17/05/2012

Il Medico Risponde

L'anestesista risponde

a cura del Prof. Giorgio Capogna 
Primario anestesia e rianimazione


Complicanze dopo epidurale

(14/05/2012 - 07:55)

Gent.le Dottore, mia figlia 5 giorni ha partorito una bimba con parto cesareo, le sono state praticate sia l'anestesia epidurale che quella totale, ora da ben 3 giorni ha mal di testa e rigidità nucale per cui non può stare in piedi. Ora viene trattata con Bentelan e soluzioni fisiologiche. Cortesemente vorrei sapere se la terapia va bene e in quanto tempo mia figlia si ristabilirà. La ringrazio e La saluto cordialmente

S.R.

Da quello che desumo dalle sue righe sua figlia potrebbe aver avuto una rara complicanza dell'anestesia epidurale: la puntura durale accidentale. In pratica, durante la procedura, è stata praticata accidentalmente una puntura lombare invece che un'epidurale. Ciò può avvenire nello 0.1% dei casi. È una complicanza non solo rara, ma anche benigna, transitoria e reversibile. Necessita di riposo assoluto a letto per qualche giorno (da 5 a 10 giorni) e in genere si risolve spontaneamente senza lasciare alcuna conseguenza. Usualmente se si sta rigorosamente supini, non necessita di terapie farmacologiche, tranne che nei casi più severi, per cui non posso entrare nel merito per quanto riguarda la sua domanda sulla terapia che comunque è assolutamente compatibile con la cura della complicanza avuta da sua figlia. Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Angioma all'interno di un corpo vertebrale

(03/05/2012 - 22:48)

Salve dottore, chiedo scusa se La ridisturbo, Lei mi ha risposto che ha dei dubbi sul fatto che sia l'angioma a provocare il dolore, io prima del parto non avevo mai sofferto di mal di schiena, premesso che ho fatto una radiografia, dove non è risultato niente, e la risonanza lombare dove è risultato l'angioma abbastanza grande, e nient'altro, quindi da che cosa potrebbe dipendere secondo lei? La ringrazio ancora.

Lettera non firmata

Gentile signora, fare diagnosi via web non è possibile né corretto. La mia affermazione si basa sul fatto che un angioma all'interno di un corpo vertebrale non si esprime usualmente con il mal di schiena. Certamente avrà occasione di confrontarsi, se non l'ha già fatto, con il suo medico curante o con lo specialista del caso. Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Angioma in zona l3 e spinale

(03/05/2012 - 15:05)

Salve Dottore, il mio problema è il seguente: ho partorito nel 2008 con parto cesareo, dove mi hanno fatto l'anestesia spinale, dopo il parto ho iniziato ad avere dei dolori di schiena, ogni mattina, poi come mi mettevo in moto mi passavano, fatto sta che ho fatto una risonanza e mi hanno trovato un angioma abbastanza grande nella zona l3; ora sono in attesa al 5 mese, possono rifarmi la spinale o può essere pericoloso? In attesa di una sua risposta, La ringrazio anticipatamente.

Lettera non firmata

Gentile Signora, un angioma situato nel corpo vertebrale non è una controindicazione all'anestesia spinale e non corre alcun pericolo. Ho anche molti dubbi che sia questa la causa del suo mal di schiena... Auguri

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Anestesia epidurale fallita

(21/03/2012 - 05:02)

G.le dottore, Le scrivo per porle un quesito che mi pongo da due anni. Due anni fa, appunto, ho partorito il mio primo figlio all'ospedale di Imperia in Liguria. Durante il travaglio ho voluto avvalermi dell'anestesia epidurale che però su di me non ha avuto alcuno effetto. L'anestesista che mi assisteva era convinta del contrario e mi ha fatto 3 ricariche durante il parto. La mia domanda è la seguente: è possibile che l'anestesia epidurale non abbia funzionato? La ringrazio molto per l'attenzione, sono alla mia seconda gravidanza e mi è rimasta un po' di fobia del parto! Cordiali Saluti

Jennifer

Gentile Jennifer, anche l'epidurale può non andare a buon fine, ma basta ripeterla. Non so cosa sia successo nell'ospedale dove ha partorito l'altra volta, ma usualmente, se insorgono problemi tecnici, si cerca di superarli e in genere… ci si riesce! In bocca al lupo per la prossima!

