24.04.2014
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Il Medico Risponde

L'infettivologo risponde

(Archivio di Settembre, Ottobre, Novembre 2001)

 


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Infezione da CMV causa dell'aborto spontaneo?

Buongiorno Professore,
nell'Aprile di quest'anno ho perso un bambino al quarto mese di gravidanza. Le dimensione del feto hanno fatto ritenere ai medici che il bambino fosse morto al terzo mese. Le analisi del sangue standard durante la gravidanza (ultima eseguita ad inizio aprile) erano tutte ok. Comprese le analisi relative alle malattie infettive. Un mese dopo il ricovero ho nuovamente eseguito le analisi e si è evidenziata positività al CMV (26 U.A./ml IgM). Il ginecologo non ha probabilmente fatto caso a questa positività e mi ha consigliato d attendere almeno un altro mese per poi ritentare nuovamente la gravidanza. Da fine Agosto sono nuovamente in dolce attesa e la prima analisi, da poco eseguita, mostra nuovamente positività al CMV IgM (20 U.A./ml). Due domande: è possibile ipotizzare che un'infezione da CMV sia stata la causa dell'aborto spontaneo? Come devo comportarmi ora? Grazie, 

Daniela

Sì, è possibile sia stato un aborto da infezione primaria da CMV. Ora le consiglio di effettuare ricerche virologiche (CMV DNA in sangue, urina e tampone cervicale, avidità IgG-CMV). In caso di conferma d'infezione recente, le consiglio la ricerca del CMV nel liquido amniotico a 16-18 settimane.

L'infettivologo


Non ho potuto assumere antibiotici

Gentile Dott.ssa,
Io sono già stata affetta dalla Toxoplasmosi ma non ho potuto prendere gli antibiotici in quanto sono risultata allergica. Mi è stato detto di non prendere nulla e che sarebbe passata da sola. Ho fatto di nuovo le analisi e mi risulta il toxo-test IgM positivo e il IgG 166. Cosa significa? 

Marlinda

Gentile signora, non deve stupirsi se i test per le IgM risultano ancora positivi. Infatti, questi anticorpi possono persistere per lungo tempo dopo l'infezione, senza però avere alcun significato patologico. Non si preoccupi di non aver preso gli antibiotici, infatti la toxoplasmosi, nella maggior parte dei casi decorre in forma asintomatica ed ha una risoluzione spontanea lasciando gli anticorpi protettivi. Auguri

L'infettivologo


Quali ulteriori accertamenti effettuare?

Egr. Prof.,
Ho 35 anni e sono alla seconda gravidanza. Ho una bambina di 4 anni. Ho effettuato gli esami di routine in vacanza, in data 14 agosto (settimana 7 + 0) è comparso il seguente risultato per il Cytomegalovirus, mai effettuato prima: IGG: 122 U.A / ml, IGM: reazione dubbia 0,000 Index. Mi hanno fatto ripetere l'esame in data 24 agosto (settimana 8 + 4)con il seguente risultato: IGG: 133 U.A / ml,IGM: positive 0,886 index. Abbiamo contattato un ginecologo dell'ospedale dove ho effettuato gli esami, il quale mi ha rassicurato dicendo che i valori delle IGM, essendo molto bassi, non dovevano destare preoccupazione. Tornata nella mia città di residenza (Milano) il mio ginecologo mi ha invece consigliato di effettuare ulteriori analisi per "datare l'infezione". Gradirei un suo parere, in particolare: 1) cosa ne pensa dei valori descritti? 2) quali ulteriori accertamenti proporrebbe? 3) cosa mi consiglia? Cordiali saluti 

Manuela Mainardi 

Gentile signora Manuela,
questi valori possono indicare o una riattivazione del CMV o una falsa positività delle IgM. Le consiglio di effettuare la ricerca del FR e di autoanticorpi (ANA, ASMA, ACA) e indagini virologiche (CMV-IgG-avidity e DNA nel sangue, urina e tampone cervicale).

L'infettivologo


È un valore sballato?

