Non vorrei vedere sfumare la possibilità di avere un bambino…

Egregia Dottoressa,

ho 38 anni ed a Luglio '02 dopo un anno di tentativi sono rimasta incinta per la prima volta.Purtroppo la gravidanza si è interrotta in Settembre alla 9° settimana di gestazione per un aborto interno. Premetto di non aver fatto, a parte le ecografie di routine dal mio ginecologo, altri esami di approfondimento né prima né dopo questo episodio. Adesso io e mio marito stiamo riprovando, per il momento senza esito. Volevo gentilmente chiederLe, data la mia età, se fosse il caso di intervenire in qualche modo per accelerare i tempi, non vorrei aspettando troppo vedere sfumare la possibilità di avere un bambino. Il mio ginecologo consiglia di continuare a provare tranquillamente visto che secondo lui è tutto a posto, ma intanto il tempo passa.... Inoltre ho letto che avete consigliato ad una ragazza di assumere acido folico un mese prima e durante tutta la gravidanza. Ad una mia domanda in merito la risposta del mio ginecologo è stata che non era il caso poiché la quantità da assumere per poter avere dei benefici sarebbe stata elevata e che nel nostro paese i casi di Spina Bifida non sono frequenti. Avendo la sideremia un po’ bassa, nel periodo del ciclo assumo Ferrofolin. Sarebbe possibile contemporaneamente assumere dell'acido folico? Vi sarei immensamente grata se poteste rispondere ai miei quesiti. Un grazie anticipato.

Gentile Sig.ra Viviana,

purtroppo la nostra specie ci offre una bassa percentuale di gravidanza ogni mese (circa 20-25% in coppie giovani e sane), inoltre questa tende a diminuire con l'aumentare dell'età della donna; poiché ha già avuto un concepimento, esitato purtroppo negativamente, le consiglierei di provare ancora spontaneamente a cercare una nuova gravidanza al massimo per 4/5 mesi, dopodiché sarebbe opportuno sottoporsi alle indagini di primo livello per screenare eventuali problemi e poter quindi intervenire il più precocemente possibile. Per quanto riguarda l'utilizzo dell'acido folico in gravidanza, ci sono gruppi di pensiero assolutamente discordanti, io credo che l'apporto in epoca preconcezionale e durante la gravidanza sia utile per cercare di scongiurare una patologia, poco frequente in Italia, ma così drammatica. Cordiali saluti,