Ricorso a pap test e mammografia
Prevenzione dei tumori femminili
Con l'indagine multiscopo "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari" l'Istat raccoglie informazioni presso i cittadini sullo stato di salute, alcuni fattori di rischio per la salute, il ricorso ai servizi sanitari e ai principali strumenti di prevenzione. Il campione complessivo dell'indagine, che comprende circa 60mila famiglie, è stato ampliato (erano 24mila famiglie) a seguito di una convenzione cui partecipano Ministero della Salute, Istat e Regioni.
L'ampliamento è stato possibile grazie al contributo del Fondo Sanitario Nazionale su mandato della Conferenza Stato-Regioni. L'incremento della numerosità campionaria è finalizzato a soddisfare i bisogni informativi a livello territoriale e consentire stime regionali e sub-regionali utili alla programmazione sanitaria locale.
I dati qui presentati hanno l'obiettivo di fornire un quadro d'insieme sulla diffusione della prevenzione femminile - mammografia e pap test – in Italia riguardo ai tumori al collo dell'utero e al seno. Sono inoltre delineati i principali profili delle donne che fanno ricorso alla prevenzione e alcuni confronti con le indagini svolte nel 1994 e nel 1999-2000.
Recentemente molte Regioni hanno attivato programmi di screening cervicale e mammografico basandosi su indicazioni elaborate in ambito Nazionale e su linee guida generali europee e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre l'inserimento di programmi di screening oncologici organizzati tra i Livelli Essenziali di Assistenza ha contribuito a dare un ulteriore impulso allo sviluppo di queste iniziative.
I programmi di screening mammografico hanno come target le donne di 50-69 anni che dovrebbero effettuare i controlli con una periodicità biennale, mentre il pap-test è raccomandato per le donne di 25-64 anni, con una periodicità triennale.