Spesso la
mestruazione è accompagnata da un certo grado di malessere,
tuttavia, secondo statistiche recenti, un vero e proprio dolore si
osserva nell'8% dei casi ma solo nel 2% dei casi è talmente forte da
impedire l'attività lavorativa. Il termine medico che indica la
mestruazione preceduta o accompagnata da dolore è dismenorrea. Sotto
di esso vengono raggruppate condizioni molto diverse fra di loro,
sia per le cause che le determinano sia per i sintomi che le
caratterizzano.
Per inquadrare
questo problema, è utile fare una prima distinzione fra quei casi di
dismenorrea nei quali non è possibile mettere in evidenza
alterazioni dell'apparato genitale (dismenorrea essenziale) e quei
casi in cui la presenza del dolore che accompagna la mestruazione
non è altro che una manifestazione di una malattia dell'apparato
genitale (dismenorrea sintomatica).
DISMENORREA
ESSENZIALE
Nei casi
tipici questo tipo di dismenorrea inizia generalmente uno o due anni
dopo la pubertà: si manifesta con un dolore sul tipo di colica,
localizzato al basso ventre e irradiato sia verso le reni sia verso
le cosce. il dolore si manifesta immediatamente prima o insieme al
flusso mestruale, aumenta fino a raggiungere il massimo dopo 1 ora o
2 e successivamente decresce. In complesso, il dolore di tipo colico
dura alcune ore, poi viene sostituito da un dolore di tipo gravativo,
che può durare per 24 ore o anche più. Le manifestazioni dolorose
possono essere accompagnate da altri disturbi, quali nausea, vomito
e mal di testa.
Cause
I fattori che
possono determinare l'instaurarsi di questo tipo di dismenorrea
variano considerevolmente da caso a caso: con notevole frequenza
entrano in gioco fattori neurogeni (di origine nervosa). Ne sono
sovente colpite, infatti, ragazze o donne nullipare, con una
sensibilità dolorifica particolarmente spiccata, che hanno subito
traumi psicosessuali o che sono state condizionate da manifestazioni
dolorose che le hanno colpite in corrispondenza della comparsa della
prima mestruazione (menarca) o addirittura che sono state solo
osservate in altre persone della famiglia (per esempio la madre, la
sorella maggiore).
DIAGNOSI
La diagnosi di
queste forme è sovente molto complessa, perché richiede un accurato
esame dell'attività ormonale dell'ovaio e dell'ipofisi. Secondo i
risultati ottenuti, la terapia potrà consistere o nella
somministrazione di ormoni oppure in rimedi a carattere sintomatico,
cioè che sono indirizzati a togliere i sintorni (e non la causa),
quali analgesici, antispastici, borsa dell'acqua calda ecc. Spesso è
efficace la psicoterapia.
Terapia
Bisogna
ricordare che molto spesso la dismenorrea essenziale scompare
spontaneamente e in modo definitivo dopo la prima gravidanza: la
miglior cura perciò è rappresentata dal matrimonio e dalla
maternità.
DISMENORREA
SINTOMATICA
Essa non
rappresenta altro che un sintomo di affezioni dell'apparato
genitale. A differenza della dismenorrea essenziale, questo tipo di
dismenorrea è caratterizzato da un dolore che si manifesta alcuni
giorni prima dell'inizio del flusso mestruale, dolore di tipo
gravativo, continuo, in corrispondenza della parte inferiore
dell'addome e della regione lombo-sacrale. Generalmente il dolore
diminuisce con l'inizio del flusso mestruale, che spesso ha i
caratteri di una menorragia.
Cause
Tra le
affezioni che più sovente si trovano collegate con questo tipo di
dismenorrea, ricordiamo l'ipoplasia uterina, l'antiflessione e la
retroflessione dell'utero, il prolasso utero-vaginale, la presenza
di nodi fibromiomatosi sottomucosi, di polipi uterini, i processi
infiammatori sia a carico dell'utero che a carico degli annessi e in
fine l'endometriosi.
DIAGNOSI
Anche in
questo caso la diagnosi può presentarsi piuttosto complessa, perché
il medico deve mettere in luce chiaramente il tipo di affezione che
sta alla base della comparsa del sintomo dolore al momento della
mestruazione.
Terapia
La terapia consiste nell'eliminare la malattia che sta
alla base della dismenorrea. Accanto a questa cura, si può ricorrere
all'uso dei rimedi sintomatici cui abbiamo accennato.