Registrati alle settimane di gravidanza

L'esperto risponde

a cura di


La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…

Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.

Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.

Assunzione a tempo determinato alla fine del settimo mese di gravidanza

(05/01/2016 - 22.27)

Salve, mia moglie è stata assunta al finire del settimo mese di gravidanza con contratto a tempo indeterminato. È valido? Che comunicazione bisogna fare quando un mese prima bisogna andare in maternità obbligatoria? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Sig.re,
per entrare in maternità obbligatoria deve comunicare al datore di lavoro e all'INPS, inviando un certificato attestante la data presunta del parto, dal momento in cui è la data di riferimento per il calcolo dei 2 mesi antecedenti di inizio della maternità. Cordialmente


Rientro al lavoro con richiesta cambio orario

(04/01/2016 - 13.06)

Buongiorno. Ho 35 anni e ad agosto 2015 é nato il mio secondogenito. Lavoro presso una ditta privata dal 2011 con contratto a tempo indeterminato part-time dalle 08.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00 (orario scritto sul contratto). A metà marzo dopo 3 mesi di maternità facoltativa rientrerò in forza lavoro. La sorella del mio datore di lavoro, che mi ha sostituito durante la mia assenza, vuole che torno a lavorare ma solo al pomeriggio dalle 13.00 alle 17.00 (4 ore lavorate +2 di allattamento). Sono obbligata ad accettare? Loro possono licenziarmi se non dovessi accettare? Grazie

Silvia

Gentile Silvia,
fino al primo anno di vita del bambino vi è divieto di licenziamento della lavoratrice. Dopo il licenziamento può avvenire, ma deve essere comunque giustificato. Lei non è obbligata a scegliere un orario di lavoro diverso da quello previsto dal contratto. L'orario può essere modificato solo per esigenze oggettive della ditta, quindi se vogliono cambiarle l'orario di lavoro, devono giustificare la necessità di un orario diverso. Cordialmente


Gravidanza e contratto a tempo determinato!

(03/01/2016 - 10.35)

Salve, il 1 Gennaio 2016 mi è stato prorogato il contratto in un supermercato con scadenza annuale (ovvero il 31/12/2016) ma proprio in quel giorno ho scoperto di essere incinta, poiché mi sono resa conto che negli ultimi giorni di Dicembre 2015 non mi era arrivato il ciclo, sempre avuto regolarmente. Ora le mie domande sono queste: cosa avviene al lavoro durante la mia gravidanza? Senza presunti rischi ed una gravidanza normale, in quale mese potrò andare in maternità? Data la scadenza del contratto fra 12 mesi ma il presunto parto fra 9 mesi, cosa avviene al mio contratto nei 3 mesi successivi al parto? La mia cooperativa, quando mi assunse, mi disse che dopo il contratto annuale sarebbe quasi sicuramente scattato l'indeterminato: ma loro possono licenziarmi a scadenza dei 12 mesi di attuale contratto? Grazie in anticipo per le risposte, purtroppo sono totalmente ignorante in materia.

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
lei per legge ha diritto a 5 mesi di maternità che possono essere utilizzati o 2 prima della data presunta del parto e 3 dopo tale data, oppure può chiedere di spostare di un mese l'inizio della maternità obbligatoria e fare 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto. Per tutta la maternità lei percepirà l'indennità di maternità al posto dello stipendio. Durante questo periodo la sua ditta potrà assumere temporaneamente un sostituto con le agevolazioni previste, in quanto assunto per sostituire una lavoratrice in maternità. Allo scadere del contratto non vi è un obbligo del datore di lavoro di sottoscrivere con lei un nuovo contratto. Cordialmente


Maternità durante la scadenza del contratto

(21/12/2015 - 23.01)