Sono affetta da cheratite erpetica recidivante nella cornea, ho fatto alcuni esami e vorrei sapere, visto che il Citomegalovirus è di 2950, se è un valore sballato. La ringrazio 

Stefania 

Non credo, probabilmente il CMV è frequentemente attivo e potrebbe essere corresponsabile di una ridotta immunità, che a sua volta potrebbe favorire la persistenza della cheratite erpetica. Le consiglio di effettuare indagini immunitarie.

L'infettivologo


Ci potrebbero essere problemi per il feto?

Salve, sono una donna di 36 anni alla sesta settimana di gravidanza. Ho effettuato le prime analisi e dalla ricerca AB Anticitomegalovirus IgG risultano presenti 799 UI/mL, mentre le IgM sono assenti. Tutti gli altri valori sono nella norma. Ci potrebbero essere problemi per il feto? Sono anche mamma di un bimbo di 5 anni. In attesa di una Vostra cortese risposta,Vi invio distinti saluti. 

Sabrina - Roma

Lei ha avuto l'infezione in passato e in gravidanza è protetta contro l'infezione primaria da CMV, che può essere molto pericolosa. Per evidenziare un'eventuale riattivazione (molto meno pericolosa per il feto), le consiglio di ripetere le analisi ogni 30-40 giorni nello stesso laboratorio.

L'infettivologo


Forse ho già avuto in precedenza la toxoplasmosi?

Gentile professore, sono alla settima settimana di gravidanza, e stamattina ho ritirato gli esami del sangue. Alla voce "toxoplasmosi. ab ELFA IgG l'esito risulta di 115 UI/ml, mentre ELFA IgM risulta negativo, come anche s.HBsAg. Può spiegarmi cosa vuole dire??? Forse ho già avuto in precedenza la toxoplasmosi? Grazie mille 

Lisa

Gentile signora, i risultati da lei inviati depongono per una infezione pregressa in quanto IgG positivi e IgM negativi. Dato che la sua gravidanza è da poco iniziata, può stare assolutamente tranquilla in quanto soggetto immune. Auguri 

L'infettivologo


CMV causa dell'idrocefalia?

Alla 20° settimana di gravidanza mi è stata rilevata una idrocefalia fetale che mi ha costretta ad abortire. Fra le varie analisi fatte fino a quel momento, quella del citomegalovirus igG e igM era risultata positiva. Nel ripetere tale analisi più volte l'igM è risultato a volte positivo e a volte no. La domanda è: può il cmv essere stato la causa dell'idrocefalia? E se si, dovrei fare qualche cura o qualche altra analisi particolare? 

V.D.S.

Sì, può fare i seguenti esami: CMV-IgG-avidity, CMV-DNA nel sangue, urina e tampone cervicale.

L'infettivologo


Valori altissimi?

Gentilissimo dottore,
sono alla tredicesima settimana di gravidanza, i risultati delle analisi del sangue, effettuate una settimana fa, condotte con metodica EFA, indicano per il CMV i seguenti valori: IgG specifiche 17,89 UI/ml; IgM specifiche negativa. I valori di riferimento indicati nel referto sono: negativo: <0,5; positivo: >0,7; dubbio: 0,5-0,7. Sono le prime analisi che faccio dall'inizio della gravidanza, per cui non ho termini di riferimento per la mia condizione precedente. Il valore delle IgM mi sembra altissimo: cosa significa? La ringrazio vivamente, 

Gaia

Gentilissima Gaia,

se ha scritto bene, è il valore delle IgG ad essere alto, e questo significa che lei ha avuto l'infezione in passato e che in gravidanza è protetta contro l'infezione primaria da CMV, che può essere molto pericolosa. Per evidenziare un'eventuale riattivazione (molto meno pericolosa), le consiglio di ripetere le analisi ogni 30-40 giorni nello stesso laboratorio.

L'infettivologo


Questi valori sono indice di infezione?

