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Il medico risponde

        

             

Il Dentista risponde

  a cura del Dott.. Benito Capobianco 

Dottore in Odontoiatria e Protesi dentaria

 

       

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Quando fare la prima visita dal dentista?

(21.01.2012 - 18:58)

Buonasera, sono una mamma di una bambina di 6 anni ed un bambino di 3. A che età dovrei fargli fare la prima visita di controllo dal dentista? Grazie

Lettera non firmata

È consigliabile fare la prima visita al secondo o terzo anno di vita. In tal modo il bambino familiarizzerà con la figura del dentista, che si limiterà a visitare il bambino giocando con lui acquistandone la fiducia. Cari saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Urgenza dentista!?

(18.01.2012 - 16:19)

Salve, a mio figlio di 6 anni, l'incisivo superiore si muove sempre più, ma ha una scheggia appartenente o al dente che sta per cadere o a quello che sta per crescere,(non saprei neanche perche quando era piccolo ha e caduto picchiando gli incisivi superiori dopo allora l'incisivo superiore sinistro ha un colore grigio, la pediatra di che è morta la radice), solo che fuoriesce dalla gengiva, ed e forse la causa del ascesso della zona circostante! La pediatra mi ha detto di fare una terapia di 7 gg con NEODUPLAMOX, per sfiammare la zona, e poi di andare a prenotare la visita dal dentista, ma il primo appuntamento e a maggio! Cosa devo fare?

Lettera non firmata

Certamente, un ascesso in corso richiede senz'altro una visita urgente. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Un angioma può influire sulla crescita dei denti?!

(18.01.2012 - 15:44)

Salve, a mia figlia di 11 mesi stanno crescendo i dentini sopratutto sul lato sinistro, mi spiego, gli incisivi superiori sono cresciuti entrambi sotto anche però ora ne stanno spuntando altri ma solo dal lato sinistro. Preciso che mia figlia dalla nascita ha un angioma rialzato sulla testa sul lato destro, non so se questo possa incidere sulla crescita dei denti. L'angioma è sotto controllo da specialista e non ha intaccato la struttura ossea. Grazie in anticipo per la risposta. Buona giornata

Lettera non firmata

Non credo assolutamente che ci sia un qualche nesso di causalità tra l'angioma e l'eruzione dentale. L'asimmetria d'eruzione è piuttosto frequente. Vedrà che in poco tempo vedrà uscire anche i denti nel lato destro dell'arcata. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


La caduta del primo dente da latte!

(12.01.2012 - 20:43)

Salve, mio figlio ha 6 anni e da qualche giorno gli dondola leggermente l'incisivo superiore, ma dando un'occhiata anche alla gengiva, ho notato come una scheggia, a prima vista, che fuoriusciva. Ho provato a toglierla con delle pinzette, e lì mi sono accorta che era sottile, piccola e si muoveva parecchio, ma non usciva se la tiravo, ed era dura come il dente! Visto che siamo a fine settimana non credo che trovero la pediatra, e non so che ciò che fuoriesce dalla gengiva sia parte del dente che deve cadere! Vorrei un vostro parere!

Lettera non firmata

Grazie Signora per la stima e la fiducia, ma senza poter visitare il Suo bambino non mi è possibile poter formulare una diagnosi certa. Non ho tra l'altro capito se la "scheggia" a cui Lei fa riferimento è attaccata al resto del dente deciduo o se sta per conto suo. Potrebbe trattarsi verosimilmente di un piccolo residuo radicolare del dentino da latte. Ad ogni modo non c'è assolutamente un'urgenza da trattare immediatamente. Lo porti, appena Le è possibile, da un dentista che penserà a rimuovere la scheggia in maniera opportuna e senza alcun trauma per il bambino. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Dentini da latte rovinati

(09.01.2012 - 10:31)

Gent.mi, anzitutto buon nuovo anno. La mia piccolina di 19 mesi già da diversi mesi ha i dentini centrali sia inferiori sia superiori più sottili in punta. Sentendo i dentini con 1 dito si sente proprio lo scalino. È come se fosse saltato via lo smalto superficiale. Posso fare qualcosa per evitare che questo problema si ripeta anche nei denti permanenti? Sapete dirmi a cosa può essere dovuto questo difetto di smalto? Preciso che non ha mai sbattuto i dentini, soprattutto mi pare difficile pensare che anche qual'ora avesse sbattuto, sia saltato via lo smalto allo stesso modo nei 4 denti. Cosa posso fare? Un cordiale saluto e grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora, dovrebbe precisarmi se questo problema era già presente alla nascita o invece è subentrato dopo qualche mese. Nel primo caso potrebbe trattarsi di un'amelogenesi imperfetta nota anche come displasia ereditaria dello smalto. Nel secondo caso il difetto potrebbe invece essere causato da un'alimentazione troppo acida o estremamente ricca di zuccheri. In entrambi i casi lo smalto si presenta molto indebolito e quindi facilmente suscettibile all'azione della carie con notevole distruzione del dente. È quindi opportuno far si che la bambina sia particolarmente attenta all'alimentazione, evitando cibi dolci in quantità, e all'igiene orale. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Incisivo a 12 mesi

(05.01.2012 - 21:18)

Buongiorno! Mia figlia ha 12 mesi… e a 10 mesi ha tagliato l'incisivo centrale ma tuttora è fuori a metà e sembra storto. Il problema è che ora sta sbucato l’incisivo laterale e sembra bloccato dall’altro! Purtroppo lei si succhia spesso le dita! Cosa mi consiglia di fare? Una visita specialistica? Grazie

