17/05/2012

Il Medico Risponde

Medicina estetica

a cura del Prof. Piero Notarrigo
Master Universitario in Medicina Estetica
e del Prof. Egidio Riggio
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, specialista in Microchirurgia


La Medicina Estetica nasce dall’intuizione che la persona è sana proprio quando è in armonia con le differenti fasi della vita, con il proprio inserimento sociale ed ambientale. L’uomo e la donna che vogliono vivere in sintonia con il mondo moderno non possono di certo ignorare l’importanza dell’aspetto fisico , dell’equilibrio psichico e della presentabilità sociale. La gratificazione psicologica ed il peso “pubblico” di un aspetto piacevole e di una personalità sana ed armonica risultano importantissimi.
Per vivere oggi bisogna sentirsi “bene con se stessi” a qualsiasi età e la medicina è sempre più sollecitata da persone che chiedono di migliorare il proprio aspetto, sia per una ricerca di sicurezza personale, ma anche per una necessità professionale ed una esigenza spirituale.
La Medicina Estetica ha sì per obiettivo la soluzione degli inestetismi, ma il suo ultimo scopo è di più ampio respiro in quanto tende a promuovere e stimolare la costruzione e la ricostruzione di una armonia e di un equilibrio individuale attraverso l’attivazione di un programma preventivo e correttivo.
Nella fase preventiva, che rappresenta l’aspetto fondamentale della disciplina, si insegna a “conoscere” ed “accettare” le strutture fisiche ereditate, per proteggerle e gestirle secondo le regole di igiene di vita: alimentare, fisica, psicologica, cosmetologica. In quella correttiva, il programma si avvale esclusivamente di metodologie e tecniche ufficiali: mediche, fisioterapiche, cosmetiche.
La Medicina Estetica tende quindi ad un individuo sano, armonico, che viva compiutamente la propria età e sappia riconoscersi ed accettarsi, che lavori con impegno per migliorarsi e riesca a stimarsi ed amarsi di più.
Si tratta infatti di una pratica scientifica che agisce a tutto campo in favore della qualità della vita, interpretando al meglio quanto l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) dichiara da anni: la salute deve essere considerata non solo come assenza di malattia ma come benessere psico-fisico. Questa è la filosofia alla quale dovrebbe essere ispirato chi si rivolge alla medicina estetica.

     

  


 

Smagliature rosse su fianchi e interno cosce

(01/05/2012 - 00:40)

Salve dottore, io ho soli 16 anni e ho tantissime smagliature rosse sui fianchi-interno cosce e anche fino alle gambe... Mi chiedevo se è possibile eliminarle con qualche prodotto o anche solo renderle un po’ meno visibili!! Aspetto con ansia la sua risposta...

Lettera non firmata

Buongiorno. Affrontare le smagliature è sempre un'impresa difficile. Comunque, per quelle rosse, qualche risultato soddisfacente si riesce a raggiungere. Si tratta di una sinergia di trattamenti che prevedono peeling, creme antismagliature per rendere la pelle il più possibile elastica e, non ultima per importanza, l'Icoone con programmi specifici per il rassodamento delle pelle. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Sono da buttare!

(13/04/2012 - 11:50)

Salve dottore, vorrei un suo consiglio, per favore mi aiuti. Sono in piena crisi, ho 36 anni alta 1.50 mt e peso 45 kg, ho sempre fatto ginnastica più o meno assiduamente adesso con 2 bimbi faccio 45 min. a casa tra pesi e potenziamento glutei e addominali. Questo problema mi affligge da sempre per questo penso sia genetico: ho la pelle dell'addome flaccida, se saltello lei saltella se faccio le flessioni lei scende e se mi piego fa le pieghette, come può vedere dalle foto. Adesso lei dovrebbe aiutarmi, mangio molte proteine adesso le metto un po’ anche nel latte quelle in polvere e poi mangio effettivamente tanti biscotti, tipo 6/7 al dì per adesso che sono triste le razioni aumentano, ma non supero 9/10. È vero che il collagene per bocca potrebbe aiutarmi e poi da 1 mese circa metto sull'addome il siero O2 life, ma il risultato è quello che vede, non posso ricorrere alla chirurgia che poi sarebbe la soluzione più veloce e immediata, ma i prezzi non sono alla mia portata, tranne se lei vuole fare beneficenza... scherzo! Esiste un modo per limitare il peggioramento? Visto che ho solo 36 anni e purtroppo questo problema mi rimarrà come una zavorra e che probabilmente non lo risolverò mai? Mio marito dice che è solo una mia fissazione, ma io ci vivo male, anche perché in viso sono carina. Se avessi i soldi mi farei il seno perché con i due allattamenti e scomparso il naso perché la fine è a palloncino e l'addome... praticamente sono da buttare. Mio marito non vuole che faccia niente di tutto ciò, visto che comunque sarebbero interventi costosi. La prego mi dia lei dei consigli, grazie

