Toxoplasmosi e surgelati

Valentina

Buongiorno gentili dottori,
avrei un quesito da porre (premetto che oggi ne parlerò con la mia ginecologa, ma mi farebbe piacere avere un vostro parere).
Sono alla 32 settimana di gravidanza e sono un po’ in apprensione perché ho costantemente paura di contrarre la toxoplasmosi e per tanto sono tipicamente molto attenta.
Ieri ho comprato dell'edamame surgelato di una famosa marca di prodotti surgelati italiani (fagioli di soia surgelati senza baccello). Le istruzioni sulla busta indicavano di cuocere in microonde per circa 4-5 minuti direttamente nella busta (studiata apposta per creare una cottura al vapore), lasciar riposare per un paio di minuti e poi servire. Io così ho fatto, ma dopo averne mangiato qualcuno, mi è assalito il dubbio che 4-5 minuti fosse troppo poco per eliminare il rischio toxoplasmosi e oggi mi trovo con molte paura di averla contratta.
Esistono rischi concreti di averla contratta o il fatto che il prodotto fosse industriale e surgelato può farmi stare tranquilla (purtroppo online sul tema se ne legge di ogni)?
Grazie mille

Gentile Valentina,
le possibilità di contagio con le modalità che lei descrive, sono a mio parere estremamente remote.
Un saluto