Iperemesi gravidica, quando la nausea è un incubo: il racconto di 5 mamme

In alcuni casi la nausea in gravidanza è così forte da rendere necessario il ricovero in ospedale: cosa significa avere l'iperemesi gravidica, che colpisce circa 1 donna su 100, secondo le testimonianze delle mamme che ne hanno sofferto.
Iperemesi gravidica, quando la nausea è un incubo: il racconto di 5 mamme

Dicono: poi passa. Ma non è sempre così. E per alcune donne in gravidanza la sensazione di nausea è una costante sgradita, invadente e debilitante al punto da pregiudicare la vita quotidiana e diventare una vera e propria patologia, chiamata iperemesi gravidica. La sperimenta circa 1 donna su 100 e no, non è un disturbo da sottovalutare.

L’iperemesi gravidica si manifesta con nausea particolarmente forte e si accompagna a episodi di vomito frequente, stanchezza e perdita di peso. Non è scatenata da odori o sapori particolari e può essere forte al punto da limitare l’autonomia della futura mamma, che può essere costretta a rinunciare alle normali attività: ne soffre anche Kate Middleton, e Kensington Palace aveva annunciato il ritiro della Duchessa di Cambridge dagli impegni istituzionali per buona parte della sua terza gravidanza, in modo da consentirle l’assoluto riposo di cui aveva bisogno.

Compare in genere intorno al secondo mese di gravidanza per scomparire verso il quarto mese, ma alcune donne la sperimentano per un periodo di tempo più lungo. Le cause dell’iperemesi gravidica sono ancora poco chiare: in gran parte sembrano legate alla produzione dell’ormone Beta hCG e all’influenza di fattori psicologici, ancora non del tutto individuati. Si tratta di una patologia potenzialmente pericolosa, dal momento che la perdita di peso e la carenza di sostanze nutritive dovute al vomito unite alla difficoltà di alimentarsi in modo sufficiente possono essere dannose per la salute della mamma e per lo sviluppo del bambino. Per questo è importante rivolgersi al medico, che in alcuni casi può prescrivere il ricovero in ospedale per reintegrare l’assunzione di sostanze nutritive e monitorare la gravidanza.

Sul nostro forum alcune donne che hanno sofferto di iperemesi gravidica hanno raccontato la propria esperienza confrontandosi sui sintomi, sulle cure prescritte e sui rimedi utili per combatterla. Racconta Mariangela:

Ricoverata per un mese per iperemesi gravidica mi alimentavo con il sondino e la sacca in vena, non bevevo nemmeno più. Mi fu prescritto il Plasil non so quante volte al giorno. Riuscii ad uscire dall’ospedale, ma non a stare meglio. Il trucco in realtà sta nel cercare di non vomitare, più vomiti e più hai la nausea, oltre a creare lesioni all’esofago, (vomitavo sangue oramai), se cerchi di ributtare giù ciò che risale (lo so, è disgustoso) riesci un po’ ad uscire dal tunnel.

Anche per Annalisa la gravidanza è stata tutt’altro che una passeggiata:

Mia sorella gemella è all’ottava settimana di gravidanza e sta passando lo stesso incubo che ho passato io: grave iperemesi gravidica. Sto rivivendo l’incubo con lei. Ricordo ancora i giorni passati a letto in preda ai conati di vomito, nemmeno riuscivo ad alzarmi dal letto.

Come lei anche altre donne soffrono del disturbo, che pregiudica la loro vita quotidiana e può provocare malessere psichico, in aggiunta a quello fisico:

Purtroppo son stata parecchio male per iperemesi gravidica, sono stata anche ricoverata per disidratazione, non riuscivo né a mangiare né a bere. Ora sono sotto farmaci, parecchio pesanti, mi fanno dormire parecchio e dovrebbero non farmi vomitare, dico dovrebbero perché comunque non è che stia così bene, ho la nausea tutto il giorno e basta poco per correre in bagno. Questa gravidanza, almeno per ora, non me la sto godendo per niente, sono parecchio giù di morale anche perché in questo stato non riesco a seguire la mia bambina più grande, per fortuna mio marito e i nonni mi danno una mano, altrimenti non so come farei, sono fissa a letto.

Un’altra donna scrive:

Per la mia ultima gravidanza ho fatto due ricoveri per iperemesi gravidica. Non riuscivo a bere e mangiare nulla e vomitavo di continuo, non avevo nulla in corpo. Mi alimentavano e idratavano con le flebo.

Alla sua testimonianza si aggiunge quella di un’altra mamma che ha sperimentato il disturbo:

Ho sofferto di iperemesi nella prima gravidanza e ho iniziato a stare meglio dal sesto mese, purtroppo sono stata ricoverata per reidratarmi e la mia vita finché le nausee non hanno accennato a diminuire è stata molto difficile. Sono sicura che solo chi prova a stare male come noi possa capire. Io riuscivo a sopravvivere per un certo periodo di tempo solo dopo essere stata qualche giorno sotto flebo. Ho quasi la certezza che senza un aiuto non se ne possa uscire da sole.

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