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L'esperto risponde

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La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…

Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.

Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.

Maternità a rischio durante una sostituzione di maternità

(25/03/2015 - 15:01)

Gentile esperto, sto lavorando come farmacista con una sostituzione di maternità che scadrà il prossimo 4 aprile 2015. Io sono a casa per una gravidanza a rischio certificata dal 16 marzo 2015. Lo studio di commercialisti su cui si appoggia la farmacia mi ha detto che dal 4 aprile al 20 settembre quando avrò diritto della maternità obbligatoria non avrò diritto ad alcuna retribuzione nè dall'Inps nè dalla farmacia. Volevo sapere se è vero. Grazie e cordiali saluti

Lettera non firmata

Gentile dottoressa,
se l'astensione per gravidanza a rischio è stata autorizzata dalla competente autorità (Asl o Dpl, a seconda che il motivo dell'astensione attenga a patologie pregresse o concomitanti la gravidanza oppure al tipo di mansione svolta) Lei ha diritto di percepire l'indennità di maternità anticipata fin d'ora. Quanto all'Ente preposto all'erogazione dell'indennità a Suo favore, deve accertarsi a quale istituto, cassa, ente o altro Lei abbia versato i contributi assistenziali e previdenziali. Cordiali saluti.


Maternità anticipata, mancato rinnovo contratto

(25/03/2015 - 12:26)

Salve, volevo chiedere delucidazioni in merito al mancato rinnovo del contratto di lavoro trovandomi in astensione anticipata. Lavoro come merchandiser per due agenzie, una con contratto a chiamata a tempo indeterminato e l'altra a tempo determinato. Per l'agenzia con cui avevo contratto di lavoro a chiamata a tempo determinato settore terziario scadente il 31.01.2015, ero in astensione anticipata dal mese di ottobre 2014 e fino a gennaio 2015 ho ricevuto la relativa retribuzione, poi a febbraio non mi hanno rinnovato il contratto affermando che non potevano assumere una persona in maternità, e che la stessa indennità andava richiesta all'inps. Vorrei sapere se la procedura da loro seguita ed indicata è giusta, e in che modo posso richiedere l'indennità di maternità per astensione anticipata e per quella normale prevista dal 03.03.2015 al 03.05.2015 (data presunta parto). Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
nel caso di contratto a tempo determinato è nella discrezionalità del datore di lavoro rinnovare o meno il contratto di lavoro, a prescindere che la lavoratrice sia in gravidanza o meno, essendo la data di scadenza del rapporto stabilita originariamente. Poichè Lei si trova già in godimento dell'indennità di maternità anticipata, la stessa, che dapprima Le veniva corrisposta dal datore di lavoro, Le verrà dalla cessazione del contratto erogata direttamente dall'Inps. All'Ente previdenziale dovrà presentare domanda di congedo obbligatorio, non appena cessato il periodo di astensione anticipata. Cordiali saluti.


Interdizione anticipata: chi paga?

(24/03/2015 - 09:52)

Salve, ho un piccolo problema. Sono appena entrata al secondo mese di interdizione anticipata, non potendo lavorare a causa di problemi relativi alla gravidanza. Sono andata dal datore di lavoro perché doveva retribuirmi il primo mese e in busta paga mi spettavano 8€ al giorno, avendo una paga di 32€ al giorno. Lui sostiene che io sia in maternità facoltativa per cui mi spetta il 30% della retribuzione. Mi sono informata sia al CAF che con un operatore INPS e mi hanno riferito che io debba essere retribuita l'80% dall'Inps e il 20% dal datore di lavoro come prevede il mio contratto. Quindi ho ragione io o il mio datore di lavoro? La prego di aggiornarmi su questo punto di vista. E se potrebbe allegarmi o inviarmi una documentazione che afferma la mia supposizione, dato che il datore di lavoro ha richiesto un documento che afferma ciò che dico. Cordiali saluti.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la maternità facoltativa inizia dopo la cessazione del periodo di astensione obbligatoria e, pertanto, dopo la nascita del bambino. L'astensione anticipata spetta alla lavoratrice che si trovi, durante la gravidanza, in una condizione di rischio (per condizioni connesse alla gravidanza o all'insalubrità del luogo di lavoro o alla pericolosità della mansione svolta) e deve essere autorizzata rispettivamente dall'Asl o dalla Direzione provinciale del lavoro. Se ha ottenuto l'autorizzazione dalla competente autorità e la Sua domanda di congedo per maternità è stata accolta dall'Inps, il Suo datore di lavoro non può non corrisponderLe l'indennità di maternità. Se il Suo contratto di lavoro prevede che l'astensione anticipata sia retribuita nella misura del 100%, significa che l'80% Le viene solo anticipato dal datore di lavoro (che poi si rivarrà sull'Inps) mentre il restante 20% Le dovrà essere direttamente corrisposto dal datore di lavoro. Cordiali saluti.


