19.04.2014
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a cura dei Dottori


Aborto interno, raschiamento, esame istologico e nuova gravidanza

(17.11.2011 - 10:36)

Salve, sono una ragazza di 28 anni. Io e mio marito che ne ha 26 abbiamo provato ad avere un bambino per la prima volta nello scorso agosto. Dopo aver fatto il test e le analisi ho scoperto di essere subito rimasta incinta. Ho fatto una prima eco dove si vedeva il "fagiolino" nelle prime settimane e poi un'altra alla 9 settimana dove la ginecologa mi diagnosticava un aborto interno. Il giorno dopo feci il raschiamento e poi feci una normale cura di antibiotici per 3 gg. Ieri ho ritirato l'esame istologico dove mi conferma che a seguito dell'aborto interno il materiale esaminato è materiale non molare? Cosa significa? La mia ginecologa mi ha detto che è una buona notizia perché questo risultato esclude l'assenza di malattie e problemi genetici. Allora ha cosa è dovuto il mi aborto? Premetto che nel periodo delle prime settimane ho subito tanto stress e tensioni, può essere stato questo a provocare l'aborto? Secondo lei è opportuno fare ulteriori controlli o possiamo riprovarci subito? Il ciclo post raschiamento è già arrivato, potrei già riprovare? La ringrazio per la disponibilità, cordiali saluti

Lettera non firmata

La mola vescicolare, nelle sue varie espressioni, può sovrapporsi alla gravidanza soprattutto in caso di aborto. Non trovare nel materiale degenerazione molare dei villi, è sicuramente una buona cosa, in quanto la mola vescicolare, semplificando, si può ritenere in alcune sue espressioni, un vero e proprio tumore. In alcuni casi il materiale molare può sottendere problematiche cromosomiche genitoriali. Io consiglio sempre di eseguire esami idonei (fattori genici coagulativi, protocollo autoimmunitario e reumatologico etc) prima di intraprendere una gravidanza indipendentemente dalla presenza di pregressi aborti. Alcune cause di aborto sono contrastabili, altre sono sconosciute. Su quando intraprendere una nuova gravidanza esistono due scuole di pensiero. La prima suggerisce di aspettare alcuni mesi, anche 8, per consentire ad eventuali noxe patogene di esaurirsi. La seconda invece consiglia di ritentare subito dopo la ripresa del ciclo. Un saluto


Dott. Nico Comparato
Ecografista - Matera