Quali analisi fare dopo due aborti?

Gentile Dottore, Le scrivo per chiederle un favore enorme. Il 29 marzo scorso mi è stata effettuata una revisione pa causa di un uovo chiaro, il secondo in due anni. I medici dell'ospedale che me l'hanno effettuata hanno mandato a fare l'esame istologico della sacca gestazionale asportata. Purtroppo non ero seguita da nessun medico poiché mi trovo per questioni
di lavoro di mio marito a 500 km da casa. La ginecologa della mia città mi aveva detto che mi avrebbe mandato via mail la lista degli esami che dovrei eseguire, per verificare se è il caso ch'io tenti un'altra gravidanza senza incorrere in un nuovo rischio di aborto. Poiché reduce da una depressione, ho vissuto questo secondo fallimento veramente in maniera traumatica e solitudine, poiché mio marito si trovava in Germania per lavoro e io lontana dai miei famigliari... Purtroppo, dopo aver "disturbato" più volte la ginecologa telefonicamente per ricordare che aspettavo quella lista, a tutt'oggi non mi è arrivato niente. Non conoscendo nessuno qui e da sola non mi sento di rivolgermi a nessuno, sono un po' sfiduciata e demoralizzata, e poiché tempo fa lei
mi rispose e fu molto gentile, ho pensato che potrebbe farmi Lei questa gentilezza, cioè scrivermi quali analisi devo farmi fare per l'argomento
in questione. Ho tanto desiderio di avere una gravidanza ma nello stesso
tempo ho tanta paura di rivivere un'esperienza come quella appena passata... Spero sia così gentile da volermi fare questa cortesia... La prego. Ho 33 anni, un figlio di quasi 11 anni nato da cesareo. Cordialmente la saluto e La ringrazio di cuore

Gentile Stefania,
come troverà in numerose mie risposte, ritengo uno o due aborti eventi
ancora rientrabili tra le evenienze casuali nella vita di una donna. Dopo
tre aborti invece la diagnosi può definirsi "aborto abituale" e merita di
essere sottoposta a particolare approfondimento. Capisco l'ansia e il
bisogno di sapere "perché è successo", ma le dico che solo in rari casi si
riesce a risalire ad una specifica causa, il che finisce con l'amplificare
la sua angoscia. Tuttavia può effettuare un controllo generale del suo stato
di salute e della sfera genitale, con visita ginecologica, paptest e tamponi
vaginali standard e specifici per clamydia, mycoplasma e ureaplasma. Può
ampliare eventualmente il controllo verificando la funzionalità tiroidea e
la ricerca di autoanticorpi. La prescrizione è compito del suo medico.
Cordiali saluti e auguri.