17.04.2014
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L'esperto risponde

a cura di


La speciale rubrica “Gravidanza: l’esperto risponde”, si dedicherà con particolare attenzione alle varie problematiche che potranno insorgere nel rapporto tra maternità e lavoro (infortunio e maternità, mobbing e maternità, astensione dal lavoro obbligatoria e a rischio, malattia insorta nel periodo, ecc…) curando la parte giuridico normativa, ma non solo…

Questa rubrica, innovativa nel suo genere, vuole essere un punto di riferimento e di orientamento per le donne che, trovandosi in questa situazione, molto spesso devono affrontare la maternità parallelamente alle proprie esigenze lavorative.

Non mancate quindi di farci pervenire i vostri quesiti. Gli esperti dello staff di GravidanzaOnLine.it risponderanno alle domande.

Maternità: mia moglie non percepisce lo stipendio da maggio

(30.06.2014 - 00:33)

Egregio Direttore, chi le scrive è un neo marito e prossimamente un neo papà.... chiedo fermamente a lei, dinanzi alla sua esperienza in materia, se mia moglie che si trova in maternità a rischio da Maggio non percepisce lo stipendio, per non parlare di stipendi arretrati (da Settembre 2012); mi dica lei come mi devo comportare con il suo datore? Grazie

Lettera non firmata

Preg.mo Signore,
Le consiglio di denunciare il comportamento inadempiente del datore di lavoro di Sua moglie all'Ispettorato del Lavoro. L'indennità dei maternità anticipata dovrebbe essere corrisposta direttamente dall'Inps. Cordiali saluti.


Da lavoratrice dipendente a cocopro o p. IVA

(03.04.2014 - 01:18)

Salve, sono una lavoratrice dipendente attualmente in maternità obbligatoria che terminerà il 6/4/2014. Nella stessa data si concluderà anche il rapporto di lavoro in quanto ho accettato un incentivo all'esodo. Il mio dubbio è relativo al diritto al congedo parentale nel periodo successivo alla risoluzione consensuale del contratto di lavoro. Ne ho ugualmente diritto? Cosa succede se dovessi intraprendere un nuovo rapporto in regime di partita IVA o di co.co.pro? Avrei comunque diritto al congedo parentale? Grazie,

Stefania

Gentile Stefania,
nel momento in cui lei cesserà il rapporto di lavoro perderà il diritto ai congedi parentali in quanto se richiederà l'indennità di disoccupazione, stando a casa non avrà necessità di richiederli, nel caso di apertura di partita iva o di contratto co.co.pro non ne può usufruire perché caratteristica di entrambi è la possibilità di gestirsi il lavoro come più conviene anche in base alle esigenze familiari. Cordialmente


Sono incinta ed ho una sostituzione di maternità con contratto a tempo determinato

(31.03.2014 - 16:40)

Buongiorno, sono una farmacista e sto effettuando una sostituzione di maternità con contratto a tempo determinato. Sono anche io incinta e la ginecologa mi ha fatto il certificato per gravidanza a rischio. Oggi mi sono recata alla ASL per consegnare tutta la documentazione (regione Marche) e mi è stato detto che la dovevo consegnare 60 giorni prima che mi scadesse il contratto.Non ho letto da nessuna parte di questi 60 giorni e ad oggi non so quando scadrà il mio contratto perchè dipende dal rientro della collega. Quando avrò ricevuto la lettera di dimissioni è meglio fare domanda di disoccupazione? Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione.

Lara

Gentile Lara,
direi semmai che la domanda di congedo anticipato per condizioni di rischio va presentata entro 60 giorni dalla scadenza del contratto. Si informi bene presso l'Inps. Cordiali saluti.


Contratto ormai scaduto e maternità

(31.03.2014 - 11:43)

