Sonnellino pomeridiano in gravidanza? Il bimbo sarà più sano

Dormire regolarmente almeno un'ora al giorno durante le ultime settimane di gestazione porterebbe benefici al bambino e diminuirebbe la probabilità che nasca sottopeso, secondo una ricerca cinese.
Sonnellino pomeridiano in gravidanza? Il bimbo sarà più sano

Concedersi un sonnellino pomeridiano soprattutto durante le ultime settimane di gravidanza fa bene alla futura mamma e al bambino: la conferma arriva da uno studio pubblicato di recente su Sleep Journal e condotto da un team di ricercatori dell’Università di Scienza e tecnologia Huazhong in Wuhan, nella provincia di Hubei.

La ricerca coordinata da Lulu Song ha preso in esame oltre 10mila donne tra i 15 e i 50 anni dal 2012 al 2014, concentrandosi sulle loro abitudini durante la gravidanza per analizzare la correlazione tra il sonnellino pomeridiano nelle ultime settimane di gestazione e un basso peso del bambino alla nascita. Viene considerato “di basso peso” un bambino che alla nascita misura meno di 2.500 grammi. Tale condizione è stata associata a problemi di salute durante l’infanzia e la vita adulta: tra questi malattie respiratorie, diabete e ipertensione.

Rispetto alle donne che hanno riferito di non avere avuto l’abitudine di fare un pisolino pomeridiano, le donne che abitualmente dormivano da un’ora a un’ora e mezza circa ogni giorno avevano quasi il 29% di probabilità in meno di avere un bambino con basso peso alla nascita. Anche la frequenza con cui le donne abitualmente dormivano durante il pomeriggio giocherebbe un ruolo nel risultato: le mamme che riposavano dai 5 ai 7 giorni alla settimana avevano il 22% di probabilità in meno di partorire un figlio con un peso inferiore al normale, dice lo studio. I ricercatori concludono:

Per quanto ne sappiamo questo è il primo studio a stabilire un’associazione tra il riposo pomeridiano, la sua frequenza durante la tarda gravidanza e il rischio di un basso peso fetale. Le nostre scoperte suggeriscono che un corretto riposo pomeridiano nelle donne incinte può diminuire tale rischio.