Lettera non firmata

Mia cara Signora, ad un anno d'età non c'è molto che si possa fare per risolvere un problema di carattere ortodontico. Anche perché, molto spesso, certi piccoli disallineamenti si risolvono spontaneamente. Consiglio di non dar troppo peso alla cosa e di attendere un altro anno almeno prima di farla visitare da un pedodontista (dentista dei bambini). Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Denti definitivi che nascono dietro ai denti da latte

(01.01.2012 - 17:59)

Mio figlio ha 5 anni e mezzo e da settembre sono iniziativa a dondolare i 2 denti sotto; sono un po’ preoccupata perché i 2 denti definitivi sono già sbucati dietro a quelli da latte. Il 1° dentino è caduto 5 giorni fa e il definitivo piano piano vedo che si sta spostando mentre il 2° dondola ma ancora non cade e il definitivo sta crescendo molto dietro. Cosa devo fare? Lo devo togliere io? La mia paura è che non si raddrizzino. Grazie

Lettera non firmata

Non si preoccupi, Signora, poiché sarà la lingua stessa, che è un muscolo potentissimo, a raddrizzare i denti permanenti ed a ricollocarli in arcata una volta che hanno preso il posto dei decidui. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Ortopanoramica dentale in gravidanza

(16.12.2011 - 20:31)

Non sapendo di essere incinta ho fatto una ortopanoramica dentale, ero nel 5 giorno di ritardo mestruale, ho 37 anni e non sono stata mai incinta e neanche non pensavo a una gravidanza. Vorrei sapere se l’ortopanoramica dentale può avere conseguenze negative perche non mi ha protetta con il grembiule piombato. La ringrazio.

Lettera non firmata

Gentile Signora, più volte ho già dato risposte a domande del genere. La invito pertanto a leggere le precedenti mail cui si fa riferimento all'argomento RX. Ad ogni modo stia tranquilla, poichè una sola RX OPT di per sé non causa problemi gravi al feto. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Trauma dente da latte spostato

(22.11.2011 - 20:09)

Buonasera dottore, mia figlia di 5 mesi è caduta di faccia dal fasciatoio, ha perso un bel po’ di sangue dalla gengiva, pensavo si fosse rotta il mento ma al ps pediatrico hanno detto che non c'è nulla di cui preoccuparsi. Passato lo spavento iniziale e visto che mangia e prende il ciuccio normalmente, ora la mia preoccupazione è di averle rovinato il sorriso. Ha un dentino spostato, è come se fosse ruotato su se stesso: si vedeva proprio la sede corretta più scura, come una ferita, ora dopo 5 giorni non si nota più, ma il dente non si è riallineato. Oggi la pediatra ha detto che sicuramente lo perderà, forse in un paio di settimane, e che potrebbero esserci problemi anche per i denti permanenti; solo una volta arrivata a casa ho pensato fosse il caso di portarla da un pedodontista per valutare il da farsi, ma non so se aspettare la caduta spontanea, piuttosto che lo scurimento del dentino, o se prenotare la visita con la massima urgenza. Il dentino era spuntato solo un mese fa, non era nemmeno fuoriuscito completamente. Grazie mille.

Lettera non firmata

Gentile Signora, tutto dipende dall'entità del trauma. Se è stato molto violento probabilmente perderà il dente come Le ha detto la pediatra. Ma non è sempre la regola. Il trauma potrebbe aver intruso e ruotato l'elemento dentario interessato, ma non aver danneggiato il legamento alveolo dentale. Ciò si tradurrebbe in una eventuale anchilosi del dentino che dovrà poi essere estratto al momento della permuta dei permanenti. Insomma le variabili sono molteplici ed un bravo pedodontista , a cui consiglio di rivolgersi, saprà senz'altro darLe maggiori chiarimenti in merito. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Estrazione dente del giudizio in disodontiasi e eventuale gravidanza

(22.11.2011 - 11:36)

Salve dott., ho letto molte delle sue risposte tranquillizzandomi sul fatto che si possono fare estrazioni in gravidanza, io dovrò farne una a breve e in quei giorni non potrò escludere una gravidanza, ci sono dei problemi a riguardo? Non credo che la mia sarà un estrazione semplice, inoltre dovrei prendere augmentin più delle compresse omeopatiche di arnica compositum a copertura prima dell'intervento. Tutto questo posso prenderlo anche se fossi incinta?

Lettera non firmata

Certo Signora, come ha già avuto modo di leggere nelle mie precedenti risposte sull'argomento, è possibile sottoporsi a cure nel periodo della gravidanza. A volte è addirittura necessario! Per quanto riguarda la terapia, non conosco quella omeopatica, ma senz'altro l'antibiotico può essere assunto. Va benissimo una comunissima penicillina per bocca. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Rvg in gravidanza

(30.10.2011 - 11:31)

Salve, il mio dentista mi ha eseguito una rvg endorale usando il grembiule protettivo. Io, essendo incinta alla 17.ma settimana, non ero molto d'accordo, ma lui mi ha assicurato che non ci sono problemi. Posso stare tranquilla? Grazie

Lettera non firmata

Assolutamente SI! Consideri che una RVG è una radiografia digitale ad alta frequenza con ridotta emissione di radiazioni. Inoltre il Suo dentista ha giustamente utilizzato il grembiule piombato, ragion per cui può stare più che tranquilla. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Quanto tempo deve trascorrere dopo un impianto dentale per concepire un bambino?