Buongiorno, chiedo aiuto perchè non so più a chi chiedere poiché nessuno (che sia ente, inps,ecc) mi da una risposta chiara. Io ho il contratto che scade il giorno 11.04.2014 ed è il giorno esatto del mio termine di gravidanza. L'azienda dove lavoro non ha voluto che facessi le carte per la domanda di maternità trovando mille scuse e quindi ho proseguito a lavorare (e lo sto facendo tutt'ora). Ora che manca pochissimo al termine di entrambi, volevo chiedere cosa succederà dopo. Cosa posso fare per avere un'indennità? Ahimè sembra che non mi rinnovino il contratto nell'immediato, sembra che non abbia neppure i requisiti per la disoccupazione e quindi? Mi sento fregata dall'ambiente lavorativo e mi sento un po’ disperata. Rimango in attesa, Vi ringrazio. Saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la Sua situazione è anomala. Lei dice di avere lavorato fino al termine della gravidanza (di per sè è un fatto contrario alla legge, che vieta al datore di lavoro di adibire la donna in gravidanza al lavoro durante il periodo di maternità obbligatoria), di non avere presentato alcuna domanda di congedo per maternità (mi domando per quale ragione), di non avere forse diritto ad indennità di disoccupazione. L'unico consiglio che posso darLe è di verificare presso l'inps la Sua situazione contributivo previdenziale ai fini di una indennità di disoccupazione. Per il resto farei una segnalazione del comportamento del Suo datore di lavoro all'Ispettorato del Lavoro. Cordiali saluti.


Maternità anticipata per gravidanza gemellare a rischio

(31.03.2014 - 08:48)

Buongiorno, Volevo gentilmente sapere... come io sono in maternità anticipata accolta dal 23 ottobre 2013 fino a 23 marzo 2014, come mai fin ora non sono ancora arrivati i soldi e nessuna lettera dal inps?? Devo aspettare ancora? Oppure mi devo mettere in contatto con l'inps per chiedere spiegazioni!??! Ho fatto a gennaio anche la domanda per maternità obbligatoria... malcun risposta manco da li... Grazie per l'eventuale risposta!!

Lettera non firmata

Gentile Signora,
deve senz'altro chiedere all'Inps delucidazioni in merito al mancato pagamento dell'indennità di maternità che Le spetterebbe. Il Suo datore di lavoro ha sempre versato i contributi relativi alla Sua posizione lavorativa? Cordiali saluti.


Congedo anticipato e rischio rosolia

(29.03.2014 - 22:27)

Salve, sono alla mia nona settimana di gravidanza e da due giorni ho scoperto dalle analisi fatte che il vaccino somministratomi in giovane età contro la rosolia non ha attecchito e quindi sono esposta a rischio contagio. Lavoro nel supermercato di un centro commerciale con mansioni di cassiera e commessa, quindi sempre a contatto con il numerosi utenti che lo frequentano... da due giorni vivo nel panico posso richiedere la maternità anticipata? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
Le consiglio di affrontare la questione con il Suo ginecologo di fiducia. In ogni caso l'autorità competente al rilascio di eventuale autorizzazione in un caso come il Suo, è la Direzione provinciale del lavoro. Cordiali saluti.


Gravidanza a rischio: posso uscire?

(27.03.2014 - 19:39)

Salve, ho dei grossi dubbi riguardo a tutta la prassi di gravidanza a rischio... Premetto che ho 29 anni, faccio la parrucchiera. Le mie domande sono due e ora le spiego la mia situazione. Il 6 marzo il ginecologo mi ha fatto un certificato di gravidanza a rischio per 30 giorni perché ho avuto minacce di aborto e ho forti dolori alla schiena, vomito, nausee e dolori alla pancia. Essendo un medico privato e non dell'asl ho dovuto rivolgermi a quest’ultima, la quale mi ha dato un modulo da compilare che mi ha poi timbrato e mi ha dato una copia per il datore di lavoro, dicendomi che avrei ricevuto la visita del ginecologo dell'asl a casa. Già questo è stato un casino perché il ginecologo venne a casa quando io ero andata dal ginecologo e ho dovuto portare una giustifica al consultorio, dopo una settimana è tornato il ginecologo, il quale viste le mie condizioni ha accettato il mio certificato dal medico privato, confermando la gravidanza a rischio, mi ha detto poi che mi avrebbe contattato la medicina legale. Siccome mi hanno detto che la prassi non era finita, sto in casa per paura di un'ulteriore visita da medico legale. Ieri, dopo più di venti giorni dal certificato di gravidanza a rischio rilasciatomi dal ginecologo privato, mi ha chiamato la medicina legale dicendomi che fra tre giorni è pronto il certificato e posso andare a ritirarlo o farlo ritirare con delega. Ora le mie domande sono: "Io non me la sento di uscire perché non mi sento bene, ma se devo muovermi per fare delle commissioni urgenti, oppure andare da mia mamma per non stare sola se non mi sento bene, visto che abita vicino, posso uscire o corro dei rischi? Perché ho letto di gente che ha ricevuto visite improvvise...". Poi, visto che sta per scadermi il certificato di trenta giorni del ginecologo il quale già mi ha anticipato che me lo prolunga per altri 30 giorni, visto che ancora non sto bene e non sono fuori rischio mi chiedo: "ma ogni mese è la stessa routine? Devo ricevere sempre la visita del ginecologo e poi aspettare la chiamata della medicina legale? Che tutto ciò, con i ritmi lenti della burocrazia hanno fatto quasi fatto passare il tempo di riposo dato dal certificato...!!!! Io non ce la faccio più, mi sento in galera, non voglio fare chissà che, ma a volte vorrei andare un giorno da mia mamma, un giorno da mia sorella, per non stare sempre sola......!!!! La prego di darmi qualche risposta... grazie.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
una volta che otterrà l'autorizzazione al congedo anticipato da parte dell'Asl può stare tranquilla ed uscire quando più Le aggrada. Il certificato che Le predispone il Suo ginecologo privato non può sostituire quello del medico convenzionato, per tale ragione (forse nell'attesa che Le pervenga il certificato autorizzativo) il Suo specialista Le ha parlato di ulteriore prolungamento dell'aspettativa. Stia serena e si goda la gravidanza. Cordiali saluti.