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Anestetizzare un neonato

(19/03/2012 - 20:44)

Mia figlia ha 10 mesi e deve affrontare un intervento per asportare un angioma cavernoso. Se è possibile, vorrei sapere quali sono i rischi e le conseguenze di un’anestesia totale per una bimba così piccola. Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile Signora, capisco le sue preoccupazioni, ma la moderna anestesia garantisce sicurezza ed efficacia anche nei bambini molto piccoli. Le raccomando soltanto di scegliere una struttura adeguata per l'intervento di sua figlia, e per adeguata intendo un ospedale dei bambini e un reparto specializzato esclusivamente in chirurgia neonatale. Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Intervento in anestesia dalla terza settimana in poi…

(17/03/2012 - 11:07)

Buongiorno, vorrei sapere se ci sono delle controindicazioni e dei pericoli per il feto nell'esecuzione di anestesia epidurale o spinale per un intervento di artroscopia al ginocchio per una ricostruzione del crociato durante i primi mesi di gravidanza, dalla terza settimana in poi. È possibile sottoporsi all'intervento in questa situazione? Molte grazie per la disponibilità. Buona giornata

Lettera non firmata

Nessun pericolo! Anzi, è il tipo di anestesia più appropriato per un intervento del genere in gravidanza. Tanti auguri!

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Tipologia di intervento al seno

(13/03/2012 - 15:43)

L'intervento che devo fare riguarda la rimozione di una cisti papillifera del diametro di cm.2,5 situata vicino all'areola internamente QII, contenente al suo interno alcune vegetazioni endoluminiali. Nell'esame citologico è stata evidenziata la presenza di aggregati di cellule duttali con atteggiamento papillare regolari o con lievi atipie cito-nucleari. Presupponendo la benignità, perché non mi viene proposta da entrambi i chirurghi la sola sedazione? È vero che la sedazione va bene solo per interventi di breve durata? E se l'intervento non riesce ad essere concluso in breve tempo, cosa deve fare l'anestesista in quel caso? Passare da una sedazione ad una anestesia totale?

Cristina

Gentile Cristina, con tutto il rispetto, non capisco perché si rivolge a me sul web e non parla con il suo chirurgo e/o anestesista che dovranno eseguire l'intervento. Ne ha discusso con loro? Come posso rispondere correttamente ad asserzioni fatte da altri colleghi in altro contesto? Capisco la sua posizione e la sua perplessità, in quanto si è sentita rispondere alla stessa domanda in maniera diversa da due chirurghi differenti, ma tenga presente che molto spesso le risposte che noi medici diamo differiscono per motivi esclusivamente organizzativi (ad esempio ospedali diversi, diversi protocolli). La sedazione non ha una durata specifica e può essere trasformata in anestesia generale vera e propria in qualsiasi momento e senza particolare problemi. Cordialmente

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Sedazione o anestesia

(13/03/2012 - 07:22)

Mi scusi se la disturbo, devo sottopormi ad un intervento per la rimozione di una cisti. Un chirurgo mi ha proposto la sedazione come alternativa all'anestesia, l'altro chirurgo la sola anestesia totale. Volevo sapere qual è meno rischiosa, in cosa consiste la sedazione e se in caso di sedazione vengono comunque monitorati pressione e battito cardiaco. La ringrazio.

Cristina

Gentile signora, non mi specifica che tipo di intervento deve fare, né il tipo, la localizzazione e la grandezza della sua "cisti". Comunque qualsiasi intervento, se eseguito in una sala operatoria, è accompagnato dal monitoraggio dei parametri vitali del paziente (polso, pressione, ecc) indipendentemente dal tipo di anestesia. Nessuna anestesia è "rischiosa". Per sedazione si intende perdita di coscienza e può essere usata insieme all'anestesia locale per eseguire piccoli interventi superficiali. È sicuramente meno complessa di una anestesia generale. Va comunque eseguita da un medico specialista in anestesia.

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Anestesia generale e allergia graminacee

(11/03/2012 - 19:14)

Salve, devo sottopormi ad un intervento al seno per l'asportazione di una cisti che è risultata dal citologico C3 con alte probabilità di benignità. Essendo in questo periodo allergica alle graminacee e ai pollini e alla parietaria e dovendo assumere antistaminici che mi alleviano il senso di chiusura alla gola, volevo sapere se un'anestesia generale in questo periodo può essere controindicata e se è meglio rimandare l'intervento. Inoltre volevo sapere se il fatto di fare l'istologico subito comporta un aumento delle dosi di anestesia nel tempo di attesa dell'esito. Grazie.

