21/08/2014
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L'esperto risponde

a cura di


La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…

Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.

Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.

Maternità obbligatoria e contratto Comune di Roma

(28/07/2014 - 11:48)

Buongiorno,
il 26 Agosto 2014 sono stata convocata dal Comune di Roma come idonea (concorso maestra scuola d'infanzia) per la scelta della sede dell'istituto scolastico dove dovrei prendere servizio con incarico annuale. Il 24 Agosto 2014 però entro in maternità obbligatoria. La mia domanda è la seguente. Posso comunque andare a scegliere la sede dell'istituto e firmare eventualmente il contratto e rimanere in maternità obbligatoria, rientrando poi alla fine della stessa? Debbo rinunciare per quest'anno all'incarico? Quest'ultima opzione cosa mi comporta per il prossimo anno in graduatoria? Vi ringrazio per l'eventuale risposta, che nessuno ad oggi mi ha saputo dare. Distinti Saluti

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
può presentarsi per la scelta della sede lavorativa e per la firma del contratto, in quanto la maternità non è una malattia. Se dovesse rinunciare all'incarico naturalmente non scorerebbe in graduatoria, mentre accettandolo e ponendosi in maternità obbligatoria, vedrà maturare tutti i diritti a lei spettanti in quanto lavoratrice dipendente. Cordialmente


Gravidanza in cassa integrazione

(26/07/2014 - 22:40)

Buonasera, sono in cassa integrazione straordinaria, settore turismo da marzo 2013, con prossima scadenza il 31 agosto 2014. Premetto che l'azienda ha chiesto in modo illecito la CIGS (avvallata dal sindacato) ed ora c'è in corso un indagine dell'ispettorato del lavoro e dell'Inps che ha purtroppo tempistiche molto lunghe. Ho appena saputo di essere incinta (8settimane) e vorrei ricevere dei chiarimenti: -sono obbligata a comunicare il mio stato all'azienda? -mentre sono in cassa integrazione posso fare domanda di congedo facoltativo della prima figlia (ho ancora 30gg da usufruire) a partire dal 1settembre, quindi senza rientrare subito? -ho un piccolo distacco della placenta: posso richiedere la maternità anticipata o devo aspettare la fine del primo trimestre di gravidanza? Grazie per le vostre attenzioni.

Sara

Gentile Sara,
direi che la prima ed unica cosa da fare è chiedere immediatamente il congedo per maternità a rischio (che può iniziare prima del compimento del I trimestre). Si rivolga all'Asl che Le rilascerà la relativa autorizzazione. Una volta ottenuto il provvedimento autorizzativo l'assegno percepito in regime di Cigs verrà sostituito dall'indennità di maternità che Le sarà corrisposto direttamente dall'Inps. Quanto alla possibilità di chiedere congedo per maternità facoltativa, Le rammento che può fruirne liberamente ed in modo frazionato entro i 3 anni di vita del bambino. Cordiali saluti


Maternità contratto tempo determinato e possibile chiusura aziendale

(25/07/2014 - 16:18)

Buonasera, io ho un contratto a tempo determinato come sostituzione di maternità (obbligatoria fino ad ottobre, successivamente ci sarà la richiesta di facoltativa da parte della ragazza che sostituisco) iniziato ad aprile 2014. Dovrei continuare a lavorare fino a primavera 2015. C'è però la possibilità che l'azienda, dal 2015, chiuda la P.IVA in essere per aprirne un'altra e cambiare sede. Non avendo intenzione di trasferirmi, vorrei sapere come posso utilizzare al meglio un eventuale congedo di maternità con l'attuale contratto tempo determinato, cioè se mi spetterebbe la maternità obbligatoria + facoltativa, quanti mesi, etc., e come mi devo regolare successivamente con INPS. Faccio presente che, prima di accettare questo lavoro, sono stata disoccupata con indennità ASPI per 6 mesi, quindi posso sfruttarne solo altri 2 degli 8 previsti, a meno che questo tempo determinato non mi consenta di recuperare indennità. In attesa di un Vs. gentile riscontro colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
terminato il contratto di lavoro e se lei si trova in gravidanza, dovrà presentare domanda disoccupazione per poi sostituire alla stessa la maternità obbligatoria, ma le verrà riconosciuta solo quella facoltativa. Se il periodo di congedo obbligatorio dovesse iniziare durante il periodo lavorativo lei potrà usufruire della maternità obbligatoria e poi di quella facoltativa almeno per il periodo in cui sarà in essere il contratto di lavoro. Cordialmente