Maternità anticipata a rischio

(26.03.2014 - 15:43)

Buongiorno, sono un’operatrice OSS che sta sostituendo un’operatrice in gravidanza. Il mio contratto termina il 15.04.2014, sono incinta da 6 settimane, il tipo di lavoro stando a stretto contatto con pazienti spesso con malattie varie mi porta a dover interrompere il lavoro. Io vorrei sapere se con un certificato di maternità a rischio ho diritto alla maternità anticipata fino ai primi 7 mesi di gravidanza e poi alla maternità obbligatoria fino al terzo mese dopo la nascita. Vorrei sapere la documentazione da presentare e da chi verrei pagata, se dal mio datore di lavoro o dall' inps. La ringrazio

Luana

Gentile Luana,
il Suo lavoro rientra senz'altro nella casistica che consente di chiedere il congedo anticipato per condizioni di rischio (legate all'insalubrità del luogo di lavoro, al rischio di contaminazioni con agenti patogeni e/o sostanze chimiche). Per ottenere l'autorizzazione all'astensione anticipata deve presentare richiesta alla DPL di residenza. L'indennità di maternità Le verrà corrisposta dall'Inps nella misura dell'80% dell'ultima retribuzione media percepite, salvo sia previsto un'ulteriore integrazione del 20% a carico del Suo datore di lavoro. Le consiglio di rivolgersi direttamente alla Direzione provinciale del lavoro per delucidazioni. Le rammento che nel sito di gravidanzaonline troverà approfondimenti inerenti ai vari congedi per maternità. Cordiali saluti.


Contratto a tempo indeterminato, congedo parentale e libera professione

(24.03.2014 - 16:06)

Gentili Signori, mi rivolgo nuovamente a voi perchè non ho ancora ottenuto una risposta dal Sindacato al quale mi sono rivolta che a sua volta ha interpellato l'Inps. Come scrivevo ho un contratto da dipendente a tempo pieno e indeterminato come impiegata presso una società s.r.l. e contestualmente ho una partita iva per poter svolgere la professione di psicologa. Dal 1 marzo al 31 agosto ho chiesto la maternità facoltativa pagata al 30% dall'INPS. La cassa degli psicologi (ENPAP) non riconosce nulla in quanto ho un contratto da dipendente a tempo pieno. Posso svolgere attività libero professionale in P. IVA (attività che comunque sarebbe limitata) durante questi mesi in cui mi trovo in maternità facoltativa? Nel ringraziarvi di questo prezioso servizio porgo cordiali saluti.

Barbara

Gentile Barbara,
l'Enpap non Le riconosce alcun emolumento utile ai fini della maternità, poiché per legge la madre lavoratrice può percepire un solo trattamento economico di maternità, pur lavorando in qualità di dipendente e di lavoratrice autonoma. Nel Suo caso può senz'altro lavorare in regime di partita I.v.a. anche durante la maternità facoltativa. Cordiali saluti.


Intimazione di scendere a lavorare durante la gravidanza a rischio

(14.03.2014 - 08:46)

Buongiorno, La contatto per chiederle un consiglio legale su come comportarmi nel seguente caso: ieri mi ha chiamato il datore di lavoro per informarmi che mi ha mandato una raccomandata per intimarmi a scendere a lavorare ma io sono in maternità anticipata da dicembre 2013 per gravidanza a rischio. Vorrei sapere se è legale l'intimazione e come dovrò comportarmi al momento del ricevimento della lettera. Colgo l'occasione per informarla che non ho avuto le buste paga da dicembre in poi e mi hanno pagato solo una parte dello stipendio di dicembre (anche se sul bonifico hanno scritto saldo dicembre acconto gennaio). Al momento non so neanche quanto è l'indennità di maternità che mi spetta! In attesa di una Sua gentile risposta, porgo distinti saluti!