Cristina

Gentile Cristina, nessuna controindicazione all'anestesia generale. Ovviamente sarà bene che lei segnali all'anestesista, ma anche ai medici che la seguiranno prima, durante e dopo l'intervento, questa sua allergia. Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Rimozione fibroadenoma

(03/03/2012 - 17:41)

Buongiorno Professore, circa alla 2a settimana dal concepimento (del quale non ero ancora a conoscenza), mi è stato asportato un fibroadenoma da un seno mediante operazione in day-surgery con anestesia locale e "tranquillante" per via endovenosa. Operazione da circa 30 minuti. Chiedo se tale anestesia può avere arrecato danni al feto. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora, stia tranquilla, che né l'anestesia locale né la sedazione possono averle provocato "danni" al suo bambino. Auguri

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Anestesia locale due giorni prima di scoprire di essere incinta

(27/02/2012 - 13:14)

Buongiorno, ho scoperto da circa una settimana di essere incinta, il 23 gennaio mi hanno bruciato due condilomi in anestesia locale... probabilmente avevo appena concepito perché la data dell'ultima mestruazione risale al 31/01/12. Può avere danni sul bambino? Grazie

Lettera non firmata

Sicuramente e assolutamente NO, stia tranquilla! Cordialmente

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

L'anestesia può portare problemi al bambino?

(17/01/2012 - 17:39)

Gentile dottore, sono una donna di 37 anni e sono alla seconda gravidanza. Sono nella 23 settimana e ieri ho avuto delle piccole perdite. Il mio ginecologo mi ha riscontrato un polipo necrotico nel collo dell'utero cervice esterno. Lui mi ha detto di tenerlo sotto controllo se dovesse sanguinare di più lo deve rimuovere facendomi l'anestesia. Vorrei gentilmente sapere se l'anestesia può portare problemi al bambino, causargli qualche anomalia. Grazie per la sua disponibilità. Buonasera

Lettera non firmata

Assolutamente NO! Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Analgesia epidurale e allergie

(14/01/2012 - 12:43)

Gent.Dottore, vorrei alcuni chiarimenti riguardo l'analgesia epidurale. Io sono un soggetto allergico alla parietaria e alle graminacee; allergia che presenta il suo picco massimo nel periodo di maggio e giugno e manifestatasi a volte anche con forti problemi respiratori ed attacchi di asma. La nascita del mio bambino è prevista proprio per giugno; lei ritiene che potrò effettuare l'analgesia epidurale ci sono controindicazioni nel caso di allergie di questo tipo? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.

Emma

Gentile Emma, nessun problema né controindicazione all'analgesia o anestesia epidurale nel caso di soggetti allergici! Tanti auguri!

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Anestesia totale e taglio cesareo

(11/01/2012 - 18:09)

Buonasera, vorrei sapere un suo parere in attesa della visita dall'anestesista. Il 7 febbraio ho il termine della mia prima gravidanza. Dall'ortopedico mi viene sconsigliata l'epidurale in quanto all'altezza l4-l5 ho delle viti perché ho avuto un intervento di stabilizzazione della colonna e in più sono attualmente ancora in cura per l'epilessia con keppra. Secondo il ginecologo potrei tentare per il parto naturale e poi eventualmente fare il cesareo con anestesia totale. Premetto che ho la soglia del dolore pari a zero e che quando mi viene mal di schiena è insopportabile e in più ho anche paura di non riuscire con il parto naturale perché già in altre situazioni per il dolore sono svenuta... Con questi problemi non sarebbe più sicuro programmare un cesareo? La ringrazio per una sua gentile risposta.

Moira

Gentile Signora Moira, Ovviamente una risposta completa e adeguata la potrebbe ottenere solo se io potessi rendermi conto di persona della sua situazione clinica e sapessi dove abita e dove va a partorire. Come può immaginare la pratica clinica può variare grandemente da ospedale e ospedale e da regione a regione…
In linea di massima non necessariamente la presenza di viti per stabilizzazione della colonna è una controindicazione all'epidurale, sia perché va valutato ogni singolo caso, sia perché si può benissimo ricorrere a tecniche analoghe con successo (ad esempio la CSE, epidurale-spinale combinata). Ne dovrebbe parlare approfonditamente con l'anestesista (possibilmente quello che le farà l'anestesia) e non con l'ortopedico o con il ginecologo. Né l'epilessia né la stabilizzazione vertebrale sono delle indicazioni al taglio cesareo e il suo ginecologo, giustamente, le propone un parto spontaneo per via vaginale. Anche di questo deve parlarne con il suo ginecologo (spero appartenente alla struttura dove andrà a partorire…). Non so se dove andrà a partorire ci sia un servizio di analgesia epidurale per il travaglio ed il parto spontaneo, perché se così fosse, non dovrebbe avere problemi ad essere rassicurata per il dolore del travaglio. Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Epidurale e microcitemia

(29/12/2011 - 15:54)

Gentile dottore, mi chiamo Maria Luisa sono alla 16 settimana di gravidanza. Sono fortemente intenzionata a partorire con anestesia epidurale. Vorrei sapere da lei se posso fare il parto indolore anche se sono microcitemica. Grazie

Maria Luisa

Gentile Maria Luisa, assolutamente si, senza alcun problema! Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Catetere epidurale durante il travaglio?