Lettera non firmata

Gentile signora, non ho ricevuto le foto della pancia ma penso che per le Sue pieghe una “mini”-addominoplastica dai costi più contenuti ed effettuabile anche in day-surgery potrebbe essere la soluzione migliore. Non vorrei che evitando la spesa di un’operazione spenda ugualmente tanti soldi in trattamenti estetici non risolutivi. Può migliorare l’elasticità e tonicità delle pelle con alcuni trattamenti medico-estetici ed adoperare creme elasticizzanti in modo periodico ma costantemente a lungo termine. Saluti

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Acne attiva e medicina estetica

(17/03/2012 - 18:27)

Salve, sono una ragazza di 22 anni e ho l'acne in fase attiva per curarla sto andando da un medico estetico che mi ha fatto 2 sedute di peeling (anche se non ho avuto miglioramenti); e ora sto facendo qualche seduta con l'ossigenoterapia. Inoltre mi ha anche detto che molto probabilmente dovrò anche fare la vera terapia per l'acne con la radiofrequenza. Ora i miei dubbi sono tanti. Lei cosa ne pensa di questi trattamenti, sono sicuri e sono veramente efficaci? Posso fidarmi o no? Aspetto una vostra risposta e la ringrazio in anticipo!

Lettera non firmata

Gent.ma Sig.ra, le rispondo subito in quanto mi rendo conto che ha bisogno di aiuto e che non sta percorrendo la strada giusta. Iniziamo subito a dire che la terapia vera per l'acne (cito le sue parole) non è data dalla radiofrequenza o dall'ossigenoterapia. I peeling possono essere indicati se accompagnati da una terapia farmacologica che andrà modulata in base allo stadio dell'acne : lieve, moderata, nodulo-cistica. Importante è la detersione mattina e sera con prodotti che contengono un disinfettante come il benzoile perossido che si trova anche in crema da applicare la sera. Per l'acne più avanzata a questo si può aggiungere un retinoide come l'adapalene, quindi antibiotici per via topica o generale ed infine l'isotrenitoina per via orale in casi più avanzati (associata a pillola anticoncezionale). Se abita vicino a Bologna le potrò dare consigli più precisi dopo una visita. Cordiali saluti.

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Radiofrequenza e allattamento

(15/03/2012 - 21:22)

Salve, vorrei conoscere il suo parere sull'effettuare trattamenti di radiofrequenza al nono mese di allattamento, e in caso negativo perché, e se la radiofrequenza è indicata in casi di cellulite non molto avanzata. Grazie mille

Lettera non firmata

Gent.ma Sig.ra, la radiofrequenza è indicata per rassodare la cute. La cellulite origina da un rallentamento del microcircolo ed i trattamenti più indicati sono quelli che migliorano il ritorno venoso, il drenaggio della linfa ed un ripristino della microcircolazione. Vedrei più indicati per il suo caso, la mesoterapia, il linfodrenaggio manuale o meccanico (Icoone). Per quanto riguarda la possibilità di effettuare la radiofrequenza al nono mese di allattamento, non vedo controindicazioni. Cordiali saluti.

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Cosa fare per cercare di rimanere in forma?!

(14/02/2012 - 12:40)

Buongiorno,vorrei gentilmente sapere se è possibile usare in gravidanza creme riducenti e fare dei fanghi. Premetto che sono al 3 mese. Se si, per essere sicura, vorrei gentilmente un consiglio per quanto riguarda la marca dei prodotti. Aspetto gentile risposta e La ringrazio anticipatamente.