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se la Sua domanda di astensione anticipata è stata regolarmente accolta ed autorizzata dall'autorità competente (DPL o Asl) il Suo datore di lavoro sta evidentemente commettendo un illecito. Le consiglio di segnalare il comportamento e le varie inadempienze del Suo titolare all'Ispettorato del Lavoro. Cordiali saluti.


Contratti a progetto

(13.03.2014 - 13:11)

Salve, io lavoro da due anni in un'azienda con contratti a progetto di cui 3 rinnovi, l'ultimo scaduto il 31 dicembre scorso. da gennaio ho continuato a lavorare senza contratto, ora sono incinta, l'ho comunicato e mi hanno licenziata a voce al telefono. Cosa devo fare? Ad oggi ho un certificato di maternità a rischio e ho lo stesso presentato la documentazione all'inps. Mi pagheranno? Sono di 4 mesi. Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile Signora,
purtroppo deve fare riferimento all'ultimo contratto scritto scaduto ai fini di un'eventuale indennità di maternità o di disoccupazione. Il fatto che abbia lavorato "a nero" non è utile per la maturazione di alcun contributo previdenziale assistenziale a Suo favore, nè il licenziamento di cui parla ha validità, poichè relativo ad un rapporto di lavoro mai esistito (perchè non consacrato per iscritto). Orbene, l'indennità di maternità obbligatoria non Le spetterebbe, poichè sono decorsi più di 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro; mentre non sono decorsi 180 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, ma Lei non si trova in godimento di indennità di disoccupazione (in tal caso l'assegno di disoccupazione poteva essere sostituito dall'indennità di maternità). L'unica cosa che può fare è presentare domanda di disoccupazione. Cordiali saluti.


Congedo di maternità all'estero

(13.03.2014 - 02:22)

Buongiorno, mi trovo in mobilità e mi sono trasferita momentaneamente in Argentina assieme a mio marito. Vorrei sapere se l'Inps accetta un certificato medico della presunta data del parto di un ginecologo di un ospedale argentino e se mi spetta il congedo di maternità. Grazie per la vostra risposta.

Christiana

Gentile Christiana,
l'INPS dovrebbe accettare il certificato medico rilasciato da un medico argentino che attesti il suo stato e quindi, di conseguenza, lei avrà diritto all'indennità di maternità. Cordialmente


Maternità e agenzia interinale

(12.03.2014 - 22:46)

Buonasera, sono una donna di 32 anni e con il mio compagno vorremmo un figlio. Il mio contratto scade a fine aprile, volevo sapere una cosa: lavoro in una fabbrica chimica, quindi se rimango incinta so già che rimarrei a casa perché è pericoloso, lavoro per un’agenzia interinale. La mia domanda è: se rimango incinta prima del termine del contratto, mi spetta la maternità anticipata fino all'obbligatoria? Oppure è meglio farmi fare dalla ginecologa una gravidanza a rischio?? Da quello che ho letto sembra anche che il contratto venga "congelato" fino a quando non posso ritornare io a lavoro per il tempo rimanente. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la maternità anticipata, nel caso in cui la lavoratrice svolga attività considerate a rischio (per l'insalubrità del luogo di lavoro o per il pericolo di contaminazioni con sostanze chimiche, ad esempio), viene autorizzata dalla Direzione provinciale del lavoro. Pertanto, qualora Lei rimanesse incinta prima della scadenza del contratto di lavoro, potrebbe presentare domanda di congedo anticipato, sussistendone i presupposti di legge. Quanto alla possibilità di congelamento del contratto di lavoro per la durata di 180 giorni, la legge al riguardo è chiara: si fa riferimento ai contratti cosiddetti di co.co.pro. Cordiali saluti.


Il datore di lavoro può non concedermi il cambio di orario lavorativo?