Contratto stagionale a termine

(23/07/2014 - 18:56)

Salve, dal 03/07/2014 sono in gravidanza a rischio. Purtroppo alla settima settimana ho avuto un aborto interno e subirò un raschiamento. Per una prossima maternità dovrò attendere 1 o 2 cicli. Considerando che il contratto mi scade il 7/09/2014 ho sempre diritto alla maternità? Quest'anno il mio contratto è partito dal 10/05/2014. E se volessi finire in malattia la stagione? Perderei cmq tutto? Grazie mille, spero mi tolga qualche dubbio.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
purtroppo la legge riconosce il diritto all'indennità di maternità nel caso in cui l'interruzione della gravidanza sia avvenuta dopo 180 giorni dal suo inizio. Nel Suo caso dopo la scadenza naturale del contratto potrà chiedere l'assegno di disoccupazione. Le ricordo che la lavoratrice ha diritto all'indennità di maternità se il periodo di congedo obbligatorio (o per maternità a rischio) inizia entro 60 giorni dalla cessazione del contratto oppure entro 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro purché si trovi già in godimento dell'assegno di disoccupazione. I migliori auguri.


È da considerarsi indebito l'assegno INPS?

(22/07/2014 - 21:56)

Salve, ho un contratto co.co.co. presso un ente pubblico. Quest'anno ho sospeso la collaborazione per congedo maternità. Pur avendo prodotto tutta la documentazione necessaria, per un errore tra uffici, l'ente ha continuato ad emettere a mio favore lo stipendio (ed i contributi) durante i mesi di congedo. Per questa ragione l'inps ha rifiutato la mia domanda di maternità (ha comunque emesso il pagamento che però ritiene indebito perché visualizza stipendio e contributi versati). L'ente si rifiuta di chiarire la situazione. È realmente da considerarsi indebito l'assegno INPS? Perché dovrei pagare io per un errore del datore di lavoro? Grazie

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
se lei percepisce la maternità mentre lavora è un indebito, perchè o prende lo stipendio o l'indennità di maternità. Provi a chiarire la situazione con l'INPS con il certificato di parto da presentargli ed eventualmente chieda che le venga riconosciuto il periodo di maternità per quanto riguarda i diritti che in questo periodo maturano e non per l'indennità di maternità. Cordialmente


Burocrazia

(21/07/2014 - 14:37)

Buongiorno, un anno fa circa ho presentato domanda all'Azienda per la quale lavoro ed ottenuto un periodo di circa 30 giorni di interdizione al lavoro per gravidanza a rischio. Purtroppo però nello stesso periodo la gravidanza è cessata con delle mestruazioni abbondanti. Ho ripreso subito il lavoro. La mia Amministrazione dopo 1 anno e 4 mesi, mi ha contattata chiedendomi un certificato del mio ginecologo, che certifichi la cessazione della gravidanza... Il mio ginecologo ed io siamo rimasti un po’ allibiti e soprattutto lui non sa come funziona in questi casi. Ho contattato anche la Medicina Legale della mia asl di appartenenza, ma non mi hanno saputo rispondere... Cosa devo fare? Vi ringrazio anticipatamente e vi auguro un buon proseguimento di giornata.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
mi dispiace per la difficile esperienza che ha vissuto. Dunque, se ho ben capito Lei ha usufruito per un periodo di 30 giorni del congedo per maternità a rischio, al termine dei quali, purtroppo, ha avuto un aborto che dovrebbe essersi verificato prima di 180 giorni dall'inizio della gestazione. Prima di riprendere l'attività lavorativa ha chiesto di potersi assentare per malattia? In tal caso deve avere presentato un certificato medico attestante l'avvenuta interruzione della gravidanza all'Inps ed al datore di lavoro. In ogni caso si procuri un certificato che attesti la cessazione della gravidanza, con la d.p.p. Cordiali saluti.


