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L'esperto risponde

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La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…

Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.

Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.

Contratto di 1 mese senza requisiti disoccupazione

(25/02/2015 - 15:51)

Gentile Avv., le scrivo perchè avrei urgentemente bisogno di un suo parere. Sono un'insegnate ed ho un contratto per un mese. La settimana scorsa ho scoperto di essere incinta ed il ginecologo mi ha subito proibito di continuare a lavorare per una gravidanza a rischio. Non potrò fare domanda di disoccupazione perchè già l'ho sfruttata. Ciò che Le chiedo, è possibile comunque avere un'indennità di maternità con pochi giorni di lavoro? Grazie infinite,

Laura

Gentile sig.ra Laura,
purtroppo per accedere all'indennità di maternità allo scadere del contratto deve avere comunque i requisiti per la disoccupazione. Se potrà fare domanda di disoccupazione e le verrà riconosciuta, potrà poi richiedere l'indennità di maternità in sostituzione della disoccupazione e per tutto il periodo necessario. Cordialmente


Maternità a rischio dopo scadenza contratto

(17/02/2015 - 23:12)

Buonasera, sono insegnante con contratto t.d. in scadenza al 1 marzo e in gravidanza alla 13a settimana. La mia ginecologa sta insistendo per vari motivi (età e altri problemini di salute) per mettermi in gravidanza a rischio ma io vorrei terminare la docenza e poi mettermi in gravidanza anticipata. Ho chiesto a un patronato che mi ha detto che il giorno dopo la fine del contratto devo chiedere la disoccupazione e poi chiedere l'indennità di maternità. Leggo invece nel vostro sito che se faccio domanda entro 60 gg dalla scadenza del contratto alla scuola dove ho insegnato posso ottenere la maternità. Ho capito bene (cioè senza richiedere la disoccupazione)? Cambia qualcosa se aspetto che finisca il contratto invece di presentare subito la domanda? Se successivamente venissi chiamata da un'altra scuola ho letto che posso accettare la supplenza senza prendere servizio ma a quel punto la domanda di indennità di maternità deve essere spostata alla nuova scuola? Grazie mille e cordiali saluti,

Sara

Gentile Sara,
al termine del contratto di lavoro deve presentare la domanda di disoccupazione e poi quella per la maternità. Quest'ultima sostituirà l'indennità di disoccupazione per il periodo previsto, mentre la disoccupazione riprenderà al termine della maternità. Nel caso in cui ricevesse altro incarico potrà accettarlo rimanendo in maternità. Cordialmente


Contratto a tempo determinato: rischio che non me lo rinnovino?

(17/02/2015 - 15:56)

Buongiorno. Sono incinta di 9 settimane. Lavoro in un supermercato con contratto a tempo determinato da due anni con la scadenza 28 settembre 2015. Data presunta parto 22 settembre. C'è il rischio che non mi rinnovino il contratto?

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
non vi è obbligo per il datore di lavoro di rinnovare il contratto allo scadere dello stesso se la lavoratrice è incinta, quindi il suo datore di lavoro è libero di rinnovare o meno il contratto. Cordialmente


Gravidanza e contratto di apprendistato

(16/02/2015 - 12:56)

Buongiorno, ho appena scoperto di essere incinta. Il mio contratto (apprendistato professionalizzante 52 mesi) scade esattamente a maggio, cioè tra un paio di mesi. Cosa mi spetterebbe? Grazie mille e buon lavoro

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se non vi sono i presupposti di legge per richiedere ed ottenere l'autorizzazione all'astensione anticipata durante la vigenza del contratto (che Le garantirebbe il diritto di percepire l'indennità di maternità), potrà presentare domanda di disoccupazione non appena cessato il rapporto di lavoro. Cordiali saluti.


Azienda in liquidazione, prospettive?