Donatella

Gent.ma Sig.ra Donatella, di creme potrei consigliarle la linea Rilastil (smagliature e rassodante) che rappresenta sempre il punto di riferimento per la prevenzione delle smagliature ed il trattamento del rilassamento cutaneo. Se sono già presenti segni di insufficienza venosa con gonfiore e pesantezza delle gambe, le consiglio sedute di linfodrenaggio manuale o Icoone. I fanghi, specialmente al 3° mese, li eviterei. Per ulteriori suggerimenti le consiglio di visitare il mio nuovo sito: www.medicina-estetica-bologna.it. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Addome flaccido

(09/02/2012 - 11:53)

Salve dottore, premetto che ho 36 anni 2 bimbi una di 4 e l'altro di 2, sono alta 1.55 mt, peso 44 kg, e non ho mai superato i 46 kg, tranne in gravidanza che ne ho presi 10 per ciascuna, adesso ho ripreso a fare aerobica a casa con addominali squot etc.., facendo le flessioni mi sono accorta che la pelle dall'ombelico in giù era caduta verso il basso, e mi sono preoccupata, escludo la chirurgia, mi può dare dei buoni consigli? Ho sempre avuto la pelle dell'addome un po’ molle, ma di grasso ne ho davvero poco, niente smagliature, anche stando in piedi e faccio dondolare la pelle risulta flaccidina, non è tanta la pelle, quando sono seduta sarà larga e alta quanto un pollice. C'è chi mi dice di integrare vitamine E, chi collagene e poi tutte queste creme: elasticizzante, rassodante, tonificante, mi fanno confondere, so che il problema non lo risolverò, però visto che l'età avanza, vorrei occuparmene adesso che il problema è minimo. La ringrazio anticipatamente, e per le prime rughe soprattutto quelle di espressione di fianco alle labbra, cosa posso fare??!! Non voglio invecchiareeeeeeeeeeeeeeeeee. Grazie

Lettera non firmata

Gent.ma Sig.ra, il rilassamento della cute dell'addome lo si può trattare proseguendo con il rinforzo degli addominali come sta facendo, con una integrazione con proteine ad elevato valore biologico derivate dalla carne rossa, uova e latte (esistono integratori specifici in farmacia). Per quanto riguarda i trattamenti ambulatoriali, potrà avere giovamento facendo sedute di radiofrequenza intervallate da sedute di Icoone con i programmi specifici per il rassodamento cutaneo. Per quanto riguarda il problema delle prime rughe, il trattamento rivitalizzante o con filler di acido ialuronico mi sembra indicato nel suo caso. Per avere maggiori informazioni le consiglio di visitare il mio nuovo web-site dove troverà molto materiale, immagini, filmati... www.pieronotarrigo.it. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Gravidanza dopo una mastoplastica additiva...

(06/02/2012 - 23:48)

Salve, volevo chiederle quanta verità c'è nel dire che dopo avere effettuato un intervento di mastoplastica additiva si deve aspettare almeno un anno per una gravidanza? Ho 28 anni e a settembre ho eseguito l’intervento e stavo pensando ad una gravidanza, ma mi spaventa l’idea di rovinare il tutto… come posso comportarmi? Grazie

Stefy

Gentile Stefy, rispondo volentieri alla domanda. Personalmente non conosco documentazioni scientifiche che dimostrano l’efficacia di un intervallo di tempo da far passare fra mastoplastica additiva e futura gravidanza. Di solito a chi pensa nell’immediato ad una gravidanza, piuttosto consiglio di aspettare a sottoporsi alla mastoplastica dopo aver visto gli effetti subiti dal seno in seguito a gravidanza ed allattamento. Lei ha subito l’operazione a settembre scorso. A mio parere non vedo che ragione ci sia per attendere un anno intero! La guarigione completa e il risultato definitivo in un intervento al seno con protesi si raggiungono dopo 4-5 mesi. Aspettare pertanto 6 mesi dal giorno dell’operazione penso proprio sia più che sufficiente. Naturalmente, dovrà vedere dopo gravidanza ed allattamento se il suo seno ha mantenuto la sua bellezza. Di solito si nota una perdita di un po’ di volume ed un modesto rilassamento dei tessuti sovrastanti la protesi. L’effetto peggiorativo è maggiore negli impianti sottoghiandolari. In molti miei pazienti con impianti sottopettorali, che hanno avuto successivamente bambini, il seno ha acquisto maggior naturalezza... Ma questo è un altro discorso che forse esula dalla Sue richieste. Sinceri saluti

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Ombelico dopo addominoplastica

(31/01/2012 - 15:42)

