Il mio bambino è morto dopo 56 giorni…

Le sarei grata se volesse aiutarmi a chiarire alcuni dubbi, alla
mia seconda gravidanza mi è stata diagnosticata una placenta previa centrale, tutto bene fino alla 32à sett., nel corso della 32à sett. ho avuto perdite ematiche, mi sono subito recata in ospedale dopo la visita (poiché il ginecologo non credeva alla diagnosi di placenta previa centrale, né che avessi avuto perdite). Sono stata ricoverata, durante la notte ho nuovamente avuto l'emorragia, mi hanno subito attaccato il miolene fino alla data del parto, l'emorragia si è arrestata. Mi hanno sottoposta a t.c. quasi alla 37à sett. (durante questo periodo non ho più avuto emorragie), hanno provveduto a fare 3 ecografie e analisi del sangue di routine. La placenta al parto riscopriva per intero l'orifizio. Il bambino ha presentato subito problemi di respirazione con un elevato valore di prc, mi hanno detto che ha contratto un'infezione che ha danneggiato i polmoni. Volevo chiedere: se è stato corretto il comportamento dei ginecologi, si poteva fare qualcosa in più per evitare problemi al bambino? Il bambino è morto dopo 56 giorni e non è stato mai in grado di respirare da solo. Grazie

Gentile Lori,
non credo che si possa stabilire un collegamento certo fra la patologia
emorragica della placenta previa e l'esito infausto per il suo bimbo. A meno
che non si sia verificata una sofferenza fetale particolarmente grave. Se
tuttavia si è parlato di infezione, è possibile che questa abbia potuto
complicare in modo grave un banale distress respiratorio: infatti, lei mi
dice da un lato dell'infezione, subentrata credo dopo la nascita, e il fatto
che il bimbo non ha mai respirato da solo. Per ricostruire la dinamica
bisognerebbe esaminare le osservazioni dei neonatologi al momento del parto
e nei giorni successivi, in modo da capire in che momento hanno avuto inizio
i fatti patologici, se prima o dopo il parto. Cordiali saluti.