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L'esperto risponde

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La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…

Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.

Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.

Maternità anticipata con contratto Aninsei

(20/04/2015 - 12:03)

Salve, ho urgente bisogno del vostro aiuto... lavoro come educatrice in un asilo nido privato e sono assunta con contratto part time a tempo indeterminato ANINSEI. Il mio dubbio è questo: sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio (interdizione), la mia retribuzione sarà il 100% o solo l'80% del mio stipendio? Sul contratto Aninsei si parla solo di maternità obbligatoria, ma nessun accenno all'anticipata, vi riporto la dicitura esatta: "Alle lavoratrici madri in astensione obbligatoria dal lavoro spetta l'intera retribuzione mensile nonché le indennità fisse e ricorrenti." Pertanto letto questo, almeno in obbligatoria il mio stipendio resterà intatto... o sbaglio? Potete aiutarmi a chiarirmi le idee per quanto riguarda la maternità anticipata? Grazie infinitamente per l'attenzione

Lettera non firmata

Gentile Signora,
ai fini del computo dell'indennità di maternità anticipata è necessario fare riferimento al contratto di lavoro o, in mancanza di espressa previsione al riguardo, alla legge in materia. Qualora il contratto nulla preveda in ordine al calcolo dell'indennità di maternità anticipata, la legge prevede che la stessa sia pari all'80% dell'ultima retribuzione media percepita. Cordiali saluti.


Due part time e indennità di maternità

(19/04/2015 - 15:53)

Buongiorno, faccio 2 part time a tempo indeterminato, uno da 30 ore settimanali e uno da 20 ore. Quindi 10 ore al giorno. Mi spetta la maternità su 10 ore? Perché ai sindacati, compilando la domanda di maternità online, loro sostengono che mi spetta solo su 8 ore. Ma io i contributi li pago su 10 ore!! E che secondo loro io dovrei prendere la maternità solo dal lavoro dove faccio 6 ore. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la legge non consente di cumulare indennità di maternità riferite a due o più contratti di lavoro, ancorché tutti i contributi previdenziali-assistenziali siano dalla lavoratrice regolarmente versati. Pertanto l'indennità di maternità, che Le verrà corrisposta, sarà computata sulla base delle ore lavorative del contratto a regime orario maggiore, purché ne faccia richiesta. Cordiali saluti.


Maternità durante malattia

(15/04/2015 - 00:56)

Avvocato, sono in malattia da due settimane per depressione causata dal lavoro e il dottore mi ha detto che mi darà altri giorni. Se durante questa malattia rimanessi incinta, cosa accade???

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
se dovesse rimanere incinta durante la malattia, non accadrebbe nulla di diverso dal rimanere incinta durante il periodo lavorativo. Se la sua gravidanza dovesse essere a rischio per motivi di salute o lavorativi, potrebbe avere la maternità anticipata fino a 3 mesi successivi al parto. Cordialmente


Gravidanza a scadenza di contratto, da interinale a sostituzione di maternità

(14/04/2015 - 19:25)

Salve, vorrei chiedervi consiglio su come comportarmi nella mia situazione. Premetto che sono alla 9° settimana di gravidanza e attualmente sono assunta tramite agenzia interinale, fino a fine mese, presso un azienda come impiegata. Quando a fine mese il contratto con l'agenzia interinale scadrà l'azienda dovrebbe assumermi per una sostituzione di maternità. Quello che vorrei capire è, se non accetto il contratto di sostituzione, quindi mi fermo ai tre mesi con l'agenzia interinale ho diritto al congedo di maternità, oppure per avere la maternità devo aspettare il contratto di sostituzione? E ancora, è meglio dire all'azienda da subito che sono incinta o è meglio aspettare il contratto? Vi ringrazio per la vostra attenzione saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se non vi sono motivi per chiedere il congedo per maternità anticipata per condizioni di rischio (correlate a patologie antecedenti o concomitanti alla gravidanza o alla tipologia di mansione svolta) il periodo di maternità obbligatoria inizia a partire dal 7° mese di gestazione. Lei non è tenuta a comunicare il Suo stato di gravidanza se non nel momento in cui decorre il periodo di maternità obbligatoria; fino a quell'epoca gestazionale può lavorare. Cordiali saluti.