(11/02/2015 - 15:10)

Buongiorno, l'azienda per cui lavoro da circa 8 anni è entrata in concordato e stiamo aspettando l'omologa da parte del giudice preposto che arriverà crediamo i primi di aprile. Dopodiché ad omologa avvenuta un'altra azienda acquisterà l'attivo della mia attuale ditta e metà del personale attuale. Siamo circa 150. Io sono entrata nel terzo mese di gravidanza, sto aspettando la fine del primo trimestre (primi di marzo) per comunicarlo all'azienda ma non so nemmeno io cosa fare. Considerato che la mia azienda chiuderà, so che cessa il divieto al licenziamento e credo anche che vista la mia condizione non rientrerò nelle 75 persone riassunte dalla nuova azienda (anche se da primi colloqui mi avevano verbalmente detto che il mio ruolo era previsto, ma ovviamente le cose sono cambiate e di scritto non c'era nulla). La domanda è: nel caso in cui non rientrassi nel gruppo dei riassunti dalla nuova azienda, facendo parte della società che andrà in liquidazione e che da voci pare resterà viva fino alla fine degli anni di ammortizzatori sociali previsti, quindi diciamo tre anni, a cosa ho diritto io? Premetto che ci era stato detto visto il mio contratto un anno di cig e un anno di mobilità (ovviamente prima di scoprire della gravidanza). A questo punto mi chiedo: avrei diritto ai 5 mesi di obbligatoria e anche a quelli di facoltativa se l'azienda rimanesse aperta? E poi all'anno del bambino a quel punto avrei diritto all'anno di cig e a quello di mobilità come previsti per i colleghi che non rientreranno nella nuova azienda? Mentre se dovesse chiudere prima (cosa che ritengo quasi impossibile) avrei diritto solo ai 5 di obbligatoria e poi potrei chiedere la disoccupazione? E se invece entrassi in anticipata, sarei comunque pagata dalla mia attuale azienda? O meglio so che viene erogata dall'inps ma anticipata dal datore di lavoro. Un datore di lavoro in liquidazione può anticipare? Un'ultima domanda: potrei anche decidere di tenere nascosta la gravidanza fino alla firma del contratto nuovo, cosa non onesta moralmente certo, ma a livello legale? Non sono obbligata a comunicare la gravidanza è corretto? Grazie per l'aiuto che potrete darmi a districare questi dubbi che ho.

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
lei non è obbligata a comunicare la sua gravidanza a nessuno, se non quando dovrà andare in maternità obbligatoria. Nel caso non le venisse stipulato il contratto con la nuova azienda, l'indennità di maternità andrà a sostituire per il periodo previsto qualsiasi altra forma di retribuzione concordata, anche l'indennità di disoccupazione. Cordialmente


Quota differenziale: in cosa consiste?

(10/02/2015 - 17:09)

Salve, le scrive la signora Sofia per chiedere informazioni circa l'assegno di maternità dello stato e/o assegno del comune. Nel mese di gennaio 2014 sono rimasta incinta; avevo due contratti di lavoro suddivisi tra scuola pubblica e privata. Il 30.05.2014 mi sono licenziata dalla scuola privata ed ho continuato a lavorare fino al 30.06.2014 presso la scuola pubblica. Poi dopo il periodo estivo, sono stata chiamata a lavorare presso altra scuola pubblica come docente con contratto a tempo determinato dal 13.10.2014 al 30.06.2015 (su 18 ore). In data 15.10.2014 sono diventata mamma per la seconda volta e percepisco normale stipendio in quanto il contratto è su nomina. Poiché la sottoscritta ha tre mesi di contribuzione nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto, in quanto lavoravo presso una scuola privata e poiché mi trovo anche nella situazione di chi si è licenziata dalla scuola privata in data 30.05.2014 avendo sempre i 3 mesi di contribuzione richiesti ma, attualmente, si trova a lavorare presso la scuola pubblica percependo 1300 euro al mese, volevo sapere se mi spetta compilare tale domanda. Chiedo questo in quanto in sul sito Inps si specifica che l'assegno spetta in misura ridotta anche alla donna in attività di lavoro che ha diritto ad una tutela economica per la maternità (indennità, retribuzione, altro) inferiore all'importo dell'assegno (in tal caso la misura dell'assegno è pari alla differenza c.d. quota differenziale), grazie.

Sofia

Gentile Signora Sofia,
per quota differenziale, nel caso di domanda di assegno erogato dal Comune, s'intende la quota di assegno che spetta alla genitrice pari alla differenza tra l'indennità per congedo di maternità e l'assegno di maternità. Ad esempio, se l'importo complessivo dell'indennità corrisposta dall'Inps per il congedo di maternità è uguale ad euro 1.000,00 e l'importo dell'assegno è uguale ad euro 1.320,75, l'assegno che effettivamente verrà erogato è pari alla differenza tra i due importi ossia uguale ad euro 320,75 (1.320,75 - 1.000 = 320,75). Cordiali saluti.