Ho diritto alla maternità?

(22/03/2015 - 23:14)

Salve, sono incinta di 3 settimane, mi scade il contratto il 30 marzo 2015, lavoro per questa ditta dal 20/09/13 con contratti a tempo determinato. Ho diritto alla maternità? Distinti saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
appena scaduto il contratto di lavoro può presentare domanda di disoccupazione. Cordiali saluti.


L’indennità di maternità viene calcolata in base alle ultime 3 mensilità?

(18/03/2015 - 16:18)

Gentile avvocato, lavoro come socio dipendente in una cooperativa sociale con contratto a tempo indeterminato. A dicembre 2014 sono andata in maternità anticipata (data presunta parto 2 luglio 2015). Fino a novembre 2014 ho lavorato con un contratto di 20 ore settimanali; a fine novembre tale contratto è stato modificato ed innalzato a 35 ore settimanali, con decorrenza effettiva a partire dal 1 dicembre 2014. Ero convinta che la mia retribuzione in maternità sarebbe stata corrisposta all'80% in base all'ultimo mese di lavoro, mentre invece mi ritrovo con un importo decisamente inferiore perché, mi é stato spiegato dalla cooperativa, la retribuzione in maternità viene ora, in base a nuova legislazione, non più calcolata sull'ultima mensilità ma su una media delle ultime tre (quindi gioca a mio sfavore la media con i mesi di ottobre e novembre in cui il mio contratto era ancora di 20 ore). Mi devo dunque rassegnare? Grazie per la risposta, cordiali saluti.

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
in effetti l'indennità di maternità viene calcolata sulla base delle ultime 3 mensilità. Cordialmente


Assegni familiari in maternità con contratto terminato

(18/03/2015 - 10:12)

Salve, io ero dipendente comunale fino al 25 luglio 2014, in maternità anticipata da maggio. Il comune ha pagato e paga tutt'ora l'indennità di maternità, ma da quando è scaduto il contratto non mi ha più pagato gli assegni familiari, dicendo che era compito dell'inps corrisponderli. L'inps dice che non spetta a loro. Ho diritto ad avere questi arretrati degli assegni? Come posso procedere?

Lettera non firmata

Gentile Signora,
nel caso di cessazione del rapporto di lavoro la corresponsione degli assegni familiari è sospesa, trattandosi di onere a carico del datore di lavoro. Cordiali saluti.


Gravidanza e contratto a termine

(18/03/2015 - 01:12)

Salve, premetto che non sono ancora incinta, vi chiedo il vostro aiuto. Lavoro in una azienda tramite agenzia interinale dal 2008 al 2014 con contratto indeterminato, poi questa agenzia perse l'appalto e subentra una nuova agenzia che mi fa il contratto determinato con rinnovo ogni 6 mesi. La mia domanda è: se io rimango incinta in questo periodo, pur sapendo che il mio contratto finisce il 31 luglio, se comunico alla ag del mio stato sono tutelata per la proroga del contratto???

