Reazione allergica, è opportuno fare prove allergiche prima del parto?

Manuela

Salve,
7 anni fa ho partorito la mia prima bambina con TC programmato. Durante l’iniezione della spinale, dopo pochi minuti, non riuscivo a respirare nè tantomeno parlare, e nemmeno riuscivo a muovermi al lato di sopra, come fossi paralizzata. Poco dopo sentii appoggiare una mascherina e da allora non ricordo più nulla.
Dopo il parto per curiosità domandai al ginecologo e mi disse che io ero molto spaventata e agitata! Nonostante ciò non mi risulta di essere allergica a qualche farmaco.
Ora ho scoperto di essere di nuovo incinta e solo il pensiero di un taglio cesareo mi mette paura per il pensiero di essere allergica all'anestesia.
Lei cosa mi consiglia! E che ne pensa di questo episodio? È opportuno che faccia prove allergiche prima del parto?
Grazie, cordiali saluti

Gentile Signora Manuela,
ció che le è accaduto, e che difficilmente si potrà ripetere, sicuramente non è una reazione allergica all'anestesia nè frutto della sua "agitazione", peraltro più che comprensibile.
Le consiglierei di parlarne con l'equipe degli anestesisti dell'ospedale dove andrà a partorire. Identificheranno facilmente la causa di ciò che le accadde (blocco spinale alto? Blocco subdurale accidentale? Iperdosaggio accidentale?).
Non necessita di alcuna prova o test allergico, perchè non si tratta di allergia.
Ha mai parlato e chiesto spiegazioni all'anestesista che le fece l'anestesia? Partorirà nello stesso o in un altro ospedale?
Personalmente non rinuncerei ai benefici e alla bellezza di un parto in anestesia locoregionale.
Rimango a sua disposizione, se lo desidera, per ulteriori approfondimenti, ma intanto stia più che serena!
Tanti cordiali auguri

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