Gentile Dottore,
sono alla 24.ma settimana di gravidanza, ripeto mensilmente il test per la toxoplasmosi. L'esame effettuato il giorno 25/07/01 ha dato i seguenti risultati: IgC 10.0 (val. di rif. fino a 15) - IgM assenti. Ho ripetuto l'esame il giorno 29/08/01 con i seguenti risultati: IgC 18.0 (val. di rif. fino a 15) - IgM assenti. Vorrei sapere, cortesemente, se questi valori sono indice di infezione. In attesa di Vs. gradita risposta, cordialmente saluto. 

M. Grazia

Cara M. Grazia,
nonostante il lieve aumento del valore di IgG, si può escludere l'infezione recente perché in questo caso sarebbero positive anche le IgM. Presumibilmente si tratta di oscillazioni "fisiologiche" dovute agli apparecchi di laboratorio. Continui pure i controlli mensili per la toxoplasmosi e segua le norme igieniche per la prevenzione dell'infezione. Auguri 

L'infettivologo


Dati contrastanti…

Gentile dottore,
avrei bisogno del suo aiuto per alcuni chiarimenti. Ho 28 anni e sono alla prima gravidanza. Alla 8 settimana ho effettuato presso il presidio ospedaliero della mia città il toxo-test, i cui risultati sono stati i seguenti: Ricerca IgG (Metodo AD con 2 ME) Positivo, Ricerca IgG (Metodo Elisa) 225 UI/ml, Ricerca IgM (Metodo Elfa a cattura) basso positivo, ricerca IgM (Metodo Elfa a cattura) Positivo, Indice di avidità (Metodo ELFA) 0,27. A seguito di questi risultati mi è stato consigliato di effettuare ulteriori esami in un centro specializzato. Gli esami sono stati effettuati dopo dieci giorni circa e i risultati sono stati i seguenti: IgG ELFA 69, DS IgM Elisa Neg, Igm Isaga 12+, IgA ELISA Negbl, IgG Avidity BM0.245. Il dottore responsabile del centro mi ha detto che gli esami forniscono dati piuttosto contrastanti, per cui è difficile stabilire esattamente il periodo dell'infezione, ma nello stesso tempo confortanti in quanto l'infezione potrebbe risalire a prima della gravidanza o al momento del concepimento. Per precauzione sto assumendo, comunque, l'antibiotico. Vorrei conoscere il suo parere. Quali sono, inoltre, gli esami da effettuare per sapere se è avvenuto il contagio al feto? La ringrazio per l'aiuto e Le porgo cordiali saluti. 

Silvia

Cara Silvia,
purtroppo nei suoi dati mancano i valori di riferimento per l'avidità secondo i quali il test può essere considerato a bassa o alta avidità. Se è possibile ottenerli sarò più precisa nella mia risposta. La terapia antibiotica, in attesa di chiarimenti, è utile. Una volta chiarita l'epoca di infezione si può eventualmente pensare di ricorrere all'amniocentesi per sapere se il feto è stato infettato, ma solo in caso di dimostrata infezione dopo l'inizio della gravidanza. Cordiali saluti 

L'infettivologo


Tutta questa attesa può pregiudicare la salute del bambino?

Preg.mo Prof..
Le ho già scritto e, come da Suo consiglio, abbiamo effettuato altra ecoencefalo ed esame TAC cerebrale con contrasto per verificare se ci fossero alterazioni (lei faceva riferimento alla ventricolomegalia). Dall'esame TAC è risultato che tutto è nella norma, (così recita la cartella clinica; purtroppo non abbiamo letto il referto). Abbiamo anche rifatto l'emocromo (tutto regolare!). Le IGg e le IGm, ci è stato riferito, sono normali (il bambino al momento ha l'infezione, tanto è stato conferamto dalla viruria). Siamo comunque in attesa della PCR quantitativa per la ricerca del DNA virale sia sul prelievo di sangue effettuato a due giorni dalla nascita e conservato su cartoncino che su di un prelievo effettuato a 45 giorni di vita. Cosa ci consiglia di fare adesso? Quali controlli dobbiamo effettuare? Conviene comunque intraprendere la terapia con Gangyclovir? Tutta questa attesa (ormai il bimbo ha due mesi e l'infezione è risultata ad un prelievo effettuato al 30° giorno di vita, malgrado alla nascita, da controlli sul sangue e sulle urine, fosse invece negativo) può pregiudicare la salute del bambino? 

