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L'esperienza del parto


Gli ormoni del parto


Il meccanismo del travaglio viene innescato dall’aumento, repentino e copioso (“a picco”) della produzione di specifici ormoni. L’utero è infatti un organo la cui muscolatura si attiva in modo involontario: l’azione contrattile è legata in particolare alla concentrazione dell’ormone ossitocina, la cui produzione a sua volta è condizionata dal dosaggio presente di una serie di altre sostanze ormonali, quali adrenalina, endorfine, prolattina.


Questi nomi sono noti ai più: tutti sappiamo cosa è una scarica di adrenalina (nel bene e nel male: è l’ormone dell’attività, dello stress), che l’ossitocina sia legata all’orgasmo, come l’effetto benefico delle endorfine (la nostra buona droga naturale, associata al benessere e al relax).


Gli ormoni, in altre parole, sono la trascrizione biochimica delle emozioni: le emozioni che viviamo determinano la produzione degli ormoni relativi e gli ormoni in circolo sono responsabili a loro volta dei nostri stati d’animo, in un continuum che si autoalimenta. Ciò significa che il processo del parto, che è interamente governato dagli ormoni, è estremamente sensibile allo stato emozionale della mamma.


Infatti, se la mamma è ansiosa ed in preda alla paura, ci sarà un'eccessiva produzione di cortisolo e adrenalina nel suo corpo, capace di ostacolare la produzione di ossitocina e quindi rallentare il travaglio.


Claudia Adamo

In collaborazione con

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