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Parto naturale, i falsi miti da sfatare

Esistono falsi miti che riguardano il parto naturale e che contribuiscono ad accrescere ingiustamente le paure delle future mamme.  Ecco 5 dicerie tutte da sfatare:

  1. Primo su tutti il credere che il travaglio inizia quando si perdono le acque: la perdita delle membrane avviene a travaglio inoltrato e generalmente può essere un segnale così come lo è la perdita del tappo mucoso (uno spesso strato di muco cervicale, a protezione dell’utero e del feto che si crea nel collo dell’utero sin dai primi mesi di gravidanza).
  2. Altro mito da sfatare è quello che porta ad associare le contrazioni ai crampi mestruali: si somigliano per la posizione e il dolore in generale, non per altro. Le contrazioni sono avvertite come forti dolori nella parte bassa dell’addome, altri come forti dolori alla colonna vertebrale o zona renale. Tutto sono tranne che simili al dolore che si prova durante il ciclo.
  3. Altra diceria: la luna piena facilita il parto. Non esiste una dimostrazione scientifica per questo fenomeno. È vero comunque che nascono più bambini nei giorni di luna piena. La spiegazione potrebbe essere connessa con l’attività lunare.
  4. A questi falsi miti aggiungete alcuni rimedi naturali che comunemente si ritengono utili per stimolare le contrazioni. Quali sono? Pensate, molti suggeriscono il curry e il peperoncino per stimolare le contrazioni (agirebbero sul collo dell’utero), altri l’ananas per favorire la produzione di prostaglandine (sostanze ormonosimili derivate dagli acidi grassi essenziali linoleico e linolenico che rivestono un ruolo biologico importante come mediatori dei processi derivanti dalle infiammazioni).
  5. Infine: stimolare i capezzoli singolarmente aiuta a produrre ossitocina, ormone di natura proteica che agisce prevalentemente sulla mammella e sull’utero. Durante il travaglio e il parto provoca contrazioni delle fibrocellule muscolari lisce uterine, favorendo l’espulsione del feto.

Senza contare le dicerie che dicono che il parto naturale è il più doloroso e che camminare velocizza il parto. Il consiglio resta comunque quello di non affidarsi mai al sentito dire ma affidarsi sempre e comunque al proprio medico curante.

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