Mola vescicolare o gravidanza iniziale?

Marketa

Buongiorno,
nel gennaio 2017 ho avuto un aborto spontaneo nella dodicesima sett., da quel periodo le mie mestruazioni sono diventate irregolari con le perdite ematiche di 1-2 giorni tra una mestruazione ad altra.
Le mie ultime mestruazioni risalgono 28.8. Nel giorno 5.10 spinta dai sintomi di gravidanza (nausea, stanchezza, mal di testa, mancanza del ciclo) ho fatto il primo test di gravidanza ed è risultato negativo così come il 10.10. 16.10 le mie beta sono risultati 78, 18.10 le mie beta erano 162, ma la visita ginecologica nello stesso giorno, ha rivelato la presenza di un follicolo permanente di 45 mm e il ginecologo mi ha parlato di una possibile gravidanza extrauterina in quanto le beta erano basse e non si vedeva nulla. 24.10 le mie beta erano 2.388, 30.10 sono arrivate 13.109. 30.10 ho fatto la seconda ecografia che dice: CO in utero, diametro 9 mm, endometrio disomogeneo con aspetti cistici. L’ovaio ecostruttura cistica. Spessore endometriale 18 mm, profilo endometriale irregolare.
Il mio ginecologo ha concluso che si possa trattare di una gravidanza iniziale o di una mola vescicolare.
La mia domanda è: considerando che l’ultimo rapporto non protetto c’è stato a fine settembre, è possibile che si tratti di una gravidanza iniziata semplicemente più tardi avendo i cicli così irregolari? Ho il controllo tra 7 giorni in quanto mi è stato prospettato il raschiamento se la situazione non migliora. Le beta non devono essere altissime nel caso di una mola vescicolare? Le mie mi sembrano raddoppiare normalmente. Il mio ginecologo dice che con le beta 13.000 si deve però vedere molto di più di una camera di 9 mm.
Aiutatemi a capire per favore. Grazie mille

Gentile Marketa,
se al prossimo controllo non compare l'embrione con l'attività cardiaca e la beta continua a salire, è molto probabile si tratti di una gravidanza patologica. Attendiamo questo controllo. Al momento possiamo fare tutte le ipotesi, ma è il tempo che chiarirà la diagnosi. Siamo prima noi a dover capire, per poi poterlo spiegare al paziente.
Cordiali saluti,

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