Egregio dott. Riggio, salve, sono Maria, innanzitutto la ringrazio per la sua risposta e mi scuso per la poca chiarezza datale, quindi vorrei chiarire che l'ombelico ha mantenuto la sua posizione originaria, infatti non si trova più in basso e poi è stato inciso con una cicatrice intorno (mi hanno detto che l'ombelico sarebbe stato staccato dalla pelle e affondato per poi riprenderlo e riposizionarlo al suo posto e suturato, non so se mi sono espressa bene, ma così ho capito). Spero di aver un po’ chiarito e comunque spero che cambi qualcosa per la guarigione. Vorrei inoltre capire se eventualmente questa incisione all'ombelico è dolorosa e se la guarigione è lunga o no, e comunque di riavere la mia forma originaria ormai non ci spero più, ma almeno un aspetto più carino. La ringrazio cordialmente

Maria

Gent.ma Maria,
la cicatrice ombelicale può modificarsi un po’ nei prossimi mesi in base alla distribuzione della tensione sulla pelle intorno. La correzione chirurgica che mi immagino è locale, richiede una reincisione ed uno scollamento modesto eseguibile in anestesia locale, riposo di un giorno ed una astensione da attività sportive per 10-15 giorni. Non è doloroso. La convalescenza non è paragonabile a quella di una addominoplastica come quella a cui si è sottoposta. Altro senza un esame diretto del difetto presentato dal Suo ombelico non posso dire ed assicurarLe. Eventualmente mi ricontatti. Cordialmente

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Infiltrazioni di cortisone e gravidanza

(26/01/2012 - 18:06)

Buonasera Dottore, a luglio dell'anno scorso ho fatto un intervento di mastoplastica additiva e le cicatrice si sono ipertrofizzate. Adesso ho cominciato un trattamento a base d'infiltrazioni di cortisone, e simultaneamente, vorrei rimanere incinta. Ho già chiesto il parere del mio medico il quale ha detto che non ci sonno problemi. Vorrei sapere il suo parere. Ci sono rischi per il feto? Devo aspettare oppure no? Se sì, quanto tempo dopo il termine del trattamento? Grazie e cordiali saluti.

Mara

Cara Mara, Le rispondo rassicurandola. Una occasionale iniezione intralesionale, vale a dire dentro la cicatrice ipertrofica, di una quantità minima di cortisone (non supera 1 cc), non interferisce con il suo stato di salute in caso di gravidanza e con quello del feto. Cordiali saluti

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Ombelico dopo addominoplastica

(23/01/2012 - 17:58)

Egregio dott. Egidio Riggio, ho 36 anni e da 2 mesi appena ho subito un intervento di laparocele più laparoplastica e addominoplastica, in pratica mi hanno ricucito i muscoli addominali inserendomi una rete di sostegno e poi mi hanno eseguito una addominoplastica e mi hanno riposizionato l'ombelico. Devo dire che tutto è andato bene, però l'ombelico secondo me è venuto male, sia per la forma data, cioè a "v", sia perché non è incavato, ma è pari alla pelle; quindi le chiedo se col tempo l'ombelico rientrerà e quindi se la forma un po’ migliorerà e se no, è possibile sistemarlo e come? Attendo con ansia una sua risposta. La ringrazio cordialmente.

Lettera non firmata

Cara signora, ho letto la sua mail, manca un dato certo. L’ombelico deformato è stato inciso con una cicatrice intorno? Non avendo citato la cicatrice potrei pensare che invece l’ombelico sia stato scollato insieme con il lembo cutaneo della pancia. In tal caso la deformazione da Lei descritta potrebbe essere stata provocata da un mancato ancoraggio profondo di questo. Comunque sia, a due mesi di distanza, non credo che la forma dell’ombelico si modificherà in modo favorevole. Sicuramente, a consolidamento del pregresso intervento, fra 2 mesi, potrei correggere il difetto incidendo l’ombelico, modellandone la forma e riancorandolo sul fondo della parete addominale fra i due muscoli retti. Migliorerà l’aspetto, ma non posso garantirLe che l’ombelico riassuma il suo aspetto originario. In alternativa, in modo più complesso, senza incidere l’ombelico, riaprite l’addome dalla attuale cicatrice trasversale da addominoplastica. Altro particolare non descritto è il seguente: l’ombelico ha mantenuto la sua originaria posizione sull’addome o risulta più basso? Concludendo, l’ombelico può essere riparato. Obiettivi e modalità vanno però discussi in sede di visita medica per essere esaustivi e mirati al caso specifico. Cordialmente