Disoccupazione in maternità obbligatoria

(10/04/2015 - 17:05)

Buongiorno, la contatto per chiederLe dei chiarimenti in merito all'indennità di disoccupazione in caso di dimissioni presentate durante o dopo la maternità obbligatoria. Nello specifico Le preciso di essere stata assunta il 31/12/2014, contratto a tempo indeterminato, e di usufruire della maternità obbligatoria a partire dal 12/04/2015. Considerando che è il secondo figlio e prevedo di non poter continuare a lavorare, se decidessi di presentare le dimissioni avrei diritto all'indennità di disoccupazione, e per quanto tempo? Ringrazio per la gentile attenzione, saluti.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la riforma del mercato del lavoro, introdotta con la Legge n. 92 del 2012, ha modificato l'art. 55, comma 4, del Decreto Legislativo 151/2001, prevedendo la convalida delle dimissioni e, più precisamente, estendendo la convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri per un periodo pari ai primi tre anni di vita del bambino. Con riferimento al periodo in cui sussiste il divieto di licenziamento l'art. 55, comma 1, Decreto Legislativo 151/2001, equipara la fattispecie delle dimissioni volontarie a quella del licenziamento verificatosi nel medesimo arco temporale, ai fini della fruizione delle indennità previste dalle disposizioni di legge e contrattuali (come appunto l'indennità di disoccupazione). Le modifiche introdotte dalla Legge 92/2012, ossia l'estensione della convalida delle dimissioni fino ai primi tre anni di vita del bambino, non hanno tuttavia inciso in ordine al periodo di fruizione dell'indennità di disoccupazione (mantenendo la lavoratrice il diritto di percepirla per l'intero primo anno di vita del neonato). La finalità dell'estensione della convalida è stata, infatti, quella di rafforzare la procedura volta ad accertare la genuinità della scelta di porre fine al rapporto di lavoro. Cordiali saluti.


Ho diritto all'indennità di maternità per le lavoratrici a progetto?

(08/04/2015 - 21:35)

Buonasera, ho lavorato con contratto a progetto da Aprile al 31 Dicembre 2014; la dpp sarà a fine Luglio 2015: ho diritto all'indennità di maternità per le lavoratrici a progetto, considerato che dalla fine del contratto al parto trascorreranno meno di 12 mesi? Grazie.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
per le lavoratrici a progetto valgono in materia di maternità, in linea di principio, le stesse tutele previste per le lavoratrici dipendenti. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, nello specifico, la legge prevede che la lavoratrice abbia diritto all'indennità di maternità se il contratto di lavoro non è cessato da più di 180 giorni dall'inizio dell'astensione obbligatoria e nel biennio precedente risultino o dovuti a suo favore almeno 26 contributi settimanali nell'assicurazione obbligatoria per maternità. Cordiali saluti.


Se mi licenzio e rimango incinta, l'inps paga la maternità?

(08/04/2015 - 13:13)

Buongiorno, attualmente sono impiegata, lavoro in questa ditta da un anno e mi scade il contratto a fine 2016. In questa ditta non mi trovo bene, sia con i datori di lavoro che come impiego, e vorrei licenziarmi. Sono infelice per questo e vorrei trovare un altro lavoro. Il fatto è che io e mio marito vogliamo provare ad avere un figlio. Se dovessi licenziarmi, e dopo uno/due mesi rimanere incinta, essendo volontariamente disoccupata, l'inps mi pagherebbe la maternità? Se si, da subito? Grazie!