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
con il contratto a tempo determinato non vi è obbligo di rinnovo del contratto neanche durante il periodo di maternità, pertanto il suo datore di lavoro non ha nessun vincolo nei suoi confronti e potrebbe non rinnovarle il contratto anche senza giustificare il mancato rinnovo. Cordialmente


Maternità, cigs e nuova assunzione

(16/03/2015 - 16:16)

Gentile avvocato, le illustro brevemente la mia situazione. Attualmente sto usufruendo della cassa integrazione straordinaria a 0 ore in quanto la società per la quale lavoravo con contratto a tempo indeterminato è stata messa in liquidazione e successivamente è fallita. La società in questione è a totale partecipazione pubblica, pertanto, già prima del fallimento, aveva inserito gran parte dei suoi dipendenti, tra cui anche io, in una lista di esuberi al fine di attivare la mobilità tra le altre partecipate pubbliche. La procedura di mobilità è proseguita attraverso una serie di indagini che le altre società hanno effettuato relativamente alle proprie carenze di organico e attraverso una fitta trattativa sindacale che ha assicurato, tramite una delibera del Comune, la ricollocazione per tutti i dipendenti nel momento in cui è intervenuto il fallimento. I tempi però si sono allungati a dismisura, pertanto la cassa integrazione sta per scadere (29/05/2015) e non sarà richiesta una proroga da parte della mia società che, anzi, potrebbe procedere con un licenziamento in massa; la mia maternità obbligatoria scatta a partire dal 19/03/2015, essendo la data prevista per il parto il 19/05/2015; sono iniziati i colloqui di lavoro con la società che dovrebbe assorbirmi, ma i vari incontri si protrarranno oltre l'inizio della maternità e, in ogni caso, non potrei prendere immediatamente servizio, né tantomeno superare l'eventuale periodo di prova. Secondo l'INPS il nuovo datore di lavoro non può proprio assumermi in queste circostanze, d'altro canto il 29/05 scade la cigs e io rischio la disoccupazione. Mi sembra strano che una norma che tutela i diritti della lavoratrice poi diventi un boomerang per le opportunità di lavoro durante la maternità. Per cui le domando: 1) la vecchia società può licenziarmi mentre sono in maternità? 2) la nuova società può assumermi essendo già in maternità? Secondo quali modalità non trattandosi di cessione di ramo d'azienda bensì di mobilità tra le partecipate? 3) Nel caso decidesse di assumermi può posticipare il mio ingresso alla fine della maternità obbligatoria? Grazie,

Barbara

Gentile Barbara,
procedendo per ordine, rispondo ai Suoi interrogativi:
1) Lei sta percependo l'assegno di cassa integrazione con scadenza 29/05, mentre il periodo di maternità obbligatoria inizierebbe già a partire dal 19/03; nel qual caso l'emolumento di cassa integrazione verrà automaticamente sostituito dall'indennità di maternità che Le verrà corrisposto direttamente dall'Inps fino al termine di legge in materia di durata dell'astensione obbligatoria.
2) La vecchia società, se fallita, può senz'altro procedere al licenziamento di una lavoratrice in gravidanza, come potrebbe procedere al licenziamento per cessazione dell'attività dell'azienda o di un suo ramo.
3) La nuova società può senz'altro assumerLa contrattualmente, purché Lei non venga adibita ad alcuna mansione lavorativa durante il periodo d'interdizione obbligatoria. La legge, infatti, vieta che la lavoratrice presti attività lavorativa durante la maternità, ma non che sia assunta mediante sottoscrizione di contratto di lavoro: non si tratta di un divieto formale, ma per così dire sostanziale.
Cordiali saluti.


Lavoro a tempo determinato e gravidanza

(15/03/2015 - 09:35)

Buongiorno, sono quasi al terzo mese e il mio contratto finirà a fine luglio, visto che la data del parto è a ottobre, volevo sapere se la maternità obbligatoria mi verrà retribuita dall'inps. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
allo scadere del contratto richieda la disoccupazione e poi faccia domanda per la maternità obbligatoria che andrà a sostituire per tutto il periodo previsto la disoccupazione che riprenderà al termine della maternità, al pagamento di tutto provvederà l'INPS. Cordialmente


Contratto co.co.pro e gravidanza

(15/03/2015 - 08:38)

Ho un contratto CO.CO.PRO Lavoro per una cooperativa in convenzione con le scuole. La mia ultima mestruazione è stata a metà dicembre, la mia data presunta del parto è il 16/09/2015. Il mio contratto scadrà il 30/06/2015. Il congedo di maternità a che mese di gravidanza si richiede? Io credo di avere il contratto scaduto. Avrò diritto alla maternità? Posso aver diritto anche di essere riassunta per il nuovo anno scolastico anche se in maternità? A chi mi posso rivolgere per queste pratiche?

