Cosa è possibile fare rimanendo a riposo?

Buongiorno, ho 34 anni, sono alla mia prima gravidanza, non ho mai avuto aborti e non ho mai utilizzato la pillola. Sono alla 10ma settimana e poche dopo aver fatto la visita dal ginecologo (in cui si riscontrava tutto regolare, utero retroverso che si stava rimettendo in posizione, collo dell'utero chiuso) ho avuto una piccola emorragia. Ho passato 48 ore di assoluto riposo e assunto un antispastico. L'emorragia è terminata e l'ecografia ha rilevato un piccolo scollamento dell'embrione per cui sono nuovamente a riposo per altri 8 giorni. Sto prendendo anche 2 pillole al giorno (per via orale) di Progesterone. La domanda è: che cosa posso e non posso fare rimanendo a riposo?
Il motivo dello scollamento sembra sia dovuto alle contrazioni dell'utero e alla mia superattività. In realtà ho camminato e preso autobus come faccio tutti i giorni dal momento che sto bene e non ho nausee né altri malesseri. Può aver influito la visita? È che adesso ho paura che si possa ripetere, anche se l'embrione si "rincollerà". Esistono movimenti che possono essere più pericolosi di altri? Dopo due settimane (quindi sono alla 12.ma sett) oggi ho ripetuto l'eco. Il feto si sta sviluppando senza problemi (battito cuore, si muove, misure nella norma) ma lo scollamento c'è sempre, anche maggiore di prima. Continuo ad avere delle perdite ematiche quotidiane pur avendo rispettato il riposo. Quante possibilità ci sono perché si "rincolli". E soprattutto, quando? Grazie per la risposta

Gentile Sig.ra,
non è l'embrione che si scolla, ma il suo involucro e cioè le membrane amniocoriali. Tali "scollamenti", visibili con l'ecografia, sotto forma di piccole raccolte liquide subcoriali, si accompagnano spesso a perdite ematiche più o meno abbondanti, ma per fortuna solo qualche volta arrivano a isolare completamente il sacco gestazionale dalla sua base di impianto, determinando l'aborto. Quindi posso dirle che la prognosi è abbastanza buona. La visita non è responsabile dello scollamento ma, al più, può aver facilitato l'espulsione del sangue che già era in procinto di uscire. Osservi riposo (fra letto e poltrona) finché nota perdite ematiche. È inutile l'immobilità assoluta. Successivamente riprenda pian piano le sue attività fino a normalizzarle nel giro di una settimana. Cordiali saluti e auguri.