Polmonite da Mycoplasma Pneumonae

Gentile Professore,
sono una trentenne alla 24ma settimana. Alla 17ma settimana mi sono ammalata di quella che sembrava l'influenza di stagione e che si è trasformata poi in una polmonite da mycoplasma pneumonae curata con
Klacid 250 mg (1 compressa ogni 12 ore per 12 giorni). Ad oggi i sintomi
più gravi (tosse, febbre, impossibilità a coricarmi anche solo in
posizione semiseduta) sono scomparsi, ma sento ancora un forte senso di
oppressione al livello dello sterno, proprio in mezzo al petto accompagnato a volte
da fitte (come un pugnale che mi trapassa da parte a parte). Mi è stato prescritto il Seretide 25/125 sospensione per inalazione due volte al giorno, ma non mi aiuta molto. Gli ultimi esami del sangue danno un sierologia del micoplasma p. pari a: IGG con metodica elisa positiva unità arbitrarie/ml 37, IGM con metodica elisa positiva unità arbitrarie/ml 57. I valori precedenti alla cura con Klacid erano rispettivamente 37 e 67. Può essere che l'infezione non sia stata debellata e che il senso di debolezza, oppressione che sento ancora a distanza di due mesi ai
polmoni sia segno di una ricaduta? E quali sono i rischi per il bambino in
questo caso? Posso ripetere tranquillamente la terapia antibiotica? Mi scuso se sono stata prolissa, ma sono davvero preoccupata per questo problema che non vuole proprio risolversi. Attendo fiduciosa una vostra risposta in merito. Grazie e saluti.

Gentile Alina,
tutto quanto concerne la patologia respiratoria va affidato allo specialista
pneumologo. Posso solo aggiungere che in caso di necessità non esiterei ad
autorizzare una radiografia, in quanto alla sua epoca gestazionale i rischi
per il feto sono accettabili, a fronte del bisogno di informazioni cliniche
sul suo stato di salute: ma lasci la decisione al suo pneumologo e al suo
ginecologo. Il Klacid è un antibiotico macrolide e come tale è abbastanza
sicuro in gravidanza. Cordiali saluti e auguri.