Maternità anticipata per lavoro a rischio in contratto stagionale

(18/07/2014 - 17:46)

Salve, sono incinta in 9 settimane e lavoro come cameriera sala contratto determinato dal 03.06.2014 al 07.09.2014 e ho fatto la richiesta per maternità anticipata per rischio lavoro (cameriera sala, stazionamento in piedi, portare pesi...), ma al DPL mi hanno detto che se accetteranno, comunque pagano solo fino alla fine del contratto, cioè 7 settembre... anche se la mia commercialista ci ha assicurato che deve pagare fino quando inizia la maternità obbligatoria, voglio sapere se è possibile che dice la legge? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
l'indennità di maternità Le verrà corrisposta direttamente dall'Inps dal momento in cui cesserà il rapporto di lavoro per tutto il periodo di maternità obbligatoria. Cordiali saluti.


Maternità per lavoro a rischio e chiusura azienda?

(16/07/2014 - 13:56)

Salve, ho appena scoperto di essere incinta, domani la ginecologa mi darà il certificato per gravidanza a rischio perché svolgo un lavoro rischioso. Oggi ho scoperto che il mio titolare vuole chiudere il negozio, vorrei sapere come muovermi, e se avrò diritto comunque alla mia maternità anticipata e obbligatoria. Grazie

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
la maternità anticipata viene erogata anche in caso di disoccupazione se è legata alla salute della donna, nel suo caso poiché la maternità anticipata le dovrebbe essere riconosciuta per incompatibilità con il lavoro, lei, nel caso in cui perdesse il posto di lavoro, avrà diritto alla disoccupazione, che verrà sostituita dall'indennità di maternità per i 2 mesi prima del parto e per i 3 mesi successivi al parto. Diverso se la maternità anticipata fosse dovuta ad uno stato di salute, in quel caso lei avrebbe diritto comunque alla maternità anticipata. Cordialmente


Lavoro con mio marito

(15/07/2014 - 12:11)

Salve, io lavoro con mio marito, che ha una ferramenta e sono iscritta come collaboratore familiare. Sono alla 19 settimana, ho avuto dei problemi di minaccia d'aborto e la mia dottoressa mi ha fatto un certificato per la maternità anticipata. Ho inviato il certificato al mio commercialista, ma vorrei sapere cosa mi spetta da questo tipo di contratto che ho, ho diritto ad una retribuzione da parte dell'inps? Se sì, come devo fare? Inoltre chiedevo come funziona per il bonus di 1000 euro alla nascita del bebè, una mia amica mi ha detto che lei ne ha beneficiato. Grazie mille e saluti

Genny

Gentile Genny,
l'indennità di maternità viene corrisposta dall’INPS per i cinque mesi di congedo di maternità obbligatoria. Spetta alla lavoratrici familiari che abbiano versato almeno 52 contributi settimanali nei due anni che precedono il periodo di assenza obbligatoria; oppure 26 contributi settimanali nell’anno precedente. Per ottenere il bonus bebè la lavoratrice madre deve presentare domanda partecipando ad un apposito bando pubblicato con cadenza annuale dall'Inps. Possono presentare domanda per il bonus bebè tutte le lavoratrici madri, ma saranno privilegiate coloro che abbiano un reddito più basso. Cordiali saluti.


Maternità e contratto determinato con periodo di prova

(14/07/2014 - 23:32)

La mia ragazza ha un contratto determinato di 6 mesi dal 8/3/14 al 2/11/14 da farmacista privato. Adesso è nella settima settimana. Il periodo di prova dovrebbe essere di 90 gg e quindi finire l'8/8/14. In caso di maternità a rischio come bisogna comportarsi? Conviene aspettare la fine del periodo di prova e poi comunicare? Oppure la maternità a rischio non è causa di "rescissione"? Nel caso la farmacia dovesse farle problemi a continuare a lavorare da subito, a cosa andrebbe incontro? Continua a percepire lo stipendio fino alla fine della maternità o a novembre scade tutto?