(27.10.2011 - 09:56)

Buongiorno dottore, le chiedo quanto tempo é necessario debba trascorrere dopo aver eseguito un impianto dentale per poter concepire un bambino, vista la lista di farmaci da prendere per l'operazione (in particolare cortisone e antibiotici)? Mi chiedo se vengono assorbiti velocemente dall'organismo una volta completata l'operazione. Grazie per la sua attenzione!

Angela

Gentile Signora Angela, i farmaci di cui parla (antibiotici e cortisonici) vengono metabolizzati in poco tempo ed il processo catabolico permette l'eliminazione totale degli stessi in pochissimi giorni. Pertanto non ci sono problemi in caso di concepimento concomitante all'intervento. Il cortisone inoltre non è strettamente necessario ai fini implantari. È un farmaco utile a ridurre l'edema post-operatorio, ma non è indispensabile alla riuscita dell'intervento. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Pulpite in gravidanza

(26.10.2011 - 08:23)

Sono alla 31 settimana di gravidanza, fino a un paio di mesi fa è andato tutto bene, poi ho iniziato ad avere un sacco di problemi ai denti. Ieri mi è stata fatta una medicazione ad una pulpite di un molare che mi faceva dare di matto, per una settimana ho preso tachipirina e usato fiala dr. knapp ma con scarsi risultati. Il dente mi è stato chiuso provvisoriamente, ma il dentista ha detto che sarà da devitalizzare, senza darmi però dei limiti di tempo. È necessario? E soprattutto, è necessario farlo subito? L'anestesia inoltre mi dà molto fastidio anche oggi, ho ancora la faccia un po’ gonfia e mi fa male dove è stata fatta la puntura, è normale? Non mi è mai capitato, di solito passa in fretta. Oltre alla pulpite ho anche dolore ad un dente con cui ormai combatto da anni, che praticamente non esiste più, c'è solo la radice sotto la gengiva e in passato c'è stato un ascesso... dovrei fare un'estrazione, ma ho letto che quando il dente è messo così male, l'estrazione è complicata e la guarigione dolorosa, me lo consiglia in gravidanza? Grazie in anticipo

Lettera non firmata

Si, assolutamente Le consiglio di sottoporsi alle cure di cui necessita. Ora e non dopo! Questo perché è molto più rischioso soprassedere a certe situazioni piuttosto che affrontarle subito... anche in gravidanza! Cordialmente

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Gravidanza e parodontite

(24.10.2011 - 12:52)

Gentile dottore, mi è stata riscontrata una parodontite acuta rapidamente progressiva con tasche diffuse dai 4 ai 6 mm e tasche di 10 mm al 17, 27 e 37. Terapia praticata: estrazione complessa dei denti 18.28.38, ablazione semplice del tartaro scaling e levigatura radici (quattro sedute). Ho 31 anni, due figli, denti bianchissimi sempre invidiati. Ho sofferto per un annetto di sanguinamento gengivale a cui chi mi seguiva precedentemente non ha data la giusta importanza, quando ho chiesto parere all'attuale specialista la situazione era già grave. Ho notato negli ultimi esami del sangue (fatti per ragioni diverse) che ho il colesterolo sempre ai limiti (196 su valore max di 200) tenuto conto della mia sana alimentazione di un peso regolare (63 kg x 171 cm), mi domando se possa esserci un nesso tra le cose elencate. il mio dubbio sorge da un osservazione fatta a seguito delle tante letture sul problema che provo a sintetizzare: il colesterolo alto può indicare un malfunzionamento della tiroide, collegata all'osteoporosi che ha sua volta credo sia collegata al ritirarsi dell'osso del parodonto. Non vorrei sembrare eccessiva, ma vorrei comprendere le cause di una malattia già estesa che mi ha turbato (le assicuro che proprio i denti erano il mio punto forte) psicologicamente e che potrebbe essere indice di altri problemi altrettanto significativi il tutto finalizzato al desidero un'altra gravidanza, ma non so se è il caso visto quanto sopra, perché ho letto tante notizie che mi portano a pensare di non poter offrire alla creatura tutto il meglio (nascite premature, bimbi sottopeso, rischio infezioni), tenga conto che ho avuto due parti cesarei e ho 31 anni non vorrei attendere ancora troppo. La ringrazio per la cortese attenzione e mi scuso per il dilungamento.