Aborto e gravidanza a rischio

(10/02/2015 - 09:51)

Buongiorno, sono incinta di 16 settimane e ho fatto richiesta di gravidanza a rischio. Sono sorti vari problemi e sto pensando di abortire. Pensavo di andare all’estero, però mi chiedevo come funziona dopo con la gravidanza a rischio? Se abortisco devo tornare i soldi che mi hanno versato? Devo portare qualche carta? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la legge prevede che l'interruzione spontanea, terapeutica o volontaria della gravidanza che si verifica prima del 180° giorno dall'inizio della gestazione, si considera aborto. E in quanto tale non dà diritto all'indennità di maternità. La situazione è equiparata a tutti gli effetti alla malattia e, pertanto, la lavoratrice può richiedere eventualmente una indennità di malattia per degenza ospedaliera. Quanto a Lei corrisposto dall'Inps risulterebbe a posteriori, effettivamente, come indebitamente percepito. Cordiali saluti.


Maternità anticipata, scadenza contratto, pagamento diretto inps

(05/02/2015 - 07:46)

Salve, avrei un piccolo problema da porre, e magari lei sa aiutarmi. Per problemi legati alla salute e possibilità di perdere il bambino a inizio gravidanza ho avuto dei problemi che fortunatamente si stanno risolvendo, quindi la mia ginecologa mi mette in anticipata con certificato che attesta la mia complicazione e dove dice che fino al settimo mese mi devo astenere dal lavoro, mi reco all’asl del mio paese e mi lasciano un foglio dove conferma che il data 02-12-2014 io parto con la mia maternità anticipata. Il 19-12 mi scade il contratto e ovviamente la mia ditta non lo rinnova, quindi dopo essermi informata mi reco al patronato il 29-12 e faccio domanda di maternità anticipata pagata direttamente dall’inps, poi mi fanno domanda di disoccupazione che partirà una volta terminata la mia maternità obbligatoria, per sicurezza l’operatore fa anche la domanda di maternità anticipata dove la mia azienda anticipava 80% dell’inps ancora quando ero sotto contratto. Oggi 5 febbraio la domanda dove l’inps rimborsava la mia azienda dell’80% è stata accolta già il 7-01, ma la mia domanda di maternità anticipata pagata direttamente dall’inps è ancora in lavorazione, e la disoccupazione dalla data del 26-01 è sospesa in attesa di istruttoria. Io vorrei capire se ho diritto alla mia maternità anticipata pagata dall’inps, perché i tempi di attesa mi sembrano molto lunghi ormai siamo quasi a 40 giorni, ho anche fatto inviare un sollecito! Vorrei capire se ne ho diritto. E se nel caso rifiutassero come devo comportarmi! Grazie mille della risposta, spero che la mia domanda sia utile anche a qualcun altro

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se la domanda di astensione anticipata è stata autorizzata dall'Asl, se l'Inps ha accolto la richiesta di rimborso dell'anticipo dell'assegno da parte del Suo datore di lavoro, direi che non vi sono ragioni apparenti per cui debba esserLe negata l'indennità di maternità. Continui a sollecitare l'Inps per ottenere quanto Le spetta, eventualmente rivolgendosi ad un legale. Cordiali saluti.


Congedo di maternità obbligatoria: cosa accade se la presento oltre il termine?

(31/01/2015 - 18:10)

Salve, mi chiamo Agata e lavoro come dipendente di una scuola privata paritaria. La mia DPP è stimata al 31 Marzo 2015, quindi dal 31 Gennaio 2015 dovrei essere in maternità obbligatoria. Il fatto è che affidandomi al caf di mia conoscenza ancora non ho presentato domanda per il congedo all'inps e oggi girovagando su internet ho visto che già avrei dovuto presentarla. Cosa accade se la presento oltre il termine? In attesa di risposta ringrazio cordialmente.