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
con il licenziamento lei non avrebbe diritto all'indennità di disoccupazione e, di conseguenza, non potrebbe percepire l'indennità di maternità qualora rimanesse incinta. Se rimanesse incinta ora, potrebbe usufruire dell'indennità di maternità. Magari al termine del contratto non le verrebbe rinnovato e quindi potrebbe usufruire anche della disoccupazione. Cordialmente


Contratto indeterminato part time e aumento temporaneo ore

(08/04/2015 - 00:03)

Buongiorno, ho un contratto indeterminato part time 4 ore, da circa un anno ho un contratto temporaneo a 6 ore (aumento temporaneo dell’orario lavorativo) scadente al 30.06.2015. La ginecologa mi ha prescritto la maternità anticipata, posso sapere dopo la scadenza del mio contratto temporaneo a 6 ore quanto verrà retribuita!? Sulla base delle 4 ore o delle 6 ore? Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se l'ultimo contratto di lavoro in base prevede 6 ore lavorative giornaliere, è relativamente allo stesso che presenterà domanda di congedo anticipato e verrà, pertanto, computata l'indennità di maternità che Le spetta. Cordiali saluti.


Quali sono le percentuali di stipendio nella maternità anticipata e facoltativa?

(07/04/2015 - 08:47)

Gentilissimi,
sono assunta presso un hotel come consigliere (co.co.co) dal 2010. Dal 01/04 sono passata a normale contratto da dipendente impiegata livello 2 a tempo indeterminato. Se dovessi rimanere incinta mi spetterebbe la "classica" maternità? Inoltre quali sono le percentuali di stipendio nella maternità anticipata e facoltativa? Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
se dovesse entrare in maternità le spetterebbe la maternità prevista per tutti i lavoratori dipendenti. Nel caso di maternità anticipata la percentuale di retribuzione è identica al periodo di maternità obbligatoria, in quanto la maternità anticipata è una maternità obbligatoria anticipata concessa solo in casi specifici o di patologie in gravidanza o lavori considerati a rischio.
Nel caso di maternità facoltativa la percentuale è notevolmente ridotta, in quanto l'astensione è a scelta della madre o del padre e non obbligata dalla legge. Cordialmente


Come posso fare per avere la gravidanza a rischio?

(02/04/2015 - 12:39)

Buongiorno, sono una ragazza 28enne, incinta da circa 7/8 settimane. Faccio la barista e quindi lavoro stressante e pesante, quali carichi e sto in piedi 9 ore al giorno. Come posso fare per avere la gravidanza a rischio? È già qualche giorno che non sto bene fisicamente... nausea, vomito, e a volte mi cedono le gambe. Premetto che al mio datore di lavoro non ho detto ancora nulla. Inoltre sto aspettando le analisi dell'ecografia e del sangue. Grazie mille per la sua consulenza

Lettera non firmata

Gentile Signora,
per il tipo di mansione che svolge ha senz'altro diritto di ottenere il congedo per maternità anticipata. Poiché il motivo del rischio attiene alla tipologia di attività lavorativa che Lei esercita quotidianamente, l'autorità competente al rilascio del nullaosta è la Direzione provinciale del lavoro, a cui deve rivolgersi. Le ricordo che in questo sito troverà tutte le informazioni utili relative al congedo per maternità anticipata. Cordiali saluti.


Maternità durante sostituzione maternità

(01/04/2015 - 12:17)

Buongiorno, sono incinta. Data presunta del parto 14.09.2015, rimarrò a casa, se tutto va bene dal 14.07.2015. Il mio contratto è di sostituzione maternità di una collega che rientra dalla maternità in data 4.07.2015. La mia domanda è: ho comunque la maternità pagata? O scadendo il mio contratto, non ho diritto a nulla? Se invece entrassi in maternità anticipata, prima del 4.07.2015, la mia maternità sarebbe tutelata? Grazie

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
al termine del contratto faccia richiesta di disoccupazione e poi di maternità, così, a partire dal periodo obbligatorio, l'indennità di maternità sostituirà la disoccupazione che riprenderà al termine di astensione obbligatoria. Cordialmente