Buonasera, vorrei esporre la mia seguente situazione: - In data maggio 2014 sono stata assunta con contratto a progetto, con varie proroghe. La scadenza è prevista per il 31 Dicembre 2015. - Dal 1 Gennaio 2016 sarò assunta a tempo determinato con scadenza il 30 Giugno 2016 (contratto già firmato). - Ad oggi sono incinta di 20+2 settimane, data presunta del parto 7 Maggio 2016. - Tra le clausole del contratto è indicato che il seguente contratto non potrà essere prorogato, ma se tutto andrà bene ci sarà l'assunzione a tempo indeterminato. - Il mio datore di lavoro non è a conoscenza della mia gravidanza, anche perché la sede di lavoro è differente della sede operativa (inoltre sono stata informata che posso non comunicare nulla entro il 7° mese, cosa che farò a fine gennaio 2016). La mia domanda è la seguente: Loro possono decidere di non assumermi se alla scadenza del contratto sono in maternità? Anche se il progetto continua e altre colleghe proseguono con il contratto (sarei l'unica a non essere assunta perché sono in maternità, non si può parlare di discriminazione?)? Se dovessero prendere qualcuno in sostituzione maternità, al 30 Giungo 2016 possono non rinnovare il mio contratto e assumere questa ragazza a tempo determinato/indeterminato? Ringrazio per la disponibilità. Saluti

D.

Gentile Sig.ra,
è vero che lei può non comunicare la sua gravidanza sino all'inizio del periodo di maternità obbligatoria. Per quanto riguarda la stipula di un contratto di lavoro a tempo indeterminato non vi è obbligo per il datore di lavoro di trasformare il tempo determinato in tempo indeterminato. Allo scadere del contratto il datore di lavoro sarà libero di scegliere se proseguire il rapporto di lavoro con lei oppure no. Cordialmente


Quanti mesi devono passare prima di avere diritto alla maternità?

(21/12/2015 - 16.26)

Buona sera, da gennaio 2016 avrò un contratto a tempo indeterminato e vorrei sapere quanti mesi devono passare prima di avere diritto alla maternità. 2 prima di esso io ero un libero professionista con 8 anni di contributi inps. Valgono o fanno somma anche quelli? Posso richiedere l'assegno oppure devo far fronte solo con la maternità dell'assunzione? Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
i contributi da lei versati in quanto libero professionista devono essere ricongiunti a quelli che verranno versati come dipendente e fanno cumulo con questi per il calcolo degli eventuali diritti quali maternità, ferie malattia ecc.. Quindi con il contratto di lavoro a tempo indeterminato faccia domanda all'INPS affinché ricongiunga i contributi. Cordialmente


Maternità in disoccupazione

(21/12/2015 - 15.47)

Buon pomeriggio, sono alla 5 settimana di gravidanza e ho concluso il mio rapporto di lavoro con licenziamento per giusta causa il 31/10. Ho presentato il 18/11 domanda di disoccupazione naspi. Posso presentare domanda di maternità anticipata?

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
la maternità anticipata viene riconosciuta o per motivi lavorativi o per motivi di salute che rendono pericoloso il prosieguo del lavoro fino al periodo di maternità obbligatoria. Nel suo caso la maternità anticipata potrebbe richiederla solo per motivi di salute. Cordialmente


Appropriazione indebita?????

(19/12/2015 - 07.58)

Buongiorno, scrivo perchè avrei bisogno di alcuni chiarimenti sulla mia situazione. La mia Azienda è in concordato da questa primavera, io a fine giugno sono entrata in maternità obbligatoria, il patronato ha sbagliato a inserire la mia domanda mettendo il pagamento tramite datore di lavoro, ad oggi ho finito il mio periodo di obbligatoria ma non ho percepito niente visto la situazione aziendale. Andando all'Inps ho scoperto però che la ditta ha dichiarato di avermi pagato, facendo quindi il conguaglio o come mi hanno detto a fatto gli Emens. Vorrei capire se c'è la possibilità di vedere ciò che mi spetta, e se si come mi devo comportare?