Agata

Gentile Agata,
si sbrighi a presentare la domanda perché l'unico problema sarà il ritardo con cui percepirà la maternità obbligatoria. Cordialmente


Maternità con contratto a termine

(30/01/2015 - 15:11)

Salve avvocato, sono un'infermiera in gravidanza a rischio, il contratto non mi è stato rinnovato alla scadenza del 15/12/14. La dpp è il 9/6/15 e lavoravo in un ospedale pubblico. Cosa mi spetta? E soprattutto a chi rivolgermi, ospedale o inps? La disoccupazione come funziona in questo caso? Grazie

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
lei dovrebbe presentare domanda di disoccupazione e poi domanda per l'indennità di maternità, quest'ultima sostituirà l'indennità di disoccupazione per tutto il periodo della gravidanza obbligatoria, che nel suo caso comprende tutta la gravidanza perché a rischio e non solo i 2 mesi antecedenti il parto come previsto per legge. Cordialmente


Ultimo giorno di contratto determinato e inizio maternità obbligatoria

(30/01/2015 - 11:37)

Buongiorno, data presunta del parto 08/06/2015. Data maternità obbligatoria calcolata dal sito INPS 08/04/2015. E indovini quando scade il mio contratto di 2 anni a tempo determinato del ccnl commercio? 08/04/2015!! Imbarazzante coincidenza!
Opzione A: il contratto va in sospensione e i 5 mesi di maternità saranno interamente a carico del datore di lavoro, al 100%, con maturazione ferie/contributi/13ma/14ma/TFR?
Opzione B: con un contratto a tempo non c'è diritto di sospensione, per cui il datore di lavoro pagherà l'unica giornata dell'8 aprile in cui sono ancora dipendente, mentre dal giorno dopo fino a fine maternità sarà per l'80% a carico dell'inps?
Queste sono le 2 opzioni dell'inps, un po' di confusione per tutti. Ce n'è una terza meno nebulosa? Grazie mille,

Valentina

Gentile Valentina,
direi che l'opzione corretta è la B. Non vi è alcun diritto alla sospensione del contratto a tempo determinato nel caso di maternità. L'ipotesi della sospensione del rapporto di lavoro opera, infatti, solo nel caso di contratto co.co.pro. Detto questo, nell'eventualità che la data di inizio del periodo di astensione fosse successiva alla data di scadenza del contratto, la legge prevede che se l'inizio del periodo di maternità obbligatoria inizia entro 60 giorni dalla cessazione del contratto di lavoro alla lavoratrice spetti l'indennità di maternità interamente a carico dell'Inps. Cordiali saluti.


Azienda in vendita e maternità

(28/01/2015 - 11:07)

Salve Avvocato e grazie per la sua disponibilità. Cercherò di spiegare in modo quanto più chiaro possibile una situazione molto ingarbugliata. Allora, sono assunta dalla società A con contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time, questo è il mio quinto anno di servizio e attualmente sono in attesa di gemelli alla 20 settimana. La società A ha un contratto di lavoro presso la ditta B, un appalto che risulta scaduto al 31/12/2014, attualmente stiamo lavorando senza contratto. Io e la mia collega prestiamo il nostro servizio presso la ditta B. Attualmente non c'è nessuna procedura di gara in atto, si vocifera che si terrà al massimo per i prossimi due mesi. I dirigenti della società B ci hanno garantito che chiunque vincerà la gara ci dovrà assumere. Intanto però la società A è stata messa in vendita e sembra sia stata o stia per essere rilevata da un'altra società, cedendo tutti i dipendenti, almeno questo è quello che si sa. Ora, vorrei capire a me cosa conviene fare 1) se mi metto in maternità a rischio (cosa quasi intimatami dal medico e che io, data la situazione, sto rimandando) conservo il mio posto di lavoro, insomma se intanto la società vende prenderanno anche me. 2) Se la gara si dovesse tenere nel periodo del mio congedo, che diritti ho? Spero di non aver dimenticato nulla, in attesa di vostra cortese risposta porgo i miei saluti

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
la legge tutela la donna in maternità e sino al primo anno di vita del bambino impedisce al datore di lavoro di licenziarla, tranne che in casi del tutto eccezionali. Quindi se la sua ditta verrà rilevata da altra società, lei manterrà il suo posto di lavoro. Per quanto riguarda la gara d'appalto, avendo lei un contratto a tempo indeterminato con la ditta, conserverà il suo posto di lavoro che potrà svolgere al termine del periodo di maternità. Cordialmente


Contratto a termine e maternità

(27/01/2015 - 15:51)