Lettera non firmata

Egr. sig.,
il contratto a tempo determinato non obbliga il datore di lavoro a riconfermare il dipendente neanche in caso di gravidanza, nel caso di un periodo di prova il datore di lavoro non può recedere prima della scadenza del periodo se questo è stato determinato. In caso di mancata conferma il lavoratore potrà impugnare la decisione del datore di lavoro se riterrà di aver superato positivamente il periodo di prova e la non conferma sia dipesa da motivi illeciti. Comunque durante il periodo di prova il lavoratore matura tutti i diritti del lavoratore dipendente non in prova. Cordialmente


Indennità di maternità a fine contratto a temp. determinato entro 60gg

(10/07/2014 - 09:10)

Buongiorno, vi scrivo per chiarire un dubbio riguardo la maternità. Io ho la scadenza il 6 gennaio e pertanto il mio congedo di maternità dovrebbe iniziare il 6 novembre. Nel corso di questo anno la mia situazione lavorativa è la seguente: gennaio-giugno, contratto a tempo determinato concluso settembre-ottobre, contratto a tempo determinato di 2 mesi. Ho letto che l'indennità di maternità mi viene pagata direttamente dall'inps se il congedo inizia entro 60 gg dalla fine del contratto a tempo determinato. La mia domanda è questa: c'è una durata minima prevista per tale contratto? Visto che il mio ha durata di 2 mesi (sett-ott) vorrei chiarire questo dubbio. Grazie mille per il vostro aiuto. Cordiali Saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
non c'è una durata minima di contratto che garantisca in assoluto il diritto di percepire l'indennità di maternità. Deve verificare se ha versato il numero di contributi settimanali richiesti per ottenere l'emolumento di maternità. Si rivolga all'Inps per accertarsi che la Sua posizione sia regolare. Cordiali saluti.


Posso richiedere un bonus bebè o l’assegno dal comune?

(09/07/2014 - 22:01)

Salve, io avevo un contratto a tempo determinato dal 10/06/2013 fino al 30/09/2013 part time 4 ore ad agosto ho scoperto di essere incinta, pensavo di riuscire a prendere la disoccupazione ordinaria ma a ottobre quando feci la richiesta mi dissero che potevo prendere la stagionale e volendo potevo richiedere la maternità anticipata a rischio visto che avevo dei problemi. Che avevo tempo 60 giorni anche se i non avevo contratto di lavoro attuale, e lo feci sto prendendo la maternità dal inps i 5 mesi previsti, la mia domanda è: posso richiedere un bonus bebè o l’assegno dal comune perché sono disoccupata? Ne ho diritto? Grazie

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
il bonus bebè è indipendente dallo stato lavorativo, al massimo può influire il reddito che una famiglia possiede. Per l'assegno previsto dal Comune bisogna vedere i criteri per la presentazione della domanda. Essendo lei disoccupata, dovrebbe poter usufruire anche dell'assegno previsto dall'ente locale. Cordialmente


Tanta confusione, mi dia una risposta!

(08/07/2014 - 10:42)

Gentile Avvocato, le pongo una domanda alla quale ho già chiesto informazioni ad altri esperti non del sito ma trovo risposte differenti: ho terminato di lavorare a giugno, la disoccupazione mi spetta e ora voglio provare ad avere un figlio. Le chiedo nel caso restassi incinta, cosa mi spetta economicamente, per quanto tempo ed entro quale tempo dovrei aspettare un bambino per non perdere le agevolazioni economiche. Grazie mille se vorrà rispondermi.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la legge prevede che nel caso in cui la lavoratrice si trovi in godimento dell'indennità di disoccupazione, l'indennità di maternità spetti purché il periodo di maternità obbligatoria inizi entro 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro e risultino versati almeno 26 contributi settimanali nel biennio antecedente l'inizio del congedo stesso. In tal caso l'assegno di disoccupazione è sostituito dall'indennità di disoccupazione. L'ammontare dell'indennità di maternità è pari all'80% dell'ultimo stipendio ricevuto in qualità di lavoratrice. Cordiali saluti.


