astenersi dall'attività per tutto il periodo previsto dalla legge. Cordiali saluti.


Maternità anticipata per rischio di aborto

(24/10/2014 - 12:48)

Buongiorno, da venerdì 17/10/2014 ho fatto richiesta di maternità a rischio a causa di alcune perdite, la stessa è stata confermata dall'Asl di riferimento. Necessito di un chiarimento relativo alla retribuzione in quanto io ho un contratto a tempo indeterminato delle telecomunicazioni part-time di 30 ore settimanali, tuttavia l'azienda regolarmente e con cadenza trimestrale mi ha sempre fatto firmare un'estensione oraria fino a 40 ore settimanali. Ho firmato l'ennesima proroga il 1/10/2014 fino al 31/12/2014 pertanto vorrei sapere: -come verrà calcolato lo stipendio da adesso in poi se sul contratto full time (e in qs caso per quanto tempo) o partime - se la retribuzione è dell'80% per il periodo di astensione anticipata o del 100% - se l'80% dello stipendio viene calcolato solo per l'astensione obbligatoria. Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Veronica

Gentile Veronica,
deve fare riferimento a quanto previsto nel contratto di assunzione sia per la previsione della durata delle ore di lavoro (part time o tempo pieno) sia per la determinazione della misura dell'indennità di maternità anticipata. Laddove nulla prevedesse il contratto circa la determinazione dell'indennità di maternità, questa sarà pari all'80% dell'ultima retribuzione percepita (analogamente a quanto avverrebbe per l'indennità di maternità obbligatoria). In alcuni casi, infatti, è lo stesso contratto di lavoro a prevedere che la misura dell'emolumento di maternità anticipata sia pari al 100% dell'ultima retribuzione percepita. Cordiali saluti.


Gravidanza e contratto di lavoro a tempo determinato

(24/10/2014 - 11:58)

Buongiorno, come già anticipato nel titolo della mia domanda ho scoperto di essere incinta lo scorso sabato e sono entrata ieri nella 5° settimana di gravidanza, il prossimo mercoledì avrò la prima visita ginecologica. Lavoro come impiegata in una società da maggio 2013 e il mio contratto a tempo determinato scadrà a dicembre 2014. Non è sicuro che mi rinnovino il contratto e non lo saprò fino all'ultimo momento. Le mie domande sono:
1. Se comunico entro dicembre la mia gravidanza, possono comunque non rinnovarmi il contratto o sono in qualche modo obbligati a rinnovarmelo e a tenermi almeno fino al compimento del primo anno del mio bambino?
2. Se il ginecologo dovesse ritenere che sia una gravidanza a rischio e dovesse quindi farmi il certificato per richiedere la maternità anticipata, la mia società come si dovrebbe comportare? Potrebbe comunque non rinnovarmi il contratto o sarebbe obbligata a rinnovarmelo e come detto prima a tenermi almeno fino al compimento del primo anno del mio bambino?
3. Se la mia società potesse non rinnovarmi più il contratto nonostante io sia incinta, potrei chiedere all'Inps che mi venga pagata la maternità?
Grazie in anticipo per la risposta

Lettera non firmata

Gentile Signora,
il rinnovo o meno di un contratto di lavoro a tempo determinato è rimesso alla discrezionalità del datore di lavoro, a prescindere dallo stato di gravidanza, poiché il termine di cessazione del rapporto di lavoro è prestabilito originariamente. Se dovesse chiedere ed ottenere il congedo per maternità anticipata durante la vigenza del rapporto di lavoro, l'indennità Le sarà corrisposta dapprima dal Suo datore di lavoro e, successivamente, dall'Inps. Diversamente potrà chiedere l'assegno di disoccupazione e, qualora il periodo di maternità obbligatoria iniziasse entro 180 gironi dalla cessazione del contratto, purché già in godimento dell'emolumento di disoccupazione, potrà ottenere l'indennità di maternità. Cordiali saluti.


Alla scadenza potrò beneficiare dell'indennità di maternità?

(23/10/2014 - 19:37)

Salve, lavoro come impiegata in un comune con contratto a tempo pieno e determinato dall’08/10/2014 al 5/03/2015. Se in questo periodo dovessi rimanere incinta e alla scadenza, il contratto non mi venisse rinnovato, posso beneficiare comunque dell'indennità di maternità? Per quanti mesi? Di che importo rispetto allo stipendio? Grazie anticipatamente

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
al termine del contratto, se prenderà l'indennità di disoccupazione, potrà usufruire della maternità per il periodo obbligatorio, in quanto l'indennità di maternità sostituisce l'indennità di disoccupazione, che riprenderà al termine del periodo di maternità obbligatoria. L'indennità di maternità è pari all'80% dell'ultimo stipendio percepito. Cordialmente


Doppia attività e gravidanza a rischio

(23/10/2014 - 13:24)

