GB, Polemiche per test di paternità in farmacia!

GB, Polemiche per test di paternità in farmacia!Un utile strumento o un pericolo che potrebbe mettere a rischio la tranquillità di intere famiglie? Fa discutere in Gran Bretagna la vendita di un test di paternità che si può comprare al banco presso una famosa catena di farmacie (Boots). L’opportunità di accertare la paternità con un semplice test fai da te potrebbe infatti incuneare il demone del dubbio in molti padri e in molti figli, con il risultato di mettere a rischio i legami affettivi di migliaia di persone, soprattutto se dal test venissero fuori impreviste e scomode “rivelazioni”.

“Il fatto che si possa entrare da Boots e comprare qualcosa in grado di spezzare l’unità di una famiglia mi pare decisamente sbagliato”, ha denunciato al Daily Telegraph Darren Jamieson, fondatore dell’organizzazione Csa, che assiste i genitori che hanno problemi nel mantenimento dei figli, aggiungendo: “È una cosa negativa per la coppia e per il bambino: qualunque sia il risultato, la diffidenza generata dal richiedere il test stesso può già di per sé uccidere una relazione in bilico”.

Secondo Allan Pacey, un professore dell’Università di Sheffield specializzato in fertilità maschile, il fatto che il test diventi così facilmente accessibile – il kit costa 30 sterline, a cui se ne devono sommare altre 130 per farsi mandare i risultati a domicilio da un laboratorio – potrebbe avere un effetto potenzialmente enorme in una società dove fino al 25% dei bambini, il 30% nelle aree più povere, non saprebbe con certezza chi è il proprio padre. “Non è la scienza a preoccuparmi, bensì gli effetti sociali. Ciò apre la possibilità di test di paternità per le masse e credo che potrebbe creare molta ansia e tensione”.

Proteste anche dal mondo cattolico. Secondo David Jones, direttore del Roman Catholic Anscombe Bioethics Centre, è immorale trarre profitto da un qualcosa che potrebbe privare i bambini della figura paterna. “È irresponsabile lasciare queste decisioni al libero mercato senza pensare alle conseguenza sui bambini e sulle famiglie”.

Ma in un mondo dove la genetica è sempre più importante, Mark Bellis, direttore del centro per la sanità pubblica della John Moores University di Liverpool, ritiene che si tratti di un passo inevitabile. “La genetica è importante nella salute delle persone, si tratta di cose che i medici devono sapere e persino le società di assicurazioni”, afferma Bellis, ammettendo tuttavia che è difficile evitare che “la gente si faccia del male” una volta in possesso di questa informazione.

Quindi, date le nefaste conseguenze che potrebbe generare la consapevolezza di una tale rivelazione, meglio sottostare a quanto affermano i principi classici del diritto, in base ai quali, se è facile individuare la madre di un soggetto, la ricerca della paternità è spesso difficile e, in qualche caso, impossibile. Ecco perché la legge ricorre alla presunzione di paternità in base alla quale colui che è stato concepito durante il matrimonio si presume figlio del marito della madre.

Del resto sembra evidente che già gli antichi romani erano molto ferrati in materia, tanto da fargli affermare con molta non chalance: Mater semper certa est, pater numquam!!!

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