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
si rivolga ad un legale che la deve assistere, dichiari all'INPS di non aver percepito nulla e faccia richiesta all'INPS della maternità. Credo ci siano anche gli estremi per una denuncia. Cordialmente


Contributi insufficienti per accedere alla maternità

(18/12/2015 - 14.42)

Buongiorno. Ho 28 anni e un contratto a progetto con scadenza 31/12/2015 presso una cooperativa sociale di tipo B. Come consigliatomi dai patronati a cui mi sono rivolta, a novembre ho fatto domanda per la maternità. Ora sono già all'ottavo mese e ho appena ricevuto comunicazione dall'INPS in cui vengo avvisata di non avere i 3 mesi di contributi richiesti per accedere alla maternità. Cosa fare ora? So che c'è in tal caso un assegno erogato dai comuni, ma so anche che non bisogna superare un certo reddito... se il mio ISEE fosse troppo alto? Il mio compagno è un dipendente a tempo indeterminato: può eventualmente richiedere lui il congedo di paternità al mio posto dato che io non ne ho diritto? Un'ultima domanda: riguardo il mio contratto, se avessi avuto la maternità so che sarebbe stato automaticamente prorogato per 5 mesi, ma in questo caso? devo quindi considerarmi disoccupata da gennaio? Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
con i contratti a progetto il lavoratore gestisce il contratto come meglio crede anche con i tempi di consegna, ciò significa che lei deve spostare il termine di ultimazione del lavoro a causa della gravidanza. Il padre può richiedere il congedo di paternità solo nel caso in cui la madre non possa occuparsi del neonato (es. morte della donna o affidamento esclusivo del neonato a lui). Per quanto riguarda l'assegno erogato dai comuni, non tutti lo danno perché dipende dalle disponibilità economiche del comune, dal reddito della richiedente e da altre condizioni previste dal comune erogante. Cordialmente


Apprendistato professionalizzante e maternità

(16/12/2015 - 15.41)

Buonasera, da aprile 2014 sono assunta come apprendista in uno studio di elaborazione dati e il mio contratto terminerà ad aprile 2017. So che se dovessi rimanere incinta in questo periodo avrei diritto alla normale maternità, ma cosa succederebbe con il mio lavoro? Ho letto che la fine dell'apprendistato slitterebbe per i mesi che sono stata in maternità, è vero?

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
se dovesse rimanere incinta durante il periodo di apprendistato, il contratto verrebbe sospeso durante la maternità per riprendere dopo la maternità e durare per il periodo necessario alla sua conclusione, periodo che non può essere in nessun caso inferiore a quello previsto per legge. Cordialmente


Maternità e quota associativa

(13/12/2015 - 21.00)

Salve, sono educatrice e lavoro per una cooperativa, mi hanno comunicato che il mio contratto si è trasformato a tempo indeterminato e dovrò iniziare a pagare la quota associativa. Dai primi 2 stipendi verrà decurtato il 50% per la quota associativa. Se nel frattempo andassi in maternità, nel calcolo dell’indennità che cifra verrà considerata? Quello dello stipendio al 50% (ultimo versato) o verrà considerato lo stipendio pieno se non ci fosse la quota da pagare? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
l'indennità di maternità viene calcolata sulla base degli ultimi 2 stipendi percepiti, e non si tiene conto di eventuali trattenute per quote associative. Cordialmente


Passaggio a indeterminato in maternità

(08/12/2015 - 16.25)

Salve, sono un’educatrice, lavoro per una cooperativa e seguo utenti con handicap comportamentale. Lavoro per questa cooperativa da Settembre 2012 e mi hanno detto che a gennaio il mio contratto sarà trasformato in indeterminato per accordi sindacali essendo 3° in graduatoria di anzianità. Se dovessi rimanere incinta andrei in maternità subito per lavoro a rischio, volevo sapere se il mio contratto si trasformerà comunque anche se io fossi in maternità? Al momento del rientro al lavoro ho il diritto di rientrare nella stessa struttura dello stesso paese oppure la cooperativa può mandarmi in un'altra struttura? La mia paura è quella che dovendo assumere una sostituta non mi ridiano più gli stessi casi e che mi mandino in paesi lontani da raggiungere per indurmi a rinunciare. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
se il suo datore di lavoro le ha detto che il suo contratto verrà trasformato a tempo indeterminato lo farà, ma non vi è un obbligo di trasformazione. Se dovesse avere un figlio al rientro dovrà svolgere le stesse mansioni e vi è divieto di trasferire la donna durante il primo anno di vita del bambino in un luogo di lavoro molto distante, tranne se l'azienda non ha chiuso il settore in cui essa lavorava e non ha altro posto dove assegnarla. Cordialmente