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se non vi sono ragioni per richiedere il congedo anticipato, il periodo di maternità obbligatoria decorre dal 7° mese compiuto, quindi dopo la scadenza del Suo contratto di lavoro. La legge prevede che se il periodo di maternità obbligatoria inizia entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, tuttavia, la lavoratrice possa chiedere l'indennità di maternità che verrà corrisposta direttamente dall'Inps. Durante l'astensione per maternità la legge vieta al datore di lavoro di adibire la donna all'attività lavorativa, pena l'applicazione di sanzioni penali. Cordiali saluti.


Licenziamento in maternità anticipata

(11/03/2015 - 16:15)

Salve, vorrei un’informazione, sono in maternità anticipata dal 19-01-15 per minaccia d'aborto, l'azienda dove lavoravo mi ha licenziato per cessata attività il 14-02-15. Vorrei solo sapere se l'inps mi pagherà la maternità anticipata o solo l'obbligatoria con disoccupazione. Saluti

Greta

Gentile Greta,
l'Inps Le corrisponderà l'indennità di maternità per l'intero periodo di astensione anticipata ed obbligatoria (per quest'ultima si ricordi di ripresentare domanda). Cordiali saluti.


Allo scadere della maternità obbligatoria potrò usufruire della disoccupazione?

(09/03/2015 - 18:57)

Buonasera, sono assunta dal 23.09.2013 con contratto part time 20 ore a settimana, il mio contratto scade il 31.03.2015 e ho come data presunta del parto 24.07.2015. Posso usufruire della maternità obbligatoria? Posso allo scadere della maternità obbligatoria usufruire della disoccupazione ordinaria? Grazie mille

Sabrina

Gentile Sabrina,
lei potrà usufruire della maternità obbligatoria per il periodo previsto, al termine della maternità obbligatoria potrà ottenere la disoccupazione, di cui dovrà fare domanda nel termine previsto. Cordialmente


Gravidanza cominciata subito prima del licenziamento

(07/03/2015 - 18:09)

Salve, ho mandato un mail qualche gg fa con oggetto "Licenziamento e gravidanza”. Quindi la mia ginecologa deve attestare che la mia gravidanza è iniziata prima del 20? I 30 gg di preavviso non contano nulla? Grazie.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
rileggendo il quesito che ha posto precedentemente, rilevo che alla data del 20/02 Lei riceve lettera di preavviso di licenziamento, che in data 2/3 (8 giorni dopo) accerta il Suo stato di gravidanza, che presumo sia iniziato qualche giorno prima della lettera di preavviso. Poiché la gravidanza oggettivamente risulta antecedente alla notifica del preavviso di licenziamento, quest'ultima sarebbe impugnabile perchè avvenuta durante il periodo in cui la legge vieta al datore di lavoro il licenziamento della lavoratrice. Cordiali saluti.


Retribuzione in maternità anticipata e obbligatoria

(06/03/2015 - 16:11)

Buongiorno, sono una dipendente presso una società privata, inquadrata con contratto di apprendistato settore commercio firmato nel 2012. Attualmente mi trovo in maternità anticipata a causa di gravidanza a rischio e per lo stipendio mi è stato detto che in maternità anticipata viene dato l'80%, in maternità obbligatorio il 100%. È corretta questa diversa percentuale nei due differenti periodi? Io pensavo che per l'anticipata e l'obbligatoria non ci fossero differenze di compenso. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
generalmente la misura dell'indennità di maternità è pari all'80% dell'ultima retribuzione percepita, sia per l'obbligatoria che per l'anticipata. Può accadere, tuttavia, che il contratto di lavoro preveda la corresponsione dell'indennità nella misura del 100% qualora sia riferita a maternità anticipata (nel qual caso la misura dell'80% è a carico dell'Inps, la restante misura del 20% è a carico del datore di lavoro). Cordiali saluti.


