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Tipi di parto: tutto quello che c’è da sapere per orientarsi al meglio nella scelta

Quanti tipi di parto esistono e quale scegliere? Parto cesareo, epidurale o naturale? Sembrerebbe essere questa la domanda più ricorrente nella testa della maggior parte delle future mamme. Per non arrivare impreparate al momento più desiderato dopo 9 mesi di attesa, è utile sapere alcune cose per potersi orientare al meglio nella scelta delle varie tipologie di parto. Ecco una descrizione e cosa c’è da sapere di ognuna delle possibili opzioni.

Parto cesareo: si tratta di un intervento chirurgico che si svolge in sala operatoria. La durata è di circa 1 ora, 1 ora e mezza e viene effettuato sotto anestesia epidurale o generale. Si tratta di una incisione che il chirurgo fa sulla pelle prima e suoi muscoli addominali e utero dopo. Si opta per il cesareo per diversi motivi: quando il bambino è troppo grosso, quando il bacino della mamma è troppo stretto, quando il bambino si presenta in posizione podalica, quando si presenta un ostacolo che impedisce l’uscita del bambino (es. una ciste ovarica), quando la placenta rischia di rompersi e se il parto è gemellare.

Parto con epidurale: è scelto quando si vuole avvertire meno dolore durante il parto naturale. Si tratta di un’anestesia locale fatta con antidolorifici sulla membrana che ricopre il sistema nervoso centrale, nella parte inferiore della colonna vertebrale. Lo si fa mentre si è sdraiate sul fianco o sedute. Il dolore dovuto alle contrazioni diminuisce in 10/15 minuti. I vantaggi della scelta? La mamma può essere già in piedi già dopo 5 ore e il parto risulta più armonico. Rischi? Una infiammazione delle meningi che scompare dopo pochi mesi.

Parto naturale: è il parto più diffuso e si effettua quando il bambino si trova in posizione cefalica. Con l’aumento delle contrazioni, il collo dell’utero si dilata e questa fase, dolorosa nella seconda parte del travaglio, dura diverse ore. La fase espulsiva comincia quando la dilatazione è completa. Il bimbo viene espulso dall’utero, insieme a placenta e cordone ombelicale, sia attraverso contrazioni uterine sia da parte della mamma che spinge.

A queste tre tipologie di parto aggiungete anche quello in acqua. In cosa consiste? Nel partorire in una vasca di acqua calda. Tra i benefici di questa scelta: il relax, la libera circolazione, una migliore circolazione sanguigna, la riduzione dello stress e un maggiore senso di privacy. Che avvenga per via naturale o chirurgica sappiate che il momento del parto sarà il vostro più grande successo.

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