Educatrice asilo nido con contratto a progetto

(30/03/2015 - 09:04)

Buongiorno, sono un'educatrice di asilo nido alla 11° sett. di gravidanza,. Essendo il mio lavoro a rischio biologico, ma avendo io un contratto a progetto in scadenza a giugno 2015 e non essendo quindi inquadrata come una dipendente vera e propria, ma come lavoratrice autonoma, posso scegliere di continuare a lavorare? C'è una procedura particolare da seguire per poterlo fare? Grazie

Lorena

Gentile Lorena,
se svolge attività in qualità di lavoratrice autonoma può senz'altro continuare a lavorare fino all'ultimo mese di gestazione. Pur essendo inquadrata, come afferma, come lavoratrice autonoma, tuttavia, ha diritto di usufruire della tutela prevista a favore della lavoratrice che presti attività lavorativa in condizioni di rischio. Per conoscere i diritti e le tutele che Le spettano durante la gravidanza deve probabilmente rivolgersi all'Ente o Cassa a cui versa i contributi utili ai fini del godimento dell'indennità di maternità. Cordiali saluti.


Permessi per malattia del figlio oltre i 5 giorni in un anno

(27/03/2015 - 17:01)

Salve, lavoro come infermiera a tempo indeterminato in un ospedale pubblico. Mia figlia di 4 anni è in lista d'attesa per un intervento chirurgico. Come permessi per malattia figlio di 4 anni posso usufruire di 5 gg in un anno. Volevo sapere se in caso di ricovero ospedaliero del minore che supera 5 gg sono previsti ulteriori permessi? E nel caso in cui non esistono permessi, il mio coordinatore (dal quale purtroppo non sono vista bene) potrebbe rifiutarsi di concedermi le ferie per assistere in ospedale mia figlia di 4 anni, che comunque non può restare da sola in ospedale? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
in materia di permessi e congedi il Decreto Legislativo n. 119/2011 ha introdotto alcune innovazioni normative. La disciplina del prolungamento del congedo parentale è contenuta nell'art. 33, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 e prevede: il diritto al prolungamento del congedo parentale (entro il compimento dell'ottavo anno del bambino) spetta alla madre lavoratrice o, in alternativa, al padre lavoratore, per ogni minore disabile in situazione di gravità per un periodo massimo totale non superiore a tre anni. Tale prolungamento spetta anche se il bambino è ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, se i sanitari chiedono la presenza del genitore. L'Inps con varie circolari ha precisato che col termine di "tre anni" deve intendersi la somma totale dei congedi (ordinario e prolungamento) che possono essere fruiti dai genitori. Nella fattispecie, dunque, il prolungamento del congedo parentale è concesso a condizione che il bambino "non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore" (art. 33, D.Lgs. 151/2001). Cordiali saluti.


Contratto subordinato part-time e contratto a progetto

(26/03/2015 - 20:02)

Buonasera, avrei bisogno di un'informazione. Sto cercando un bambino. Non so ancora se sono incinta, perchè devo aspettare ancora qualche giorno per il test. Lavoro con contratto subordinato part-time con scadenza il 31.12.2015. Ho, inoltre, un altro contratto, ma a progetto, che scade il 03.03.2016. A cosa avrei diritto se fossi incinta? L'eventuale indennità Inps corrisposta dalla scadenza del contratto in poi a quanto ammonta e per quanto dura? Grazie mille per la risposta e il prezioso aiuto!

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
lei avrà diritto all'indennità di maternità pari all'80% dell'ultimo stipendio percepito, quindi solo per il contratto part time, sempre se entrerà in maternità con contratto in essere, altrimenti se il contratto sarà scaduto e lei avrà diritto alla disoccupazione, potrà usufruire comunque della maternità. Per il lavoro a progetto durante il periodo di maternità obbligatoria, lo stesso viene sospeso, in quanto non vi è un obbligo di termine per il lavoratore a progetto può gestire come vuole il proprio lavoro. Cordialmente


Far lavorare durante la maternità obbligatoria è reato?