Licenziamento e gravidanza

(05/03/2015 - 15:40)

Salve, in data 20/02/2015 ricevo una lettera di preavviso di licenziamento (30 gg. di preavviso) dal mio datore di lavoro. Il 2/3/2015 mi accorgo di essere incinta. Ho un contratto a tempo indeterminato, il mio datore di lavoro può licenziarmi? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
ai fini della tutela prevista dalla legge la gravidanza rileva come stato di fatto oggettivamente considerato, indipendentemente dalla circostanza che sia o meno nota al datore di lavoro. Fatta questa premessa, dovrà munirsi di certificato del Suo ginecologo di fiducia che attesti che la gestazione è iniziata prima della data in cui ha ricevuto il preavviso di licenziamento. Si appoggi eventualmente a patronato o sindacato, che potranno assisterLa legalmente. Cordiali saluti.


Maternità: chi la eroga in caso di liquidazione?

(04/03/2015 - 14:20)

Buongiorno, ho un contratto di lavoro che prevede che in caso di maternità io venga retribuita al 100%. Maternità erogata dal mio datore di lavoro in busta paga che ne ribalta poi l'80% all'inps, mentre il 20% rimane a sue spese. Se entro quindi ora in maternità dovrei avere diritto a queste condizioni. La domanda però è: se durante la mia anticipata, l'azienda dove lavoro dovesse essere messa in liquidazione (cosa assai probabile dato che siamo in concordato preventivo), i miei colleghi lasciati a casa e non assunti da un'eventuale nuova ditta verrebbero messi in cassa integrazione a zero ore, pagata dall'inps. In questo caso, io già a casa in anticipata, da chi verrei pagata? Dall'azienda (con quindi 100% della retribuzione) o dall'inps con quindi l'80%? E a scadere dell'anticipata, l'obbligatoria chi me la pagherà? Chiedo perchè so che se paga la ditta i soldi arrivano mensilmente ma in caso di inps non vorrei restare senza soldi per mesi.... Grazie per la cortese risposta.

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
nel momento in cui un’azienda è in liquidazione viene sostituita per le retribuzione ai dipendenti dall'INPS, anche perché nel caso della maternità il datore di lavoro anticipa l'erogazione dell'indennizzo che gli viene poi rimborsato dall'INPS, quindi sarebbe inutile l'erogazione anticipata della maternità da parte di un datore di lavoro che si trova in liquidazione, quando ha altri debiti a cui far fronte, quando comunque il pagamento dell'indennità spetta all'INPS. Cordialmente


Nuova assunzione e gravidanza

(02/03/2015 - 17:28)

Salve avvocato, le scrivo per sottoporle la mia situazione e chiarire qualche dubbio fino al 28/02 ero alle dipendenze della società A. questa società lavora in appalto verso un'altra azienda, A ha ceduto il suo contratto di appalto a B. Noi dipendenti siamo stati licenziati da A in data 28/02 e assunti da B a partire dal 03/03 assunzione con contratto a tempo indeterminato, stesso inquadramento e stesse mansioni. Premesso che ero alle dipendenze di A dal marzo del 2010 e che non ci sono mai stati contesi ne richiami di alcuni genere, e premesso che vengo chiamata a svolgere la stessa mansione degli ultimi 5 anni, sottolineo inoltre che ci è stato lasciato un documento in cui, cito testuali parole: "le due società hanno inteso assicurare continuità del personale impiegato presso le strutture ecc..." quello che mi preoccupa è il fatto che nel nuovo contratto di lavoro sia previsto un periodo di prova di 30 gg I titolari della nuova società non sanno ancora del mio stato di gravidanza ormai al 6 mese, non vorrei che approfittassero di questo periodo per danneggiarmi in qualche modo, inoltre non potrò nasconderlo ancora per molto essendo prossima all'astensione obbligatoria. Tra le altre cose è prevista a giorni una visita medica, quindi inevitabilmente la cosa sarà nota, e d'altro canto non vorrei figurare come la furbona che vuole nascondere una cosa evidente e inasprire rapporti appena iniziati. La mia domanda è: possono i nuovi datori di lavoro trovare una qualsiasi scusa valida imputabile al periodo di prova o alla visita medica per procedere con un licenziamento? Scusate ma come molte donne lavoratrici in stato di gravidanza sono molto ansiosa anche perchè aspetto due gemelle e il lavoro mi serve proprio. Grazie tantissimo