Laura

Se l'infezione è veramente, come sembra, contratta in epoca perinatale, non c'è da preoccuparsi. Se l'infezione è prenatale, e gli esami sono nella norma, c’è solo da effettuare dei controlli periodici (virus, anticorpi, emocromo, transaminasi, una nuova ecoencefalo, fundus oculare e potenziali evocati uditivi). La terapia è da effettuare solo se ci sono sintomi o alterazioni importanti nei controlli. Cari saluti.

L'infettivologo


Per favore mi spieghi perché…

Gent.le dott.ssa,
sono alla 15.ma settimana ed essendo risultata negativa all'esame del Toxoplasma ho ripetuto le analisi dopo un mese, ed il risultato è stato il seguente: IgG 1,93 - IgM assenti. Mi chiedo, se lo scorso mese erano assenti sia gli anticorpi IgG che IgM, come è possibile che ora il risultato dell'IgG sia positivo, in questo cosa significherebbe che sono immune! Per favore mi spieghi perché ho molta confusione e sono molo preoccupata, si tratta della mia prima gravidanza attesa da circa 4 anni; la ringrazio in anticipo. Cordiali saluti 

Loredana

Cara Loredana,
dovrebbe farsi indicare dal laboratorio che ha eseguito i test quale è il valore soglia oltre il quale sono positivi i valori di Igg, per stabilire se 1,93 è un risultato positivo o negativo. Difficilmente si 
tratta di una infezione recente perché, in tal caso, dovrebbero essere positive anche le IgM. Mi faccia sapere. Cordiali saluti 

L'infettivologo


Toxotest

Gentilissima dottoressa,
ho 39 anni e sono in attesa del mio primo bambino. Alla 8 settimana ho fatto il toxotest con i seguenti risultati: anticorpi IgG oltre 250 UI/mL, anticorpi IgM presenti, anticorpi IgA 24 UA/mL, test avidità 51%. Dietro consiglio del mio ginecologo, alla 12.ma settimana ho rifatto il test con il seguente risultato: anticorpi IgG 29 UI/ml IgM positiva e avidità 59%. Il ginecologo mi ha prescritto una terapia antibiotica fino alla fine della gravidanza a scopo preventivo dicendo che non ci sono pericoli per il bimbo, il mio medico di base mi ha prospettato una gravidanza piena di rischi. Vorrei conoscere il suo parere ed eventualmente sapere se esiste un centro specialistico per questa malattia. Premetto che a breve farò anche l'amniocentesi. La ringrazio

Barbara

Gentile signora,
pur mancando nella sua lettera i valori base di riferimento oltre i quali il test di avidità e le IgA sono positivi, non sembrano esserci segni di infezione recente. Se desidera ripetere gli esami in un posto specializzato, può venire presso  il Centro Lelli dell'Ospedale S.Giovanni Addolorata a Roma, via di San Giovanni in Laterano 155. Cordiali saluti

L'infettivologo


Referti degli ultimi esami

Gentile Prof.,
mia moglie alla 25 settimana di gravidanza si trova all'estero (Olanda) e si tratterrà ancora per una settimana. Ritirando i referti dei suoi ultimi esami trovo: discreto numero leucociti ++, cellule sfald. basse vie+++, peso specifico 1.012, u-PH 7.0, emoglobina glic. 3.2, urinocoltura nessuna crescita. Le debbo dire di tornare per accertamenti? Attualmente non soffre di alcun disturbo. Come ci dobbiamo comportare? Vi è un rischio di pielonefrite? Grazie 

PierFranco

Gentile Signore,
in gravidanza è normale trovare nelle urine leucociti e cellule delle vie urinarie , è importante che non vi sia infezione, come testimoniato dall'urinocoltura Negativa. Sarebbe bene mantenere sempre un buon livello di idratazione bevendo a sufficienza, controllare la Pressione Arteriosa nelle ultima settimane e ripetere periodicamente esame urine e urinocoltura. Cordiali saluti

L'infettivologo


Tinea Corporis

Gentile Professore,
sono alla 19a settimana di gravidanza ed ho contratto la Tinea corporis. Su prescrizione del Dermatologo la sto curando con Lamisil crema da tre giorni (per 30 gg). Le eruzioni continuano ad aumentare e sono preoccupata. Non c'è nient'altro che possa assumere senza danneggiare il feto? E se la terapia topica non dovesse essere sufficiente? La ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro. 