Contratto sostituzione maternità in scadenza

(07/12/2015 - 20.54)

Buongiorno, sono un insegnante di scuola d'infanzia con contratto di sostituzione maternità con scadenza prevista il 9 febbraio 2016. Vorrei sapere come devo agire per richiedere la maternità anticipata allo scadere del contratto, mi spiego meglio: devo fare richiesta alla ginecologa oppure essendo il mio un lavoro a rischio mi devo rivolgere direttamente all'Inps? Nel caso sia la ginecologa a decidere, può rifiutarsi di mettermi in maternità anticipata, nonostante il rischio connesso alla tipologia di lavoro? Inoltre, chiedendo la maternità solo allo scadere del contratto, il datore di lavoro non c'entra più nulla oppure è in obbligo di anticiparla per conto dell'Inps? Quindi i documenti di richiesta li consegno solo in INPS oppure anche al datore di lavoro? Quando la maternità scadrà se non dovessi essere riassunta, posso richiedere la NASPI? (ho una retribuzione continuativa dal 2007). Oppure conviene chiedere NASPI contestualmente alla richiesta di maternità anticipata, in modo che se dovesse pagarmi l'INPS dalla data del parto, nel frattempo percepisco la NASPI? Mi scuso per le diverse domande, ma preferisco non trovarmi impreparata... sperando in una sua cortese risposa, la saluto cordialmente, grazie

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
dato il lavoro che svolge deve far domanda all'INPS per la maternità anticipata e l'INPS darà incarico all'ASL locale di fare i dovuti accertamenti. Allo scadere del contratto lei deve comunque fare domanda per la NASPI, che verrà sostituita dall'indennità di maternità per tutto il tempo necessario. Allo scadere del contratto, il datore di lavoro cessa qualsiasi obbligo nei suoi confronti. Cordialmente


Contratto a TD in scadenza + contratto a progetto + p.iva e maternità a rischio

(01/12/2015 - 18.23)

Buonasera avvocato, la mia situazione risulta essere un po' ingarbugliata ma spero che possa essere più chiara possibile... le spiego la mia situazione lavorativa: Ho un contratto a TD in scadenza il 23 dicembre( come educatrice di asilo nido),un contratto a progetto di 4 ore settimanali ( in scadenza a maggio 2016 ( educatrice professionale) e ho la p.iva per lavoro autonomo (che utilizzo per fatturare 4 ore settimanali)... la mia ginecologa mi ha fatto venerdì 27 novembre il certificato di maternità a rischio riscontrandomi alcune piccole problematiche definite minacce di aborto (certificato di 60gg). Volevo capire quale sia la procedura più consona per far si che non perda maternità e disoccupazione visto il primo contratto in scadenza il 23 dicembre... a chi devo rivolgermi? Caf, inps, asl o ispettorato al lavoro? Grazie per il suo riscontro. Cordiali saluti

Rosy

Gentile Rosy,
ora lei deve richiedere la maternità anticipata che le verrà riconosciuta per il contratto a tempo determinato. Alla scadenza dello stesso, se avrà diritto alla disoccupazione percepirà al posto della disoccupazione la maternità ed al termine di questa continuerà con la disoccupazione. Per il contratto a progetto, poiché questo è gestibile nel suo adempimento liberamente dal lavoratore, non è prevista la maternità. Per la p.i. bisogna vedere se è contemplata per essa la maternità. Si rivolga all'INPS per la valutazione dello stato dei suoi contributi e se ha diritto alla maternità. Cordialmente