Gentile avvocato, sono un'insegnante e al momento percepisco una indennità di disoccupazione dall'8 Luglio 2014 essendo scaduto il mio ultimo contratto il 30 Giugno 2014; quest'anno non avevo ancora ricevuto chiamate dalla scuola fino al 17 di Gennaio quando sono stata convocata per una sostituzione di maternità inizialmente per alcuni giorni (quindi scadenza del contratto 28 Gennaio) che si sarebbe poi prolungato al 30 giugno se la gestazione della collega fosse andata a buon fine. Purtroppo oggi ho saputo che la collega ha perso il bambino e che il contratto (che scadrà domani) mi verrà rinnovato solo per qualche ulteriore giorno di malattia della collega dopo di chè sarò nuovamente a casa. Al momento mi trovo alla 15esima settimana di gestazione e volevo sapere se posso in qualche modo accedere alla maternità anticipata nel caso in cui comunicassi, alla firma della proroga del contratto, il mio attuale stato di gravidanza e per quanto tempo mi verrebbe corrisposta una eventuale indennità di maternità? Nel caso in cui non mi spettasse, dato che la mia AsPI dovrebbe terminare l'8 marzo, a partire da tale data potrei richiedere nuovamente la disoccupazione dato che negli ultimi 2 anni avrei comunque lavorato per un totale di 12 mesi o è necessario aver avuto, tra una domanda e l'altra, un contratto di lavoro più lungo di 3 settimane? Grazie per le risposte che vorrà fornirmi.

Laura

Gentile Laura,
se presenta domanda di congedo anticipato durante la vigenza del contratto di lavoro e viene autorizzata dalla competente autorità, avrà diritto all'indennità di maternità per tutto il periodo previsto dalla legge in materia di maternità obbligatoria ed anticipata. Cordiali saluti.


Contratto di collaborazione professionale alla 26 settimana

(26/01/2015 - 10:58)

Salve, ho partecipato alla formazione di una graduatoria, per titoli e colloquio, da utilizzare per la costituzione di n.1 rapporto di collaborazione professionale per educatore (ASL di Foggia). Sono risultata vincitrice al primo posto. Oggi sono alla 26 settimana di gravidanza. Cosa succede nel momento in cui mi chiameranno a firmare il contratto??? Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile Signora,
una volta sottoscritto il contratto, Lei risulterà assunta regolarmente. La legge vieta, infatti, che la lavoratrice non svolga materialmente alcuna attività lavorativa durante il periodo di maternità obbligatoria, ma non vieta l'assunzione mediante formalizzazione del rapporto di lavoro. Ad interim Lei sarà, probabilmente, sostituita in ragione della Sua maternità. Cordiali saluti.


Lavoro stagionale e maternità

(23/01/2015 - 17:05)

Buongiorno, lavoro nel turismo e avrò un contratto a tempo determinato stagionale da maggio a settembre. Se dovessi rimanere incinta in quel periodo, il contratto comunque terminerà alla data indicata o invece il datore non può licenziarmi? Al termine della stagione, solitamente ho diritto alla Mini Aspi, avrò diritto a qualche assegno in più essendo incinta? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
quando i contratti sono a tempo determinato non vi è obbligo per il datore di lavoro di proseguire il rapporto allo scadere del contratto, nel caso in cui la donna sia incinta. È previsto nel caso in cui la lavoratrice percepisca la disoccupazione che questa venga sostituita per il periodo di maternità dall'indennità di maternità, per poi riprendere al termine del periodo stesso. Cordialmente


Indennità di maternità e co.co.co terminato

(21/01/2015 - 22:22)

Salve, mia moglie è al sesto mese di gravidanza (gennaio 2015) e ha concluso un co.co.co di 4 mesi a dicembre 2014 (ultimo stipendio percepito a gennaio 2015). È iscritta alla gestione separata inps dal 2006. Volevo chiedere se ha diritto all'indennità di maternità?

Lettera non firmata

Preg.mo Signore,
la legge prevede che la lavoratrice, la quale inizi il periodo di maternità obbligatoria entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, spetti l'indennità di maternità. La normativa vale sia per la lavoratrice subordinata sia per la lavoratrice assunta in regime di co.co.pro. Cordiali saluti.