Al rientro dalla maternità mi assegneranno ad un altro avvocato

(07/07/2014 - 19:33)

Buonasera. Sono Nunzia e lavoro a tempo indeterminato presso uno studio legale full time da ormai quasi 15 anni. Sono incinta da 5 mesi del mio secondo bambino. Lo studio mi ha comunicato che al mio rientro dalla maternità mi metteranno part time 4 ore, non più però con l’attuale avvocato, ma con un altro dello studio. Ora vorrei però sapere se ancora prima di iniziare la maternità obbligatoria 22.9.14 (dpp 22.11.14) loro possano farlo. Grazie

Nunzia

Gentile Nunzia,
la possibilità di lavorare a regime parziale al rientro dalla maternità è un Suo diritto e può essere deciso dal datore di lavoro, generalmente in applicazione del CCNL. La legge prevede che al termine del congedo per maternità, la lavoratrice debba rientrare nel posto di lavoro precedentemente occupato e con le stesse mansioni. Il fatto che Lei sia stata assegnata ad un altro legale dello stesso Studio non pregiudica le Sue mansioni che, presumo, saranno le stesse. AverLe comunicato quanto da Lei descritto nel quesito prima ancora dell'inizio dell'astensione, mi pare indicativo della correttezza e della trasparenza dell'Ufficio presso cui lavora. Cordiali saluti.


Due tempi determinati e maternità obbligatoria

(07/07/2014 - 03:41)

Salve, ho come data presunta parto il 29/12/2014. Ho in corso da un anno un rapporto come colf a tempo determinato e part time per 10 ore settimanali fino al 31/12/2014, ma la prossima settimana andrò alla direzione territoriale del lavoro per rassegnare ed autenticare le mie dimissioni in quanto oltre alla necessità di dedicare un po' di tempo per me stessa, ho anche ricevuto una proposta più vantaggiosa: un lavoro sempre a tempo determinato dal 01/09/2014 fino al 13/09/2014 a tempo pieno come impiegata presso una cooperativa sociale edile per il disbrigo di pratiche (quindi nonostante l'aumento di ore sarà molto più leggero del lavoro di colf che ho ora e meglio retribuito). Da qui la domanda: poiché dalla naturale scadenza del contratto del 13/09/2014 al giorno 30/10/2014 (due mesi prima la dpp del 31/12/2014) passano meno di 60 giorni avrò diritto alla maternità pagata dall'inps? Che prassi devo adottare? Vorrei inoltre avere conferma del calcolo delle date che non ho mai capito, o meglio due mesi prima della dpp del 29/12/2014 che data è? Come si calcola giuridicamente parlando, intendo? GRAZIE per la disponibilità verso noi che affrontiamo una così delicata fase della nostra vita :)

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la lavoratrice ha diritto all'indennità di maternità se il periodo di congedo per maternità obbligatoria inizia entro 60 giorni dalla data di scadenza del contratto di lavoro. Per il calcolo del periodo deve considerare l'arco di tempo che intercorre tra la data di cessazione del contratto e la data di autorizzazione all'interdizione obbligatoria. Non devono essere computate nei predetti 60 giorni le eventuali assenze per malattia o per infortunio sul lavoro certificati. Cordiali saluti.