Lettera non firmata

Gentilissima Signora, mi sembrava di aver gia risposto ad una domanda molto simile alla Sua, tuttavia Le rispondo con molto piacere. Partiamo dal presupposto che esistono diverse forme di parodontite e che la Sua è la forma più frequente in età giovanile. Tutte hanno in comune la distruzione del parodonto (tessuto di sostegno del dente) mediante l'attacco da parte di batteri particolarmente virulenti. La parodontite progressiva è caratterizzata, come dice il termine stesso da una progressione rapida. Nei bambini o giovani ragazzi si presenta in genere localizzata a pochi elementi dentari, in maggior misura molari ed incisivi. Negli adulti invece la forma è più diffusa. L'età comunque non è sempre dirimente ai fini di una diagnosi tra la forma cronica e quella aggressiva. La cosa certa è che in entrambe i tipi c'è sempre una predisposizione genetica anche se le due forme si differenziano per la specie microbica responsabile della malattia. Fattori di rischio sono sicuramente il fumo di sigaretta, malattie dismetaboliche quali il diabete soprattutto nelle forme generalizzate. Nella parodontite aggressiva si riscontra una rapida perdita di attacco e la distruzione di osso di sostegno al dente, pur in assenza di tartaro e placca significativamente importanti. In questi casi il ruolo genetico assume un'importanza fondamentale e pare dovuto ad una mutazione sul cromosoma 11. Escluderei invece la causa ormonale da Lei messa in gioco. Ci sono infatti pazienti con grave osteoporosi che hanno di contro un parodonto sano. Le consiglio di rivolgersi ad un bravo parodontologo che saprà consigliarLa nel miglior modo per preservare il più possibile il Suo parodonto. Restando a Sua disposizione per eventuali altri quesiti. La saluto cordialmente.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Il mio canino da latte ancora non cade!

(18.10.2011 - 16:33)

Salve mi chiamo Emilia, vorrei esporle il mio problema sperando che lei mi possa aiutare. Ho 17 anni ed il mio canino di latte ancora non cade perché il vero dente che dovrebbe esserci è posizionato nel palato... quindi dovrei avere degli interventi che non mi assicurano al 100% la riuscita! Quindi ho preferito lasciar perdere... già ho portato apparecchi odontoiatrici per altre cose poi ho lasciato perdere... da qualche tempo ho notato che all'interno della gengiva percepisco un piccolo scatto il dente credo che non si muove... Ora vorrei sapere con l'andare del tempo il dente rimane là, oppure cade? Aspetto vostre risposte!!

Emilia

Gentile Signorina Emilia, il Suo quesito, di carattere personale, non fornisce sufficienti elementi di valutazione per mettermi nella condizione di poter esprimere un giudizio diagnostico. Non avendo la possibilità di visitarLa o visionare esami radiografici non sono oggettivamente in grado di darLe una risposta esauriente. Tuttavia mi sento di dirLe che, pur se non Le hanno garantito il 100% di successo in merito ad una terapia chirurgico-ortodontica volta a riposizionare in arcata il dente permanente incluso, Le garantisco che le possibilità di riuscita sono molto alte e dunque varrebbe la pena di tentare. Ancor più perché, a quanto mi pare di capire dalle Sue parole, una piccolissima porzione di corona del canino incluso la sente a livello palatale. Ciò indurrebbe a pensare che il dente non sia poi così profondamente incluso. Se lascia le cose come stanno ora il dente potrebbe rimanere incluso per tutta la vita o fuoriuscire ancora un po’ allorquando dovesse andare incontro a riassorbimenti ossei per senescenza o per malattia parodontale. Ricordi però che privare la Sua dentatura di un canino (che insieme al primo molare è il dente più importante tra tutti) è davvero un peccato! Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Denti gialli

(13.10.2011 - 21:23)

Salve Doc, da alcuni giorni ho notato che i denti incisivi superiori di mio figlio hanno assunto un colore giallognolo... premetto che alcuni giorni orsono, ha urtato violentemente per terra, provocandosi la perdita di liquido ematico dalle gengive superiori... tale episodio sembrava a distanza di pochi minuti rientrato come un trascurabile incidente domestico... volevo insomma chiederle se questa situazione (l'ingiallimento dei denti) può essere trattata come inevitabile conseguenza dell'urto subito e in tal caso come ci si deve comportare e quali possono essere i rischi... altrimenti quali possono essere altre cause??? Cordiali saluti e anticipatamente la ringrazio!!!

Lettera non firmata

Il nesso di causalità sembra evidentemente associabile al trauma subìto. Il dente potrebbe dunque essere andato in necrosi con conseguente discromia del dente stesso. In tal caso è opportuno considerare la necessità di un trattamento endodontico per scongiurare infezioni periapicali. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Mal di denti perpetuo!

(13.10.2011 - 15:44)

Buongiorno Dottore, vorrei un'informazione, da un anno che ho curato dei denti cariati, ma è possibile che dopo un anno mi fanno ancora male? Non posso mangiare cose dure, sento un dolore atroce se mangio roba calda o fredda e provo anche dolore nei cambiamenti di clima... cosa posso fare? Grazie

Lettera non firmata

La cosa più saggia da fare è rivolgersi al dentista che l'ha tenuta in cura per un'attenta valutazione del caso e la possibilità di riconsiderare le cure effettuate. Buona giornata.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Il mio bimbo di 16 mesi cadendo si è rotto un dente!

(12.10.2011 - 16:53)

Grazie immensamente per la sua celere risposta dottore Capobianco. Ci sono novità, il giorno successivo è saltato anche l'altro incisivo inferiore, si muoveva troppo e dimenticandosi della cosa ha dato un morso ad un giocattolo ed è venuto via da solo. Adesso siamo a 2 dentini caduti però a cominciato subito a riprendere il biberon tranquillamente. Non essendo istruita in materia l'ho portato da un dentista che mi diceva che il fatto di essere rimaste all'interno le radici dei due dentini (ho portato con me i dentini caduti per farli vedere) sicuramente non permette a gli altri denti di prendere il loro spazio, in ospedale mi dicevano anche che potrebbe succedere in futuro che si possa infezionare e quindi dover intervenire per l'estrazione delle radici. È talmente grave la situazione? Devo prendere imminenti provvedimenti? o come dice il dentista che ho contattato col passare degli anni (magari a 4) vedere la situazione e mettere uno spaziatore o distanziatore (non ricordo bene il nome) lui non sembra avere più fastidio, mangia tranquillamente come prima. L'unica cosa di cui mi sono accorta che è rimasta in fuori un pezzettino di dentino o forse sarà radice che sembra non recargli nessun disturbo. Grazie immensamente. Cordiali saluti.