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Diastasi retti addominali di 2,5 cm post gravidanza

(15/01/2012 - 17:55)

Buongiorno, mi è stata diagnosticata con ecografia una diastasi dei retti addominali di 2,5 cm che si estende per 3,5 cm. L'effetto che produce è una pancia a punta da farmi sembrare incinta soprattutto dopo che ho mangiato. Vorrei sapere se prima dell'intervento di addominoplastica è necessario perdere i 5 kg in più che ho dalla gravidanza (ho partorito circa un anno fa), e se il decorso postoperatorio sia particolarmente doloroso o impegnativo avendo un bimbo di quasi un anno e quanto tempo bisogna rimanere a letto e non muoversi. Alcuni medici, non chirurghi plastici, dicono anche che si può non operarsi ma oltre all'effetto estetico che per me è un vero problema, io ho continui mal di schiena e sento di non avere il sostegno degli addominali..ma la cicatrice varia a seconda dell'ampiezza della diastasi?io ho già quella del cesareo…

Stefania

Gent.ma Stefania, rispondo volentieri al quesito che pone. La diastasi è circoscritta, non è grave, pertanto non vi è urgenza di valutazione. Tuttavia non ho capito se il gonfiore a punta sia dovuto ad una punta d’ernia o solo al rilassamento dei muscoli. Sarebbe meglio che dimagrisca prima piuttosto che dopo l’operazione. Ma se dovesse decidere per l’intervento potrebbe anche considerare una liposuzione contestuale all’addominoplastica. L’incisione da parto cesareo è sufficiente se la diastasi si trova fra ombelico e pube. Mi faccia sapere qualora avesse bisogno di altre informazioni. Nel decorso postoperatorio non deve rimanere a letto, si può muovere tranquillamente con una pancera. Certo dovrebbe evitare di prendere pesi e fare sforzi intensi per un mese. Saluti

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Mesoterapia in gravidanza

(06/01/2012 - 16:09)

Salve! Sono Mariangela, ho 31 anni e sono alla ventesima settimana di gravidanza. Sono in perfetta salute e non ho neanche sofferto delle classiche nausee durante i primi tre mesi! Il mio unico "problema" è la ritenzione idrica unita alla cellulite soprattutto agli arti inferiori, inoltre mi si gonfiano anche! Posso fare della mesoterapia magari con prodotti naturali? Oppure quale potrebbe essere la soluzione? Grazie per la disponibilità!

Mariangela

Buongiorno Sig.ra Mariangela. Le consiglio un ciclo di Icoone limitatamente agli arti inferiori con programmi specifici per il linfodrenaggio. In alternativa si potrà giovare di sedute di linfodrenaggio manuale. Importante è anche mantenere, nel possibile, una leggera attività fisica facendo passeggiate, ad esempio. La mesoterapia la potrà iniziare terminato l'allattamento. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

A 4 mesi dal parto ho una pancia grande come l'ottavo mese di gravidanza!

(28/12/2011 - 21:41)

Buonasera Dottore, lo scorso Giugno ho avuto il mio primo bimbo, dopo che l'anno precedente ho interrotto la prima gravidanza al settimo mese perché il piccolino era affetto da sindrome di down e una gravissima malformazione cardiaca, la seconda gravidanza l'avevo iniziata con un peso di 74 Kg per terminarla a 85 Kg, per poi rimanere nuovamente incinta dopo 6 mesi dal parto con un peso di 81 Kg e 13 mesi continui di allattamento al seno, la mia piccina è nata il 21 agosto parto naturalissimo, come pure le due altre precedenti, ma purtroppo sono riuscita a stento ad allattarla fino a quasi 3 mesi. Ad oggi, dopo 4 mesi dal parto, sono ancora a 85 Kg ed una pancia ancora enorme come se fossi all'ottavo mese di gestazione, gonfia piena di smagliature... in poche parole un incubo soprattutto per una come me che il massimo del peso è sempre stato 53 Kg per 165 cm di altezza e 25 anni di nuoto continuo di cui 15 agonistico. Sono disperata, ho paura di cadere in una profonda depressione, mi vergogno di me e quindi mio marito non mi vede svestita da circa 6 mesi e forse più. Cosa mi sta succedendo?? Purtroppo a breve mi trasferirò in Canada quindi dovrò affrontare anche questo cambiamento.... La prego mi aiuti... neppure gli integratori dietetici contenenti caffeina mi hanno aiutato, anzi mi fanno uno strano effetto. Grazie