Offerta lavoro a tempo indeterminato in gravidanza

(04/07/2014 - 12:46)

Salve, ho molti dubbi a riguardo. Mi è scaduto il contratto il 31 maggio presso una ditta privata, qualche giorno prima che mi scadesse il contratto ho avuto problemi di perdite e il mio medico mi ha messo in maternità anticipata. La ditta verso fine anno aveva intenzione di farmi un contratto a tempo indeterminato prima che sapesse del mio stato interessante, ora io mi chiedo è possibile accettare un lavoro a tempo indeterminato stando io in maternità (data del parto 5 dicem 2014) o meglio la ditta può farmi firmare un lavoro a tempo indeterminato stando io in maternità? Altra domanda: in questi giorni mi stanno arrivando offerte di lavoro a tempo determinato... ma le posso io accettare stando già in maternità? Grazie, sto andando un po' in crisi, spero mi possa aiutare

Francesca

Gentile sig.ra Francesca,
lei può accettare tutti i lavori che le verranno offerti i quali dovranno però cominciare dopo il temine del periodo di maternità obbligatoria. Poiché lei è in maternità anticipata ed è quindi già in maternità obbligatoria, potrà iniziare i lavori che andrà ad accettare solo al termine del periodo di maternità obbligatoria a meno che non cessi lo stato rischioso della sua gravidanza e lei possa ritornare al lavoro sempre e comunque fino al periodo di maternità previsto dalla legge. Si ricordi che la legge le dà anche la possibilità di ritardare l'inizio della maternità obbligatoria, quindi 1 mese prima del parto, ma che dovrà usufruire comunque di 5 mesi di maternità obbligatoria comunque o facendo 2 mesi prima e 3 dopo la dpp o 1 mese prima e 4 dopo la dpp. Cordialmente


Contratto prorogato "tacitamente"

(04/07/2014 - 10:28)

Salve! Il mio contratto a progetto è scaduto il 31 dicembre 2013 durante la mia maternità (ho partorito il 19 novembre e mi ero avvalsa della formula inps 1+4 mesi). Nella stessa data terminava anche il progetto di cui facevo parte. L'associazione per cui lavoravo ha ripartecipato a bando e ha rivinto. Tacitamente mi è stato prorogato il contratto per 6 mesi gennaio-giugno (i tre di maternità e i successivi tre durante i quali dicono non mi potevano licenziare). È legale che nessuno mi abbia avvertito? Che nessuno mi abbia comunicato assolutamente niente e che io l'abbia saputo casualmente a Maggio dalla commercialista? In questo modo (non sapendolo) non sono andata a lavoro e non ho percepito stipendio. Vorrei sapere se è una prassi… o se posso agire in qualche modo. Sperando di essere stata chiara, la ringrazio anticipatamente.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
durante la maternità obbligatoria il contratto cosiddetto a progetto viene, per legge, "congelato" per la durata di 180 giorni, terminati i quali il rapporto riprende fino al termine previsto contrattualmente, ovvero fino al raggiungimento del progetto. Un rapporto di lavoro, ancorché a progetto, necessita sempre della forma scritta e della sottoscrizione delle parti per essere valido ed opponibile. Un contratto di lavoro prorogato tacitamente è per la legge "invisibile". Cordiali saluti.


Disoccupazione durante la maternità obbligatoria

(03/07/2014 - 10:17)

Salve, sono un'insegnante a tempo determinato con contratto scaduto il 30 giugno 2014. Il periodo di maternità obbligatoria è iniziato il 20 maggio 2014 con parto previsto il 20 luglio. La scuola in cui ho lavorato mi ha riferito di coprirmi la maternità fino al 31 di agosto, perchè successivamente dovrei essere nuovamente assunta pur non prestando effettivamente servizio, perchè ancora in astensione obbligatoria fino al 20 ottobre. L'inps mi ha detto che comunque devo fare la domanda di disoccupazione, che andrà a coprire il periodo dal 2 agosto al nuovo contratto di lavoro. Non sono sicura che la procedura sia corretta, ma soprattutto quando devo fare richiesta di disoccupazione? Posso farla adesso o dopo il primo agosto? La scuola non dovrebbe invece coprirmi fino a nuovo contratto? Grazie mille per i chiarimenti.