(11/11/2011 - 22:40)

Salve Dott.re, ho 29 anni e sono alla 25.ma settimana della mia prima gravidanza. Dieci anni fa circa, ho scoperto di avere una dilatazione della cisterna magna per presenza liquorale. Dai controlli effettuati negli anni il quadro è rimasto invariato conducendo una vita regolare a parte episodi di vertigini e cefalea. I medici mi riferiscono che durante il parto naturale basterebbe apporre un catetere epidurale per evitare un aumento della pressione liquorale. Lei pensa possa bastare? Un parto naturale potrebbe provocarmi problemi di salute. Rimango in attesa di una Sua Risposta. Grazie

Lettera non firmata

Da quello che mi scrive non sembrerebbe ci sia la presenza di idrocefalo. L'aumento della pressione liquorale si potrebbe verificare, ma non necessariamente, durante il periodo espulsivo a causa dello sforzo attivo della mamma (manovra di Valsalva). Posizionare un catetere epidurale durante il travaglio per evitare di aumentare la pressione endocranica mi sembra macchinoso e non privo di complicanze (ad esempio la cefalea postpartum). Ne ha parlato a lungo con il suo neurologo e soprattutto con il suo ginecologo? Se le sue condizioni cerebrali sono tali da dover evitare assolutamente anche una modesta ipertensione endocranica si potrebbe prendere in considerazione il parto cesareo. Auguri

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Esposizione a gas anestetici

(03/11/2011 - 10:41)

Buongiorno, sono una studentessa di medicina. Sono all'inizio della mia prima gravidanza (4 settimane + 3). Vorrei sapere se posso continuare a frequentare la sala operatoria, o se risulta pericolosa per l'embrione. Grazie!

Giulia

Cara Giulia, per quanto non sia "pericoloso" per l'embrione la frequentazione della sala operatoria, sarebbe bene che tu ti astenessi dal farlo anche in accordo con la legge a tutela della maternità. Auguri

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Anestesia totale in gravidanza

(25/10/2011 - 11:17)

Buongiorno, sottopongo alla vostra attenzione il seguente quesito: devo essere sottoposta ad un intervento di mastectomia con ricostruzione per presenza di tumore in situ. L'esame verrà effettuato alla 14° settimana, quindi all'inizio del secondo trimestre di gravidanza. L'anestesia totale è compatibile con la gravidanza? Quali danni può provocare al feto? Quali sono i tipi di anestesie più compatibili con la gravidanza? Grazie

Lettera non firmata

Gentile signora, l'anestesia totale è compatibile con la gravidanza! Si sottoponga tranquillamente al suo intervento di mastectomia. Auguri

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

Anestesia in fase di concepimento

(05/10/2011 - 12:09)

Egr. Dott.re, io ed il mio compagno abbiamo deciso di provare ad avere un bambino e ci stiamo provando da soli 4 giorni. Purtroppo però oggi il mio dottore mi ha detto di andare domani in ambulatorio per asportare un dermatofibroma che ho sulla schiena. La mia domanda è se può essere pericoloso nel caso sia già in corso una gravidanza, in quando andranno ad usare l'anestesia locale. Quali problemi posso andare incontro? La ringrazio molto per la disponibilità, e Le porgo cordiali saluti.

Lettera non firmata

Gentile Signora, nessun pericolo e nessun problema! Si sottoponga con fiducia al piccolo intervento e tantissimi auguri per la sua gravidanza!

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma

È pericoloso fare i test allergici durante la gravidanza?

(03/10/2011 - 17:03)

Salve. da poco ho saputo di essere in gravidanza. Vorrei fare dei test allergici specifici per anestetici in previsione del parto, in quanto alcuni anni fa facendo dei test sono risultata allergica al nichel. È pericoloso fare i test allergici durante la gravidanza? Grazie.

Lettera non firmata

Cara Signora, non esistono test specifici per un'allergia all'anestesia in quanto l'allergia all'anestesia è "virtuale". In particolare gli anestetici locali che vengono comunemente usati per l'analgesia o l'anestesia per il travaglio e per il parto sono i farmaci che meno hanno la possibilità di dare allergie di tutti quelli appartenenti alla categoria "anestetici". Cordiali saluti

Prof. Giorgio Capogna
Primario anestesia e rianimazione - Roma