Alessandra

Gent.ma Sig.ra Alessandra, dato che ha terminato l'allattamento, potrà iniziare una dieta equilibrata ipocalorica rivolgendosi ad uno Studio medico . Contemporaneamente le potrà giovare iniziare un ciclo di trattamenti con Icoone con programmi finalizzati al linfodrenaggio, alla riduzione dell'adiposità localizzata ed al rassodamento. Riprenda l'attività fisica e stia serena, vedrà che otterrà dei risultati soddisfacenti. In Canada potrà continuare la dieta ed i trattamenti estetici. Se non troverà l'Icoone (più recente) potrà effettuare delle sedute di Endermologie. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Luce pulsata durante allattamento

(28/11/2011 - 11:02)

Gentile Dott. Notarrigo, la ringrazio per l'attenzione posta al mio quesito del 7/11 e le scrivo in risposta alla sua domanda. Il ciclo di trattamenti da me citato è stato il primo e unico e la mia insoddisfazione è ovviamente collegata alla presenza persistente dei peli. C'è stata una riduzione di circa il 10% e una leggera riduzione di spessore, ma il problema non è affatto risolto e neanche ridotto in maniera accettabile. L'estetista è una professionista seria e competente anche lei stupita del risultato, ma non ha saputo darmi una spiegazione se non quella che la risposta al trattamento è soggettiva e può dipendere da una situazione ormonale che lei non è tenuta a conoscere. Mah! Comunque di qui è nata la mia domanda. Grazie. La saluto cordialmente.

Lettera non firmata

Gent.ma Sig.ra, le rispondo partendo dalla sua esclamazione "Mah!". Il problema che ha sollevato è di vecchia data: le estetiste che usano luce pulsata, laser, radiofrequenza, cavitazione... Trattamenti che a mio avviso sono più indicati in un Centro o Ambulatorio di Medicina Estetica, Dermatologia, Chirurgia Plastica ecc... è come voler guidare una "Ferrari" e quando alla prima curva si esce di strada ci si giustifica con un "Ma io non sono un pilota!". È un po' come tirare il sasso e nascondere la mano. Prima di iniziare un trattamento di epilazione è necessario fare una diagnosi di irsutismo (aumento di peli in zone dove normalmente non sono presenti nella donna es. labbro superiore, mento, ecc.) o ipertricosi (aumento di peli in zone dove normalmente sono presenti come le ascelle o il pube). Se si tratta di irsutismo, quali possono essere le cause? Una volta stabilita la diagnosi si dovranno fare altre valutazioni: che fototipo ha la signora oggetto del trattamento? Di che colore e spessore hanno i peli? Fatte queste ed altre valutazioni si dovrà impostare l'apparecchiatura stabilendo i millisecondi di durata dello spot, il numero degli spot e l'intervallo tra uno e l'altro oltre naturalmente la Fluenza (Joule/cm2). Probabilmente la risposta al suo problema si trova in queste domande che la sua estetista ha risposto con "...Non sono tenuta a conoscere...". Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Acne: c'è qualche crema detergente che potrei usare in gravidanza?

(09/11/2011 - 11:52)

Salve, soffro di acne da 6 anni… nonostante faccia le cure non ho mai risolto nulla del tutto. Sono all’undicesima settimana di gravidanza e vi vorrei chiedere: c'è qualche crema detergente che potrei usare in questo periodo o qualche trattamento? Il centro estetico dove spesso vado a farmi la pulizia del viso fa la pulizia del viso con trattamento ad ultrasuoni (trattamento speciale di peeling profondo con veicolazioni di fiale ionizzate a secondo del tipo di pelle) potrei farlo o fa male al bambino? Grazie mille della sua attenzione

