È il caso di programmare un cesareo?

Gentili Signori,
ho 33 anni e sono attualmente alla mia 11° settimana di gravidanza. Da
alcuni anni soffro di coccigodinia che a periodi mi arreca disturbi (dolori improvvisi e insopportabili al coccige, particolarmente se resto seduta a lungo in
una stessa posizione). Parlando con il mio ginecologo del mio problema coccigeo, questi mi ha informata che sarebbe il caso di programmare un cesareo: perché? Secondo Voi è necessario pensarci a priori o posso cullarmi all'idea di un parto spontaneo? Un parto in acqua potrebbe eventualmente essere una soluzione? Vi ringrazio in anticipo

Gentile signora L.D.,
ritengo inutile programmare all’11cesima settimana un Taglio Cesareo, per tante ed ovvie ragioni. Mi limito ad indicarne tre: la prima, la sintomatologia potrebbe migliorare; la seconda, che al momento del parto, si potrebbe intervenire con un’anestesia peridurale e la terza, che si è sempre a tempo, fino all’ultimo, per cambiare strada e praticare il Taglio Cesareo. Infine vorrei anche consigliarle una visita ortopedica e non penso che l’acqua possa darle un giovamento, essendo le forze del parto non certamente inferiori a quelle espresse sul lettino tradizionale. Auguri.