Lettera non firmata

Gentile Signora,
il datore di lavoro non può licenziare la lavoratrice durante la gravidanza (a prescindere dal fatto che la stessa gli sia stata comunicata o meno, rilevando quale fatto oggettivo in sè), e per l'intero primo anno di vita del bambino. Un eventuale licenziamento durante il predetto arco temporale sarebbe nullo. Cordiali saluti.


Contratto di 1 mese senza requisiti disoccupazione

(25/02/2015 - 15:51)

Gentile Avv., le scrivo perchè avrei urgentemente bisogno di un suo parere. Sono un'insegnate ed ho un contratto per un mese. La settimana scorsa ho scoperto di essere incinta ed il ginecologo mi ha subito proibito di continuare a lavorare per una gravidanza a rischio. Non potrò fare domanda di disoccupazione perchè già l'ho sfruttata. Ciò che Le chiedo, è possibile comunque avere un'indennità di maternità con pochi giorni di lavoro? Grazie infinite,

Laura

Gentile sig.ra Laura,
purtroppo per accedere all'indennità di maternità allo scadere del contratto deve avere comunque i requisiti per la disoccupazione. Se potrà fare domanda di disoccupazione e le verrà riconosciuta, potrà poi richiedere l'indennità di maternità in sostituzione della disoccupazione e per tutto il periodo necessario. Cordialmente


Maternità a rischio dopo scadenza contratto

(17/02/2015 - 23:12)

Buonasera, sono insegnante con contratto t.d. in scadenza al 1 marzo e in gravidanza alla 13a settimana. La mia ginecologa sta insistendo per vari motivi (età e altri problemini di salute) per mettermi in gravidanza a rischio ma io vorrei terminare la docenza e poi mettermi in gravidanza anticipata. Ho chiesto a un patronato che mi ha detto che il giorno dopo la fine del contratto devo chiedere la disoccupazione e poi chiedere l'indennità di maternità. Leggo invece nel vostro sito che se faccio domanda entro 60 gg dalla scadenza del contratto alla scuola dove ho insegnato posso ottenere la maternità. Ho capito bene (cioè senza richiedere la disoccupazione)? Cambia qualcosa se aspetto che finisca il contratto invece di presentare subito la domanda? Se successivamente venissi chiamata da un'altra scuola ho letto che posso accettare la supplenza senza prendere servizio ma a quel punto la domanda di indennità di maternità deve essere spostata alla nuova scuola? Grazie mille e cordiali saluti,

Sara

Gentile Sara,
al termine del contratto di lavoro deve presentare la domanda di disoccupazione e poi quella per la maternità. Quest'ultima sostituirà l'indennità di disoccupazione per il periodo previsto, mentre la disoccupazione riprenderà al termine della maternità. Nel caso in cui ricevesse altro incarico potrà accettarlo rimanendo in maternità. Cordialmente


Contratto a tempo determinato: rischio che non me lo rinnovino?

(17/02/2015 - 15:56)

Buongiorno. Sono incinta di 9 settimane. Lavoro in un supermercato con contratto a tempo determinato da due anni con la scadenza 28 settembre 2015. Data presunta parto 22 settembre. C'è il rischio che non mi rinnovino il contratto?

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
non vi è obbligo per il datore di lavoro di rinnovare il contratto allo scadere dello stesso se la lavoratrice è incinta, quindi il suo datore di lavoro è libero di rinnovare o meno il contratto. Cordialmente