Ylenia

Gent.ma Ylenia, la detersione risulta molto importante per cui mattina e sera potrà utilizzare ad es. Cleanance gel nettoyant di Avene risciacquando abbondantemente con Eau thermale sempre di Avene. In tal modo si avrà anche un'azione lenitiva della cute. Due volte la settimana potrà utilizzare uno scrub (ad es. Clarifex della Difa Cooper) risciacquando abbondantemente con acqua oligominerale oppure sempre con l'acqua termale di Avene. La mattina, dopo la detersione, usi una crema con texture leggera per pelli sensibili (ad es. crema per pelli intolleranti di Avene), la sera, sempre dopo la detersione, potrà utilizzare una crema all'acido glicolico a bassa concentrazione (es. Canova 8 di Canova) in piccole quantità facendo bene assorbire escludendo il contorno occhi. Potrà sentire un leggero pizzicore che in genere scomparirà in poco tempo, altrimenti potrà distanziare l'uso del prodotto ad es. a giorni alterni. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Luce pulsata durante allattamento

(07/11/2011 - 11:17)

Gentile Dott. Notarrigo, mi sono sottoposta ad un trattamento di luce pulsata sulla zona gambe durante tutto il periodo dell'allattamento poiché mi avevano garantito che non c'erano controindicazioni. Dopo 8 sedute effettuate con cadenza mensile il risultato è stato enormemente al di sotto di ogni aspettativa, nonostante comprovata esperienza dell'operatore, la mia pelle chiara, pelo scuro, perfette condizioni di salute e senza mai aver avuto problemi ormonali di nessun genere. L'allattamento può aver influito in qualche maniera sull'efficacia magari proprio per la diversa situazione ormonale? Grazie

Lettera non firmata

Gent.ma Sig.ra, immagino che la sua insoddisfazione sia dovuta alla mancata scomparsa dei peli. L'allattamento non è una controindicazione alla luce pulsata e le condizioni della cute che lei ha riferito sono in effetti ottimali per il migliore risultato. Non mi ha detto se in passato ha effettuato altri trattamenti con IPL con lo stesso operatore e quali risultati ha ottenuto. Il numero di sedute che lei ha fatto dovrebbe essere stato sufficiente per avere dei risultati soddisfacenti. Le posso dire che io preferisco comunque effettuare i trattamenti al termine dell'allattamento quando si è ritornati alle condizioni di equilibrio del sistema ormonale. Mi faccia sapere se ha effettuato in passato altri trattamenti con lo stesso operatore e quali risultati ha ottenuto. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Mastectomia sottocutanea in gravidanza

(25/10/2011 - 12:23)

Buongiorno, sottopongo alla vostra attenzione il seguente quesito: dovrò effettuare all'inizio del secondo trimestre di gravidanza (14° settimana) una mastectomia sottocutanea per presenza tumore in situ alla mammella sinistra. Siccome vorrei ridurre il rischio per il feto, sarebbe possibile effettuare la mastectomia in anestesia locale assistita (evitando in tal modo l'anestesia totale) ed effettuare la ricostruzione dopo il parto? Quali sono le problematiche di un intervento di ricostruzione successivo alla mastectomia (effettuato circa 6 mesi dopo)? Grazie

Lettera non firmata

Cara signora, la mastectomia, se la mammella è piccola, potrebbe essere eseguita in anestesia locale assistita ma comunque con una sedazione (dovrebbe essere l’anestesista l’ultimo a pronunciarsi su quale tipo di anestesia sia più sicura per il feto). La ricostruzione può essere eseguita anche dopo il parto. Ricostruite subito con un espansore od una protesi permanente in silicone allo stesso momento della mastectomia è sempre vantaggiosa per la donna sia dal punto di vista fisico e psicologico; la sua esecuzione prolunga l’operazione di 45 minuti circa in media, eseguito da mani esperte. Nella mia esperienza, almeno un terzo delle mastectomie sottocutanee, si presta ad una buona ricostruzione definitiva con protesi in unico tempo chirurgico. Comunque può essere rinviata, ripartendo da zero inserendo un espansore che successivamente sarà sostituito dalla protesi definitiva con un ulteriore intervento a distanza almeno di altri 6 mesi o 1 anno, senza far decrescere le possibilità di raggiungere un ottimo risultato estetico. L’unico serio problema a rinviare la ricostruzione è dato dalla eventualità che Lei debba subire un trattamento radioterapico dopo la gravidanza, ma la conferma della diagnosi di Carcinoma in situ, da Lei riferita, dovrebbe tenerLa ben distante da questa eventuale terapia. Solo questo evento potrebbe complicare e modificare il programma ricostruttivo. Se volesse altri chiarimenti mi ricontatti pure, quando vuole, vista la delicata situazione che sta passando. Cordialmente

