Ecocardiografia fetale

Ecocardiografia fetale

L‘ecocardiografia fetale è un esame che permette la valutazione del cuore del feto attraverso la pancia materna, utilizzando onde sonore con una tecnica analoga a quella di una normale ecografia.
Si può eseguire dalla 16.ma settimana fino al termine della gravidanza, è assolutamente non pericoloso e non doloroso sia per la mamma che per il feto. I migliori risultati per qualità e tempi operativi si ottengono tra la 20.ma e la 22.ma settimana di gravidanza.

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In questa immagine sono visibili le 4 camere del cuoricino, che si ottiene direzionando il fascio di ultrasuoni perpendicolare al torace fetale. Sono visibili l’atrio destro (AD), l’atrio sinistro (AS), il ventricolo destro (VD) e il ventricolo sinistro (VS).

Ecocardiografia fetale: a cosa serve?

L’esame permette di diagnosticare la presenza di cardiopatie congenite nel feto e di valutare la funzione cardiaca, che è indicatore del benessere fetale.

Come si esegue l’ecocardiografia fetale

L’esame, che può essere effettuato ambulatorialmente e richiede un tempo abbastanza lungo, circa 30/45 minuti, in quanto il cuore è un organo complesso, e non è facile studiarlo in tutte le sue componenti in modo esauriente.
Inoltre è necessario che chi effettua l’esame abbia una competenza adeguata in cardiologia pediatrica, e sia in grado, in caso venga individuato un problema cardiaco, di fornire ai genitori le più complete informazioni sul significato che questo problema avrà  sulla vita del nascituro prima e dopo la nascita, sulle possibilità  di cura e così via.
Di solito si tratta di un cardiologo pediatra o di un ostetrico specializzato in questo tipo di diagnosi che lavora in collaborazione con un cardiologo pediatra, aggiornato sui progressi delle cure mediche e chirurgiche dei problemi cardiaci del bambino.