Bonus mamma 2018: come e quando richiedere il contributo da 800 euro

Come richiedere il "bonus mamma domani" o premio alla nascita rinnovato anche per il 2018: presentazione della domanda, requisiti e scadenze.
Bonus mamma 2018: come e quando richiedere il contributo da 800 euro

Agevolazioni per le mamme, oltre al bonus baby sitter  e al bonus nido anche quest’anno è possibile richiedere all’Inps il “premio alla nascita” (noto anche come premio alla natalità o bonus mamma domani) da 800 euro. Si tratta di una misura entrata in vigore per la prima volta a maggio dello scorso anno e che si rinnova anche per il 2018.  Il “premio alla nascita” è rivolto alle future mamme e si può richiedere una sola volta per ciascun figlio.

Cos’è il bonus mamma domani

A partire dal 4 maggio del 2017 è possibile presentare la domanda per richiedere il Bonus mamma domani da corrispondere per la nascita o l’adozione di un minore. Tale importo, che consiste nell’erogazione di un contributo da 800 euro, viene corrisposto direttamente dall’Istituto nazionale di previdenza sociale. Sul proprio sito l’Inps specifica:

Il premio alla nascita viene corrisposto direttamente dall’Inps in un’unica soluzione per evento e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato dal 1° gennaio 2017. Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

A chi è rivolto il bonus mamma

Il “premio alla nascita” introdotto lo scorso anno e che è stato rinnovato anche per il 2018 è rivolto a tutte le donne che stanno per partorire un figlio (o più, nel caso di gravidanze gemellari) o hanno avviato le pratiche di adozione di un minore. Non è legato al reddito Isee e pertanto possono farne richiesta tutte le famiglie in attesa di un figlio. Tale bonus viene erogato una sola volta e per ciascun figlio nato o minore adottato.
Per poter ricevere il bonus da 800 euro è necessario essere residenti in Italia e avere la cittadinanza italiana o comunitaria. Il premio viene erogato tuttavia anche alle cittadine non comunitarie che hanno ricevuto status di rifugiato e protezione sussidiaria. Nel caso di donne straniere in gravidanza l’Inps specifica:

Le cittadine non comunitarie, invece, devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE per lunghi periodi, di cui all’articolo 9, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (circolare Inps 6 dicembre 2016, n. 214).

Come richiedere il bonus mamma

Per richiedere il bonus mamma domani bisogna presentare relativa domanda all’Inps al compimento del settimo mese di gravidanza oppure al momento della nascita, anche in caso di parto prematuro. Nel caso di adozione di minore, nazionale o internazionale, la domanda va presentata nel momento in cui la sentenza diviene definitiva. Se si tratta di un affidamento preadottivo nazionale o internazionale la domanda va presentata comunque dopo il settimo mese di gravidanza oppure entro massimo un anno dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento. Alla domanda bisogna allegare la certificazione rilasciata dal Sistema sanitario nazionale che indica la data presunta del parto.

La richiesta va presentata per via telematica tramite il portale web dedicato oppure rivolgendosi agli enti di patronato, o ancora chiamando il Contact center integrato (numero 803 164 gratuito da rete fissa, 06 164 164 da rete mobile).

Come ricevere il contributo

Come detto, il premio alla natalità è rivolto a tutte le future mamme o neomamme a prescindere dal reddito. L’importo di 800 euro viene rilasciato in un’unica soluzione e può essere erogato: tramite bonifico domiciliato presso un ufficio postale, tramite accredito su conto corrente bancario o su conto corrente postale, direttamente su libretto postale oppure tramite carta prepagata con Iban. In ciascun caso (ad esclusione del bonifico domiciliato presso un ufficio postale) è necessario essere in possesso di un codice Iban.

Tutte le informazioni si trovano sul sito dell’Inps, da cui è possibile anche accedere direttamente al servizio telematico per la presentazione della domanda.