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Trucco semipermanente

(13/10/2011 - 10:49)

Ci sono controindicazioni nel trucco semipermanente? Ho prenotato una seduta di mascara semipermanente. Sono alla 7.ma settimana. Grazie mille

Lettera non firmata

Buongiorno. Controindicazioni non ce ne sono, se ovviamente vengono rispettate le norme di igiene necessarie e se il pigmento è tra quelli autorizzati. Cordiali saluti

Dott. Piero Notarrigo
Medicina Estetica - Bologna

Laparocele

(29/09/2011 - 16:19)

Gentile dott. Egidio, sono una mamma di 36 anni di 2 bimbe una di 5 anni e l'altra di 16 mesi. In seguito a queste gravidanze eseguite entrambe con cesareo, il mio medico curante mi comunica il suo sospetto di diastasi retti addominale con probabile ernia e mi prescrive visita chirurgica premetto che il mio ombelico e molto fuoriuscito. In seguito a visita specialistica presso chirurgo di chirurgia generale mi è stato detto che devo fare un intervento subito per laparocele con taglio verticale, ma io le chiedo se e giusto fare così o se questo tipo di intervento si può fare tramite chirurgia plastica per evitare di danneggiarmi di più la pancia e se tutto questo è convenzionato. La prego, mi risponda presto perché non so cosa fare.

Maria

Gent.ma Maria, il laparocele se centrale, coinvolgendo la zona ombelicale, e necessita di apertura del peritoneo e sutura di una rete al di sotto, è prassi effettuare una incisione verticale. Un’addominoplastica estetica, con taglio orizzontale sovrapubico e intorno l’ombelico, è di laboriosa e lunga esecuzione e prevede uno scollamento diverso per cercare di salvaguardare la vitalità della pelle dell’ombelico. Io in casi particolari l’ho fatto ma non è la norma per la correzione di un laparocele. Diventerebbe un vero intervento di addominoplastica estetica e funzionale, eseguita insieme da un bravo chirurgo plastico ed un bravo e paziente chirurgo generale. La procedura convenzionale di un reparto di chirurgia generale è quella da Lei descritta. Per davvero considerare se può evitarsi una indelebile e visibile cicatrice verticale deve consultare specialisti, chirurghi plastici ricostruttivi, magari non presenti nella sua città. Sinceri saluti

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano

Ernia ombelicale post addominoplastica e parto

(26/09/2011 - 19:10)

Gentile dottore, sono stata ricoverata d'urgenza alla 23.ma settimana di gravidanza per dolori sotto la pancia. Mi hanno diagnosticato un'ernia ombelicale di 4 cm con diastasi dei muscoli addominali. Ora sono a riposo forzato per evitare strozzature ed hanno previsto un intervento durante il cesareo. Devo precisare che ho subito un'addominoplastica 4 anni fa, per cui l'ernia ombelicale è al di sotto dell'attuale finto ombelico, nella parte subito sopra il pube. Mi hanno detto che è indispensabile l'intervento di eliminazione dell'ernia e riavvicinamento delle fasce muscolari durante il parto e ciò mi spaventa, conoscendo già il postoperatorio dell'addominoplastica. Lei mi conferma questa inevitabile soluzione??? Grazie.

Lettera non firmata

Gentile signora, sicuramente l’ernia di 4cm con rischio di incarceramento va comunque prima o poi operata e corretta. Se non lo facesse durante il parto cesareo dovrà farlo successivamente, Non capisco... la sede dell’ombelico non è la stessa di prima l’addominoplastica? L’addominoplastica di 4anni fa era puramente a scopo estetico? In tal caso l’unico vero disagio post operatorio sarà stato la guarigione della lunga ferita e l’avere i drenaggi per una settimana o la mancanza di sensibilità superficiale? La tensione sulla pelle addominale che può essere presente in un’addominoplastica estetica, vicino la ferita, non è mai presente dopo una gravidanza dove l’eccesso di pelle è così tanto che non crea problemi alla guarigione. L’unico problema è l’ernia. Dovrebbe decidere se sia più conveniente per Lei subire un unico intervento o un’altro a distanza di tempo. Consiglio più specifico senza visita ed esame diretto del quadro clinico è difficile per me, a distanza. Saluti

Dott. Egidio Riggio
Chirurgo Plastico - Milano