|
Malattie
in gravidanza
EPATITE
C
L'epatite
C è un'infezione causata da un virus a RNA.
Epidemiologia
L'epatite
C è un'infezione a distribuzione ubiquitaria con una prevalenza nella
popolazione generale che va dallo 0,3% all'1,4%. La frequenza di
infezione in una popolazione normale di donne gravide non selezionate
è calcolata intorno allo 0,55-2,9%. Tali percentuali aumentano nei
gruppi ad alto rischio di contrarre l'infezione.
Trasmissione
È
stata descritta la trasmissione perinatale del virus HCV la cui
frequenza è estremamente variabile nei diversi studi: dallo 0,6%
all'87% in lavori su piccoli gruppi di neonati ad alto rischio. È
stato supposto che l'infezione possa essere trasmessa dalla madre al
bambino attraverso diverse vie: in utero, al momento del parto
attraverso l'allattamento. Sembra comunque che l'infezione si
verifichi durante il parto.
Clinica
L'infezione
da HCV è caratterizzata da un quadro clinico di lieve entità con un
esordio insidioso con ittero e malessere; spesso la sintomatologia può
essere anche completamente assente. Il 50% dei pazienti infettati
sviluppa un'epatite cronica che può evolvere verso la cirrosi. Nei
nati da madri che presentano anticorpi anti-HVC sono state osservate
diverse modalità di presentazione dell'infezione: bambini con viremia
transitoria, normali livelli sierici di transaminasi, assenza di Ab
anti HCV; un quadro acuto con elevazione dei livelli sierici di
transaminasi, presenza di Ab anti HCV e presenza di HCV-RNA nel sangue
fino a 18 mesi; un quadro di epatite cronica asintomatica con valori
sierici di transaminasi fluttuanti.
Diagnosi
Dal
1990, sono disponibili test sierologici, per la ricerca di Ab anti-HCV
in soggetti con sospetta infezione perinatale. La diagnosi viene
confermata mediante la ricerca di HCV-RNA con la PCR, tale metodica
sembra essere attualmente la più sensibile.
Prevenzione
e trattamento
La
prevenzione dell'infezione perinatale dell'epatite C si basa sulla
ricerca per gli Ab anti-HCV nel siero di donne gravide. Inoltre, non
esiste al momento attuale alcun vaccino per la prevenzione della
malattia. Per il trattamento dell'infezione cronica da HCV è stato
approvato l'uso dell'interferone-alfa.
Modalità
di parto e allattamento
Non
è noto se la modalità di parto influisca sulla trasmissione
perinatale del virus HCV. Tuttavia in uno studio è stata riportata
una frequenza significativamente maggiore di infezione nei nati da
parto per via vaginale (32%) rispetto ai nati da parto con taglio
cesareo (6%). Molte delle madri HCV positive erano coinfettate con
l'HIV. I dati sulla trasmissione del virus HCV durante l'allattamento
sono contrastanti. È stata suggerita una correlazione tra elevata
attività di malattia (titolo anticorpale elevato, valori di
transaminasi e di HCV RNA elevati) e riscontro di HCV RNA nel latte
materno con conseguente aumentata possibilità di trasmissione della
malattia attraverso questa via. D'altra parte, in diversi studi non è
stata dimostrata la trasmissione del virus attraverso l'allattamento,
quindi non vi sono controindicazioni precise, ufficialmente
riconosciute, per l'allattamento materno in donne HCV infette.
|