Come mai il conteggio parte dall’ultima mestruazione?

Salve dottore, volevo porvi questo mio dilemma, l'ultima mestruazione l'ho avuta il 6agosto, il 22 e 23 agosto ho avuto rapporti completi con mio marito ed erano passati esattamente 14 giorni dalla mestruazione, quindi si presume che fossi in ovulazione. Il 6 settembre dopo un giorno di ritardo dalle mestruazioni ho fatto il primo test (positivo) e il giorno dopo un altro (positivo di nuovo) da quei giorni ho dolori tipo mestruali giramenti di testa e nausee e non ho assolutamente perdite... Allora ho scaricato una app per vedere di quante settimane fossi e in base all'ultima mestruazione diceva che ero già di 4 settimane (il 6 settembre)... Ho fatto allora le analisi Beta il 9 settembre e il valore era di 367 (tra la seconda e la terza settimana mi disse il medico) allora chiamo la ginecologa ed essendo nella 6 settimana (calcolo mestruale) ieri mi fa la visita e la camera gestionale è vuota, inizia a farmi una premessa di non restare male ad un eventuale aborto ecc ecc e mi ha prescritto il progesterone vaginale... stamattina ripeto le analisi Beta e ho spiegato la situazione al dottore(dicendo dei rapporti avuti), che mi ha fatto i calcoli giusti sono più o meno incinta di 20/22 giorni, non di 6 settimane. Tra oggi e domani avrò i risultati delle analisi e lunedì le devo ripetere. Ora ho un dubbio tra martedì e mercoledì prossimo la dottoressa vuole rivedermi e se la camera fosse ancora vuota? Come si procede in questi casi?

L'epoca gestazionale per convenzione si calcola dal 1° giorno dell'ultima mestruazione. È un modo convenzionale di fare il conteggio, valido in tutto il mondo, in modo da parlare la stessa lingua, cioè utilizzare una modalità standardizzata per evitare confusioni. È chiaro che la gravidanza inizia invece il giorno effettivo del concepimento e cioè quando avviene l'unione fra spermatozoo e ovocellula, che in genere si verifica il 14°, 15° giorno del ciclo. Per di più i range dei valori della beta-HCG sono molto ampi e quindi sono del tutto inattendibili per distinguere per esempio fra 3-4 o 5 settimane, gestazionali o concezionali che siano. Metta poi che non tutte le donne ovulano con precisione il 14° giorno e capirà che, anche in situazioni di perfetta normalità, tali valori possono essere così vari, con valori talvolta elevati, tal'altra bassi, da non essere di nessun aiuto. Sono valori che hanno il loro significato soprattutto nelle modalità di incremento in prelievi successivi. In ogni caso è inutile accanirsi così tanto su questi valori, quando la procedura appropriata è proprio di attendere un controllo successivo a debita distanza, talvolta almeno una settimana, per valutare appunto le variazioni, sia dell'aspetto ecografico che dei valori della beta. Diversamente si rischia solo di prendersi una bella dose di ansia inutile. Segua la sua dottoressa, incroci le dita e attenda il controllo a distanza. Cordiali saluti.