Creano Gruppo Facebook per deridere foto di bambini “brutti”

Creano Gruppo Facebook per deridere foto di bambini “brutti”

Avevano creato un gruppo Facebook attraverso il quale criticavano e deridevano immagini di bambini a loro dire ‘brutti’. Il gruppo, che è stato per fortuna chiuso dal social americano fondato da Mark Zuckerberg, era composto da madri che “rubavano” le foto di bambini da pagine e profili aperti di Facebook ad ignare madri, senza autorizzazione, e le pubblicavano online.

Una delle vittime di questa spregevole trovata, Melissa Anetucci, di Palm Beach, in Florida, ha deciso che la sua missione sarebbe stata quella di lottare contro il ‘Mean girls group’, pubblicando a sua volta la loro condotta decisamente inopportuna. Ha quindi iniziato a fare screenshot dei loro commenti e a postarli online, con lo scopo di far conoscere a tutti le loro spregevoli osservazioni. “Le cose che queste madri scrivevano erano le cose più orribili che io abbia mai visto, sono una mamma e so che anche loro sono mamme“, ha dichiarato Melissa.

Un’altra madre, Ellen Veach, dell’Arizona, ha detto a Fox News che è rimasta letteralmente shockata nello scoprire che una foto della sua piccola di appena 2 anni era stata presa dal suo profilo Facebook e raffigurata accanto ad un personaggio dei cartoni animati. La signora Veach non sapeva che gli amici degli amici potevano accedere alle sue foto su Facebook. È stato un amico che le ha mandato un messaggio per dirle che la foto di sua figlia stava circolando online, e non certo con buoni propositi. “Ho postato le foto del primo giorno alla scuola materna o del nuovo gioco comprato a Ivy e pensavo che solo i miei amici le potessero vedere. Non sapevo che esisteva un gruppo che prendeva queste immagini, le pubblicava e si prendeva gioco di loro. Mai avrei potuto pensare, neanche lontanamente, che una madre o una donna adulta si sarebbe potuta macchiare di una colpa tanto grave“, ha dichiarato addolorata alla Fox.

I genitori dei bambini oggetto di scherno hanno commentato sulla pagina del gruppo e hanno intimato alle donne di smettere con i loro commenti immorali, ma non sono stati ascoltati. Alcune delle ‘Mean Girls’, molte delle quali sono loro stesse madri, hanno difeso il loro comportamento giustificandosi dietro il diritto alla libertà di parola.

La signora Anetucci afferma che non si fermerà qui. Il suo obiettivo oramai sarà quello di smascherare una ad una tutte quelle mamme e di rendere pubblica le loro identità. “Ci deve essere tolleranza zero. Come si può fare del bullismo contro i bambini? Non si deve fare contro nessuno e io non ci sto“, ha concluso la donna.

C’è da dire che dopo la bruttissima esperienza, la maggior parte delle madri vittime di questa disavventura, ha cancellato il proprio account da Facebook, nonostante la chiusura del gruppo da parte del social network.