Antidepressivi in gravidanza, le conseguenze sullo sviluppo del bambino

Antidepressivi in gravidanza, le conseguenze sullo sviluppo del bambino

L’assunzione di farmaci antidepressivi in gravidanza può incidere sullo sviluppo del feto e aumentare la probabilità che il bambino soffra a sua volta di ansia e depressione: è quanto sostiene uno studio della Columbia University di New York pubblicato sul Jama Neurology journal. Secondo gli studiosi l’assunzione di antidepressivi da parte della madre nel corso della gravidanza può causare disturbi di ansia nei bambini poiché tali farmaci possono interferire con lo sviluppo del cervello.

Lo studio ha preso in esame lo sviluppo di 98 bambini tra il 2011 e il 2016, e ha rilevato come nel caso di assunzione da parte della donna, durante la gestazione, di farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (della classe degli antidepressivi) ci possa essere una correlazione con l’espansione del volume della materia grigia nell’amigdala e nella corteccia insulare (o insula) del cervello del feto, che si sviluppa in modo differente rispetto a chi non è esposto agli antidepressivi. Delle gestanti prese in esame 16 si trovavano in trattamento farmacologico per depressione, 21 avevano una depressione non trattata e le restanti 61 non avevano diagnosi di depressione.

Secondo gli scienziati

L’esposizione prenatale agli antidepressivi è correlata allo sviluppo del cervello del feto, in particolare nelle regioni deputate ai processi emozionali. Lo studio evidenzia la necessità di ulteriori ricerche sulle eventuali conseguenze comportamentali e psicologiche di tali cambiamenti neurologici a lungo termine.

Il ricorso a farmaci antidepressivi (in particolar modo negli Stati Uniti) anche durante la gravidanza è in aumento, ed è considerato potenzialmente dannoso dallo studio portato avanti dal Dipartimento di psichiatria del centro medico della Columbia: “Le anomalie nel circuito dell’amigdala e della corteccia insulare possono essere associate ad ansia e depressione” nel corso della vita del bambino, spiegano i ricercatori.

L’assunzione di farmaci antidepressivi durante la gravidanza e la conseguenza sullo sviluppo neurologico del feto, ha evidenziato ancora lo studio americano,

Continua ad essere oggetto di dibattito. Dal momento che la depressione non trattata mette a rischio sia il bambino che la madre la decisione di intraprendere, iniziare o sospendere il trattamento farmacologico rimane un dilemma clinico.

Da qui, evidenzia lo studio pubblicato sul Jama neurology journal, la necessità di proseguire lo studio con ulteriori ricerche per chiarire gli effetti dell’assunzione di antidepressivi durante la gravidanza e la loro correlazione con anomalie nello sviluppo psichico del bambino. “Tali ulteriori informazioni – conclude lo studio – potrebbero portare a scelte mediche più informate riguardo il migliore trattamento per patologie psichiatriche durante la gestazione, a beneficio della madre e del bambino”.