Isabella 

Gentile Signora,
la terapia per la Tinea Corporis è lunga e non deve farsi scoraggiare dopo pochi giorni, i risultati saranno visibili dopo alcune settimane. Se la terapia topica non dovesse essere sufficiente consideri che la Terbinafina ( Lamisil )si può assumere anche per via orale nelle ultime settimane senza pericoli per il feto. Cordiali saluti

L'infettivologo


Il mio fidanzato è affetto da toxo!

Gentile Dott.ssa,
avrei bisogno del suo preziosissimo aiuto per delle delucidazioni. Il mio fidanzato dopo essersi accorto di alcuni linfonodi nel collo e all'inguine, si è sottoposto ad analisi del sangue e dell'urine; il suo medico curante gli ha detto che si tratta di Toxoplasmosi e gli ha prescritto una lastra al torace che farà nei prossimi giorni. Il medico ci ha solo riferito che è una malattia curabile, ma che deve essere presa in tempo prima che contamini gli organi...Scusi la mia ignoranza, ma cosa significa? E cosa comporta questa malattia? È pericolosa? La ringrazio in anticipo e le porgo cordiali saluti. 

Sonia Pitty

Cara Sonia,
la Toxoplasmosi riscontrata al suo fidanzato è una malattia infettiva ma non contagiosa, assolutamente benigna e che si risolve in breve tempo con adeguata terapia. Nelle persone che hanno un sistema immunitario efficiente non si osservano complicanze di alcun tipo. Cordiali saluti

L'infettivologo


Meningite…quali pericoli?

Gentile Dottore,
ho uno zio molto malato colpito da meningite; io sono incinta da poco e sospettandolo, non gli ho mai fatto visita, ma mi chiedo se possa essere pericoloso venire a contatto con persone che sono state a diretto contatto con lui assistendolo in ospedale. Come si contrae la malattia, che pericoli ci sono? La ringrazio. 

Manuela

Signora Manuela,
la possibilità di contagio tramite terze persone è molto raro e possibile solo per alcuni germi ( ad es. meningococco ) per i quali è prevista per legge una profilassi farmacologica dei conviventi. Nel suo caso evidentemente la terapia in corso per il paziente è stata ritenuta sufficiente per impedire ulteriori contagi. Cordiali saluti

L'infettivologo


Vaccino pericoloso?

Egregio Prof,
sono alla 34esima settimana di gravidanza. In data 10/01/2001 ho effettuato un richiamo di vaccino anti-epatite B. La data delle ultime mestruazioni è del 25/12/2000. Ritiene che il vaccino possa aver provocato danni al feto? Quali alterazioni fetali potrebbero essere causate da tale vaccino? Grazie 

M. G.

Gentile Signora,
i vaccini anti epatite B sono costituiti solo da parti del virus ottenute tramite ricombinazione genetica per cui non possono causare infezioni ma solo produzione di anticorpi protettivi. Nel suo caso inoltre si tratta di una dose successiva per cui non corre nessun rischio. Cordiali saluti

L'infettivologo


Risultati esami CMV

Gentile Prof.,
sono tra il 7° e l'8° mese di gravidanza (u.m. 13.01.01), le indico di seguito i valori degli esami CMV eseguiti fino ad oggi con la speranza che possa chiarirmi le idee sulla situazione e mettere fine alle preoccupazioni: 16/02 - igc 37,7 positivo - igm 0,384 negativo; 18/03 - igc 38,0 – positivo - igm 0,400 negativo; 30/05 - igc 30,5 positivo - igm 0,561 positivo (su un valore di 0/0,500); 10/07 - igc 34,0 positivo - igm 1,025 positivo; 17/08 - igc 35,0 positivo - igm 0,925 positivo. La ringrazio fin d'ora per una sua gentile risposta. Distinti saluti. 