(26/03/2015 - 11:51)

Ho un contratto a tempo determinato cominciato a giugno 2014 che scadrà a giugno 2015. Essendo incinta (lo sapevano prima della stipula del contratto) ho usufruito della flessibilità e sono andata in maternità obbligatoria a novembre. Nonostante la data del parto presunta fosse il 6 dicembre ho continuato a lavorare da casa tutto novembre e parte di dicembre (la bimba è nata il 16 dicembre io dal 27 dicembre ho ripreso a ricevere e-mail). A gennaio non solo ho continuato a rispondere ad e-mail, ho anche presenziato ad una fiera in Germania di 6 gg (8 complessivi) portandomi dietro figlia da allattare e marito, affinché accudisse la piccola nelle 10 ore di fiera. Ho continuato a lavorare anche dopo, recandomi in ufficio per seguire visite di clienti e riunioni. Risultato? Non ho lavorato a sufficienza! Sono stata cazziata perché non sono abbastanza presente e sul pezzo. La mia domanda è: far lavorare durante la maternità obbligatoria è reato? Se lo è, che reato si configura? Quali azioni legali si possono intraprendere? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
non spetta al Suo datore di lavoro decidere se Lei abbia diritto al congedo per maternità obbligatoria, ma all'Inps, a cui va presentata apposita domanda nei termini di legge. Direi che, in base alle informazioni che propone, l'indennità di maternità obbligatoria Le sarebbe senz'altro dovuta. Il datore di lavoro che adibisce la lavoratrice al lavoro durante il periodo di maternità obbligatoria commette un reato perseguibile penalmente. Le consiglio di rivolgersi a qualche sindacato o patronato o, eventualmente, ad un legale. Cordiali saluti.


Maternità a rischio durante una sostituzione di maternità

(25/03/2015 - 15:01)

Gentile esperto, sto lavorando come farmacista con una sostituzione di maternità che scadrà il prossimo 4 aprile 2015. Io sono a casa per una gravidanza a rischio certificata dal 16 marzo 2015. Lo studio di commercialisti su cui si appoggia la farmacia mi ha detto che dal 4 aprile al 20 settembre quando avrò diritto della maternità obbligatoria non avrò diritto ad alcuna retribuzione nè dall'Inps nè dalla farmacia. Volevo sapere se è vero. Grazie e cordiali saluti

Lettera non firmata

Gentile dottoressa,
se l'astensione per gravidanza a rischio è stata autorizzata dalla competente autorità (Asl o Dpl, a seconda che il motivo dell'astensione attenga a patologie pregresse o concomitanti la gravidanza oppure al tipo di mansione svolta) Lei ha diritto di percepire l'indennità di maternità anticipata fin d'ora. Quanto all'Ente preposto all'erogazione dell'indennità a Suo favore, deve accertarsi a quale istituto, cassa, ente o altro Lei abbia versato i contributi assistenziali e previdenziali. Cordiali saluti.


Maternità anticipata, mancato rinnovo contratto

(25/03/2015 - 12:26)

Salve, volevo chiedere delucidazioni in merito al mancato rinnovo del contratto di lavoro trovandomi in astensione anticipata. Lavoro come merchandiser per due agenzie, una con contratto a chiamata a tempo indeterminato e l'altra a tempo determinato. Per l'agenzia con cui avevo contratto di lavoro a chiamata a tempo determinato settore terziario scadente il 31.01.2015, ero in astensione anticipata dal mese di ottobre 2014 e fino a gennaio 2015 ho ricevuto la relativa retribuzione, poi a febbraio non mi hanno rinnovato il contratto affermando che non potevano assumere una persona in maternità, e che la stessa indennità andava richiesta all'inps. Vorrei sapere se la procedura da loro seguita ed indicata è giusta, e in che modo posso richiedere l'indennità di maternità per astensione anticipata e per quella normale prevista dal 03.03.2015 al 03.05.2015 (data presunta parto). Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
nel caso di contratto a tempo determinato è nella discrezionalità del datore di lavoro rinnovare o meno il contratto di lavoro, a prescindere che la lavoratrice sia in gravidanza o meno, essendo la data di scadenza del rapporto stabilita originariamente. Poichè Lei si trova già in godimento dell'indennità di maternità anticipata, la stessa, che dapprima Le veniva corrisposta dal datore di lavoro, Le verrà dalla cessazione del contratto erogata direttamente dall'Inps. All'Ente previdenziale dovrà presentare domanda di congedo obbligatorio, non appena cessato il periodo di astensione anticipata. Cordiali saluti.