(11.03.2014 - 12:11)

Salve dott. sono Ana, mi scuso in anticipo per il mio italiano. Volevo chiederle: la mia bimba ha 7 mesi, ho goduto 4 mesi di congedo, adesso ho necessita di rientrare a lavoro, per problemi famigliari (i mie genitori sono in Lituania) posso lasciare la bambina solo da mia suocera, che la può guardare per 3 ore solo la mattina, per questo motivo ho chiesto al mio datore di lavoro se mi faceva fare 3 ore la mattina e 3 ore e mezza la sera (lavoro in un supermercato a full time di 38 ore settimanali). Lui si è negato completamente e ha detto che decide lui l'orario. In questo caso c’è qualche soluzione legale? Grazie

Ana

Gentile sig.ra,
mi spiace, ma non c'è un modo per obbligare il datore di lavoro a concederle l'orario di lavoro a lei più congeniale. Cordialmente


Diritto alla maternità obbligatoria

(09.03.2014 - 20:09)

Buonasera a tutti voi, sono incinta di 22 sett. e ho un contratto di lavoro a termine. Sono stata assunta il 3 marzo e la scadenza è il 6 aprile 2014. Volevo chiedervi se posso chiedere la maternità obbligatoria dopo la scadenza contrattuale. L'inizio del 7° mese di gravidanza è il 6 maggio 2014. Cordiali saluti.

Alessandra

Gentile Alessandra,
alla madre, assunta con contratto a tempo determinato, spetta il diritto di percepire l'indennità di maternità per l'intera durata del periodo di astensione obbligatoria, sia nel caso in cui il contratto a termine scada durante tale periodo, sia nel caso in cui il contratto sia scaduto non oltre 60 giorni prima della data di inizio del periodo di astensione obbligatoria. Nel caso prospettato, essendo il rapporto di lavoro ancora in essere nel momento di inizio del congedo obbligatorio di maternità, Lei ha diritto al godimento dell'indennità di maternità obbligatoria per 5 mesi, con l'aggiunta di eventuali recuperi in caso di parto pre o oltre il termine. Al compimento del terzo mese del neonato (cioè alla scadenza del periodo di maternità obbligatoria) se il contratto di lavoro non è stato rinnovato non avrà invece diritto di percepire l'indennità di maternità facoltativa, tutela che espressamente spetta a lavoratori e lavoratrici dipendenti a condizioni che il rapporto di lavoro sia in essere. Cordiali saluti.


Astensione obbligatoria con contratto scaduto da 15 giorni

(07.03.2014 - 15:45)

Salve, sono alla 21a settimana e la mia dpp è il 15 Luglio. Non sono al momento impiegata, ma la ditta in cui lavoravo mi assume dal 12 al 30 Aprile. Posso far richiesta ugualmente per l'astensione obbligatoria anche con contratto scaduto da 15 giorni?

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
anche con contratto scaduto può fare domanda per la maternità obbligatoria. Cordialmente


Dimissioni in maternità anticipata

(06.03.2014 - 19:17)

Buongiorno, io ho un contratto a tempo indeterminato da settembre 2013, sono rimasta incinta ad ottobre e causa problemi di salute, da fine novembre sono a casa in maternità a rischio sotto INPS. Il mio datore di lavoro però non mi paga più lo stipendio. L’ultimo percepito ad oggi è quello di dicembre. Volevo chiedere se io do le dimissioni e le faccio convalidare, poi faccio richiesta all'inps per la maternità, questo continuerà a pagarmi fino alla fine della maternità obbligatoria (questa partirà i primi di maggio), anche perché non tornerei più a lavorare lì e almeno prenderei subito qualcosa senza lasciare al mio caro e furbo datore di lavoro i contributi della maternità (tra l’altro aggiungo che non è giusto che si tenga i miei soldi, visto che le possibilità economiche le avrebbe). Ringrazio molto per la risposta. Saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
se presenta le dimissioni e le stesse vengono convalidate dalla DPL, riceverà l'indennità di maternità direttamente dall'Inps. Quanto al comportamento del Suo datore di lavoro, Le consiglio di segnalare, comunque, all'Ispettorato del Lavoro le inadempienze dello stesso nei Suoi confronti. Cordiali saluti.


