Miolene: è vero che ritarda il parto?

Gentilissimo dott. Annona,
sono una ragazza di 19 anni, sono alla mia prima gravidanza, e sono alla 23+ 5, le scrivo perché ho molta confusione in testa. Circa un mese fa il mio ginecologo, mi ha prescritto il buscopan, 3 compresse al giorno, perché lamentavo un forte mal di schiena al basso ventre, prendendolo il male era diminuito molto, fino a scomparire, fino alla 22 settimana, quando il buscopan ha incominciato a non farmi più effetto e il male, non fortissimo, ma molto fastidioso, mi è tornato (alla morfologica, riscontrano l'utero un po’ contratto). Il ginecologo mi ha quindi dato da prendere il miolene, 1 pastiglia tutte le sere, le mie domande sono: fino a che settimana si può prendere? È vero che ritarda il parto? Quante se ne possono prendere al giorno? Quali conseguenze avrò nelle prossime settimane? La ringrazio molto, e le chiedo scusa per tutte queste domande, ma ho un po di confusione!

Gentile Elisa,
l'utero gravido ha una suo tono e spesso è piuttosto elevato, come nel suo caso. Fermo restando che il mio consiglio è di seguire le indicazioni del suo ginecologo, le dico che non sempre a tale aumento del tono o anche a eventuali sporadiche contrazioni, seguono modifiche dinamiche del collo. Il rischio di aborto e, in seguito, di parto prematuro, viene indicato dal raccorciamento della cervice, verificabile con la visita o meglio con l'ecografia transvaginale. Se si assiste ad un effettivo raccorciamento della cervice, il rischio diventa tangibile e allora è utile prendere delle precauzioni, prima fra tutte il riposo. Gli antispastici sono utili. Controverso è invece il ricorso ai tocolitici, fra cui il miolene e la vasosuprina. Fino a qualche anno fa ne venivano prescritti fiumi e ancora oggi si usano frequentemente. È mia opinione che vadano usati per brevi periodi, per esempio di una settimana. Che possano ritardare il parto è un po' una legenda. Ha provato a stare per qualche giorno a letto o in poltrona? Talvolta questi metodi "della nonna" valgono cento farmaci. Cordiali saluti.