Mini aspi: mi spetta la maternità dall'inps?

(25/03/2015 - 09:55)

Salve, volevo un’informazione. Se durante la mini aspi mi accorgo di essere incinta, mi viene retribuita la maternità dall'inps? Grazie

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
l'indennità di maternità spetta anche alle madri in disoccupazione. Inoltri la domanda all'INPS. Cordialmente


Interdizione anticipata: chi paga?

(24/03/2015 - 09:52)

Salve, ho un piccolo problema. Sono appena entrata al secondo mese di interdizione anticipata, non potendo lavorare a causa di problemi relativi alla gravidanza. Sono andata dal datore di lavoro perché doveva retribuirmi il primo mese e in busta paga mi spettavano 8€ al giorno, avendo una paga di 32€ al giorno. Lui sostiene che io sia in maternità facoltativa per cui mi spetta il 30% della retribuzione. Mi sono informata sia al CAF che con un operatore INPS e mi hanno riferito che io debba essere retribuita l'80% dall'Inps e il 20% dal datore di lavoro come prevede il mio contratto. Quindi ho ragione io o il mio datore di lavoro? La prego di aggiornarmi su questo punto di vista. E se potrebbe allegarmi o inviarmi una documentazione che afferma la mia supposizione, dato che il datore di lavoro ha richiesto un documento che afferma ciò che dico. Cordiali saluti.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la maternità facoltativa inizia dopo la cessazione del periodo di astensione obbligatoria e, pertanto, dopo la nascita del bambino. L'astensione anticipata spetta alla lavoratrice che si trovi, durante la gravidanza, in una condizione di rischio (per condizioni connesse alla gravidanza o all'insalubrità del luogo di lavoro o alla pericolosità della mansione svolta) e deve essere autorizzata rispettivamente dall'Asl o dalla Direzione provinciale del lavoro. Se ha ottenuto l'autorizzazione dalla competente autorità e la Sua domanda di congedo per maternità è stata accolta dall'Inps, il Suo datore di lavoro non può non corrisponderLe l'indennità di maternità. Se il Suo contratto di lavoro prevede che l'astensione anticipata sia retribuita nella misura del 100%, significa che l'80% Le viene solo anticipato dal datore di lavoro (che poi si rivarrà sull'Inps) mentre il restante 20% Le dovrà essere direttamente corrisposto dal datore di lavoro. Cordiali saluti.


Maternità anticipata per contatto con sostanze chimiche e acidi

(23/03/2015 - 16:37)

Buongiorno, ho scoperto di essere incinta di un mese, volevo sapere se posso richiedere la maternità anticipata, in quanto lavoro in un compro oro e sono a contatto con sostanze chimiche e acidi, in più lavoro da sola e nel mio negozio situato in un centro commerciale non c'è il bagno. Grazie mille

Floriana

Gentile Floriana,
la maternità anticipata può essere concessa o per patologie legate alla gravidanza o per incompatibilità con il lavoro, se la donna non può essere adibita ad altra mansione compatibile con il suo stato. Nel suo caso deve fare domanda all'INPS, che poi incaricherà l'ispettorato del lavoro per valutare il rischio ambientale ed acconsentire alla maternità anticipata. Cordialmente