Francesca da Palermo

Gentile Signora Francesca, considerata l'età del bambino (16 mesi) e soprattutto il fatto che attualmente non ha grossi fastidi consiglio senz'altro di aspettare almeno un paio d'anni per poter riconsiderare la situazione. E stia tranquillissima perché nel frattempo non accadrà nulla d'irreparabile dal punto di vista dentale! Un cordiale saluto.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Il mio bimbo di 16 mesi cadendo si è rotto un dente

(08.10.2011 - 11:55)

Buongiorno!!! Rischio di impazzire con tutto ciò che si sente dalla gente. Il problema è questo: il mio bimbo di 16 mesi cadendo ci siamo accorti che un dentino, l'incisivo inferiore destro si è spostato, è uscito molto sangue è abbiamo deciso di portarlo al pronto soccorso ma non hanno fatto assolutamente nulla; nel frattempo in macchina salta, probabilmente dal fastidio suo con la lingua, l'incisivo sinistro spezzato lasciando all'interno la radice (in tutto questo l'incisivo destro è ancora li che si muove tantissimo), mentre i 2 incisivi laterali inferiori si sono spizzicati entrambi. vorrei sapere :che conseguenze può avere con tutti questi denti in queste condizione? È un problema la radice rimasta all'interno? Posso fare qualcosa in merito? Sono disperata perché non vuole il biberon quindi niente latte ne acqua, gli dà fastidio ciucciare con un dente in movimento! Aiuto!! Grazie anticipatamente. Nell'attesa porgo i miei più cordiali saluti!

Lettera non firmata

Gentile Signora, è assolutamente necessario sottoporre il Suo bambino a visita odontoiatrica soprattutto perché, alla luce della situazione da Lei descritta, il dolore impedisce a Suo figlio di alimentarsi regolarmente. Purtroppo i reparti di Pronto Soccorso dei nostri Ospedali non sono in genere attrezzati per le urgenze di carattere odontoiatrico e dunque, gioco forza, deve orientarsi verso un ambulatorio privato. Meglio ancora se con un pedodontista (dentista dei bambini) al suo interno. A 16 mesi infatti non è facile avere la collaborazione del piccolo paziente e dunque è necessario un idoneo approccio specialistico. L'urgenza a mio avviso è rappresentata dal dentino mobile, meno dalla radice del dentino spezzato (a meno che non sia presente polpa dentaria esposta che potrebbe causare forte dolore o ipersensibilità al caldo e freddo). Se la mobilità dell'incisivo inferiore non è particolarmente grave si può tentare lo splintaggio (unione) ai denti vicini, diversamente dovrà essere estratto. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Estrazione dente da latte devitalizzato a soli 8 anni

(07.10.2011 - 11:53)

Buongiorno, vi chiedo un aiuto e un consiglio perché sono disperata. Mia figlia ha 8 anni e all'età di 5 anni ebbe una violenta caduta di viso e un dente le si devitalizzò in seguito alla botta presa. Da due anni quindi siamo in visita da un dentista di fiducia che segue l'evoluzione di tale dente "morto". Ora che ha 8 anni la bambina ha perso tutti e tre i denti sani davanti e sta cominciando a perdere anche quelli laterali. Tranne proprio quel dentino davanti devitalizzato a seguito della caduta. Il nostro dentista dice che forse in seguito al trauma il dente si è ormai ancorato alla gengiva e dunque non cade da solo e andrà estratto. Io sono terrorizzata. Come si può fare un'estrazione ad una bimba così piccola?? Non sarà dolorosa? Non sarà un trauma per lei (che già è molto paurosa e timida di carattere). Come avverrà tale estrazione? Ma è proprio davvero necessaria secondo voi? Non è meglio attendere che il dente cada da solo prima o poi? Vi ringrazio dei consigli che potete darmi. Grazie e buon lavoro

Lettera non firmata

Gentile Signora, in seguito al trauma potrebbe effettivamente esserci stata un'anchilosi del dente che sta alla base del mancato riassorbimento radicolare. In tal caso concordo con il Suo dentista di fiducia sulla necessità di effettuare l'estrazione del dentino da latte. La invito però a star tranquilla per non trasmettere timori infondati alla bambina. Trattasi infatti di un "intervento" estremamente semplice ed assolutamente NON invasivo. Nella mia ormai più che ventennale esperienza mi è capitato di estrarre denti decidui a bambini molto piccoli di soli pochi mesi. Dunque............... Un caro saluto.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Dentini centrali superiori di 2 colori diversi!