Cristina 66

Apparentemente lei ha avuto una reinfezione o riattivazione, in quanto si sono positivizzate le IgM. Tuttavia, in questi casi si sarebbe dovuto verificare anche un aumento delle IgG, che non c'è stato (presumo abbia effettuato i test nello stesso laboratorio). Pertanto, è necessario fare degli esami per verificare se non ci siano state alterazioni immunitarie (possibili in gravidanza) tali da causare una falsa positività delle IgM e, comunque, esami virologici. Le consiglio: CMV-IgG-avidity, CMV-DNA in sangue, urina e tampone cervico-vaginale, Reuma test, ANA, ASMA, ACA, IgG e IgM anti-EBV e HSV1-2, dosaggio Ig, linfociti CD3+, CD4+, CD8+ CD16+, CD19+. Mi faccia sapere.

L'infettivologo


Herpes Zoster

Gentile Dottore,
ho 31 anni e sono alla 22.ma settimana di gestazione. Lunedì 20 agosto sono comparsi sul fianco destro 4 foruncoli posti a distanza ravvicinata. L'indomani mattina mi sono fatta controllare dal medico di famiglia, il quale ha sospettato un herpes zoster (tenga presente che io ho avuto la varicella all'età di 13 anni) e mi ha prescritto come esami clinici l'emocromo e il protidogramma. A tutt'oggi, venerdì 24 agosto, il risultato dell'emocromo ha evidenziato globuli bianchi per un valore di 10.200 (max 7.000) mentre i foruncoli sono esattamente allo stadio iniziale. Qual è il suo parere?  

RosaMaria

In caso di sintomi sfumati come nel suo caso, porre una diagnosi clinica è sempre difficile, anche da vicino. Comunque, se si tratta di Herpes Zoster non vi sono rischi per la gravidanza e in casi così sfumati la terapia non è indicata. Gli esami di laboratorio non sono di aiuto nella diagnosi che rimane di tipo clinico. Cordiali saluti. 

L'infettivologo


Riattivazione del CMV

Gentile Professore,
ho 39 anni e sono alla 17.ma settimana di gravidanza. Ciò che mi preoccupa è il risultato del test per gli anticorpi Anticitomegalovirus, ovvero: alla 7.ma settimana: IgG positivo 61.3 AU/mL; IgM negativo. Alla 16.ma settimana: IgG positivo 140.1 AU/mL. Le preciso di aver già ricevuto i risultati dell'amniocentesi, effettuata alla 15.ma settimana, che escludono qualsiasi anomalia. Posso aver contratto l'infezione nell'arco dei 10 giorni tra l'amniocentesi e le analisi più recenti? La ringrazio infinitamente per la Sua risposta e cordiali saluti. 

M.Teresa 

Lei ha avuto una probabile riattivazione del CMV, che in alcuni casi può essere trasmessa al feto, generalmente senza conseguenze, tra la 7ma e la 17ma settimana. Avrebbe potuto verificare l'eventuale passaggio del virus solo richiedendo la ricerca del CMV DNA o la coltura virale nel liquido amniotico. Le consiglio di farsi seguire da un buon ecografista e di fare ancora la ricerca degli anticorpi mensilmente nello stesso laboratorio. Può anche determinare il CMV DNA nel sangue, nell'urina e nel tampone cervico-vaginale per verificare se esiste (molto raramente) un'infezione attiva persistente da CMV. In caso di risultati anomali, può ripetere l'amniocentesi specificamente per il CMV.

