Uno studio inglese riabilita gli screening mammografici

Uno studio britannico condotto dalla London Medical School e dal Wolfson Institute of Preventive Medicine su 80mila donne conferma che gli screening mammografici sono utili e salvano molte vite.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Medical Screening, entra nel pieno del dibattito sull’utilità di questo strumento di prevenzione, messo in dubbio qualche mese fa dall’American Cancer Society e più recentemente dai risultati di uno studio del Nordic Cochrane Centre in Danimarca, pubblicato sul British Medical Journal.
Ora la ricerca londinese, condotta su donne sopra i 50 anni d’età, mostra chiaramente che, in rapporto, per ogni trattamento che poteva essere evitato, risultato dunque di una diagnosi errata, si salvano due vite. Numeri alla mano lo studio riconosce le potenzialità dello screening mammografico, confermando che si tratta di un importante strumento che ha evitato 5,7 morti per cancro al seno ogni mille donne controllate.
Anche se, parallelamente, a 2,3 donne su mille è stato diagnosticato un tumore anche se restava poco chiaro se necessitassero o meno di terapie.

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