(05.10.2011 - 14:55)

Gent.mi Dottori, Vi chiedo una cosa che ho notato da un po’ di tempo: la mia piccola di 15 mesi ha i dentini centrali superiori (entrambi) di 2 colori diversi. Nelle estremità dei denti (in basso, non verso la gengiva) e dalla parte verso l'altro dente, ossia in basso a sx per il dente destro e in basso a dx per il dente sinistro il colore dei denti è più giallino/rosellino. Non capisco se sia saltato via lo smalto bianco o se i dentini in quelle posizioni siano più sottili e quindi appaiono di colore diverso o se lo smalto è proprio così di suo. È da un bel po’ che ho notato questa cosa però non riesco con le dita a sentire se c'è "uno scalino" nei denti che mi farebbe capire che lo smalto esterno è saltato via. La bimba non ha urtato in modo particolare. Cosa posso fare? Le diamo alla sera 4 goccine di fluoro e lo spazzolino che tiene in mano da sola e succhia più che spazzolare. Preciso che ha assunto un ciclo di Zimox all'età di 6 mesi e un ciclo di Amoxina qualche settimana fa ma la colorazione diversa risale a prima dell'assunzione di Amoxina. Mi potete consigliare? So che i denti da latte cadranno ma non vorrei che fosse un problema di fluoro che si può presentare anche nei denti permanenti. E se fosse un difetto di colorazione dello smalto, anche i denti centrali superiori permanenti avranno lo stesso "difetto"? Attendo un Vostro gentile riscontro. Grazie e saluti

Lettera non firmata

Gentile signora, in effetti potrebbe trattarsi di una fluorosi dentale. Sarebbe così gentile da inviarmi qualche foto digitale della lesione in modo da potermi fare un'idea più precisa? Può inviarLe al seguenti indirizzo: benitocapobiancoatlibero.it. Cordiali saluti

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Parodontite acuta

(05.10.2011 - 13:47)

Gentile dottore, mi è stata riscontrata una parodontite acuta rapidamente progressiva con tasche diffuse dai 4 ai 6 mm e tasche di 10 mm al 17, 27 e 37. Terapia praticata: estrazione complessa dei denti 18.28.38, ablazione semplice del tartaro scaling e levigatura radici (quattro sedute). Ho 31 anni, due figli, denti bianchissimi sempre invidiati. Ho sofferto per un annetto di sanguinamento gengivale a cui chi mi seguiva precedentemente non ha data la giusta importanza, quando ho chiesto parere all'attuale specialista la situazione era già grave, Le chiedo un parere sulla terapia e soprattutto Le chiedo quali possono essere le cause. Questo perché non ho mai fumato, mai assunto droghe, ho sempre avuto un'alimentazione e un'igiene accurate, non c'è segno in famiglia di problema analogo. Ho notato negli ultimi esami del sangue (fatti per ragioni diverse) che ho il colesterolo sempre ai limiti (196 su valore max di 200) tenuto conto della mia sana alimentazione di un peso regolare (63 kg x 171 cm), mi domando se possa esserci un nesso tra le cose elencate. il mio dubbio sorge da un osservazione fatta a seguito delle tante letture sul problema che provo a sintetizzare: il colesterolo alto può indicare un malfunzionamento della tiroide, collegata all'osteoporosi che ha sua vole credo sia collegata al ritirarsi dell'osso del parodonto. Non vorrei sembrare eccessiva, ma vorrei comprendere le cause di una malattia già estesa che mi ha turbato (le assicuro che proprio i denti erano il mio punto forte) psicologicamente e che potrebbe essere indice di altri problemi altrettanto significativi. Infine desidero un'altra gravidanza, ma non so se è il caso visto quanto sopra. La ringrazio per la cortese attenzione e mi scuso per il dilungamento.

Lettera non firmata

Gentile Signora, innanzitutto mi complimento con Lei per la completezza e correttezza delle informazioni fornite. È indubbio che la patologia descritta sia ascrivibile ad una parodontite rapidamente progressiva. Malattia che colpisce dalla pubertà fino ai 35 anni circa. Solitamente interessa tutti i denti anche se a volte può iniziare a livello degli incisivi e dei molari. È essenzialmente una malattia infettiva, ovvero causata da germi patogeni particolarmente virulenti che in particolari condizioni predisponenenti (malattie metaboliche, ormonali, infettive, traumi occlusali ecc.) può portare, se non trattata, alla perdita degli elementi dentari. I batteri più rappresentati in questa forma di parodontite sono: l'actinobacillus actinomycetemcomitans e il bacteroides gingivalis. Per quel che riguarda la terapia, trattandosi di una malattia infettiva vengono comunemente utilizzate alcune classi di antibiotici come le tetracicline o i nitromidazoli (metronidazolo) che per via sistemica o applicati localmente con fili impregnati o quant'altro sortiscono un effetto terapeutico importante inibendo tra le altre cose le collagenasi riducendo così di fatto il riassorbimento osseo periradicolare che porta prima alla mobilità e poi alla perdita del dente interessato. La terapia antibiotica deve essere accompagnata sempre da quella eziologica volta ad eliminare il più possibile i batteri suddetti dalle tasche parodontali. Tale terapia consiste nello scaling e levigatura radicolare accompagnata da curettage ed eventualmente dall'applicazione di laser in corrispondenza delle tasche, applicazione questa che da una parte aiuta il processo di decontaminazione e dall'altra sortisce una sorta di biostimolazione utile alla guarigione della lesione. Non ritengo invece attendibile l'ipotesi di una patologia tiroidea correlata con l'ipercolesterolemia e la conseguente osteoporosi. Molte pazienti affette da grave osteoporosi infatti presentano una buona salute dell'osso alveolare. Per quel che concerne invece un'altra gravidanza posso solo dirle che la scelta di fare un figlio non può e non deve essere in funzione di un più o meno aggravamento della patologia parodontale. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Dolore a 10 giorni dalla cura di un'otturazione infiltrata