L'infettivologo


Alessandro

Mia moglie durante la gravidanza ha contratto il CMV. Il 28 dicembre scorso è nato il bimbo. Sono stati fatti tutti gli accertamenti del caso. Tutto OK! Oggi ritiro gli esami del sangue (i primi) di Alessandro, all'VIII mese di vita: IgM Negativo (valori di rif.: 0 - 0,8 Valore negativo; 0,9 - 1,1 Valore dubbio; 1,1 Valore positivo) IgG 10 (Valori di rif.: <0.35 Valore negativo; 0,35 - 0,45 Valore dubbio; 0,45 - 1,00 Basso Titolo Anticorpale). Cosa devo pensare? Tenga presente che il bambino è al 90° percentile come peso e grandezza cranica, al 97° percentile per altezza. Grazie,

Aldo

Il bambino ha contratto l'infezione perinatale o post-natale (es. da latte materno), che si verifica in circa il 10% di tutti i bambini e non è pericolosa. Consiglio di non portare il bambino all'asilo prima dei 3 anni, in quanto le infezioni contratte da altri bambini potrebbero favorire la riattivazione del CMV e la conseguente tendenza ad ammalarsi più frequentemente.

L'infettivologo


Amico infettato da CMV

Sono alla settima settimana e frequento un amico infettato da Cytomegalovisrus con molta attenzione. Anche sua figlia di otto mesi potrebbe essere stata infettata. Dopo quanti mesi posso ritenere privo di possibilità di contagio il nostro frequentarsi e quali sono le precauzioni più importanti da osservare. Grazie

Caterina

Il CMV non si trasmette per via aerea ma per contatti interumani diretti (saliva, sangue, urina, sperma) o attraverso oggetti, quindi non è frequente il contagio. Tuttavia, in gravidanza si può contrarre più facilmente in quanto c'è una diminuita difesa immunitaria. Una igiene accurata (lavarsi bene le mani in caso di contatti) evita comunque i rischi.

L'infettivologo


Zuppa scaduta…!

Egregio Professore,
mi chiamo Barbara e sono alla 28esima settimana di gravidanza. Vorrei sottoporle un mio dubbio: ho mangiato una zuppa di cereali, legumi e verdura surgelata, facendola bollire per 45 minuti. Mi sono accorta però successivamente che era scaduta, c'era infatti scritto da consumare preferibilmente entro fine gennaio 2001 (ora siamo ad agosto!!). Può aver prodotto germi  o batteri nocivi per il bambino? Mi sono spaventata molto leggendo su un libro del batterio Listeria, ma come si contrae? La ringrazio per una sua cortese risposta. 

Barbara - Genova

Gentile signora Barbara,

la data di scadenza su prodotti surgelati tutela il consumatore da eventuali deterioramenti della sostanza dovuti a periodi di conservazione eccessivamente lunghi. In ogni caso la surgelazione e la successiva bollitura da lei eseguita la mettono al sicuro da qualsiasi rischio di contaminazione batterica. La Listeria M. può essere trasmessa con cibi conservati, carni ovine, pollami, patè di interiora ma in ogni caso la bollitura protegge da rischi di contagio. Per maggiori dettagli consulti pure la sezione Malattie. Cordiali saluti.

L'infettivologo


Infezione da Streptococco Agalactiae

Gentile Prof., 
sono preoccupatissima in quanto risultata positiva allo Streptococco Agalactiae. Dopo la cura con antibiotico Lincocin, l'esito del nuovo tampone vaginale è stato comunque positivo. Ho letto delle possibili infezioni al bambino durante il parto e sono doppiamente preoccupata in quanto essendo allergica alla penicillina e ai suoi derivati, avrei problemi a sottopormi alla cura antibiotica durante il travaglio. Sono disperata perché il mio medico ha fatto parecchia fatica a prescrivermi un antibiotico che non mi desse problemi, vista l'allergia. Professore, La prego, mi aiuti. Attualmente sono alla 29a settimana di gravidanza, mentre la prima cura con Lincocin risale alla 25a settimana circa. Cordiali saluti. 

Monica

La terapia dell'infezione non va fatta durante la gravidanza ma solo durante il parto soprattutto se questo è complicato (es. rottura prematura delle membrane). Pertanto il batterio va cercato, nel tampone vaginale e rettale, poco prima del parto: se è positivo, va iniziata la terapia con Lincocin o Eritrocina endovena.

L'infettivologo

 


    

   

 

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