Contratto per un mese e gravidanza a rischio

(19/01/2015 - 22:23)

Salve, sono stata assunta con contratto a tempo determinato dal 1 gennaio 2015 al 31 gennaio 2015 come operatore socio sanitario presso una clinica Rsa privata convenzionata tramite agenzia interinale. Il 14 gennaio, dopo un pronto soccorso, scopro di essere incinta di 6 settimane con minacce di aborto e il dottore mi ha dato 15 giorni di malattia con diagnosi: minaccia d'aborto alla 6 settimana. Volevo chiederle se alla scadenza del contratto posso continuare la malattia/gravidanza a rischio, qualora il dottore lo ritenesse necessario, e chi mi indennizzerà. Inoltre che diritti ho? La maternità per gravidanza a rischio mi spetta? Posso chiederla? A chi devo rivolgermi? Cosa devo fare? Grazie

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
lei avrà diritto all'indennità per gravidanza a rischio se avrà diritto alla disoccupazione al termine del contratto di lavoro. Infatti l'indennità di maternità sostituirà la disoccupazione. Cordialmente


Gravidanza e contratto a tempo determinato

(19/01/2015 - 14:37)

Salve, ho un contratto a tempo determinato di 5 mesi dal 1/10/2014 al 28/02/2015 e mi sono accorta di essere in attesa. Probabilmente la mia azienda mi metterà in gravidanza anticipata se qualora questo avvenisse, visto anche che ho 32 anni ed è la mia prima gravidanza, allo scadere del mio contratto, quando sarò di soli 2 mesi, continueranno a pagare la maternità anticipata, oppure la pagherà l'Inps o mi verrà sospesa? E inoltre, potrò usufruire successivamente di quella obbligatoria? Grazie in anticipo.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se la domanda di congedo anticipato viene presentata ed accolta durante la vigenza del contratto di lavoro, l'indennità di maternità Le sarà corrisposta dal Suo datore di lavoro fino alla scadenza del rapporto e, successivamente, dall'Inps. Non vi è alcuna sospensione del diritto di percepire l'emolumento di maternità ancorché il contratto di lavoro sia scaduto e, dopo il periodo di astensione anticipata, avrà diritto di percepire l'indennità di maternità obbligatoria per il periodo previsto dalla legge. Non Le spetterà, invece, il congedo parentale, non essendovi alcun rapporto di lavoro in essere, nel periodo allo stesso corrispondente. Le consiglio di rivolgersi sempre all'Inps per ogni necessità di chiarimento. Cordiali saluti.


Maternità anticipata e obbligatoria da quando?

(14/01/2015 - 15:44)

Gentile esperto, sono a casa in maternità anticipata, la dpp è il 16 agosto; da quando inizia la maternità obbligatoria per chi è già in anticipata? La ringrazio

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
anche se la maternità viene chiamata anticipata in realtà rientra nella maternità obbligatoria, ma viene utilizzato il termine anticipata per distinguerla dal periodo di congedo previsto indipendentemente dallo stato di salute o dal luogo di lavoro che giustificano una anticipazione della maternità obbligatoria. La maternità obbligatoria indipendente dallo stato di salute della gestante o dal tipo di lavoro effettuato parte dai 2 mesi prima della data presunta del parto, nel suo caso dal 26 giugno, per terminare tre mesi dopo il parto. Cordialmente


Astensione anticipata e maternità obbligatoria post partum

(12/01/2015 - 17:57)

Gentile esperto, vorrei sapere se, nel caso di una astensione anticipata per maternità a rischio, si hanno diritto a 4 mesi dopo il parto di obbligatoria oppure dentro il periodo di maternità anticipata vengono già calcolati i due mesi di obbligatoria prima della data presunta del parto e quindi dopo il parto si può usufruire solo dei 3 mesi di obbligatoria? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
il periodo di maternità anticipata inizia, appunto, anticipatamente a quello di astensione obbligatoria, per ragioni legate alla mansione o all'insalubrità del luogo di lavoro ovvero alle condizioni di salute pregresse o concomitanti alla gestazione. Il periodo di maternità obbligatoria copre 5 mesi e decorre dai 2 mesi ai 3 mesi successivi al parto. Può accadere che la lavoratrice chieda di poter iniziare il congedo per maternità obbligatoria 1 mese prima del parto (ed in tal caso beneficia di un periodo di 4 mesi dopo la data del parto) se alcune condizioni lo consentono (e non mi pare sia il Suo caso). In alcuni casi, infine, la lavoratrice ottiene riconosciuto il diritto di astenersi dall'attività fino a 7 mesi dopo il parto, ma tali ipotesi sono previste normativamente e la situazione specifica deve essere vagliata dalla Dpl. Spero di essere stata chiara. Cordiali saluti.