Morbillo in gravidanza

Morbillo in gravidanza

Il morbillo in gravidanza e nel postpartum non sembra presentare caratteristiche cliniche particolari.

Effetti sul feto

Non è stato dimostrato alcun effetto teratogeno sul feto né alcun incremento nell’incidenza di aborti in caso di infezione contratta in gravidanza.

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Morbillo in epoca perinatale

La maggior parte dei nati da madri con morbillo non si infettano e restano recettivi all’infezione. Si possono tuttavia avere sia casi di morbillo contratti per via transplacentare (quando l’infezione compare entro 10 giorni dalla nascita), sia in casi di infezione contratta in epoca postnatale. La malattia nel neonato può essere lieve, tuttavia è segnalato un aumento di mortalità legato alla polmonite soprattutto nei nati pretermine.

Terapia e prevenzione

È opportuno che le donne recettive in gravidanza e i loro neonati, se esposti al contagio, vengano trattati con immunoglobuline, entro 72 ore dal contagio. Le donne recettive che partoriscono durante il periodo di incubazione o in fase di malattia devono essere allontanate dal figlio che non presenti rash. In caso di morbillo del fratellino, il nato da madre recettiva è opportuno venga trattato con immunoglobuline.