Giornata no-tabacco: perché smettere di fumare (anche in gravidanza)

Anziché diminuire il numero di fumatori in Italia è in aumento e a fumare sono sempre più le donne: le conseguenze sulla fertilità e sulla salute in generale, però, non sono da sottovalutare, soprattutto per chi è alla ricerca di una gravidanza o è in attesa di un figlio.
Giornata no-tabacco: perché smettere di fumare (anche in gravidanza)

Il 31 maggio è la Giornata mondiale senza tabacco e sono diverse le iniziative in programma in tutta Italia per sensibilizzare sui danni causati dal fumo, per i fumatori ma anche per chi è sottoposto a fumo passivo. E i problemi legati al fumo di sigaretta riguardano sempre di più anche le donne alla ricerca di una gravidanza: secondo studi recenti il fumo di sigaretta ritarda l’arrivo di un figlio, poiché i comportamenti assunti anche mesi prima della ricerca di una gravidanza possono influire sulla fertilità e quindi limitare possibilità stessa di concepire.

Secondo i dati più recenti disponibili in Italia ci sono 11,7 milioni di fumatori (il 22,3% della popolazione totale, lo 0,3% in più rispetto al 2016). Rispetto al passato gli uomini fumano di meno (6 milioni contro i 6,9 milioni del 2016) ma le donne oggi fumano di più (da 4,6 a 5,7 milioni). Nel Nord Italia, poi, la percentuale di donne fumatrici sale al 24,6%, contro il 22% degli uomini. La fascia di età che vede una maggiore diffusione delle abitudini legate al fumo è quella tra i 25 e i 44 anni, mentre tra i 15 e i 24 anni i fumatori sono il 16,2%.

Secondo gli esperti il fumo di sigaretta può diminuire significativamente la percentuale di successo anche nei trattamenti per la fecondazione assistita. Come ricorda il Ministero della salute sul proprio sito

Il fumo riduce la fertilità, maschile e femminile, e durante la gestazione sottrae ossigeno al nascituro, riducendo l’assunzione di sostanze nutrienti, con maggiore rischio di aborti, di nati prematuri o con basso peso alla nascita. Il fumo ha effetti negativi sulla produzione del latte e le sostanze dannose in esso contenute sono trasmesse al bambino con l’allattamento.

Sono diverse dunque le conseguenze per la salute della futura mamma legate al fumo di sigaretta, fra queste un aumento del rischio di aborti e di parti prematuri, mentre tra le conseguenze riportate per la salute del bambino c’è in primo luogo un aumento del rischio di obesità.

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