Scadenza contratto e inizio congedo di maternità

(30/11/2015 - 14.17)

Buongiorno, ho avuto una proroga ad un contratto di lavoro a tempo determinato attraverso un'agenzia di lavoro interinale e presso un Ente pubblico. Ho iniziato a giugno 2015 ed a settembre ho firmato la proroga fino a marzo 2016. La data presunta del parto è 25 aprile 2016, pertanto volevo chiedere visto che sicuramente non ci saranno possibili ulteriori contratti per me, quando sarebbe opportuno andare in congedo? Posso arrivare alla scadenza naturale del contratto senza perdere i miei diritti? E soprattutto mi spetta sia la maternità che la successiva disoccupazione?

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
la lavoratrice ha diritto di spostare il periodo di maternità obbligatoria e di andare in maternità un mese prima del parto ed usufruire quindi di 4 mesi successivi al parto, lei potrà continuare a lavorare fino alla scadenza del contratto e poi andare in maternità. Cordialmente


Possibile contratto di lavoro al sesto mese di gravidanza...

(27/11/2015 - 12.13)

Buongiorno, ho lavorato per 10 anni con contratto a tempo indeterminato fino ad Aprile di quest'anno, che per motivi personali ho presentato le mie dimissioni. Ora sono incinta da 6 mesi e collaboro per una azienda italiana - ma senza contratto -. Ho la scheda anagrafica dal centro per l'impiego datata 6 0ttobre 2015 - se questo dato può interessare. Vorrei sapere se in questo caso -essendo anche nubile - io ho diritto a qualche aiuto da parte dall'inps. Oppure se riuscissi a farmi fare un contratto da questa azienda per la quale collaboro, quanti mesi dovrei lavorare per poter andare in maternità, visto che la data presunta del parto è il 10 marzo 2016. Vi ringrazio per la vostra consulenza.

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
se non percepisce una qualche forma di disoccupazione non ha diritto alla maternità. Se sottoscrive un contratto di lavoro avrà comunque immediatamente diritto alla maternità, perché ha il versamento pregresso dei contributi previsti. Cordialmente


Naspi e licenziamento volontario

(27/11/2015 - 11.09)

Buongiorno, nel gennaio 2016 mi licenzierò subito dopo la fine della maternità facoltativa. Mio figlio compierà l anno a marzo. Mi sono informata e mi hanno detto che ho diritto alla naspi per 2 anni in quanto lavoro dal 2002 in modo continuativo, ma dal 2008 a gennaio 2013 sono stata apprendista. Questi contributi valgono ai fini naspi? Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
la lavoratrice apprendista ha diritto alla maternità. Nel suo caso il periodo di apprendistato sarà comunque preso in considerazione per il calcolo della Naspi. Cordialmente


Con contratto a tempo determinato si ha la precedenza per un’eventuale assunzione a t.i.?

(26/11/2015 - 17.42)

Gent.mo avvocato, ho letto che in caso di mancato rinnovo di un contratto a tempo determinato di una donna con un bimbo fino a un anno, l'azienda non può assumere altro personale per un anno. Quindi, se deve assumere qualcuno, ha la precedenza la neomamma. È corretto? Con che limiti si applica questa norma? Dove posso trovare il testo della legge? Grazie mille!

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
con il contratto a tempo determinato il lavoratore ha sempre diritto di precedenza nel caso in cui l'azienda decida di assumere a tempo indeterminato una figura analoga a quella del contratto scaduto, indipendentemente da se è un lavoratore o lavoratrice con bimbo con meno di 1 anno. Cordialmente


Maternità anticipata in gravidanza al 8 mese per medico di continuità assistenziale

(25/11/2015 - 08.26)

