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Malattie
in gravidanza
MALATTIE
DELL'UTERO
1)
Anomalie congenite, rappresentate da uteri malformati in varia
maniera (per esempio doppi o con setti).
Sintomi: generalmente
asintomatiche (in alcuni casi problemi di fertilità); spesso saranno
associate anomalie congenite del distretto urinario. Nel caso in cui
il sangue mestruale per un qualsiasi ostacolo non defluirà
all'esterno (come per esempio nell'imene imperforato), saranno
presenti dolori al basso ventre anche di notevole intensità e l'utero
sarà ripieno di sangue (condizione questa ben visibile
all'ecografia).
2) Fibromi (sinonimo nel linguaggio parlato: miomi): sono dei noduli
nello spessore del miometrio (la parte muscolare, paragonata ai muri
di un stanza). Per definizione sono ascritti tra le formazioni benigne
e raramente degenereranno in senso maligno; l'equivalente "invasivo"
é il fibrosarcoma; dimensioni e sede risultano estremamente
variabili.
Sintomi: spesso sono completamente asintomatici; nella
evenienza di localizzazione in prossimità della cavità uterina, ma
non esclusivamente in questo caso, potranno causare emorragie uterine.
È
possibile la torsione con dolori al basso ventre soprattutto nei
fibromi cosiddetti sottosierosi ad estrinsecazione esterna all'utero.
Con il termine fibromatosi uterina, si intende un utero aumentato,
anche modicamente, di dimensioni con limiti sinuosi ma non
necessariamente pieno di noduli miomatosi; a volte costituisce la
normalità di donne che hanno affrontato più parti, in altri casi può
rappresentare l'anticamera allo sviluppo di miomi veri e propri.
3)
Adenomiosi: Consiste nella presenza di endometrio nello spessore del
miometrio o muscolo uterino. Si formano così delle zone singole o
multiple che spesso causano metrorragie - le quali a volte non
risentono del trattamento con estroprogestinici (pillola) -, dolori
mestruali soprattutto dal secondo giorno del ciclo. Tale condizione,
che rappresenta una forma di endometriosi interna, é spesso non
diagnosticata e confusa ecograficamente con i fibromi. Il trattamento
consiste nell'uso di progestinici, analoghi dell'LHRH, isterectomia
in caso di dolore e metrorragie in donne che non desiderano la prole.
Sconsigliata in donne in età fertile l'escissione del focolaio
adenomiosico in quanto potrebbe determinare una perdita di tessuto
uterino, incompatibile con successive gravidanze.
Ogni caso, ad ogni modo, richiede valutazione personalizzata.
4) Polipi endometriali e del canale cervicale: spesso benigni,
richiedono però valutazione istologica per la possibile presenza di
atipie.
Sintomi: nessun sintomo; emorragie uterine o perdite ematiche
lievi.
5) Cancro endometriale: é più frequente in donne in perimenopausa;
Sintomi: emorragie uterine; perdite capricciose; in alcuni casi nessun
sintomo.
6) Patologie del collo uterino: sostanzialmente includono le
infiammazioni ed il cancro; il cancro potrà causare nessun sintomo o
perdite vaginali ematiche anche lievi. Le infiammazioni quasi sempre
provocheranno leucorrea (fuoriuscita vaginale di secrezioni con varie
caratteristiche). Quasi tutte le persone alla domanda: "ha
mai avuto perdite ginecologiche?" rispondono senza esitare:
"soltanto
in quantità normale". La normalità é però: nessuna perdita. Sono
solo ammesse a metà del ciclo, modeste emissioni di muco chiaro,
inodore, incolore, e filante.
Dott.
Nico Comparato
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