Mobilità, aspi e gravidanza

(06.03.2014 - 18:29)

Buongiorno, mi trovo da qualche giorno iscritta alle liste di mobilità ed in attesa di conferma della domanda per l'AspI. Ho un figlio di 3 anni ma mi sarebbe piaciuto tentare una seconda gravidanza, pur considerando i tempi di oggi incerti, i miei quasi 39 anni ed il fatto che in questo momento sia disoccupata. E siccome ho perso 12 mesi di indennità di mobilità, per "ignoranza" mia sui tempi di presentazione dell'apposita domanda, vorrei almeno non perdere quest'ultima opportunità offertami dall'indennità AspI e dalle liste di mobilità. Visto che attualmente non sono incinta e tecnicamente ormai è impossibile che arrivi in obbligatoria entro un mese dal termine del sussidio di disoccupazione, che scadrà a fine ottobre, attenderò una chiamata lavorativa...ma se nel mentre decidessi invece di tentare la gravidanza, potrei poi rifiutare un'eventuale proposta senza perdere l'iscrizione alle liste? Sarebbe un giustificato motivo suppongo, ma da che mese? Altra cosa, durante la prima gravidanza (stavo lavorando) ho avuto quella a rischio al 5°/6° mese per problemi fisici miei e del lavoro che stavo svolgendo e durante il parto ho avuto problemi di lacerazione alla vescica per colpa della fretta di alcuni medici. Se, sommate queste cose alla mia età anagrafica, dovessi chiedere un'anticipazione di obbligatoria, per il rischio e dovesse essermi concessa, la stessa esiste tecnicamente anche per chi non è impiegato? Si trovano risposte molto contrastanti al riguardo...in questo caso potrei ricevere il sussidio perchè sarei quindi in maternità entro la fine della disoccupazione vero? Per adesso mi fermo qui e ringrazio. Saluti.

Chiara

Gentile Chiara, qualora ricevesse una proposta lavorativa durante l'iscrizione alle liste di mobilità Le consiglio di accettare e di firmare il contratto di lavoro, ancorché incinta. Solo se vigente un rapporto di lavoro potrà, infatti, ricevere i trattamenti economici completi di maternità (obbligatoria e facoltativa). Potrà informare il nuovo datore di lavoro quando presenterà domanda d'interdizione anticipata o obbligatoria, senza così perdere alcun diritto a tutela della Sua maternità. Quanto all'indennità di disoccupazione, se mai iniziasse una gravidanza durante la relativa percezione, la stessa verrebbe sostituita dall'indennità di maternità, se la domanda fosse presentata nei termini di legge (180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro). Cordiali saluti.


Gravidanza e scadenza del contratto di lavoro

(06.03.2014 - 11:00)

Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni e solo il 5/3/14 ho scoperto di essere incinta di un mese e 1 gg ma ahimè, a fine aprile mi scade il contratto di lavoro. Cosa succederà? Continuerò a percepire lo stipendio sino al giorno della nascita o no? Cosa dovrò fare? Grazie attendo risposta

Lettera non firmata

Gentile sig.ra,
faccia domanda di disoccupazione, così allo scadere del contratto le verrà riconosciuta l'indennità di disoccupazione che verrà sostituita durante il periodo di astensione obbligatoria dall'indennità di maternità, per poi riprendere al termine del periodo obbligatorio. Cordialmente


Gravidanza anticipata e arbitrarietà dell'agenzia interinale

(04.03.2014 - 19:29)

Buongiorno Avvocati, Vi faccio i miei complimenti per le Vs risposte poiché sono più che esaurienti.
Sono una lavoratrice interinale con tempo determinato in scadenza al 30/04/2014, alla 15 settimana di gravidanza la ginecologa, viste le mie precarie condizioni di salute, mi ha rilasciato una richiesta di astensione al lavoro per maternità anticipata che parte dal 20/02/2014. Ho normalmente svolto la procedura chiamando l'ASL di competenza ed effettuando la visita medico legale, inviando ovviamente al datore di lavoro la giustificazione del medico. Ho avvisato l'agenzia interinale che entro 15 giorni avrei avuto il certificato e che l'ASL stessa avrebbe svolto le pratiche di maternità con l'INPS, poiché così mi è stato riferito dalla dottoressa che ha svolto la visita. L'agenzia interinale oltre a non considerare valevole il certificato medico della ginecologa mi ha informata che provvederà ad inserire come giustificativo alle mie assenze giorni di ferie. Vi risulta che tale comportamento sia corretto? Inoltre, la pratica da espletare con l'INPS devo comunque provvedere io a farla o seguo l'indicazione dell'ASL? Chiedo scusa, ma è la mia prima maternità.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
solo il certificato rilasciato dal medico dell'Asl potrà consentirLe di iniziare il congedo anticipato agli effetti di legge. Le consiglio di provvedere personalmente a presentare tutta la documentazione all'Inps ed al Suo datore di lavoro (agenzia interinale). Cordiali saluti.