Sono una docente di sostegno di scuola superiore e di pomeriggio, previa autorizzazione del Dirigente scolastico, svolgo un'attività di libero professionista con la Provincia (in qualità di Lettore Ripetitore per il quale però non esiste un albo). Ho partita iva, emetto regolari fatture mensili e sono iscritta alla gestione separata dell'INPS. Ho scoperto di essere in gravidanza e il mio ginecologo, per precedenti gravi patologie per le quali ho un'invalidità riconosciuta al 75%, mi ha fatto un certificato di Gravidanza a Rischio per cui non andrò a lavorare a scuola. La mia Dirigente mi ha immediatamente detto che devo smettere anche il lavoro con la Provincia. Le domande sono 2: 1) Posso ricevere l'indennità per gravidanza a rischio dalla Scuola e dall'Inps per i due lavori presentando richiesta ad entrambi gli enti? 2) Nel caso in cui non fosse possibile usufruire anche della copertura Inps, posso continuare a lavorare di pomeriggio con loro ed emettere fattura o è vero quanto affermato dalla DS che non posso assolutamente farlo. Avrei bisogno di riferimenti normativi a tutela in caso di eventuale contenzioso. Grazie

Lucia

Gentile Lucia,
la legge vieta il cumulo di più indennità di maternità riferibili a più contratti di lavoro, anche se in regime di lavoro dipendente ed autonomo. La lavoratrice in regime di partita i.v.a. può tranquillamente svolgere la sua attività fino al giorno del parto, a differenza della lavoratrice dipendente che non può, per legge, essere adibita al lavoro durante il periodo di congedo per maternità. La principale fonte normativa che disciplina i diritti e le tutele in maternità è il Dec. Lgs n. 151/2001, ma esistono numerose circolari Inps in materia di lavoro autonomo. Per approfondire la questione lavoro autonomo e maternità Le consiglio di consultare il sito Inps. Per eventuali consulenze ed assistenza legale Le consiglio di rivolgersi a Patronato o Sindacato. Cordiali saluti.


Assunzione durante l’astensione obbligatoria

(23/10/2014 - 07:04)

Buongiorno, nel comparto privato è possibile essere assunte durante il periodo di astensione obbligatoria?

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la lavoratrice non può essere adibita al lavoro durante il periodo di maternità obbligatoria. Quindi teoricamente una sottoscrizione del contratto non vìola tale divieto purchè Lei non presti materialmente alcuna attività per l'intero periodo di congedo obbligatorio (che può essere da 1 mese prima a 4 mesi dopo il parto). Cordiali saluti.


Maternità in scadenza di contratto di lavoro

(22/10/2014 - 22:15)

Salve, sono al sesto mese di gravidanza, la data presunta del parto è il 18 febbraio 2015. Attualmente ho un contratto di lavoro a tempo determinato che scade il 30 novembre 2014. Potrei usufruire della maternità obbligata a partire dal 18 dicembre, quindi due settimane circa dopo la scadenza del contatto. Da quanto ho capito potrei fare richiesta di disoccupazione per poi ottenere la maternità, ma la mia situazione è un po' più complicata in quanto oltre a lavorare come lavoratore dipendente sono anche socia, insieme a mio padre e mia sorella, di una azienda e quindi posseggo un reddito annuo nonostante non sia socia lavoratrice della suddetta azienda. La mia domanda è questa: mi spetta la maternità? Come devo eventualmente procedere? In attesa di una Vostra gentile risposta porgo i miei cordiali saluti

Stefania

Gentile Stefania,
al termine del contratto faccia richiesta per la disoccupazione, poi per l'indennità di maternità che andrà a sostituire per il periodo previsto dalla legge l'indennità di disoccupazione, che verrà sospesa e riprenderà al termine del periodo di maternità obbligatoria. Cordialmente


Maternità con 2 contratti di cui uno in scadenza

(22/10/2014 - 12:20)

Buongiorno, con il consenso del ginecologo andrò in maternità all'ottavo mese il 20/12, data di presunto parto il 20/01. Al momento ho un contratto a tempo determinato con scadenza 31/10 e uno a tempo indeterminato. 1) al momento di andare in maternità potrò percepirla anche per il contratto scaduto il 31/10; 2) e se il contratto mi dovesse essere prorogato con scadenza durante la maternità, cosa accade?? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
Lei potrà percepire una sola indennità di maternità, relativa ad un contratto di lavoro - presumibilmente quello a tempo indeterminato -. Se il contratto di lavoro a tempo determinato Le fosse rinnovato prima dell'inizio del periodo di astensione obbligatoria nulla cambia, poiché avrà diritto ad una sola indennità di maternità che sceglierà in relazione ai due contratti a seconda dell'entità della retribuzione percepita. Cordiali saluti.


Contratto p.iva in scadenza e maternità obbligatoria

(22/10/2014 - 12:05)

Buongiorno, sono incinta di 20 settimane ed il 31 dicembre 2014 scadrà il mio contratto di consulenza con P.IVA presso le società per cui lavoro da ormai 4 anni. La data presunta del parto è metà marzo 2015. Qualora decidessero di non rinnovare il contratto mi spettano i 5 mesi di maternità obbligatoria INPS? E poi ci sarebbe qualche forma di disoccupazione? Attendo sue notizie. Grazie mille della disponibilità. Saluti e buon lavoro

Marilena

Gentile Marilena,
se presta attività di consulenza in regime di partita i.v.a. è una lavoratrice autonoma. In tal caso deve avere personalmente provveduto al versamento dei contributi utili alla percezione dell'indennità di maternità e di eventuali emolumenti di disoccupazione. Probabilmente l'ente cui deve fare riferimento ed a cui consiglio di rivolgersi è l'Inps, gestione separata. Può chiedere la disoccupazione e successivamente l'indennità di maternità. Cordiali saluti.