Perché non sottoporre anche mio marito alla cura antibiotica?

Gentile dottore,

sono all'11ma settimana di una gravidanza tanto desiderata e per la quale sono state necessarie 2 I.U.I.. Dai tamponi vaginali eseguiti in 8 settimana è emerso una positività per mycoplasma (da notare che prima del trattamento di I.U.I. i tamponi erano negativi). La ginecologa mi ha prescritto Iosalide bustine (che è, mi perdoni il termine, vomitevole e preferirei farmi delle iniezioni), spiegandomi che questo germe vive in noi normalmente e che solo in certe situazioni, come appunto la gravidanza, il sistema immunitario non riesce a debellarlo naturalmente. La mia domanda è questa: è normale che abbia preferito non sottoporre anche mio marito alla cura antibiotica? Se dovesse passarmi rischio un contagio da parte di mio marito? E il mio bambino? Le sarei grato se potesse rispondermi.

Gentile Signora,

il suo curante l'ha bene informata e condivido il suo orientamento. Se la cura è mal tollerata, potrà discutere con la stessa un’eventuale sostituzione. Cordialità