(29.09.2011 - 13:46)

Salve, sono alla 36 settimana di gravidanza. Lunedì 19/09 ho rifatto un'otturazione infiltrata all'ultimo molare inferiore. Non ho avvisato alcun dolore anche senza anestesia. Dopo 2 giorni però avviso dolore e ritorno in studio per abbassare l'otturazione. Sembrava andasse meglio e invece son passati 10 giorni e avviso ancora un dolore diffuso tanto che non saprei dire quale dente mi faccia male. Il dolore va e viene e non è molto forte, infatti la notte dormo, però dopo giorni di sopportazione sono stufa e in ansia, visto che manca poco alla nascita della mia prima bimba e non vorrei rovinarmela per un maledettisssimo mal di denti. Il dentista mi ha fatto la prova del gelo, della masticazione, mi ha assicurato che non ha intaccato il nervo e che quindi il dolore dovrà andarsene... ci sono stata ieri e ora che faccio, posso richiamarlo di già e per dirgli cosa? Nel caso poi occorra fare una rx posso? Grazie per la cortese attenzione. Attendo con ansia una sua risposta, cordialmente

Lettera non firmata

Gentile Signora, il dolore diffuso e non localizzato, definito anche "sinalgia", è causato da una pulpite acuta. Significa che la carie aveva interessato già la polpa con compromissione della stessa. La risposta positiva ad i test termici o elettrici esclude una necrosi pulpare, ma non una pulpite acuta. Ragion per cui è necessaria, a mio avviso, una pulpectomia d'urgenza ed un trattamento canalare adeguato. Può tranquillamente sottoporsi a questa terapia nello stato di gravidanza in cui si trova e, se necessario, può senza alcun rischio per il feto essere sottoposta ad esami diagnostici radiografici. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Sede anestesia

(27.09.2011 - 11:44)

Buongiorno dottore, sono alla 6 settimana di gravidanza. Prima di scoprire di rimanere incinta ero in cura dal dentista per la devitalizzazione di un molare. Prima delle vacanze estive mi sono stati "puliti due canali" Al ritorno delle vacanze è stato eseguito il lavaggio con ipoclorito di sodio. In quell'occasione il dentista ha usato un po' il trapano e altri strumenti e da quel momento il dente ha ripreso a farmi male. Mi è stata prescritta una scatola di amoxicillina da 1 gr. Durante la cura con l'antibiotico scopro con sorpresa di essere incinta. In dentista mi dice che dobbiamo comunque procedere alla devitalizzazione del terzo canale ma che in questo caso l'anestesia verrà praticata direttamente nel nervo. Io sono un po' perplessa; ho letto che le anestesie in gravidanza si possono fare anche nel primo trimestre (è necessario scegliere apposta il tipo di anestetico tipo la Lidocaina) e poi temo che un'iniezione direttamente nel nervo mi faccia patire un male cane e già ho patito molto per questo dente. La ringrazio se vorrà gentilmente dirmi la sua opinione La saluto

Roberta G.

Gentile Signora Roberta, la invito a leggere le molteplici risposte in merito a quesiti posti da altre gestanti riguardo all'anestesia in gravidanza. Non c'è assolutamente alcun pericolo di tossicità per Lei o il feto alle dosi comunemente usate per la cura di un dente. L'anestesia intrapulpare alla quale vuole sottoporLa il Suo dentista curante è senza dubbio più fastidiosa, ma il quantitativo di anestetico necessario per poter praticare la pulpectomia è davvero di pochissime gocce. Per cui se teme eventuali e rarissimi effetti collaterali è la forma migliore di somministrazione. Altra forma di somministrazione assolutamente sicura ed efficace è quella intraligamentosa che si fa nel solco gengivale a livello appunto del legamento alveolo-dentale. Questo permette di "addormentare" il dente da trattare lasciando indenni le regioni circostanti. Cari saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Infiammazione gengivale in gravidanza

(27.09.2011 - 11:13)

Salve dottore, sono una gestante alla 38.ma settimana con minacce di parto pretermine. A causa di un indebolimento di difese immunitarie dalla 29.ma settimana ho riscontrato problemi alle gengive in loco incisivi con conseguente infiammazione del tratto gengivale anteriore e posteriore di queste. Ciò ha portato a un distacco della gengiva degli incisivi con conseguente stadio di proliferazione batterica e pus. Ho curato con gengigel e antibiotico con base penicillina e il problema è svanito per poi ricomparire un mesetto dopo. Le faccio presente che nonostante la mia cura orale sia adeguata e molto scrupolosa, onde evitare proliferazione batterica e tartaro, il problema gengivale nell’ultimo trimestre è comunque comparso. Ora a questo problema si è aggiunto la comparsa del dente del giudizio che mi da non pochi problemi, dal momento che la parte sinistra mascellare ha riscontrato un gonfiore ghiandolare e un dolore sordo all’orecchio. Il mio ginecologo mi ha prescritto nuovamente l’amplital, devo dire che un po’ il sintomo si sta affievolendo, ma comunque sto uno straccio perche mi causa della nausea e difficoltà nel deglutire e poco appetito. Ora sono due giorni di cura. Ha qualcosa da consigliarmi?

