Potrei trasmettere alla mia bimba questo nervosismo…?

Gentile dottoressa,
sono alla 25a settimana e a parte un ricovero ospedaliero all'inizio, fortunatamente la mia gravidanza procede bene. Unico problema è che mi sento estremamente fragile: mi ritrovo spesso a piangere, una volta alla settimana in linea di massima litigo con mia mamma alla quale voglio molto bene, ma che in questo periodo trovo un po' snervante; nel senso che anche lei, come altri, ho l'impressione che si aspetti da parte mia più attenzioni, mentre sono probabilmente io ad averne più bisogno. Il problema è che non riesco a controllare il litigio, nel senso che mi sembra così, di trovare l'occasione per dare libero sfogo alla mia rabbia alzando la voce e scoppiando successivamente in un bel pianto liberatorio. Sono sempre stata una persona emotiva, che nulla per così dire la lascia indifferente, ma mi sembra di aver accentuato le mie emozioni in gravidanza. Tutto sommato, dura poco questo atteggiamento, ma mi spaventa l'idea che se anche per poco, può nuocere alla mia bimba. Emotiva lo sono sempre stata, ma adesso ho sicuramente accentuato questo aspetto. Vorrei chiederle pertanto se è da considerarsi normale o se mi devo preoccupare soprattutto per il fatto che potrei trasmettere alla mia bimba questo nervosismo (anche se ripeto, solo per attimi!!!). La ringrazio per l'attenzione e con l'occasione le porgo un mio cordiale saluto.

Cara Aurora,
Stia tranquilla, la sua bambina vive in un ambiente molto protetto e ci vorrebbero ben altri traumi per farla “innervosire”... Per quanto riguarda il suo stato emotivo, è normale che in questo periodo lei riesca a controllarsi meno, dato lo stress e lo stato d'ansia che comunque la dolce attesa comporta. Se possibile però, anche perché la gravidanza resti per lei un bel ricordo, eviti tutte le situazioni che possono darle agitazione o nervosismo, eviti anche sua madre per un po' se le fa questo effetto. Lei deve avere un unico obiettivo: essere serena e deve cercare di ottenerlo anche a costo di dare qualche dispiacere a qualcuno. Del resto, da sempre, alla donna incinta si perdona quasi tutto: anche quando il rapporto fra i sessi non era paritario come lo è oggi, alla donna incinta le si riconosceva comunque di vivere uno “stato interessante”... Coraggio, la sua bambina non vede l'ora di essere presa fra le sue braccia e lei non deve far altro che pensare a questo magico momento.