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La "covata" del papà!

Chi ha detto che la gravidanza è solo un affare di donne? Anche gli uomini, a loro modo sono "incinti", e hanno un loro modo di vivere la gravidanza. È quello che generalmente chiamiamo "la covata".


All'origine, questo fenomeno della covata riguardava alcune popolazioni "primitive". Secondo la tradizione, il marito la cui moglie ha appena partorito, prende in un certo senso il posto di quest'ultima, e si comporta come se avesse partorito lui. È lui che gode delle cure, delle attenzioni e riceve i regali. In questo periodo, la donna spesso riprende le sue attività subito dopo la nascita del bambino!


Questa particolare stato dell'uomo, noto come "Sindrome della couvade" fu descritta per la prima volta nel 1965 da due psichiatri inglesi (Trethowan e Colon)ed è caratterizzata dalla comparsa di sintomi sia fisici che psichici negli uomini in attesa di un figlio, sintomi che scompaiono dopo la nascita del bambino. La percentuale di padri in attesa interessata da questa sindrome varia, secondo questi studiosi, fra il 10% ed il 65%.


La parola couvade deriva dal francese couver che significa "incubare, far nascere, covare" e indica appunto l'attrazione dell'uomo verso il nascituro. I disturbi più frequenti di questa sindrome sono: mal di testa, mal di schiena, mal di denti, disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, ecc.), perdita o aumento dell'appetito, che si manifestano principalmente durante il primo trimestre della gravidanza, acutizzandosi in modo particolare nel corso del terzo mese; diminuiscono progressivamente, fino a quasi scomparire intorno al settimo -ottavo mese e a riacutizzarsi con varia intensità e modalità nel nono mese.


Perché avviene ciò? Sembra che ci sia una correlazione tra lo stato di ansia conseguente alle preoccupazioni per lo stato di salute della partner e del bambino, all'invidia per la capacità procreativa della donna o alla somatizzazione dello stato emotivo del padre: tutti i sintomi manifestati potrebbero infatti presumibilmente essere espressioni fisiche del bisogno emotivo di sentirsi vicini alla gravidanza, per poterne fare parte, anche se in modo indiretto.


Sebbene l'origine di questi sintomi rimanga materia di congetture, è interessante notare come quei padri che li manifestano, se comparati con quelli che non lo fanno, dimostrino alla fine un atteggiamento molto più positivo nei riguardi della gravidanza. Nel periodo postnatale poi, si prendono più cura dei loro bambini.


In molti padri di oggi vi sono delle reazioni, dei comportamenti e dei modi di porsi in relazione alla gravidanza che sono riconducibili al significato profondo della couvade: ovvero una ricerca inconscia di nuove sicurezze, ricerca dovuta ai grandi sconvolgimenti che si verificano all'interno della coppia con l'arrivo di un bambino e il sentimento di destituzione dal suo ruolo che l'uomo percepisce per l'arrivo del bambino stesso.


Il padre in questo modo si sentirà coinvolto prima della nascita del bambino. La gravidanza è quindi proprio un affare di coppia...


"I sintomi della covata sono un tipico esempio dell'empatia che unisce profondamente una donna con un uomo nelle funzioni creative".


Marco Fasolino
18/9/2007

 

 

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