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L’amniocentesi veloce al Sant’Anna di Torino

Una nuova metodica di diagnosi prenatale potrebbe rivoluzionare la tecnica dell’amniocentesi!

Si chiama QF-PCR (Quantitative Fluorescent-Polymerase Chian Reaction) e consiste in un prelievo di liquido amniotico pari a 2 ml contro i 25-30 del metodo tradizionale.

Consente di diagnosticare con sicurezza, e in sole 24 ore, il 98% delle anomalie cromosomiche fetali, ossia le trisomie dei cromosomi responsabili della sindrome di Down, di Edwards e di Patau, e di variazioni del cariotipo sessuale, mentre non rileva la presenza di Alfafetoproteina da cui si desume il rischio di spina bifida, che invece la amniocentesi approfondisce.

Questa tecnica, che deve la sua rapidità al fatto che gli esami vengono fatti sul campione prelevato e non sulle cellule coltivate, come nella tradizionale amniocentesi, è applicata solo dall’ospedale Sant’Anna di Torino ed è a carico del Sistema Sanitario nazionale, quindi gratuito per le donne di età superiore ai 35 anni e per tutte quelle con rischi di anomalie al corredo cromosomico del feto.

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