Lettera non firmata

Gentile Signora, il problema parodontale che mi descrive è senz'altro associabile alla Sua gravidanza ed in particolare all'assetto ormonale che accompagna il periodo di gestazione. Questo spiega perché pur osservando una scrupolosa igiene le Sue gengive appaiono edematose e purulente. Tuttavia lo "sconvolgimento" del tessuto gengivale associato all'assetto ormonale menzionato crea solo un terreno più fertile alla proliferazione microbica che deve essere controllata con una terapia specifica (antibiotico, colluttorio a base di clorexidina) e soprattutto con l'intervento del dentista che ad una visita accurata saprà proporLe la soluzione migliore atta ad evitarLe infiammazione, dolore e quant'altro possa indebolire il suo apparato stomatognatico. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Incisivo permanente che cresce storto

(11.09.2011 - 01:26)

Per mio figlio di sei anni ho dovuto ricorrere al dentista per togliere i primi incisivi inferiori in quanto spuntavano i permanenti all'interno senza che cadessero quelli da latte. Uno dei due è cresciuto un po' storto lateralmente (circa 30°) che si sovrappone al secondo ancora da latte. Si deve intervenire e come?

Lucillo

Gentile Sig. Lucillo, se il dente permanente non è in asse, ma spostato lingualmente, è consigliabile estrarre il dentino da latte corrispondente, poiché quasi sicuramente non si avrà la completa rizalisi (riassorbimento fisiologico della radice del dente deciduo). Per quel che concerne invece il riallineamento del dente permanente inclinato di 30°, come scritto da Lei, consiglierei di aspettare poiché spesso l'eruzione degli altri incisivi e la potente muscolatura linguale sono sufficienti a rimettere in asse gli incisivi stessi. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Molare che fatica ad erompere.

(26.08.2011 - 16:25)

Buon pomeriggio, mia figlia ha 2 anni e 2 mesi e da ieri sera ha iniziato a lamentarsi e piangere per il mal di denti! Io le ho dato la tachipirina, ma oggi pomeriggio le è anche comparsa la febbre a 38 e mezzo, a pranzo non ha voluto mangiare niente e mia sorella (io non c'ero, ero al lavoro) le ha dato un po' di gelato. Ma a distanza di 45 minuti ha chiesto l'acqua e appena ne ha fatto un sorso ha rimesso il gelato mangiato. Non so come comportarmi. Devo andare avanti con la tachipirina?

Lettera non firmata

Gentile Signora, i sintomi che Lei riferisce in merito alla Sua bambina sono senz'altro riconducibili all'eruzione dentaria e sono assolutamente transitori. Addirittura la Sua bambina potrebbe avere anche diarrea. Può tranquillamente, all'occorrenza, continuare ad utilizzare la Tachipirina per controllare tali sintomi. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Sbiancamento denti in gravidanza

(28.07.2011 - 22:39)

Buonasera, sono al terzo mese di gravidanza e tutto procede positivamente. Vorrei sottopormi ad un intervento di sbiancamento dei denti. Ci sono delle controindicazioni? Grazie,

Karolina

Gentile Karolina, pur non essendoci rischi specifici, consiglio di soprassedere e farla dopo la gravidanza. D'altra parte non si tratta di una procedura d'urgenza! Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Dente curato che si è sfaldato!

(15.07.2011 - 13:31)

Gent. Dottore, sono la mamma di un bimbo di quattro mesi e lo sto allattando esclusivamente al seno, da qualche settimana ho cominciato a notare lo sfaldamento di una vecchia cura (quindi piombata immagino), ma sapendo che bisogna essere prudenti con le cure dentarie in allattamento per via dell'anestesia, ho temporeggiato. Ora lo sfaldamento è più consistente e una mia amica mi ha detto che sono un'incosciente perché quel piombo che ho perso può aver danneggiato sia me sia il mio piccolo attraverso il latte. Sono molto in ansia, adesso e immagino di aver gettato le basi per terribili malattie nel mio cucciolo, per cui la prego di darmi una risposta chiara e circostanziata, anche perché le informazioni sulle piombature sono contrastanti. Grazie in anticipo, cordiali saluti,

Romina

Gentile Signora Romina, come ho già ribadito più volte nè la gravidanza, nè l'allattamento rappresentano controindicazioni assolute alle cure odontoiatriche. Ragion per cui la invito ad eseguirLe se ce n'è necessità. Per quel che concerne invece la supposta tossicità dell'amalgama d'argento e dunque NON del piombo, stia tranquilla, poiché la quota di mercurio libero presente in una ricostruzione in amalgama è inferiore perfino a quella alimentare presente nei pesci del mare. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


Trattamento anti-carie

(12.07.2011 - 11:14)

Salve, volevo sapere se è vero che esiste una pasta che permette ai denti di non cariarsi. Il mio pediatra mi ha detto che è un trattamento effettuato ovviamente dal dentista, che viene fatto per dente e che si applica soprattutto ai molari perché è nelle loro cavità che la carie si sviluppa maggiormente. È consigliato anche negli adulti. Ma è davvero così? Grazie

Lettera non firmata

Si, il suo pediatra di sicuro si riferisce alla "sigillatura dei solchi". Con questa tecnica si sigillano, con della resina fluida fluorata, i solchi e le fossette dei denti (soprattutto molari) che rappresentano le zone più suscettibili di carie. È ovviamente una terapia che può effettuare solo il dentista. Può essere effettuata anche sui denti degli adulti. Con il tempo la resina applicata si consuma per cui il trattamento va ripetuto all'occorrenza. Cordiali saluti.

Dott. Benito Capobianco
Dentista - Frosinone


      

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