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Lo yoga per la maternità e la nascita

Per la donna di oggi è un’esigenza primaria quella di poter vivere la gravidanza in serenità e naturalezza, nonostante il ritmo intenso della vita. Trovare nelle proprie giornate dei momenti di silenzio, di quiete per tranquillizzare la mente e regolarizzare il respiro sono possibilità che la donna nello Yoga concede a sé stessa e alla creatura che porta in grembo.

Nella gravidanza intervengono una serie di modificazioni fisiche e psicologiche per cui la donna incinta è spontaneamente portata verso un’attenzione interiore, per ciò che le succede dentro, rallentando i ritmi quotidiani. Le pratiche dello Yoga guidano ad osservarsi e ad osservare insieme i ritmi naturali: richiama ad una vita sana e naturale, ad un’alimentazione semplice e nutriente, ad una mente chiara e serena.

Lo Yoga è un’antichissima disciplina orientale che ora si conferma un valido sostegno per la maternità e la preparazione al parto.

Pur implicando aspetti spirituali non va confuso con un misticismo, meglio considerare lo Yoga una vera e propria tecnologia della mente e del corpo umano: per la salute, il benessere e l’equilibrio mente/corpo.

Da numerosi anni si tengono corsi di yoga per le gestanti che confermano l’efficacia delle pratiche. Con l’esecuzione delle posizioni e dei gesti svolti in lenti movimenti adeguati al respiro si ottengono notevoli benefici per la tonicità muscolare, l’elasticità delle articolazioni, in special modo del bacino, nonché della muscolatura uterina e della pelvi. La costante di ogni pratica di Yoga riguarda l’attenzione del proprio respiro in quel particolare gesto o posizione e questo fa sì che la donna trovi una respirazione più intensa, profonda e regolare, che si traduce in migliore ossigenazione per lei e per il feto.

La pratica che si propone è soprattutto rivolta ad entrare in sintonia con il proprio corpo, ad osservare la propria mente e, non ultimo, all’ascolto e alla comunicazione con la creatura che la donna porta in grembo.

Iniziando dagli aspetti più fisici, si tratta di pratiche di esercizi che rendono elastica la colonna vertebrale, alleviando dai disturbi più comuni come le tensioni lombo-sacrali. Altre pratiche risultano efficaci per sollevare dai disturbi di pesantezza alle gambe, migliorando il deflusso venoso; altri ancora per stimolare la digestione o il drenaggio. Si invita la gestante a ripetere le pratiche per circa 20 minuti al giorno, quando possibile e i risultati non si fanno attendere. L’importante, comunque, non sarà solo questo effetto nel quotidiano, ma l’abitudine, che con la pratica si crea, di entrare in contatto con sé stesse e il proprio corpo in modo semplice e naturale.

Con le pratiche respiratorie si produrrà un effetto nel fisico e nella mente della futura mamma, e insieme della sua creatura, in quanto il feto è in relazione diretta, continua con il respiro materno che percepisce nelle onde del diaframma di lei sull’utero e la placenta. Quindi un respiro lento e profondo materno andrà ad influire in modo benefico tranquillizzante e rasserenante anche sul piccolo/a.

Si pratica anche, in ogni seduta, un rilassamento profondo, che rende la donna in grado di liberarsi dalle tensioni quotidiane e insieme di saper riprodurre un rilassamento muscolare anche da sé al bisogno: questa possibilità diventa uno strumento efficace nel periodo di travaglio, visto che la muscolatura uterina si compone di fibre lisce involontarie e che solo uno stato di allentamento di tensione e per quello che è possibile, di serenità permette alle contrazioni una valida efficacia.

Nello yoga in gravidanza si eseguono ancora una serie di pratiche di contrazione vaginale e anale per la tonicità del piano perineale e della stessa muscolatura vaginale, che si confermano molto efficaci per rendere robusta ed elastica la parete stessa nel periodo espulsivo. Sempre durante il travaglio e il parto stesso sono indicate e valide una serie di pratiche respiratorie capaci di mantenere la mente tranquilla, di ossigenare la meglio donna e bambino e anche di alleviare il dolore della contrazione.

Al momento del parto la donna si trova ad essere più forte dal punto di vista fisico e più serena o più coraggiosa se intervengono complicazioni, perché più in grado di trovare la propria energia e la propria forza dentro di sé.

Con l’augurio che lo Yoga sia di sostegno per una serena maternità e un buon parto per le donne dei nostri giorni, presentiamo alcune pratiche indicate per la preparazione al parto.

 

Lucia Gaudenzi, Insegnante di Yoga

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