Istat: sempre di più le mamme over 40
I dati del rapporto Istat sulla "Natalità e fecondità della popolazione residente: caratteristiche e tendenze recenti", confermano la tendenza dell'aumento delle nascite e rivelano che sono sempre di più le mamme ultra 40enni.
Infatti, nel 2006 sono stati registrati nelle anagrafi comunali 560.010 bambini. Circa 34.000 in più rispetto al 1995, anno in cui si è registrato il minimo storico delle nascite e della fecondità (526.064 nati), e poco più della metà dei nati del 1964, anno in cui in Italia si raggiunse il massimo storico (1.035.207 nati). Era l'apice del cosiddetto baby-boom, a cui sono seguiti 30 anni di calo delle nascite. La ripresa avviatasi a partire dalla seconda metà degli anni '90, per quanto timida, merita particolare attenzione, soprattutto con riferimento alle modificazioni strutturali più rilevanti.
L'evoluzione delle nascite
L'incremento delle nascite riscontrabile a livello nazionale è il risultato di opposte dinamiche territoriali: l'aumento dei nati si registra, infatti, solo per i residenti nelle regioni del Centro e del Nord, mentre al Sud e nelle Isole prosegue il fenomeno della denatalità.
Tra il 1995 e il 2006, nelle regioni del Centro e del Nord si osservano degli incrementi compresi tra l'8% del Trentino-Alto Adige e il 26% della Lombardia. Un caso a parte appare l'Emilia-Romagna in cui si registra quasi il 42% di nati in più, mentre a metà degli anni novanta riportava i livelli di fecondità in assoluto più bassi. Nelle regioni del Sud, al contrario, si osserva nello stesso periodo una contrazione delle nascite compresa tra l'1% dell'Abruzzo e il 21% della Basilicata.
Madri sempre più "anziane"
Il primo aspetto da prendere in considerazione è la distribuzione delle nascite per età della madre, che consente di apprezzare il fenomeno della posticipazione dell'esperienza riproduttiva verso età sempre più avanzate. Tale fenomeno, in atto nel nostro Paese dagli anni '70, ha contribuito al forte abbassamento della natalità osservato dalla seconda metà degli anni '70 alla prima metà degli anni '90. Nel 2006, le madri residenti in Italia hanno in media 31 anni alla nascita dei figli, circa un anno in più delle madri del 1995 (29,8).
Solo l'11% dei nati ha una madre di età inferiore ai 25 anni; questa percentuale supera il 15% per le madri residenti nell'Italia insulare mentre si avvicina, senza mai superarla, alla soglia del 10% in tutto il Centro-Nord.
Al contrario, la percentuale di nati da una madre con più di 34 anni di età è passata, a livello medio nazionale, dal 25,4% del 2004 al 27,7% del 2006; le proporzioni più elevate si osservano per i residenti in Sardegna, nel Lazio ed in Liguria dove oltre un nato su tre ha la madre con più di 34 anni.
Tra le modificazioni più rilevanti si segnala la continua diminuzione delle nascite da madri minorenni, da un lato, e l'aumento di quelle da madri ultraquarantenni, dall'altro. Dal 1995 la diminuzione delle prime supera il 24% (si è passati, infatti, da 3.142 unità del 1995 a 2.372 nascite da madri minorenni nel 2006), mentre il peso delle seconde sul totale dei nati è più che raddoppiato passando dal 2,4% del 1995 (per un totale di 12.383 nati) al 5% del 2006 (per un totale di 27.938 bambini nati da madri ultraquarantenni). Si segnala in particolare il caso della Sardegna dove la percentuale dei nati da madri ultraquarantenni raggiunge il 7,5%.
Sempre più figli da genitori non coniugati
Raddoppia la percentuale di nati da genitori non coniugati: dall'8,1% del 1995 al 16,7% del 2006 (oltre 93.500 nati). L'incremento più consistente si è verificato al Nord, dove i nati da genitori non coniugati arrivano a superare il 20%.
Prosegue l'aumento dei nati da coppie di genitori stranieri: nel 2006 sono quasi 58 mila, pari al 10,3 per cento del totale dei nati della popolazione residente. Questa proporzione sale al 14,3 per cento se si considerano anche i nati da coppie miste (circa 22 mila).
Queste dinamiche hanno i loro effetti anche sui livelli di fecondità. Nel 2006 le cittadine straniere residenti hanno avuto in media 2,5 figli per donna, il doppio di quelli avuti dalle italiane (1,26). La maggiore propensione ad avere figli mostrata dalle cittadine straniere ha contribuito significativamente alla ripresa della fecondità per il complesso della popolazione residente: da 1,19 a 1,35 figli per donna nel 2006.
Rapporto ISTAT:
"Natalità e fecondità della popolazione residente: caratteristiche e tendenze recenti"
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