Salve, sono medico di continuità assistenziale con contratto a tempo indeterminato, assimilato a lavoratore dipendente c/o azienda locale, Toscana. Sono alla fine del 7mo mese di gravidanza, per adesso non a rischio; considerando il tipo di lavoro (turni oltre 8 ore, lavoro notturno, solitario, rischio biologico, rischio di subire aggressioni, lavoro di stress) ho chiesto al datore di lavoro un mese di maternità anticipata senza stipendio (non previsto il trattamento economico per la tipologia di contratto se non malattia o gravidanza a rischio) per l'ottavo mese per condizioni di lavoro incompatibili con la mia condizione; in maternità obbligatoria vorrei andare dal nono mese per poter usufruire maggiormente (4 mesi) dopo la nascita del bambino; l'impiegato dell'azienda mi ha risposto che se non è malattia mi manda automaticamente in maternità obbligatoria dall'ottavo mese. Riferimento articolo 18 del ACN 2009; visto e considerato che la legge sulla tutela della maternità vige oltre accordi vari laddove i diritti vengono negati, chiedevo un parere legale ai vostri esperti. Scusate la lunghezza del messaggio ma volevo essere precisa.

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
la maternità è tutelata dalla legge e non certo deve essere la gravidanza a rischio per poter usufruire della maternità anticipata, in quanto il ministero ha una elenco di lavori che sono considerati a rischio e che obbligano alla maternità anticipata. Inoltre per alcuni tipi di lavoro la maternità viene protratta sino all'ottavo mese del neonato proprio per la pericolosità del lavoro o viene, ad esempio, previsto l'obbligo di non far effettuare il turno di notte sino al primo anno di vita del bambino. Se il suo lavoro non è previsto tra quelli a rischio, può anche richiedere l'intervento del ministero del lavoro per il tramite della DPL che provvederà a valutare la salubrità delle condizioni lavorative ed imporre al datore o lo spostamento della lavoratrice ad altra mansione oppure una maternità anticipata. Si informi presso la DPL e l'INPS. Cordialmente


Contratto di apprendistato professionalizzante e maternità

(23/11/2015 - 21.26)

Buonasera, avrei bisogno del Vs. supporto in quanto il giorno 7/1/2016 mi scade il contratto di apprendistato professionalizzante dopo tre anni di lavoro. Al momento sono entrata nel terzo mese di gravidanza. Se non fossi in gravidanza molto probabilmente mi rinnoverebbero il contratto a tempo indeterminato. Secondo voi come mi devo comportare? L'azienda per legge è tenuta ad assumermi vista la mia gravidanza? In caso negativo lo stato (INPS o ente preposto) mi viene incontro riconoscendomi in qualche modo la gravidanza? Mio marito oltre a chiedere gli assegni familiari ha diritto ad ulteriori sovvenzioni? Io come devo fare per richiedere la maternità? In attesa di un Vs. cortese riscontro, ringrazio e saluto.

Anna

Gentile Anna,
l'azienda non ha nessun obbligo di assunzione allo scadere del contratto di apprendistato neanche per la donna in gravidanza. Nel caso in cui non le venga confermato il lavoro con un contratto a tempo indeterminato, lei avrà comunque diritto all'indennità di maternità anche se disoccupata da più di 60 gg all'inizio del periodo di astensione obbligatoria alle stesse condizioni della lavoratrice subordinata non apprendista in stato di disoccupazione. Per richiedere la maternità si rivolga all'INPS che le dirà i documenti necessari e la domanda da presentare. Cordialmente


Naspi e gravidanza

(23/11/2015 - 17.29)

Buongiorno, sto percependo da agosto 2015 un’indennità di disoccupazione che avrà durata di 2 anni circa. Se in questo periodo dovessi rimanere incinta, l'indennità di disoccupazione si interromperebbe? Percepirò la maternità da quale mese? La contribuzione su cosa viene calcolata, sugli stipendi che percepivo durante l'ultimo lavoro? Grazie mille!

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
la disoccupazione verrà interrotta per il periodo di maternità obbligatoria perché sostituita da questa, per la retribuzione la percepirà in base all'ultimo stipendio percepito. Cordialmente