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
l'INPS le ha detto la procedura corretta. Lei deve fare domanda di disoccupazione, poiché però è in maternità obbligatoria, l'indennità di disoccupazione verrà sostituita dalla maternità obbligatoria, nel caso in cui non dovesse avere nuovamente un lavoro, al termine della maternità obbligatoria avrà diritto alla disoccupazione. La domanda di disoccupazione deve essere presentata successivamente allo scadere del contratto di lavoro o del licenziamento. L'indennità di maternità viene solo anticipata dal datore di lavoro in quanto è l'INPS che deve erogare in realtà l'indennità, quindi il datore di lavoro termine il compito di "sostituire" l'INPS solo nel periodo in cui sussiste il contratto di lavoro. Cordialmente


Due contratti tempo determinato presso scuola pubblica

(02/07/2014 - 20:56)

Salve, sono Sofia e vi scrivo per chiedere una delucidazione. Ho un contratto a tempo determinato presso una scuola pubblica per numero 7 ore dal 3 maggio al 7 giugno 2014 e un contratto a tempo determinato presso la stessa scuola per numero di 5 ore da novembre 2013 e scadenza giugno 2014. Essendo in gravidanza al 5 mese, il medico per complicanze mi ha certificato riposo assoluto e adesso sono dal 4 giugno in maternità anticipata. La scuola adesso ha stipulato un contratto con la sottoscritta "fuori nomina", ma ha considerato solo le 5 ore e non ha considerato le altre 7 ai fini dell'indennità obbligatoria pagata all'80%. È giusto considerare solo queste o devono essere sommate anche le altre???

Sofia

Gentile Sofia,
l'indennità di maternità può essere corrisposta solo relativamente ad un contratto di lavoro, non ammettendo la legge alcuna possibilità di cumulo della stessa con riferimento a più rapporti di lavoro. Probabilmente la Scuola presso cui Lei presta servizio ha considerato il contratto di lavoro che scade per ultimo ai fini del computo dell'indennità di maternità. Cordiali saluti.


Maternità con contratto a tempo determinato

(01/07/2014 - 17:26)

Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni, lavoro come cassiera in un negozio. L'8 giugno mi hanno chiuso il contratto di sostituzione maternità che avevo e per mia fortuna il 30 giugno me ne hanno fatto uno nuovo a tempo determinato fino al 31 dicembre. Con il mio compagno avevamo intenzione di fare un bambino ma i dubbi lavorativi sono tanti. Molte persone mi hanno detto di provarci da subito e comunicarlo al datore di lavoro prima della scadenza del contratto per evitare il licenziamento. Io non so come comportarmi. Come la maggior parte delle volte non so se a fine dicembre questo contratto mi verrà rinnovato oppure no, ma so bene che non voglio aspettare di fare un figlio in base al lavoro. Potrei aspettare dicembre per sapere se mi rinnoveranno il contratto e di quanto ma se non dovessero farlo? Dovrei comunque accantonare l'idea di fare un figlio perchè avrò la necessità di rimettermi a cercare lavoro!!! Chiedo a voi, è il caso che cominci a cercare un figlio già da ora arrivando così, nel caso arrivasse subito, ad averlo già comunicato prima della scadenza del contratto? Cosa potrebbe succedere al mio posto di lavoro se rimanessi incinta subito? Non so davvero come comportarmi anche perchè il lavoro di questi tempi è una cosa importante ma per quanto mi riguarda anche fare una famiglia lo è!!! Spero riusciate a darmi qualche informazione in modo da potermi organizzare la vita. Grazie mille.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se il contratto è a tempo determinato, è nella facoltà del Suo datore di lavoro rinnovare o meno il rapporto di lavoro, a prescindere da eventuale stato di gravidanza. Se rimanesse incinta durante la vigenza del contratto di lavoro, avrà diritto all'indennità di maternità anticipata e/o obbligatoria anche se la scadenza fosse immediatamente successiva. Qualora il periodo di maternità anticipata od obbligatoria iniziasse entro 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, avrà ugualmente diritto all'indennità di maternità; se, infine, ottenesse l'indennità di disoccupazione, potrà fruire dell'indennità di maternità, purché la maternità inizi entro 180 giorni dalla cessazione del contratto di lavoro (in tal caso l'indennità di maternità si sostituirebbe all'assegno di disoccupazione). Cordiali saluti.