Pressione alta prima della gravidanza e rischio aborto: lo studio

Avere la pressione alta prima della gravidanza potrebbe aumentare il rischio di aborti spontanei, secondo uno studio americano.
Pressione alta prima della gravidanza e rischio aborto: lo studio

Avere la pressione alta ancora prima della gravidanza può aumentare il rischio di aborti spontanei, secondo uno studio condotto dall’Istituto nazionale di salute infantile degli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista medica Hypertension. Che l’ipertensione possa essere un fattore di rischio in particolare per le donne incinte è cosa nota, ma lo studio evidenzia come tali rischi potrebbero compromettere la possibilità stessa di portare a termine la gravidanza. La ricerca ha preso in esame 1.228 donne tra i 18 e i 40 anni in cerca di una gravidanza e con alle spalle un’esperienza di aborto. Delle donne che si sono sottoposte allo studio 797 sono riuscite a intraprendere una gravidanza, mentre 188, circa un quarto, hanno nuovamente abortito.

I ricercatori sottolineano che si tratta di studi da approfondire ulteriormente, e che non è stata riscontrata alcuna associazione tra l’ipertensione e la possibilità di restare incinta, ma in caso di pressione alta il rischio di aborto spontaneo aumentava del 17%.

L’autrice dello studio, Carrie J. Nobles, ha sottolineato, come riporta il New York Times:

Il nostro studio è di tipo osservazionale e non può essere utilizzato per correlare cause ed effetti. Mantenere una buona pressione sanguigna è comunque importante anche al di là degli effetti sulla salute riproduttiva.

Nonostante non ci sia una diretta correlazione dimostrata tra le interruzioni spontanee di gravidanza e la pressione alta prima del concepimento, spiegano i ricercatori, è probabile che prevenire l’ipertensione aumenti la possibilità di successo della gravidanza.

Preeclampsia (gestosi)

Articolo

Preeclampsia (gestosi)

La preeclampsia è una grave complicanza della gravidanza che colpisce sia la madre che il feto. La malattia influenza l'esito materno e fetale ed è la principale causa di parto prematuro e di conseguente morbilità e mortalità neonatale.

Il gruppo di studio dell’Istituto nazionale di salute infantile che ha tenuto monitorata la pressione delle donne che hanno partecipato alla ricerca già a partire dal periodo preconcezionale ha evidenziato quindi come ad alti livelli di pressione sanguigna possano essere associati maggiori rischi di interruzione di gravidanza, invitando le donne in cerca di una gravidanza a monitorare il proprio stato di salute e a intervenire sul proprio stile di vita per mantenere sotto controllo il livello della pressione del sangue.