Certificato necessario per lavorare fino all’ottavo mese…

Gentile dottore,
il ginecologo che sta seguendo la mia gravidanza (ginecologo del consultorio al quale mi sono rivolta) mi ha detto che non mi firmerà il certificato necessario per lavorare fino all'ottavo mese di gravidanza nemmeno se le mie condizioni di salute saranno ottime, poiché non intende "assumersi simile responsabilità". Ha anche aggiunto che mi sarà molto difficile trovare un medico che "si prenda questa responsabilità". Al momento (sono al sesto mese) sto bene e sono sempre stata bene. Svolgo un lavoro di tipo impiegatizio, non particolarmente faticoso né stressante. Vorrei fare la cosa migliore per me e per la mia bambina. Mi domando: a che tipo di responsabilità fa riferimento il mio ginecologo, si tratta forse di una responsabilità solo morale (ed allora non basterebbe semplicemente scoraggiarmi?) oppure è una responsabilità di altro tipo? In questo caso, perché un altro medico dovrebbe invece firmarmi questo certificato? Può suggerirmi a che tipo di struttura rivolgermi per ottenere (sempre che le mie condizioni di salute lo consentano) il certificato? Grazie

Gentile Paola,
la legge prevedeva fino a qualche tempo fa l'astensione obbligatoria dal lavoro al termine del settimo mese di gravidanza. Ora esiste questa opportunità di lavorare un altro mese, da recuperare nel puerperio, ma resta a discrezione dello specialista che la segue stabilire se sia prudente o meno. Se il suo medico rifiuta tale certificazione, presumo che appunto non ritenga del tutto prudente nel suo caso prolungare il lavoro fino al termine dell'8° mese. Oppure semplicemente teme che un'eventuale complicanza che si verifichi nei giorni successivi alla data del certificato possa ricadere in termini di responsabilità su di lui. E anche questo è un giusto timore. È la solita storia: viene chiesto ai medici di firmare un qualcosa proprio perché si possa, in caso di complicazioni, trovare un responsabile. Troppo comodo per le amministrazioni. È naturale che qualcuno possa rifiutarsi. Cordiali saluti.